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Un vero laboratorio di ricerca al Museo

Inaugurata al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci l'area Nanotecnology

chimica - 22 marzo 2010

La nanotecnologia diventa attrazione. Nasce al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci l’area "Nanotecnologie", un vero e proprio laboratorio di ricerca in cui i visitatori possono osservare i ricercatori mentre lavorano e porre loro domande per avvicinarsi a un tema d’avanguardia e in crescita esponenziale.

Il progetto coinvolge direttamente gli scienziati, portando gli ambienti di ricerca e di laboratorio al di fuori delle strutture accademiche e dentro i science centre e i musei scientifici, aperti a tutti. Il laboratorio, nato dalla collaborazione tra il museo e il Centro interdisciplinare materiali e interfacce nanostrutturati dell’Università degli Studi di Milano (riferimento nazionale per la ricerca di eccellenza in questo campo), è stato realizzato nell’ambito del progetto «NanoToTouch» con i finanziamenti del Settimo programma quadro dell’Unione Europea «Scienza nella società».

Il progetto mira a creare ambienti innovativi in cui il pubblico non specializzato possa scoprire e discutere aspetti della ricerca con gli esperti, sfruttando anche «exhibit» interattivi, installazioni audiovisive e attività educative. E se i campi di applicazione della ricerca sulle nanotecnologie sono molto vasti e diversificati, i ricercatori milanesi si concentreranno sullo studio di alcuni materiali nanostrutturati, a esempio il biossido di titanio e il carbonio, per scoprire quali reazioni elettrochimiche avvengono alla loro superficie e come questi processi siano influenzati dalla luce.

Un argomento complesso e apparentemente lontano dalla realtà della vita quotidiana, ma che i ricercatori renderanno, almeno in parte, alla portata di tutti, mettendo, tra l'altro, in luce le applicazioni pratiche di questi materiali: dalla costruzione di celle fotovoltaiche per la produzione di elettricità dalla luce solare alla creazione di supercondensatori per immagazzinare l’energia elettrica o di celle per la produzione e l’utilizzo di idrogeno.

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