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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DECRETO 30 aprile 2008

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DECRETO 30 aprile 2008 - Regole tecniche disciplinanti l'accessibilita' agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili. (GU n. 136 del 12-6-2008 )

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

DECRETO 30 aprile 2008

Regole tecniche disciplinanti l’accessibilita’ agli strumenti
didattici e formativi a favore degli alunni disabili.

IL MINISTRO PER LE RIFORME E LE INNOVAZIONI
NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

di concerto con

IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

e

IL MINISTRO DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Vista la legge 9 gennaio 2004, n. 4, recante «Disposizioni per
favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici»
ed in particolare l’art. 5, comma 1;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1° marzo 2005, n.
75, recante «Regolamento di attuazione della legge 9 gennaio 2004, n.
4, per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti
informatici» ed in particolare l’art. 2, comma 2, che prevede
l’emanazione di un apposito decreto del Ministro per l’innovazione e
le tecnologie, di concerto con il Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, per dettare le specifiche regole
tecniche che disciplinano l’accessibilita’, da parte degli utenti,
agli strumenti didattici e formativi di cui all’art. 5, comma 1,
della legge 9 gennaio 2004, n. 4;
Vista la legge 17 luglio 2006, n. 233, di conversione in legge con
modificazioni del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, con la quale
e’ stato, tra l’altro, istituito il Ministero della pubblica
istruzione (art. 1, comma 7);
Vista la legge 17 luglio 2006, n. 233, di conversione in legge con
modificazioni del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, con la quale
e’ stato, tra l’altro, istituito il Ministero dell’universita’ e
della ricerca (art. 1, comma 8);
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
15 giugno 2006, con il quale e’ stata conferita al Ministro per le
riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, tra l’altro,
la delega in materia di innovazione organizzativa, gestionale e
tecnologica;
Sentita la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281;
Sentito il Centro nazionale per l’informatica nella pubblica
amministrazione (CNIPA) di cui al decreto legislativo 12 febbraio
1993, n. 39 e successive modificazioni;
Esperita la procedura di notifica alla Commissione europea di cui
alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
22 giugno 1998, modificata dalla direttiva 98/48/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 20 luglio 1998, CE attuata dalla legge
21 giugno 1986, n. 317, modificata dal decreto legislativo
23 novembre 2000, n. 427;
Decreta:

Art. 1.
Definizioni e ambito d’applicazione

1. Ai fini del presente decreto s’intendono per:
a) accessibilita’: ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera a),
della legge 9 gennaio 2004, n. 4, la capacita’ dei sistemi
informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze
tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili,
senza discriminazioni, anche a coloro che a causa di disabilita’
necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari;
b) tecnologie assistive: ai sensi dell’art. 2, comma 1,
lettera b), della legge 9 gennaio 2004, n. 4, gli strumenti e le
soluzioni tecniche che permettono alla persona disabile, superando o
riducendo le condizioni di svantaggio, di accedere ai servizi erogati
dai sistemi informatici;
c) strumenti didattici e formativi: programmi informatici e
documenti in formato elettronico usati nei processi di istruzione e
apprendimento. Sono tali, ad esempio, il software didattico e i
documenti elettronici, ivi compresi i libri di testo, prodotti anche
con programmi applicativi diversi dal software didattico, usati come
strumenti di lavoro nell’attivita’ scolastica o essi stessi oggetto
di studio e addestramento;
d) software didattico: programmi applicativi informatici
finalizzati espressamente a supportare gli apprendimenti e
deliberatamente realizzati con tale finalita’. Sono tali, ad esempio,
i programmi basati sull’alternanza spiegazione – verifica
(tutoriali), e quelli basati sullo schema: domanda – risposta –
verifica (eserciziari), gli ambienti aperti orientati alla
costruzione autonoma del sapere (in cui si perseguono specifici
obiettivi di apprendimento senza vincolare lo studente con esplicite
richieste), i programmi per effettuare prove o valutazioni, gli
ambienti di simulazione (riproduzioni simulate di fenomeni che
consentono l’interattivita’ da parte dello studente), i giochi
educativi (con contenuti di apprendimento offerti in modalita’
gioco), i corsi interattivi di lingua straniera;
e) fruibilita’: ai sensi dell’art. 1, comma 1, lettera f), del
decreto del Presidente della Repubblica 1° marzo 2005, n. 75, la
caratteristica dei servizi di rispondere a criteri di facilita’ e
semplicita’ d’uso, di efficienza, di rispondenza alle esigenze
dell’utente, di gradevolezza e di soddisfazione nell’uso del
prodotto;
f) stile di paragrafo: nome associato a un insieme di comandi
utilizzati per la composizione grafica del testo secondo un preciso
formato (formattazione) che specifica la funzione di una parte di
testo nella struttura logica dell’intero documento;
g) tecnologie Web, ai sensi dell’art. 1, comma 1, lettera oo),
del decreto ministeriale 8 luglio 2005: «insieme degli standard
definiti dall’Organizzazione internazionale per le standardizzazioni
(ISO) e delle raccomandazioni del Consorzio World Wide Web (W3C
Recommendation) finalizzato a veicolare informazioni o erogare
servizi su reti che utilizzano il protocollo HTTP di trasferimento di
un ipertesto (Hyper Text Transfer Protocol), comunemente definite
tecnologie Internet»;
h) interfaccia utente: ai sensi dell’art. 1, comma 1, lettera v),
del decreto ministeriale 8 luglio 2005, programma informatico che
gestisce il rapporto dell’utente da, e verso, un elaboratore in modo
interattivo, realizzato attraverso una rappresentazione basata su
metafore grafiche (interfaccia grafica), oppure attraverso comandi
impartiti in modo testuale (interfaccia testuale).

