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Professioni: messo a punto schema DDL riforma

Professioni: messo a punto schema DDL riforma

No comment - 07 novembre 2006

Mantenimento del sistema ordinistico, ma riorganizzato e ammodernato secondo le esigenze della competitività e soprattutto della tutela dell'utenza. E' la linea di fondo della riforma delle professioni, il cui schema di ddl è stato messo a punto nell'ultima riunione, tenutasi la settimana scorsa, tra il ministro della Giustizia Clemente Mastella, coadiuvato dal sottosegretario Luigi Scotti, e gli uffici legislativi di altri ministeri. A riferirlo è una nota del dicastero di via Arenula, ricordando che si conclude così "un ampio e fattivo lavoro interministeriale, che è stato preceduto da oltre 40 audizioni delle rappresentanze degli Ordini professionali, di associazioni, di esperti del settore, di organismi sindacali e della Confindustria; in questo modo è stato possibile sentire la voce di tutte le categorie interessate e raccogliere i vari orientamenti in materia". Il testo, sul quale concorda anche il ministro dello Sviluppo economico, consta di "otto articoli nei quali sono stabiliti i principi di delega al governo per la disciplina sia degli Ordini che delle associazioni professionali di interesse generale nonché delle società tra professionisti". "La linea di fondo della riforma - chiarisce ancora il ministero della Giustizia - si ispira al mantenimento del sistema ordinistico, ma riorganizzato e ammodernato secondo le esigenze della competitività e soprattutto della tutela dell'utenza". "Gli Ordini e le associazioni, queste ultime da riconoscersi con l'iscrizione in un apposito registro, ricevono ben precisi compiti - precisa ancora la nota di via Arenula - per garantire la qualità delle prestazioni professionali, la costante idoneità degli iscritti e degli associati, la cura della deontologia professionale, l'aiuto ai giovani per l'accesso all'esercizio della professione. Si tratta, in sostanza, di una rinnovata fisionomia istituzionale degli Ordini, la cui struttura e operatività viene riformata nelle cariche direttive e di gestione, negli organismi disciplinari e in quelle funzioni che costituiscono la loro 'nuova' ragion d'essere per il proficuo mantenimento del sistema ordinistico e per l'efficienza dei servizi professionali nel quadro dell'Unione Europea".
Fonte: IMGPress

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