Oltre ai 92 elementi presenti in natura, gli scienziati sono stati in grado di crearne altri 20, sei dei quali sono stati scoperti al GSI Helmholtz Centre for Heavy Ion Research in Darmstadt. I nuovi elementi prodotti artificialmente con acceleratori di particelle hanno vita molto breve: decadono, infatti, nel giro di una frazione di secondo. Tuttavia, gli scienziati prevedono l'esistenza di elementi ancora più pesanti con una longevità estrema, che decadono dopo anni.
Un team internazionale di scienziati guidato da Michael Block è stato in grado di misurare la massa dell'elemento 102, il nobelio. Questa è la prima volta nella storia: fino ad ora, infatti, la massa di questi nuclei era stata misurata solo in maniera indiretta, studiandone i decadimenti in nuclei più leggeri. La ricerca, cui ha dato il suo contributo anche la sezione di Padova dell’Istituto nazionale di fisica nucleare è stata pubblicata su Nature.
La ricerca ha consentito di misurare la massa atomica di Nobelio con una precisione senza precedenti. Con l'aiuto del nuovo apparecchio di misurazione, gli scienziati saranno in grado di individuare elementi a “lunga vita” sulle isole cosiddette di stabilità collocate in prossimità degli elementi 114 - 120.
Per misurare la massa i ricercatori hanno confinato gli isotopi in una trappola elettromagnetica accoppiata con uno spettrometro di massa che hanno chiamato "Shiptrap". “Il nostro obiettivo adesso è quello di migliorare l'apparato di misura in modo che possiamo estendere il nostro metodo a elementi più pesanti e, un giorno, raggiungere l'isola di stabilità " conclude Michael Block, capo del gruppo di ricerca presso il GSI Helmholtz Centre.
Riferimenti: Nature