Art. 2.
Requisiti tecnici

1. Il presente decreto detta le regole tecniche che disciplinano
l’accessibilita’ agli strumenti didattici e formativi di cui all’art.
5 della legge 9 gennaio 2004, n. 4, ai sensi dell’art. 2, comma 2,
del decreto del Presidente della Repubblica 1° marzo 2005, n. 75.
2. Agli strumenti didattici e formativi veicolati attraverso
tecnologie Web si applicano le norme definite nel decreto del
Ministro per l’innovazione e le tecnologie 8 luglio 2005, in
particolare negli allegati «A» e «B» al decreto stesso.
3. I documenti elettronici di cui all’art. 1, comma 1, lettera c),
ove si tratti dei libri di testo di cui all’art. 5, comma 2 della
legge 9 gennaio 2004, n. 4, sono forniti su supporto digitale
contenente:
a) la copia del libro di testo in formato elettronico;
b) il relativo programma di lettura, che rispetti i requisiti
dell’allegato D del decreto ministeriale 8 luglio 2005, nell’ultima
versione ufficiale disponibile al momento della fornitura e senza
vincoli onerosi di licenza d’uso;
c) le istruzioni d’uso indicanti, fra l’altro, l’organizzazione
del contenuto del supporto digitale, le modalita’ di installazione e
di utilizzo del materiale fornito.
4. La copia del testo di cui al precedente comma 3, punto a), e’
redatta seguendo le linee guida per l’accessibilita’ pubblicate e
rese disponibili dal produttore del programma di lettura e
rispettando le «Linee guida editoriali per i libri di testo», di cui
all’allegato «A», che fa parte integrante del presente decreto.
5. Al software didattico si applicano i requisiti di accessibilita’
definiti nell’allegato «D» del citato decreto ministeriale 8 luglio
2005.
6. Per il software didattico espressamente e deliberatamente
realizzato per agevolare e favorire i processi di apprendimento e
integrazione dei soggetti disabili, i requisiti richiamati al
precedente comma 5 sono applicati compatibilmente con le particolari
finalita’ educative del software stesso.
7. Ai sensi dell’art. 16, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.
104, il software didattico utilizzato da alunni disabili per
valutazioni formali di profitto nella scuola secondaria di secondo
grado consente tempi piu’ lunghi per l’effettuazione delle prove.
8. Il presente decreto ha efficacia a decorrere dall’anno
scolastico 2008-2009 ed e’ periodicamente aggiornato per il
tempestivo recepimento delle normative internazionali dell’Unione
europea in materia di accessibilita’ e delle innovazioni tecnologiche
nel frattempo intervenute.
Il presente decreto sara’ inviato ai competenti organi di controllo
e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 30 aprile 2008

Il Ministro per le riforme e l’innovazione
nella pubblica amministrazione
Nicolais

Il Ministro della pubblica istruzione
Fioroni

Il Ministro dell’universita’ e della ricerca
Mussi

[Continua nel file zip allegato]

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DECRETO 30 aprile 2008

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