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Regolamento di attuazione dei decreti legislativi n. 277/1991, n. 626/1994

Regolamento di attuazione dei decreti legislativi n. 277/1991, n. 626/1994 e n. 242/1996 in materia di sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro nell'ambito del Ministero della difesa.
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELLA DIFESAdi concerto con i Ministri del
lavoro e della previdenza sociale, della sanità
e per la funzione pubblica Visto il decreto legislativo 15
agosto 1991, n. 277, concernente attuazione delle direttive n.
80/1107/CEE, n. 82/605/CEE, n. 83/477/CEE, n. 86/188/CEE e n.
88/642/CEE, in materia di protezione dei lavoratori contro i
rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici
durante il lavoro, a norma dell’articolo 7 della legge 30 luglio 1990,
n. 212;
Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626,
concernente attuazione delle direttive n. 89/391/CEE, n.
89/654/CEE, n. 89/655/CEE, n. 89/656/CEE, n.
90/269/CEE, n. 90/270/CEE, n. 90/394/CEE, n.
90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della
salute dei lavoratori sul luogo di lavoro e successive modificazioni;
Visti in particolare l’articolo 1, comma 4, del decreto legislativo 15
agosto 1991, n. 277, e l’articolo 1, comma 2, del decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626, come modificato
dall’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 19 marzo 1996, n.
242, e successive modificazioni i quali prevedono che nei riguardi
delle Forze armate e di polizia e dei servizi di protezione civile, le
norme in essi contenute sono applicate tenendo conto delle particolari
esigenze connesse al servizio espletato, individuate con decreto
interministeriale;
Visti in particolare l’articolo 4, comma 12, e l’articolo 23,
comma 4, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, nel
testo sostituito rispettivamente dagli articoli 3 e 10 del decreto
legislativo 19 marzo 1996, n. 242;
Visti i decreti del Presidente della Repubblica del 18 novembre 1965,
n. 1477 e n. 1478, inerenti rispettivamente l’ordinamento degli Stati
maggiori e la riorganizzazione degli uffici centrali della difesa e
successive modificazioni;
Visto l’articolo 16, lettera f), della legge 2 luglio 1926, n. 1178,
che include il Corpo delle capitanerie di porto tra i corpi militari
della Marina militare;
Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833, concernente l’istituzione
del servizio Sanitario nazionale ed, in particolare, l’articolo 6,
comma 1, lettere v) e z), relativo alle competenze dello Stato
afferenti, rispettivamente, all’organizzazione sanitaria militare e ai
servizi sanitari previsti per le Forze armate;
Tenuto conto delle deleghe autorizzative, con particolare riferimento
all’articolo 18 del decreto ministeriale 12 maggio 1959 che, in
ragione delle speciali esigenze di funzionalità e della disponibilità
di strutture idonee allo scopo, sono conferite all’amministrazione
militare per gli adempimenti previsti dalla legge in materia di
accertamenti e verifiche a tutela della sicurezza e salute negli
ambienti di lavoro;
Considerata l’opportunità di garantire l’applicazione ed il rispetto
della legislazione in materia di tutela della salute e sicurezza nei
luoghi di lavoro delle Forze armate, nel rispetto dei principi
istituzionali che prevedono: l’unicità di comando e controllo,
l’effettuazione di particolari e specifiche attività connesse
all’impiego istituzionale della forza militare ed al relativo
addestramento, la tutela delle informazioni riguardanti la prontezza e
funzionalità dell’intera struttura militare, da cui dipende la
potenzialità operativa delle forze, e la tutela delle informazioni e
delle notizie connesse con il segreto di Stato;
Ritenuto che, per ragioni di economia di provvedimenti in relazione
alla identicità delle esigenze da individuare, si ritiene opportuno
unificare i decreti di cui ai citati articolo 1, comma 4, del decreto
legislativo 15 agosto 1991, n. 277, articolo 1, comma 2, ed
articolo 23, comma 4, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n.
626, e successive modificazioni;
Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza della
sezione consultiva per gli atti normativi del 12 ottobre 1998;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400/1988 (nota
n. 8/71271 del 20 dicembre 1999); Adotta
il seguente regolamento:
———— Note alle premesse:
– Il decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277, concernente
“Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n. 82/605/CEE, n. 83/477/CEE, n.
86/188/CEE e n. 88/642/CEE, in materia di protezione dei lavoratori
contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e
biologici durante il lavoro, a norma dell’art. 7 della legge 30 luglio
1990, n. 212” è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 agosto 1991, n.
200, supplemento ordinario.
– Il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, concernente:
“Attuazione delle direttive n. 89/391/CEE, n. 89/654/CEE, n.
