TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE : Testo del decreto-legge 25 ottobre 2002, n. 236 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale | Chimici.info

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE : Testo del decreto-legge 25 ottobre 2002, n. 236 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE : Testo del decreto-legge 25 ottobre 2002, n. 236 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 254 del 29 ottobre 2002), coordinato con la legge di conversione 27 dicembre 2002, n. 284 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: 'Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi in scadenza.'. (GU n. 303 del 28-12-2002)

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE

Testo del decreto-legge 25 ottobre 2002, n. 236 (in Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 254 del 29 ottobre 2002), coordinato
con la legge di conversione 27 dicembre 2002, n. 284 (in questa
stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: “Disposizioni
urgenti in materia di termini legislativi in scadenza.”.

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo
unico al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione, che di quelle modificate o richiamate nel decreto,
trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.
Tali modifiche sono riportate sul terminale tra i segni (( )).
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Art. 1.
Proroga del Fondo per lo sviluppo della meccanizzazione in
agricoltura
(( 1. All’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n.
552, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 1996, n.
642, le parole: “31 dicembre 2002” sono sostituite dalle seguenti:
“31 dicembre 2005”.))
Riferimenti normativi:
– Si riporta il testo dell’art. 1 del decreto-legge 23
ottobre 1996, n. 552, convertito, con modificazioni, dalla
legge 20 dicembre 1996, n. 642, recante: “Interventi
urgenti nei settori agricoli e fermo biologico della pesca
per il 1996”, come modificato dalla legge qui pubblicata:
“Art. 1 (Proroga del Fondo per lo sviluppo della
meccanizzazione in agricoltura e contributi ad enti irrigui
ed al settore degli allevamenti). – 1. Il termine di cui
all’art. 7 del decreto-legge 13 agosto 1975, n. 377,
convertito, con modificazioni, dalla legge 16 ottobre 1975,
n. 493, relativo alla durata del Fondo per lo sviluppo
della meccanizzazione in agricoltura, di cui all’art. 12
della legge 27 ottobre 1966, n. 910, e successive
integrazioni, e’ prorogato al 31 dicembre 2005. La gestione
del Fondo per lo sviluppo della meccanizzazione in
agricoltura e’ affidata alle regioni.
2. Per assicurare la continuita’ delle attivita’
necessarie all’esercizio delle grandi dighe, gia’ ultimate
e in gestione o in corso di ultimazione con la costruzione
delle relative adduzioni e distribuzione primaria
dell’acqua a fini prevalentemente irrigui, nelle more di un
definitivo riordino delle loro funzioni e finalita’, sono
attribuiti contributi straordinari per l’anno 1995,
rispettivamente, nell’importo di lire 30 miliardi all’Ente
per lo sviluppo dell’irrigazione in Puglia, Lucania ed
Irpinia, e nell’importo di lire 14 miliardi all’Ente
irriguo umbro-toscano.
3. Per consentire il conseguimento di una maggiore
economia nel settore degli allevamenti, anche attraverso il
miglioramento genetico del bestiame, e per far fronte alle
connesse esigenze finanziarie, e’ autorizzata la spesa di
lire 46 miliardi, di cui 500 milioni a titolo di contributo
per programmi di miglioramento del lupo italiano, per
l’anno 1995.
4. All’onere derivante dall’applicazione dei commi 2 e
3, pari a lire 90.000 milioni, si provvede a carico dei
capitoli 1279, 1280, 7550 e 7557, rispettivamente per lire
30.000 milioni, per lire 14.000 milioni, per lire 45.500
milioni e per lire 500 milioni, dello stato di previsione
del Ministero delle risorse agricole, alimentari e
forestali, per l’anno finanziario 1996.”.

