Piattaforme sviluppabili su carro, munite di portelli di accesso sollevabili verso l'alto, non conformi ai requisiti di sicurezza | Chimici.info

Piattaforme sviluppabili su carro, munite di portelli di accesso sollevabili verso l’alto, non conformi ai requisiti di sicurezza

Piattaforme sviluppabili su carro, munite di portelli di accesso sollevabili verso l'alto, non conformi ai requisiti di sicurezza - Necessità di adeguamenti costruttivi.
Circolare

  G.U. del 15/11/2004 n.268 Alle
direzioni regionali e provinciali del lavoro
Alla div. VII della D.G.AA.GG.
Al Ministero delle attività produttive
Agli assessorati alla sanità delle regioni Alle province autonome di
Trento e Bolzano All’ISPESL – D.T.S. e D.OM Alle ASL
Alle organizzazioni rappresentative dei datori di lavoro Alle
organizzazioni rappresentative dei lavoratori

La Commissione europea, con due distinte decisioni assunte in data 1°
luglio 2004, ha ritenute giustificate le motivazioni con cui le
autorità svedesi preposte al controllo di mercato hanno disposto il
divieto di commercializzazione di talune piattaforme sviluppabili su
carro.
Le decisioni in argomento sono state adottate in seguito all’esame dei
risultati di una inchiesta condotta dalle suddette autorità a seguito
di un infortunio mortale sul lavoro occorso ad un lavoratore caduto
dalla piattaforma a causa dell’improvvisa apertura del portello di
accesso alla piattaforma.
L’inchiesta (successivamente estesa ad altre macchine della stessa
tipologia di quella che aveva causato l’infortunio) ha messo in
evidenza che il portello in questione – il cui dispositivo di blocco
era difettoso al momento del fatto – può essere aperto anche per
effetto di una spinta laterale esercitata involontariamente dal corpo
dell’operatore. In particolare è stato riconosciuto che la
configurazione costruttiva del portello non soddisfa il requisito di
sicurezza di cui al punto 6.3.2 dell’all. I alla direttiva
98/37/CE (macchine): in questo caso, infatti, non risultano essere
stati compiutamente rispettati i principi di «integrazione della
sicurezza» di cui al p. 1.1.2 del citato allegato in base ai quali le
misure di sicurezza adottate dal costruttore debbono tener conto dei
rischi derivanti da situazioni anormali prevedibili. Nella fattispecie
non è garantito il mantenimento della chiusura del portello nel caso
si eserciti una spinta laterale e il portello non risulti bloccato.
Esperita la procedura di consultazione di cui all’art. 7 della citata
direttiva, la Commissione europea ha ritenuto che le seguenti
macchine: piattaforma sviluppabile su carro marca Up Right, tipi UL II
(UL 25, UL 32, UL 40) e AB 46;
piattaforma sviluppabile su carro marca JLG, tipi Axxessor 15 DVL e
20DVL, non rispettano i requisiti essenziali di sicurezza di cui al p.
6.3.2 dell’all. I alla direttiva 98/37/CE nella misura in cui i
loro abitacoli sono dotati di portelli di accesso sollevabili verso
l’alto e verso l’esterno, atteso che sussiste un rischio di caduta
dall’abitacolo in caso di scorretta chiusura e bloccaggio dello
stesso, circostanza che costituisce una grave minaccia per la
sicurezza dei lavoratori e di altri utenti. Di conseguenza è stato
ritenuto giustificato il divieto di immissione sul mercato adottato
dalle autorità svedesi.
Da quanto esposto deriva che le piattaforme di cui sopra attualmente
in servizio non possono essere considerate pienamente sicure rispetto
al rischio sopra evidenziato.
Pertanto – fatte salve le competenze del Ministero delle attività
produttive per quanto riguarda l’estensione del divieto di cui sopra
anche al territorio nazionale – risulta necessario che i datori di
lavoro che utilizzano le macchine delle marche e dei tipi già
menzionati provvedano ad apportarvi tempestivamente le modifiche
costruttive necessarie per eliminare detto rischio, in applicazione
degli obblighi che loro incombono:
mettere «a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro
… ovvero adattate …» (art. 35.1, decreto legislativo n.
626/1994);
attuare «le misure tecniche … adeguate per ridurre al minimo i
rischi connessi all’uso delle attrezzature di lavoro …» (art. 35.2,
decreto legislativo n. 626/1994).
Fino a quando le modifiche di cui sopra non saranno state realizzate,
le macchine in questione dovranno essere tenute fuori servizio, a meno
che vengano adottate, nel frattempo, misure di sicurezza equivalenti
(ad es. utilizzo da parte dell’operatore di cintura di sicurezza
ancorata a punto fisso di cui siano state verificate le
caratteristiche di resistenza).
Attesa la rilevanza in termini di prevenzione degli infortuni che la
presente circolare comporta, si pregano gli organismi in indirizzo di
darne più ampia diffusione ai soggetti interessati.
Roma, 30 settembre 2004 Il direttore generale: Onelli

Piattaforme sviluppabili su carro, munite di portelli di accesso sollevabili verso l’alto, non conformi ai requisiti di sicurezza

Chimici.info