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Per la produzione chimica italiana e' previsto un calo del 2-2,5%

Secondo Federchimica le opportunita' dell'export dovrebbero migliorare, ma la domanda interna restera' debole

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Pubblicato sul Canale chimica il 05 luglio 2012

In Italia la produzione chimica potrà essere sostenuta dalle opportunità dell’export che dovrebbero migliorare in corso d'anno, complice anche la debolezza dell'euro, ma la domanda interna resterà debole. Questo, in sintesi, il quadro che emerge da una nota congiunturale di Federchimica, che per la produzione chimica italiana nel 2012 stima un calo pari a circa il 2 - 2,5%.

A livello europeo, il settore chimico ha chiuso un 2011 con un piccolo incremento dell’1,3% e nel primo quadrimestre dell’anno in corso subisce un calo del 2%, un dato che in parte risente del confronto con una prima parte del 2011 molto positiva.

In Italia la situazione congiunturale dell’industria chimica è peggiore rispetto ad altri Paesi. Dopo una contrazione dei volumi superiore al 2% nel 2011, nei mesi più recenti sembra essersi interrotto il graduale recupero in atto da inizio 2012 e la prima parte dell’anno risulta complessivamente in calo di quasi il 5% rispetto alla media del 2011, a fronte di un’industria manifatturiera – principale cliente della chimica insieme alle costruzioni – che vede una contrazione dei livelli produttivi pari al 5,5%.

Anche l’import registra una contrazione e nel primo quadrimestre – cala in valore dell’1,6%. Le esportazioni – che negli anni 2010 e 2011 sono cresciute a due cifre – arretrano dell’1,1% in valore come risultato della flessione nei mercati europei e della stagnazione in quelli extra europei, nonostante la buona crescita negli Stati Uniti e in Sud America.

O.O.


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