TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 3 Agosto 2007, n. 117 - Testo del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 180 del 4 agosto 2007), coordinato con la legge di conversione 2 ottobre 2007, n. 160, (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 3), recante: "Disposizioni urgenti modificative del codice della strada per incrementare i livelli di sicurezza nella circolazione". (GU n. 230 del 3-10-2007 | Chimici.info

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 3 Agosto 2007, n. 117 – Testo del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 180 del 4 agosto 2007), coordinato con la legge di conversione 2 ottobre 2007, n. 160, (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 3), recante: “Disposizioni urgenti modificative del codice della strada per incrementare i livelli di sicurezza nella circolazione”. (GU n. 230 del 3-10-2007

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 3 Agosto 2007, n. 117 - Testo del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 180 del 4 agosto 2007), coordinato con la legge di conversione 2 ottobre 2007, n. 160, (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 3), recante: "Disposizioni urgenti modificative del codice della strada per incrementare i livelli di sicurezza nella circolazione". (GU n. 230 del 3-10-2007 )

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 3 Agosto 2007 , n. 117

Testo del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117 (in Gazzetta Ufficiale
– serie generale – n. 180 del 4 agosto 2007), coordinato con la legge
di conversione 2 ottobre 2007, n. 160, (in questa stessa Gazzetta
Ufficiale alla pag. 3), recante: “Disposizioni urgenti modificative
del codice della strada per incrementare i livelli di sicurezza nella
circolazione”.

