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Sportello sicurezza sul lavoro

Sportello sicurezza sul lavoro - Attività da affiancare allo sportello unico per le imprese
Circolare Ministeriale

Al fine di apportare un utile contributo al progetto della
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione
Pubblica circa l’attuazione dello sportello unico per le imprese –
introdotto dal D.P.R. n. 447/98, come modificato dal D.P.R. 7
dicembre 2001, n. 440, anche per favorire la nascita di nuove attività
produttive e di conseguenza incentivare lo sviluppo e l’occupazione –
si rappresenta la necessità di porre in essere idonee iniziative per
dare vita ad uno “sportello informativo sulla sicurezza sui luoghi di
lavoro”.
A tal proposito si apprezzano le iniziative già avviate in merito
come, ad esempio, lo “sportello sicurezza” attivo presso la Direzione
provinciale del lavoro di Brescia che si pone quale punto di
riferimento per le aziende che necessitano di informazioni e
consulenza in materia di sicurezza e igiene del lavoro.
Queste attività rappresentano il contributo del Ministero del lavoro a
quel dispiegamento di attività di informazione che, per ultimo, sono
state sottolineate con forza nell’Accordo sancito in Conferenza Stato
Regioni nella seduta del 21 dicembre 2000 ed ovviamente in tale ambito
ricondotte.
Con riferimento alla normativa vigente cui è possibile fare appello
onde rinvenire il fondamento giuridico di una attività informativa
che, accanto a quella tradizionale di vigilanza, gli organi ispettivi
del Ministero del lavoro sono legittimati ad espletare, si osserva
quanto segue.
FONTI NORMATIVE – Ci si riferisce in primo luogo all’art 4 della L. n.
628/61, all’art.24 del D.Lgs. n. 626/94, nonché all’art. 48 del
D.P.R. n. 303 del 19 marzo 1956.
Secondo la normativa sopra richiamata è attribuito all’
“ispettorato del lavoro” “il compito di fornire tutti i chiarimenti
che vengono richiesti intorno alle leggi sulla cui applicazione esso
deve vigilare” “….a mezzo di apposita sezione da istituirsi presso
ciascun Ispettorato regionale e provinciale”. Rientra, pertanto, tra i
compiti istituzionali attribuiti all’Amministrazione del lavoro
un’attività di informazione normativa che si giustappone a quella di
vigilanza, con funzione preventiva rispetto alla commissione di
possibili illeciti ad opera della parte datoriale.
In particolare per quanto riguarda l’igiene e la sicurezza sui luoghi
di lavoro questo Ministero è preposto a svolgere non solo attività di
informazione, ma anche attività di consulenza e
assistenza vera e propria, anche se, tuttavia, queste ultime
non possono essere prestate dai soggetti che svolgono attività di
controllo e di vigilanza, per espresso divieto di legge (art. 24,
comma 2, D.Lgs. n. 626/94).
Dunque, sebbene siano stati trasferiti alle AA.UU.SS.LL. le funzioni e
i compiti spettanti all'”Ispettorato del lavoro” in materia di
prevenzione, di igiene e di controllo sullo stato di salute dei
lavoratori (art.21, comma 1, L. n.833/1978) , la Direzione
Provinciale del lavoro conserva un ruolo attivo nella materia
soprattutto per quanto riguarda l’informazione alle imprese.
ATTIVITÀ PROMOZIONALI – Dal panorama normativo appena richiamato
emerge in tutta evidenza come le Direzioni provinciali e regionali del
lavoro siano istituzionalmente deputate a svolgere attività di
consulenza, o genericamente di informazione.
Al riguardo, si rappresenta l’opportunità di porre in essere
un’attività di supporto a quella dello sportello unico per le imprese
che abbia ad oggetto tanto la diffusione di tutte le informazioni
circa le norme di tutela del lavoratore eventualmente richieste dagli
operatori dei diversi settori imprenditoriali, quanto lo svolgimento
di una vera e propria attività di consulenza.
In proposito si ritiene che l’attività informativa debba riguardare in
particolare le disposizioni normative disciplinanti il rapporto di
lavoro in tutte le sue fasi: costituzione (norme sul collocamento,
lavoro svolto dai minori, pari opportunità etc), svolgimento (tutela
fisica: orario di lavoro, riposi, ferie, sicurezza; tutela economica:
retribuzione, applicazione CCNNLL, obblighi contributivi del datore di
lavoro, forme previdenziali a favore del lavoratore etc.) e
risoluzione (disciplina dei licenziamenti etc).
Particolare attenzione dovrà essere rivolta alla materia dell’igiene e
della sicurezza dei luoghi di lavoro, fornendo agli imprenditori ogni
utile indicazione circa le misure da adottare per la salvaguardia
della salute dei lavoratori.
In tale campo infatti una adeguata informazione soprattutto nella fase
di nascita dell’impresa può svolgere un efficace ruolo di prevenzione.
Potranno altresì essere fornite informazioni sui documenti obbligatori
(libri paga e matricola, registri di sicurezza) che il datore è tenuto
ad avere e compilare con le forme e nei termini stabiliti dalla legge;
sulle comunicazioni che devono essere effettuate alle competenti
autorità (es. dichiarazione per dare inizio all’esercizio
dell’attività ai sensi dell’art. 3, comma 5, del D.P.R. 12 gennaio
1998, n. 37, da presentare al Comando Provinciale dei VV. del FF.,
notifica dei nuovi impianti industriali, ai sensi dell’art. 48,
D.P.R.. n. 303/56, fatta alla A.U.S.L. competente, la notifica
preliminare dei lavori ai sensi dell’art 11 del D.Lgs. n. 494/96
etc.), sugli obblighi contributivi e sulle relative procedure nonché
sulle forme di incentivazione all’assunzione.
Al fine di dare corso all’iniziativa in questione sarebbe opportuno
che le SS.LL. prendessero contatti con le locali Camere di Commercio
od altri enti e istituzioni impegnate a promuovere la creazione dello
sportello unico per le imprese a livello locale per individuare le
possibili forme di collaborazione. Al riguardo sarebbe utile, ove
fattibile, garantire la presenza in giorni ed ore determinati presso
il suddetto sportello di personale in possesso di adeguata
preparazione per lo svolgimento dell’attività di informazione e
consulenza presso il pubblico degli utenti.
Per tale personale si provvederà a promuovere, in sede di
contrattazione del fondo unico di amministrazione, una adeguata forma
di incentivazione.
Nei casi in cui non sia possibile mettere a disposizione personale di
questa amministrazione sarà necessario fornire adeguato materiale
informativo che consenta agli operatori dello sportello anche non in
possesso di specifica professionalità di soddisfare le richieste di
chiarimenti provenienti dagli utenti. A tal fine sarebbe inoltre utile
l’attivazione di un collegamento telematico che consenta al personale
addetto allo sportello di procurarsi direttamente notizie ed
informazioni in possesso degli uffici del lavoro.
Nel ringraziare per la collaborazione e l’impegno che sicuramente
verrà dedicato al progetto, si resta in attesa di ricevere notizie
relative alle iniziative intraprese da codeste Direzioni in attuazione
delle direttive fornite con la presente.

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