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Registro infortuni

Registro infortuni - Art. 403 del D.P.R. n. 547/55. Applicabilità agli Istituti di Istruzione
Circolare Ministeriale

In relazione al recente quesito posto allo scrivente dal
Ministero della Pubblica Istruzione circa l’applicabilità dell’art.
403 del D.P.R. 547/1955 agli Istituti di Istruzione, nei cui
confronti diversi ispettori del lavoro hanno constatato la mancata
tenuta del Registro Infortuni, questo Ministero ha ritenuto di
riaffermare l’appicabilità della specifica norma in questione, come
parte dell’intero sistema prevenzionistico, a tutti i settori
considerati dall’art. 1 del D.P.R. 547/55 – fra i quali
espressamente menzionati gli Istituti di Istruzione – richiamando in
proposito quanto disposto dal successivo art. 3 dello stesso Decreto,
il cui II comma parifica esplicitamente, ai fini di cui all’art. 1,
gli allievi degli istituti di istruzione e dei laboratori scuola, nei
quali si faccia uso di macchine, attrezzature, utensili ed apparecchi,
ai lavoratori subordinati.
Evidentemente il legislatore si è preoccupato di prevedere una idonea
tutela anche per chi, pur non esplicando una attività avente la
caratteristica dell’attività subordinata effettuata nell’ambito e con
le finalità dell’impresa in senso stretto, può comunque essere esposto
a rischi analoghi.
Si ritiene, inoltre, che nell’ottica della riforma sanitaria, le cui
finalità sono dirette a tutelare la salute dell’individuo anche
mediante la prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni
ambiente di vita e di lavoro, non possono consentirsi deroghe alle
norme, salvo che non siano dalle norme stesse previste – e fra tali
deroghe la legge non menziona gli Istituti di Istruzione e i
laboratori di scuola, anzi ricompresi fra i destinatari delle
disposizioni in materia di sicurezza del lavoro.
In relazione a tali considerazioni appare, pertanto, opportuno
rivedere orientamenti difformi in passato assunti in proposito e
basati sulla interpretazione restrittiva data all’espressione aziende
contenuta nell’art. 403 della cui intepretazione trattasi,
all’epoca intesa come letteralmente limitata ai datori di lavoro
esercenti professionalmente un’attività economica organizzata ai fini
della produzione o dello scambio di beni e servizi.
Consegue da quanto sopra che l’obbligo di cui trattasi troverà
applicazione nei confronti degli Istituti di Istruzione laddove, per
motivi professionali in senso proprio o per motivi connessi con lo
svolgimento dell’attività didattica, alcuni possano essere soggetti al
rischio di infortuni.
Si precisa, da ultimo, che il Ministero della Pubblica Istruzione, il
quale risulta aver giàdiramato autonomamente istruzioni ai propri
organi dipendenti e periferici, sulla materia relativa all’attività di
prevenzione degli infortuni nelle istituzioni scolastiche, ha di
recente integrato le anzidette direttive per la parte concernente la
specifica questione in argomento.
Atteso quanto sopra, si confida che gli Uffici in indirizzo vorrano
fornire ogni possibile collaborazione che dovesse eventualmente venire
richiesta dagli Organi del predetto Ministero per l’attuazione
dell’obbligo sancito dall’art. 403 per la soluzione di qualunque
problematica interpretativa che dovesse insorgere in ordine alla
applicabilità della norma anzidetta come di ogni altra disposizione al
cui rispetto gli Istituti di Istruzione siano tenuti.

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