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione che di quelle modificate o richiamate nel decreto,
trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.
Tali modifiche sul video sono tra isegni (( … )).
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n.
400: (Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla
legge di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello
della sua pubblicazione.
Art. 1.
Disposizioni in materia di guida senza patente
1. All’art. 116 del decreto legislativo n. 285 del 1992, e
successive modificazioni, il comma 13 e’ sostituito dal seguente:
“13. Chiunque guida autoveicoli o motoveicoli senza aver conseguito
la patente di guida e’ punito con l’ammenda da euro 2.257 a euro
9.032; la stessa sanzione si applica ai conducenti che guidano senza
patente perche’ revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti
previsti dal presente codice. Nell’ipotesi di reiterazione del reato
nel biennio si applica altresi’ la pena dell’arresto fino ad un anno.
Per le violazioni di cui al presente comma e’ competente il
tribunale in composizione monocratica”.
Riferimenti normativi:
– Si riporta il testo dell’art. 116 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della
strada), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18 maggio
1992, n. 114, supplemento ordinario, come modificato dalla
presente legge:
“Art. 116 (Patente, certificato di abilitazione
professionale per la guida di motoveicoli e autoveicoli e
certificato di idoneita’ alla guida di ciclomotori). – 1.
Non si possono guidare autoveicoli e motoveicoli senza aver
conseguito la patente di guida rilasciata dal competente
ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri.
1-bis. Per guidare un ciclomotore il minore di eta’ che
abbia compiuto 14 anni deve conseguire il certificato di
idoneita’ alla guida, rilasciato dal competente ufficio del
Dipartimento per i trasporti terrestri, a seguito di
specifico corso con prova finale, organizzato secondo le
modalita’ di cui al comma 11-bis.
1-ter. A decorrere dal 1° ottobre 2005 l’obbligo di
conseguire il certificato di idoneita’ alla guida di
ciclomotori e’ esteso a coloro che compiano la maggiore
eta’ a partire dalla medesima data e che non siano titolari
di patente di guida; coloro che, titolari di patente di
guida, hanno avuto la patente sospesa per l’infrazione di
cui all’art. 142, comma 9, mantengono il diritto alla guida
del ciclomotore; coloro che al 30 settembre 2005 abbiano
compiuto la maggiore eta’ conseguono il certificato di
idoneita’ alla guida di ciclomotori, previa presentazione
di domanda al competente ufficio del Dipartimento per i
trasporti terrestri, corredata da certificazione medica che
attesti il possesso dei requisiti fisici e psichici e
dall’attestazione di frequenza ad un corso di formazione
presso un’autoscuola, tenuto secondo le disposizioni del
decreto di cui all’ultimo periodo del comma 11-bis.
1-quater. I requisiti fisici e psichici richiesti per
la guida dei ciclomotori sono quelli prescritti per la
patente di categoria A, ivi compresa quella speciale. Fino
alla data del 1° gennaio 2008 la certificazione potra’
essere limitata all’esistenza di condizioni psico-fisiche
di principio non ostative all’uso del ciclomotore, eseguita
dal medico di medicina generale;
1-quinquies. Non possono conseguire il certificato di
idoneita’ alla guida di ciclomotori i conducenti gia’
muniti di patente di guida; i titolari di certificato di
idoneita’ alla guida di ciclomotori sono tenuti a
restituirlo ad uno dei competenti uffici del Dipartimento
per i trasporti terrestri all’atto del conseguimento di una
patente.
2. Per sostenere gli esami di idoneita’ per la patente
di guida occorre presentare apposita domanda al competente
ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri ed
essere in possesso dei requisiti fisici e psichici
prescritti. Il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, con decreti dirigenziali, stabilisce il
procedimento per il rilascio, l’aggiornamento e il
duplicato, attraverso il proprio sistema informatico, delle
patenti di guida, dei certificati di idoneita’ alla guida e
dei certificati di abilitazione professionale, con
l’obiettivo della massima semplificazione amministrativa,
anche con il coinvolgimento dei medici di cui all’art. 119,
dei comuni, delle autoscuole di cui all’art. 123 e dei
soggetti di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264.
3. La patente di guida, conforme al modello
comunitario, si distingue nelle seguenti categorie ed
abilita alla guida dei veicoli indicati per le rispettive
categorie:
A – Motoveicoli di massa complessiva sino a 1,3 t;
B – Motoveicoli, esclusi i motocicli, autoveicoli di
massa complessiva non superiore a 3,5 t e il cui numero di
posti a sedere, escluso quello del conducente, non e’
superiore a otto, anche se trainanti un rimorchio leggero
ovvero un rimorchio che non ecceda la massa a vuoto del
veicolo trainante e non comporti una massa complessiva
totale a pieno carico per i due veicoli superiore a 3,5 t;
C – Autoveicoli, di massa complessiva a pieno carico
superiore a 3,5 t, anche se trainanti un rimorchio leggero,
esclusi quelli per la cui guida e’ richiesta la patente
della categoria D;
D – Autobus ed altri autoveicoli destinati al
trasporto di persone il cui numero di posti a sedere,
escluso quello del conducente, e’ superiore a otto, anche
se trainanti un rimorchio leggero;
E – Autoveicoli per la cui guida e’ richiesta la
patente delle categorie B, C e D, per ciascuna delle quali
il conducente sia abilitato, quando trainano un rimorchio
che non rientra in quelli indicati per ciascuna delle
precedenti categorie; autoarticolati destinati al trasporto
di persone e autosnodati, purche’ il conducente sia
abilitato alla guida di autoveicoli per i quali e’
richiesta la patente della categoria D; altri
autoarticolati, purche’ il conducente sia abilitato alla
guida degli autoveicoli per i quali e’ richiesta la patente
della categoria C.
4. I rimorchi leggeri sono quelli di massa complessiva
a pieno carico fino a 0,75 t.
5. I mutilati ed i minorati fisici, anche se affetti da
piu’ minorazioni, possono ottenere la patente speciale
delle categorie A, B, C e D anche se alla guida di veicoli
trainanti un rimorchio leggero. Le suddette patenti possono
essere limitate alla guida di veicoli di particolari tipi e
caratteristiche, nonche’ con determinate prescrizioni in
relazione all’esito degli accertamenti di cui all’art. 119,
comma 4. Le limitazioni devono essere riportate sulla
patente e devono precisare quale protesi sia prescritta,
ove ricorra, e/o quale tipo di adattamento sia richiesto
sul veicolo. Essi non possono guidare i veicoli in servizio
di piazza o di noleggio con conducente per trasporto di
persone o in servizio di linea, le autoambulanze, nonche’ i
veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose. Fanno
eccezione le autovetture, i tricicli ed i quadricicli in
servizio di piazza o di noleggio con conducente per il
trasporto di persone, qualora ricorrano le condizioni per
il …

[Continua nel file zip allegato]

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