Seveso III: le nuove sanzioni per le violazioni dei gestori | Chimici.info

Seveso III: le nuove sanzioni per le violazioni dei gestori

Con l'analisi delle vigilanza e delle sanzioni a carico dei gestori termina la panoramica sul D.Lgs. n. 105 del 2015 di attuazione alla Seveso III

image_pdf

La normativa in materia di incidenti rilevanti prevede, tra i compiti del Comitato, quello di effettuare le ispezioni durante l’istruttoria per il Rapporto di sicurezza (art. 15, D.Lgs. n. 105/2015) e verifiche ispettive (art. 27, D.Lgs. n. 105/2015) da attuare su ogni tipo di stabilimento al fine di accertare l’adeguatezza della politica di prevenzione degli incidenti rilevanti posta in atto dal gestore e dei relativi sistemi di gestione della sicurezza. Tali ispezioni possono essere di due tipi e solo quelle ordinarie possono essere disposte dal CTR o, in alternativa, dalle Regioni, con oneri a carico degli stessi gestori.
Le ispezioni straordinarie, invece, sono disposte dalle Regioni con oneri a carico dei gestori, di propria iniziativa o su richiesta del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, allo scopo di indagare, con la massima tempestività, in caso di denunce gravi, incidenti gravi e «quasi incidenti», nonché in caso di mancato rispetto degli obblighi stabiliti.
Le verifiche ispettive sono pianificate ed effettuate secondo le modalità definite nell’Allegato H del D.Lgs. n. 105/2015 “Criteri per la pianificazione, la programmazione e lo svolgimento delle ispezioni”.
Entro quattro mesi dalla conclusione di ciascuna ispezione l’autorità che ha disposto l’ispezione comunica al gestore le relative conclusioni e tutte le misure da attuare, comprensive del cronoprogramma.
L’autorità deve accertare che il gestore adotti tutte le misure nel rispetto dei tempi stabiliti nel cronoprogramma. Se nel corso di un’ispezione è stato individuato un caso grave di non conformità al decreto, entro sei mesi è effettuata un’ispezione supplementare.
Dopo ogni controllo viene redatta una relazione comunicata al Ministero dell’ambiente.

Sanzioni previste per l’inosservanza ai principali adempimenti in materia di incidenti rilevanti
(art. 28, D.Lgs. n. 105/2015)

 

Articoli Adempimento Sanzione
art. 13 omessa presentazione della notifica nei termini previsti arresto fino ad 1 anno o ammenda da euro 15.000 a euro 90.000
art. 14 omessa presentazione della politica di prevenzione degli incidenti rilevanti
art. 15 omessa presentazione del rapporto di sicurezza nei termini previsti
art. 15 mancata attuazione delle prescrizioni indicate nel rapporto di sicurezza arresto da 6 mesi a 3 anni *

e ammenda da euro 15.000 a euro 120.000

* ove non costituisca reato più grave

art. 15, art. 27 mancata attuazione delle misure integrative disposte dall’Autorità competente a seguito dell’istruttoria o di verifiche ispettive
art. 245 comma 1 mancata attuazione delle misure previste in caso di incidente rilevante
art. 14 comma 7 mancata attuazione del sistema di gestione della sicurezza arresto da 3 mesi a 1 anno *

e ammenda da euro 15.000 a euro 90.000

* ove non costituisca reato più grave

art. 13 comma 4 omessa presentazione del modulo di informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori arresto fino a 3 mesi o l’ammenda da euro 10.000 a euro 60.000
art. 18 mancato aggiornamento delle informazioni necessarie alla definizione del livello di rischio in seguito a modifiche arresto fino a 3 mesi o ammenda di euro 25.000
art. 19 mancata trasmissione delle informazioni relative agli effetti domino necessarie per la predisposizione del piano di emergenza esterno sanzione amministrativa pecuniaria da € 15.000 a € 90.000
art. 20 mancata trasmissione delle informazioni del piano di emergenza interno

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Seveso III: le nuove sanzioni per le violazioni dei gestori Chimici.info