Siti del circuito Teknoring



  homepage/ News / Chimica / Ottenute le immagini della guanina

Ottenute le immagini della guanina

Sulla copertina di Angewandte Chemie lo studio che mostra come la molecola cambia assetto e come questo sia controllabile

chimica - 23 febbraio 2010

Osservata e fotografata, con potenti microscopi a scansione, la guanina, una delle quattro basi che costruiscono il DNA, mentre passa da un assetto "a riposo", in cui si dispone ordinatamente in fila indiana, a quello "testuggine difensiva", in cui forma in gruppi di quattro serrando i "ranghi". La scoperta apre nuove prospettive nella lotta contro cancro e invecchiamento, ma promette anche applicazioni nel fotovoltaico e nell'informatica organica.

Lo studio, di due italiani, è sull'ultimo numero di Nature tra i principali successi della settimana. Secondo la ricerca, le molecole, se poste su una superficie solida, si auto-assemblano in schemi ordinati formando dei lunghi filamenti. Aggiungendo però degli ioni di potassio, essi cambiano il loro assetto, ottenendo la configurazione a quartetti. Aggiungendo poi il criptando, i ricercatori hanno ottenuto nuovamente la prima configurazione. Stando a quanto riportato da Nature, sarebbe possibile far passare la guanina da uno schema.

"È proprio questo il meccanismo molecolare - spiega Gian Piero Spada, dell'Università di Bologna - cui si deve la protezione delle informazioni genetiche custodite nei cromosomi". La guanina è, infatti, il principale componente dei telomeri: le estremità dei filamenti di Dna che arricciandosi su se stesse lo proteggono, a mo' di cappucci, dalle aggressioni esterne.

Spada, insieme a Paolo Samori, dell'Università di Strasburgo, ha coordinato la ricerca, che è in via di pubblicazione, con tanto di copertina, su Angewandte Chemie, una delle riviste di chimica più autorevoli al mondo. I telomeri sono considerati così importanti che l'ultimo premio Nobel per la medicina è andato proprio agli studiosi americani che ne scoprirono la funzione. La guanina sembra, infatti, giocare un ruolo centrale sia nell'invecchiamento cellulare sia nell'"immortalità" delle cellule tumorali.

Ma poter controllare la disposizione delle molecole su una superficie solida significa anche aprire le porte ad applicazioni completamente diverse, che in futuro potrebbero portare a computer indossabili, elettronica molecolare o a celle fotovoltaiche organiche da applicare a supporti flessibili come indumenti.

Riferimenti: http://www3.interscience.wiley.com

sul canale chimica
Commenta questo articolo.

Per scrivere un commento devi essere registrato!

Se non ti sei ancora registrato clicca qui

Scrivi qui il tuo commento
Effettua il login

In evidenza