TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008, n. 112 - Testo del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (pubblicato nel supplemento ordinario n. 152/L alla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2008), coordinato con la legge di conversione 6 agosto 2008, n. 133, (in questo stesso supplemento ordinario, alla pag. 3), recante: «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria». (GU n. 195 del 21-8-2008 | Chimici.info

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008, n. 112 – Testo del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (pubblicato nel supplemento ordinario n. 152/L alla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2008), coordinato con la legge di conversione 6 agosto 2008, n. 133, (in questo stesso supplemento ordinario, alla pag. 3), recante: «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria». (GU n. 195 del 21-8-2008

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008, n. 112 - Testo del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (pubblicato nel supplemento ordinario n. 152/L alla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2008), coordinato con la legge di conversione 6 agosto 2008, n. 133, (in questo stesso supplemento ordinario, alla pag. 3), recante: «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria». (GU n. 195 del 21-8-2008 - Suppl. Ordinario n.196)

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008 , n. 112

Testo del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (pubblicato nel
supplemento ordinario n. 152/L alla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25
giugno 2008), coordinato con la legge di conversione 6 agosto 2008,
n. 133, (in questo stesso supplemento ordinario, alla pag. 3),
recante: «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la
semplificazione, la competitivita’, la stabilizzazione della finanza
pubblica e la perequazione tributaria».

Titolo IFINALITA’ E AMBITO DI INTERVENTO

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali, della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28
dicembre 1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, commi 2 e 3, del
medesimo testo unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle
disposizioni del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate
dalla legge di conversione, che di quelle modificate o richiamate nel
decreto, trascritte nelle note. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.
Tali modifiche sul video sono riportate tra i segni (( … )).
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n.
400: (Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla
legge di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello
della sua pubblicazione.
Art. 1.
Finalita’ e ambito di intervento
1. Le disposizioni del presente decreto comprendono le misure
necessarie e urgenti per attuare, a decorrere dalla seconda meta’
dell’esercizio finanziario in corso, un intervento organico diretto a
conseguire, unitamente agli altri provvedimenti indicati nel
Documento di programmazione (( economico-finanziaria )) per il 2009:
a) un obiettivo di indebitamento netto delle amministrazioni
pubbliche che risulti pari al 2,5 per cento del PIL nel 2008 e,
conseguentemente, al 2 per cento nel 2009, all’1 per cento nel 2010 e
allo 0,1 per cento nel 2011 nonche’ a mantenere il rapporto tra
debito pubblico e PIL entro valori non superiori al 103,9 per cento
nel 2008, al 102,7 per cento nel 2009, al 100,4 per cento nel 2010 ed
al 97,2 per cento nel 2011;
b) la crescita del tasso di incremento del PIL rispetto agli
andamenti tendenziali per l’esercizio in corso e per il successivo
triennio attraverso l’immediato avvio di maggiori investimenti in
materia di innovazione e ricerca, sviluppo dell’attivita’
imprenditoriale, efficientamento e diversificazione delle fonti di
energia, potenziamento dell’attivita’ della pubblica amministrazione
e rilancio delle privatizzazioni, edilizia residenziale e sviluppo
delle citta’ nonche’ attraverso interventi volti a garantire
condizioni di competitivita’ per la semplificazione e l’accelerazione
delle procedure amministrative e giurisdizionali incidenti sul potere
di acquisto delle famiglie e sul costo della vita e concernenti le
attivita’ di impresa nonche’ per la semplificazione dei rapporti di
lavoro tali da determinare effetti positivi in termini di crescita
economica e sociale.
(( 1-bis. In via sperimentale, la legge finanziaria per l’anno
2009 contiene esclusivamente disposizioni strettamente attinenti al
suo contenuto tipico con l’esclusione di disposizioni finalizzate
direttamente al sostegno o al rilancio dell’economia nonche’ di
carattere ordinamentale, microsettoriale e localistico )).

