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Regolamento di organizzazione dell’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro

Regolamento di organizzazione dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro - ISPESL, a norma dell'articolo 9 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419.
Decreto del Presidente della Repubblica

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisto l’articolo 87 della
CostituzioneVisto l’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n.
400Visto il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419, recante
riordinamento del sistema degli enti pubblici nazionali, ed in
particolare l’articolo 9 che prevede l’adozione di regolamenti per
l’organizzazione dell’Istituto superiore di sanità e l’Istituto
superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoroVista la legge
23 dicembre 1978, n. 833Visto il decreto del Presidente della
Repubblica 31 luglio 1980, n 619Vista la legge 12 agosto 1982, n.
597Visto il decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 268Visto il decreto
del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n 441Visto il decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni ed
integrazioniVisto il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334Udito
il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva
per gli atti normativi nell’adunanza del 14 ottobre 2002Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
14 novembre 2002Sulla proposta del Ministro della salute, di concerto
con i Ministri per la funzione pubblica e dell’economia e delle
finanzeEmanail seguente regolamento:Art. 1Configurazione giuridica1.
L’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro –
ISPESL, di seguito denominato: "ISPESL" o:
"Istituto", è ente di diritto pubblico, nel settore
della ricerca, dotato di autonomia scientifica, organizzativa,
patrimoniale, gestionale e tecnica2. L’ISPESL è organo
tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale, del quale il
Ministero della salute, le regioni e, tramite queste, le Aziende
sanitarie locali e le aziende ospedaliere si avvalgono nell’esercizio
delle attribuzioni conferite dalla normativa vigente. L’ISPESL
è sottoposto alla vigilanza del Ministro della salute3.
L’ISPESL esercita funzioni e compiti tecnico-scientifici e di
coordinamento tecnico; in particolare, svolge funzioni di ricerca, di
sperimentazione, di controllo, di formazione e di informazione per
quanto concerne la prevenzione degli infortuni, la sicurezza sul
lavoro e la tutela della salute negli ambienti di vita e di lavoro4.
L’ISPESL svolge gli altri compiti e funzioni che gli sono attribuiti
da apposite fonti normative.Art. 2Funzioni istituzionali 1. L’Istituto
svolge, avvalendosi delle strutture centrali e periferiche, funzioni
di ricerca, di sperimentazione, di controllo, di consulenza, di
documentazione e di assistenza per quanto concerne la prevenzione
degli infortuni, la sicurezza del lavoro e la tutela della salute
negli ambienti di vita e di lavoro2. In particolare, per quanto
attiene ai settori della ricerca e della sperimentazione, l’ISPESL:a)
svolge direttamente attività di ricerca scientificab) stipula
convenzioni, contratti ed accordi di collaborazione con
amministrazioni, enti, istituti, associazioni ed altre persone
giuridiche pubbliche o private, nazionali, estere o internazionali,
anche ricevendone contributi, per lo svolgimento di ricerche attinenti
ai compiti istituzionalic) promuove e svolge programmi di studio e
ricerca e programmi di interesse nazionale nel campo della prevenzione
degli infortuni, della sicurezza sul lavoro e della tutela della
salute negli ambienti di vita e di lavoro, anche in collaborazione con
le altre strutture del Servizio sanitario nazionale, con l’Istituto
superiore di sanità (ISS), con enti pubblici e privati di
elevata rilevanza tecnico-scientifica, nonché con gli Istituti
di ricovero e di cura a carattere scientifico (IRCCS) e le aziende
ospedaliered) partecipa a progetti di attività finalizzata alla
prevenzione degli infortuni, la sicurezza sul lavoro e la tutela delle
malattie negli ambienti di vita e di lavoro, ovvero a programmi di
studio e ricerca di amministrazioni, enti, istituti, associazioni e
organismi, anche internazionali, pubblici e privati3. Per quanto
attiene alle funzioni di controllo l’ISPESL: a) interviene nelle
materie di competenza dell’Istituto, su richiesta del Ministro della
salute o delle regioni, nell’ambito dei controlli che richiedono
un’elevata competenza scientifica non disponibile a livello regionale,
o di interesse nazionale, anche ai fini del controllo di
qualità delle prestazioni rese nel campo della sicurezza del
lavoro e di tutela delle malattie professionalib) esegue, nei casi
previsti dalla legge, o su richiesta del Ministro della salute,
accertamenti sulla idoneità dei luoghi di lavoro e sul rispetto
delle disposizioni normative di prevenzione degli infortuni e tutela
delle malattie professionalic) compie accertamenti e indagini per la