89/655/CEE, n. 89/656/CEE, n. 90/269/CEE, n. 90/270/CEE, n. 90/394/CEE
e n. 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e la
salute dei lavoratori sul luogo di lavoro” è pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 12 novembre 1994, n. 265, supplemento ordinario.
– Il testo dell’art. 1, comma 4, del decreto legislativo 15 agosto
1991, n. 277, è il seguente:
“4. Nei riguardi delle Forze armate, o di polizia, dei servizi di
protezione civile e del Servizio sanitario nazionale per quanto
concerne le sale operatorie degli ospedali, degli istituti di
istruzione e di educazione, le norme del presente decreto sono
applicate tenendo conto delle particolari esigenze connesse al
servizio espletato, individuate con decreto del Ministro competente,
di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale e
della sanità”.
– Il testo dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 19 settembre
1994, n. 626, come modificato dall’art. 1, comma 1, del decreto
legislativo 19 marzo 1996, n. 242, è il seguente:
“2. Nei riguardi delle Forze armate e di polizia, dei servizi di
protezione civile, nonché nell’ambito delle strutture giudiziarie,
penitenziarie di quelle destinate per finalità istituzionali alle
attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza
pubblica, delle università, degli istituti di istruzione universitaria
degli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado,
degli archivi, delle biblioteche, dei musei e delle aree archeologiche
dello Stato delle rappresentanze diplomatiche e consolari e dei mezzi
di trasporto aerei e marittimi, le norme del presente decreto sono
applicate tenendo conto delle particolari esigenze connesse al
servizio espletato, individuate con decreto del Ministro competente di
concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale, della
sanità e della funzione pubblica”.
– Il testo dell’art. 4, comma 12, del decreto legislativo 19 settembre
1994, n. 626, e successive modificazioni è il seguente:
“12. Gli obblighi relativi agli interventi strutturali e di
manutenzione necessari per assicurare, ai sensi del presente decreto,
la sicurezza dei locali e degli edifici assegnati in uso a pubbliche
amministrazioni o a pubblici uffici, ivi comprese le istituzioni
scolastiche ed educative, restano a carico dell’amministrazione
tenuta, per effetto di norme o convenzioni, alla loro fornitura e
manutenzione. In tal caso gli obblighi previsti dal presente decreto
relativamente ai predetti interventi, si intendono assolti da parte
dei dirigenti o funzionari preposti agli uffici interessati, con la
richiesta del loro adempimento all’amministrazione competente o al
soggetto che ne ha l’obbligo giuridico”.
– Il testo dell’art. 23, comma 4, del decreto legislativo 19 settembre
1994, n. 626, è il seguente:
“4. Restano ferme le competenze in materia di sicurezza e salute dei
lavoratori attribuite dalle disposizioni vigenti agli uffici di sanità
aerea e marittima ed alle autorità marittime portuali ed aeroportuali
per quanto riguarda la sicurezza dei lavoratori a bordo di navi e di
aeromobili ed in ambito portuale ed aeroportuale ed ai servizi
sanitari e tecnici istituti per le Forze armate e per le Forze di
polizia: i predetti servizi sono competenti altresì per le aree
riservate o operative e per quelle che presentano analoghe esigenze da
individuarsi, anche per quel che riguarda le modalità di attuazione
con decreto del Ministro competente di concerto con i Ministri del
lavoro e della previdenza sociale e della sanità.
L’amministrazione della giustizia può avvalersi dei servizi istituiti
per le Forze armate e di polizia, anche mediante convenzione con i
rispettivi ministeri nonché dei servizi istituiti con riferimento alle
strutture penitenziarie”.
– I decreti del Presidente della Repubblica 18 novembre 1965, n. 1477
e n. 1478, sono pubblicati nel supplemento ordinario alla &
Gazzetta Ufficiale 15 gennaio 1966, n. 11.
– Il testo dell’art. 16, lettera f), della legge 2 luglio 1926, n.
1178, concernente “Ordinamento della regia marina”, è il seguente:
“f) il Corpo delle capitanerie di porto;”.
– Il testo dell’art. 6, comma 1, lettere v) e z), della legge 23
dicembre 1978, n. 833, concernente l’istituzione del Servizio
sanitario nazionale è il seguente:
“Sono di competenza dello Stato le funzioni amministrative
concernenti:
a) – u) (omissis);
v) l’organizzazione sanitaria militare;
z) i servizi sanitari istituiti per le Forze armate ed i Corpi di
polizia, per il Corpo degli agenti di custodia e per il Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, nonché i servizi dell’Azienda autonoma
delle ferrovie dello Stato relativi all’accertamento tecnico-sanitario
delle condizioni del personale dipendente”.
– Il testo dell’art. 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1998, n.
400, concernente “Disciplina dell’attività di governo e ordinamento
della Presidenza del Consiglio dei Ministri”, è il seguente:
“3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle
materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al
Ministro, quando la …

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