Titolo IISVILUPPO ECONOMICO, SEMPLIFICAZIONE E COMPETITIVITA’
Capo IInnovazione

Art. 2.
Banda larga
1. Gli interventi di installazione di reti e impianti di
comunicazione elettronica in fibra ottica sono realizzabili mediante
denuncia di inizio attivita’.
2. L’operatore della comunicazione ha facolta’ di utilizzare per la
posa della fibra nei cavidotti, senza oneri, le infrastrutture civili
gia’ esistenti di proprieta’ a qualsiasi titolo pubblica o comunque
in titolarita’ di concessionari pubblici. Qualora dall’esecuzione
dell’opera possa derivare un pregiudizio alle infrastrutture civili
esistenti le parti, senza che cio’ possa cagionare ritardo alcuno
all’esecuzione dei lavori, concordano un equo indennizzo, che, in
caso di dissenso, e’ determinato dal giudice.
3. Nei casi di cui al comma 2 resta salvo il potere regolamentare
riconosciuto, in materia di coubicazione e condivisione di
infrastrutture, all’Autorita’ (( per le garanzie nelle comunicazioni
)) dall’articolo 89, (( comma 1, del codice delle comunicazioni
elettroniche, di cui al )) decreto legislativo 1° agosto 2003, n.
259. All’Autorita’ (( per le garanzie nelle comunicazioni )) compete
altresi’ l’emanazione del regolamento in materia di installazione
delle reti dorsali.
4. L’operatore della comunicazione, almeno trenta giorni prima
dell’effettivo inizio dei lavori, presenta allo sportello unico
dell’Amministrazione territoriale competente la denuncia,
accompagnata da una dettagliata relazione e dagli elaborati
progettuali, che asseveri la conformita’ delle opere da realizzare
alla normativa vigente. Con il medesimo atto, trasmesso anche al
gestore interessato, indica le infrastrutture civili esistenti di cui
intenda avvalersi ai sensi del comma 2 per la posa della fibra.
5. Le infrastrutture destinate all’installazione di reti e impianti
di comunicazione elettronica in fibra ottica sono assimilate ad ogni
effetto alle opere di urbanizzazione primaria di cui (( all’articolo
16, comma 7, del testo unico di cui al )) decreto del Presidente
della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.
6. La denuncia di inizio attivita’ e’ sottoposta al termine massimo
di efficacia di tre anni. L’interessato e’ comunque tenuto a
comunicare allo sportello unico la data di ultimazione dei lavori.
7. Qualora l’immobile interessato dall’intervento sia sottoposto ad
un vincolo la cui tutela compete, anche in via di delega, alla stessa
amministrazione comunale, il termine di trenta giorni antecedente
l’inizio dei lavori decorre dal rilascio del relativo atto di
assenso. Ove tale atto non sia favorevole, la denuncia e’ priva di
effetti.
8. Qualora l’immobile oggetto dell’intervento sia sottoposto ad un
vincolo la cui tutela non compete all’amministrazione comunale, ove
il parere favorevole del soggetto preposto alla tutela non sia stato
allegato alla denuncia il competente ufficio comunale convoca una
conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14, 14-bis 14-ter
14-quater della legge 7 agosto 1990, n. 241. Il termine di trenta
giorni di cui al (( comma 4 )) decorre dall’esito della conferenza.
In caso di esito non favorevole, la denuncia e’ priva di effetti.
9. La sussistenza del titolo e’ provata con la copia della denuncia
di inizio attivita’ da cui risulti la data di ricevimento della
denuncia, l’elenco di quanto presentato a corredo del progetto
nonche’ gli atti di assenso eventualmente necessari.
10. Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale,
ove entro il termine indicato al (( comma 4 )) sia riscontrata
l’assenza di una o piu’ delle condizioni legittimanti, ovvero qualora
esistano specifici motivi ostativi di sicurezza, incolumita’ pubblica
o salute, notifica all’interessato l’ordine motivato di non
effettuare il previsto intervento, contestualmente indicando le
modifiche che si rendono necessarie per conseguire l’assenso
dell’Amministrazione. E’ comunque salva la facolta’ di ripresentare
la denuncia di inizio attivita’, con le modifiche (( e )) le
integrazioni necessarie per renderla conforme alla normativa vigente.
11. L’operatore della comunicazione decorso il termine di cui al
comma 4 e nel rispetto dei commi che precedono da’ comunicazione
dell’inizio dell’attivita’ al Comune.
12. Ultimato l’intervento, il progettista o un tecnico abilitato
rilascia un certificato di collaudo finale che va presentato allo
sportello unico, con il quale si attesta la conformita’ dell’opera al
progetto presentato con la denuncia di inizio attivita’.
13. Per gli aspetti non regolati dal presente articolo si applica
l’articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica (( 6 giugno
2001, n. 380, nonche’ il regime sanzionatorio previsto dal medesimo
decreto. Possono applicarsi, ove ritenute piu’ favorevoli )) dal
richiedente, le disposizioni di cui all’articolo 45.
14. Salve le disposizioni di cui agli articoli 90 e 91 del decreto
legislativo 1° agosto 2003, n. 259, i soggetti pubblici non possono
opporsi alla installazione nella loro proprieta’ di reti e impianti
interrati di comunicazione elettronica in fibra ottica, ad eccezione
del caso che si tratti di beni facenti parte del patrimonio
indisponibile dello Stato, delle province e dei comuni e che tale
attivita’ possa arrecare concreta turbativa al pubblico servizio.
L’occupazione e l’utilizzo del suolo pubblico per i fini di cui alla
presente norma non (( necessitano )) di autonomo titolo abilitativo.
15. Gli articoli 90 e 91 del decreto legislativo 1…

[Continua nel file zip allegato]

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