prevenzione degli infortuni e l’osservanza delle disposizioni
igienico-sanitarie negli ambienti di lavoro e di vitad) effettua,
sulla base di apposita convenzione onerosa con il Ministero delle
attività produttive, attività omologativa residuale, ai
sensi della legge 12 agosto 1982, n. 597, e delle direttive
comunitarie di "prodotto", nonché attività di
organismo notificato per la direttiva PED n. 97/23/CE del Parlamento e
del Consiglio, del 29 maggio 1997, sugli apparecchi a pressione e per
i compiti previsti dal titolo VII, protezione da agenti cancerogeni e
mutagenesi, di cui al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626,
come modificato dal decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 664. Per
quanto concerne le funzioni di consulenza, di formazione e di
informazione, l’ISPESL: a) fornisce consulenza al Ministro della
salute, agli altri Ministeri e alle regioni in materia di prevenzione
degli infortuni, di sicurezza sul lavoro e di tutela della salute
negli ambienti di vita e di lavorob) collabora con il Ministro della
salute all’elaborazione e all’attuazione della programmazione
sanitaria e scientificac) svolge attività di consulenza del
Governo e delle regioni per la formazione dei rispettivi piani
sanitarid) promuove convegni e dibattiti tecnico-scientifici a
carattere nazionale e internazionale su temi attinenti ai propri
compiti istituzionali; partecipa con propri esperti a convegni e
dibattiti nazionali ed internazionali; rende noti, mediante
pubblicazioni scientifiche, i risultati delle ricerche effettuate, i
metodi di analisi elaborati e in generale la documentazione
scientifica elaborata o raccolta nell’interesse della prevenzione
degli infortuni, della sicurezza del lavoro e della tutela della
salute negli ambienti di vita e di lavoroe) esplica attività di
consulenza per la tutela della salute negli ambienti di vita e di
lavoro, in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità
(ISS) e con gli altri enti o amministrazioni, che si occupano di
produzione e di impiego dell’energia termoelettrica, nucleare e delle
sostanze radioattive, nonché di qualunque forma di energia
usata a scopi diagnostici e terapeuticif) esercita, per organismi
pubblici e privati, attività di formazione, perfezionamento e
aggiornamento in materia di prevenzione degli infortuni, di sicurezza
sul lavoro e di tutela della salute negli ambienti di vita e di
lavoro, rivolte, in particolare, al personale del Servizio sanitario
nazionale e degli altri organi ed enti di promozione e tutela della
prevenzioneg) promuove e coordina studi e ricerche nel settore
didattico, atti a definire in termini standard di metodologie e
contenuti, un sistema complessivo di qualità della formazione
nei settori di competenza, al fine di realizzare percorsi didattici ad
elevata qualificazione professionale per la formazione e il
perfezionamento dei formatori, degli specialisti in igiene e
sicurezza, delle figure individuate dal decreto legislativo 19
settembre 1994, n. 626, nonché dei lavoratorih) esercita per
conto dello Stato e delle regioni le attività di consulenza
previste dal decreto del Presidente della Repubblica 17 agosto 1999,
n. 334, relative agli impianti a rischio di incidente rilevante5.
L’ISPESL, inoltre, svolge le seguenti attività: a) assicura la
standardizzazione tecnico-scientifica delle metodiche e delle
procedure per la valutazione dei rischi, con riguardo all’igiene negli
ambienti di lavoro, alla sicurezza dei lavoratori, delle macchine,
degli impianti, delle attrezzature di lavoro e all’esposizione ad
agenti fisici, chimici e biologici, ivi comprese le radiazioni
ionizzanti in campi elettromagnetici, nonché delle linee guida
e dei protocolli per la tutela della salute e sicurezza degli ambienti
di vita e di lavorob) collabora con le parti sociali ed in particolare
con gli organismi previsti dal decreto legislativo 19 settembre 1994,
n. 626, per la promozione della cultura e di buone pratiche in materia
di prevenzione sui luoghi di lavoroc) svolge attività, quale
focal point per l’Italia, dell’Agenzia europea per la sicurezza e la
salute sui luoghi di lavoro, partecipando eventualmente ad organismi e
comitati tecnici comunitari ed internazionali in materia di salute e
sicurezza sui luoghi di lavorod) svolge azioni di consulenza, di
informazione, di formazione ed assistenza a pagamento alle imprese,
con particolare riguardo a quelle piccole e medie, nonché ai
lavoratori ed agli organismi paritetici tra le Organizzazioni
sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori6. L’ISPESL, infine,
esercita ogni altra attività di propria competenza ai sensi
delle norme vigenti.Art. 3Strumenti1. Per l’esplicazione delle
funzioni di cui all’articolo 2 e di ogni altra attività
connessa, l’Istituto si organizza in strutture tecnico-scientifiche e
amministrative ed in laboratori articolati sul territorio e realizza
una propria rete operativa informatica per la diffusione delle
informazioni, dei compiti istituzionali e delle…

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