PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA - CIRCOLARE 23 maggio 2012, n. 5 - Ambito di applicazione dell'art. 40, comma 02, del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000. (12A08473) - (GU n. 177 del 31-7-2012 | Chimici.info

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA – CIRCOLARE 23 maggio 2012, n. 5 – Ambito di applicazione dell’art. 40, comma 02, del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000. (12A08473) – (GU n. 177 del 31-7-2012

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA - CIRCOLARE 23 maggio 2012, n. 5 - Ambito di applicazione dell'art. 40, comma 02, del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000. (12A08473) - (GU n. 177 del 31-7-2012 )

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE
PUBBLICA

CIRCOLARE 23 maggio 2012 , n. 5

Ambito di applicazione dell’art. 40, comma 02, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 445 del 2000. (12A08473)

A tutte le Pubbliche amministrazioni
Al Segretario generale
della Giustizia amministrativa
Alle Cancellerie degli Uffici
giudiziari

Al fine di dare concreta attuazione al processo di decertificazione
l’art. 15, 1. 12 novembre 2011, n. 183 ha novellato il d.P.R. 28
dicembre 2000, n. 445, introducendo il comma 02 all’art. 40. Tale
norma, per evitare che le Pubbliche amministrazioni continuino a
chiedere al privato il deposito di certificati rilasciati da altre
Pubbliche amministrazioni e per garantire il ricorso, a pieno regime,
allo strumento delle autocertificazioni o dell’acquisizione d’ufficio
dei certificati, ha previsto che sul certificato stesso sia apposta,
a pena di nullita’, la dicitura: «Il presente certificato non puo’
essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai
privati gestori di pubblici servizi».
Tale essendo la ratio sottesa alla riforma del 2011 e’ evidente che
Pubbliche amministrazioni non possono mai rifiutarsi di rilasciare un
certificato, dovendo apporre sullo stesso la dicitura prevista dal
comma 02 dell’art. 40, d.P.R. n. 445 del 2000.
In ordine alla corretta applicazione della novella introdotta
dall’art. 15,1. n. 183 del 2011 sono pervenute numerose richieste di
chiarimenti.
1. Certificati rilasciati per l’estero.
Dubbi sono sorti innanzitutto sull’obbligo di apporre la dicitura
prevista dal comma 02 dell’art. 40, d.P.R. n. 445 del 2000 ai
certificati rilasciati per l’estero.
In considerazione della ratio sottesa alla riforma del 2011 e non
essendo il d.P.R. n. 445 del 2000 applicabile alle Pubbliche
amministrazioni diverse da quelle italiane, la regola del divieto di
depositare ad un’Amministrazione un certificato rilasciato da altra
Pubblica amministrazione si applica solo tra Amministrazioni dello
Stato italiano.
Segue da cio’ che ove il privato chieda il rilascio di un
certificato da consegnare ad altro privato residente all’estero o ad
un’Amministrazione di un Paese diverso dall’Italia la dicitura
prevista dall’art. 40, comma 02, d.P.R. n. 445 del 2000 non deve
essere apposta.
In suo luogo, per evitare che tale certificato venga poi di fatto
prodotto ad una Pubblica amministrazione italiana – e sia quindi
nullo – deve essere apposta la dicitura «Ai sensi dell’art. 40,
d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, il presente certificato e’
rilasciato solo per l’estero».
2. Certificati da depositare nei fascicoli delle cause giudiziarie.
Richieste di chiarimenti sono pervenute anche in ordine
all’applicazione delle disposizioni dettate dall’art. 40, comma 02,
d.P.R. n. 445 del 2000 ai certificati da depositare nei fascicoli
delle cause giudiziarie. E’ stato rappresentato che alcune
Amministrazioni si rifiuterebbero di rilasciare al privato i
certificati sull’assunto che anche gli uffici giudiziari sono da
annoverare tra le Pubbliche amministrazioni alle quali la parte
deposita un’autocertificazione.
Al riguardo si precisa che la novella introdotta dall’art. 40,
comma 02, d.P.R. n. 445 del 2000 – secondo cui le Amministrazioni
sono tenute ad apporre sui certificati, a pena di nullita’, la
dicitura: «Il presente certificato non puo’ essere prodotto agli
organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di
pubblici servizi» – si applica solo nei rapporti tra Pubbliche
amministrazioni (e, nei limiti di cui all’art. 40, d.P.R. n. 445 del
2000, ai gestori di pubblici servizi) tra le quali non sono
certamente annoverabili gli Uffici giudiziari quando esercitano
attivita’ giurisdizionale. Costituisce, infatti, principio affermato
dalla Corte di cassazione che la dichiarazione sostitutiva dell’atto
di notorieta’, cosi’ come l’autocertificazione in genere, ha
attitudine certificativi e probatoria esclusivamente in alcune
procedure amministrative, essendo, viceversa, priva di qualsiasi
efficacia in sede giurisdizionale (Cass. Civ., sez. lav., 20 dicembre
2010, n. 25800; id. 23 luglio 2010, n. 17358, secondo cui
l’autocertificazione costituisce uno strumento previsto dal diritto
amministrativo, utilizzabile in via amministrativa e non giudiziaria.
Infatti il soggetto, nel corso di una pratica amministrativa, puo’
sotto la propria responsabilita’ attestare la verita’ di fatti a se’
favorevoli, ma tale regola non puo’ essere estesa al diritto
processuale civile, in cui rimane ferma la regola dell’onere della
prova; id., sez. V, 15 gennaio 2007, n. 703).
Roma, 23 maggio 2012

Il Ministro: Patroni Griffi

Registrato alla Corte dei conti il 3 luglio 2012
Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 6, foglio n. 280

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