Art. 2.
Disciplina transitoria in materia di collocamento obbligatorio
(( 1. Fino all’entrata in vigore di una disciplina organica del
diritto al lavoro dei soggetti di cui all’articolo 18, comma 2, della
legge 12 marzo 1999, n. 68, e comunque in via transitoria fino al 31
dicembre 2003, i datori di lavoro pubblici e privati computano nelle
quote obbligatorie di riserva di cui alla citata legge tutti i
lavoratori gia’ occupati in base alla previgente normativa in materia
di collocamento obbligatorio e mantenuti in servizio per effetto
delle disposizioni di cui alla citata legge n. 68 del 1999.
L’articolo 11, comma 2, del regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 10 ottobre 2000, n. 333, e’ abrogato.))
Riferimenti normativi:
– Il testo dell’art. 18, comma 2, della legge 12 marzo
1999, n. 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili),
e’ il seguente:
“2. In attesa di una disciplina organica del diritto al
lavoro degli orfani e dei coniugi superstiti di coloro che
siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di
servizio, ovvero in conseguenza dell’aggravarsi
dell’invalidita’ riportata per tali cause, nonche’ dei
coniugi e dei figli di soggetti riconosciuti grandi
invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro e dei
profughi italiani rimpatriati, il cui status e’
riconosciuto ai sensi della legge 26 dicembre 1981, n. 763,
e’ attribuita in favore di tali soggetti una quota di
riserva, sul numero di dipendenti dei datori di lavoro
pubblici e privati che occupano piu’ di cinquanta
dipendenti, pari a un punto percentuale e determinata
secondo la disciplina di cui all’art. 3, commi 3, 4 e 6, e
all’art. 4, commi 1, 2 e 3, della presente legge. La
predetta quota e’ pari ad un’unita’ per i datori di lavoro,
pubblici e privati, che occupano da cinquantuno a
centocinquanta dipendenti. Le assunzioni sono effettuate
con le modalita’ di cui all’art. 7, comma 1. Il regolamento
di cui all’art. 20 stabilisce le relative norme di
attuazione”.
– Il testo del decreto del Presidente della Repubblica
10 ottobre 2000, n. 333 (Regolamento di esecuzione della
legge 12 marzo 1999, n. 68, recante norme per il diritto al
lavoro dei disabili) e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
18 novembre 2000, n. 270.

Art. 3.
(Soppresso)

Art. 4.
Proroga del termine in materia di realizzazione di immobili per
l’edilizia universitaria
1. All’articolo 1, comma 17, della legge 14 gennaio 1999, n. 4, le
parole: “fino al 31 dicembre 2002” sono sostituite dalle seguenti:
“fino al 31 dicembre 2005”.
Riferimenti normativi:
– Il testo dell’art. 1, comma 17, della legge 14
gennaio 1999, n. 4 (Disposizioni riguardanti il settore
universitario e della ricerca scientifica, nonche’ il
servizio di mensa nelle scuole), come modificato dalla
legge qui pubblicata, e’ il seguente:
“17. Le disposizioni di cui all’art. 3 della legge 23
dicembre 1992, n. 498, si applicano agli enti previdenziali
fino al 31 dicembre 2005. Il comma 1-bis dell’art. 12 del
decreto-legge 22 maggio 1993, n. 155, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 243, e’
abrogato.”.

Art. 5.
Proroga della sperimentazione del reddito minimo di inserimento
1. All’articolo 80, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
dopo le parole: “fino alla data del 31 dicembre 2002” sono aggiunte
le seguenti: “, ovvero fino alla conclusione dei processi attuativi
della sperimentazione e comunque non oltre il 31 dicembre 2004, fermi
restando gli stanziamenti gia’ previsti”.
Riferimenti normativi:
– Il testo dell’art. 80, comma 1, della legge 23
dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge
finanziaria 2001), come modificato dalla legge qui
pubblicata, e’ il seguente:
“1. Nei limiti di lire 350 miliardi per l’anno 2001 e
di lire 430 miliardi per l’anno 2002 e fino alla data del
31 dicembre 2002, ovvero fino alla conclusione dei processi
attuativi della sperimentazione e comunque non oltre il 31
dicembre 2004, fermi restando gli stanziamenti gia’
previsti:
a) i comuni individuati ai sensi dell’art. 4 del
decreto legislativo 18 giugno 1998, n. 237, sono
autorizzati, nell’ambito della disciplina previs…

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