Rilascio certificato prevenzione incendi per le attività di cui al D.M. 16 febbraio 1982 | Chimici.info

Rilascio certificato prevenzione incendi per le attività di cui al D.M. 16 febbraio 1982

Rilascio certificato prevenzione incendi per le attività di cui al D.M. 16 febbraio 1982 gestite dall'Amministrazione della Difesa
Nota Ministeriale

Il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, con la
nota a margine indicata, ha rappresentato a questo Ufficio che i
Comandi Provinciali VV.F. in indirizzo non hanno attivato il
procedimento finalizzato al rilascio del certificato di prevenzione
incendi richiesto per le attività di deposito carburanti
situate nell’ambito di alcune strutture militari
dell’Arma, opponendo – quale motivazione al diniego
– il contenuto della nota di chiarimento di questo Ispettorato
prot. n° P73/4101 sott. 106/17 del 9 febbraio 1999 indirizzato al
Comando Provinciale VV.F. di Venezia.Al fine di fare chiarezza
sull’argomento e ritenuto che l’atteggiamento assunto da
codesti Comandi Provinciali sia stato presumibilmente ingenerato da
una errata interpretazione di quanto successivamente comunicato con
nota ministeriale, prot. n° P711/4101 del 21 luglio 1999
indirizzata sia al Comando VV.F. di Venezia che all’Ispettorato
Interregionale VV.F. in indirizzo, si reputa opportuno precisare e
richiamare quanto segue:Anche l’Amministrazione della Difesa,
così come confermato dall’Ufficio Legislativo di questa
Direzione Generale con nota prot. n° 46993/4120/1 del 13 giugno
1997, è destinataria degli obblighi derivanti dalle norme di
sicurezza antincendi, con ciò significando che, in presenza di
attività soggette ai fini della prevenzione incendi, tale
Amministrazione è tenuto a richiederne le visite ed i controlli
da parte dei Vigili del Fuoco al fine del rilascio del certificato di
prevenzione incendi, con esclusione di quelle attività tutelate
da segreto militare la cui individuazione è di esclusiva
competenza degli Organi del Ministero della Difesa.La non
assoggettabilità delle caserme ai fini della prevenzione
incendi, così come chiarito con Circolare ministeriale n°
36 dell’11 dicembre 1985, è da intendere con esclusivo
riferimento alle strutture ricomprendibili nelle fattispecie di cui ai
punti 84 (alberghi, pensioni, motels, dormitori e simili con oltre
venticinque posti letto) e 85 (scuole di ogni ordine, grado e tipo,
collegi, accademie e simili per oltre cento persone presenti)
dell’elenco allegato al D.M. 16 febbraio 1982.Con esclusione,
pertanto, delle attività tutelate da segreto militare e di
quelle assimilabili alle fattispecie indicate ai punti 84 e 85 del
D.M. 16 febbraio 1982, l’Amministrazione della Difesa ha
l’obbligo di richiedere – ed i competenti Comandi
Provinciali VV.F. sono tenuti ad esprimersi – i pareri ed i
controlli di prevenzione incendi per tutte le attività a
rischio specifico asservite agli insediamenti e/o complessi militari
ove ne ricorrano le condizioni per la loro assoggettabilità.

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