ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 dicembre 2002: Primi interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi atmosferici che hanno colpito nel mese di novembre 2002 | Chimici.info

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 dicembre 2002: Primi interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi atmosferici che hanno colpito nel mese di novembre 2002

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 dicembre 2002: Primi interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi atmosferici che hanno colpito nel mese di novembre 2002 i territori delle regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna. (Ordinanza n. 3258). (GU n. 303 del 28-12-2002)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 dicembre 2002

Primi interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare
i danni conseguenti agli eventi atmosferici che hanno colpito nel
mese di novembre 2002 i territori delle regioni Piemonte, Liguria,
Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.
(Ordinanza n. 3258).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
29 novembre 2002, con il quale, tra l’altro, e’ stato dichiarato lo
stato di emergenza nel territorio delle regioni Piemonte, Liguria,
Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna,
relativamente agli eventi atmosferici verificatisi nel novembre 2002;
Considerato che, a seguito dei predetti fenomeni atmosferici, si e’
verificata la tracimazione dei maggiori bacini lacuali, lo
straripamento e l’esondazione di fiumi e torrenti, nonche’ violente
mareggiate, e, conseguenzialmente, tali eventi hanno determinato
frane, smottamenti e spiaggiamenti, oltre che danni alla viabilita’,
alle infrastrutture pubbliche e ad immobili privati;
Considerato altresi’, che in alcune delle regioni interessate dai
predetti eventi atmosferici, questi ultimi hanno ulteriormente inciso
su territori gia’ colpiti dai precedenti eventi alluvionali dei mesi
di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre 2002 e per i quali sono
gia’ intervenute le relative dichiarazioni di stato di emergenza,
aggravando la situazione di crisi dei medesimi territori;
Considerato che la natura e la violenza degli eventi meteorologici
hanno causato gravi difficolta’ al tessuto economico e sociale delle
zone interessate e, pertanto, risulta necessario fronteggiare la
situazione determinatasi mediante l’utilizzo di mezzi e poteri
straordinari;
Considerato che sono tuttora in corso gli accertamenti relativi ai
comuni interessati dai predetti eventi e che, pertanto, allo stato
non risulta possibile procedere all’individuazione definitiva degli
ambiti territoriali interessati dagli eventi alluvionali;
Ritenuto comunque necessario ed urgente porre in essere i primi
interventi per favorire il ritorno alle normali condizioni di vita
delle popolazioni interessate;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
9 maggio 2002, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza, a seguito degli eventi alluvionali e dei dissesti
idrogeologici del 3, 4 e 5 maggio 2002, nei territori delle province
di Verbano-Cusio-Ossola, Novara, Vercelli, Biella ed Alessandria;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
9 maggio 2002, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza
nel territorio delle province di Varese, Como, Milano e Bergamo
colpito dall’eccezionale evento atmosferico del 3, 4 e 5 maggio 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
16 maggio 2002, concernente l’estensione temporale dello stato di
emergenza nel territorio delle province di Varese, Como, Milano e
Bergamo colpito dall’eccezionale evento atmosferico verificatosi nel
periodo dal 3 al 12 maggio 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
16 maggio 2002, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza nel territorio delle province di Bologna e Modena, colpito
dall’eccezionale evento atmosferico verificatosi nel periodo dal 6 al
12 maggio 2002 e nel territorio delle province di Ferrara e Ravenna
in conseguenza della piena del Po che ha causato pericolosi
spiaggiamenti;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
6 giugno 2002, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza
nel territorio delle province di Cuneo, Torino ed Asti colpito
dall’eccezionale evento atmosferico del 9, 10 e 11 maggio 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 giugno 2002, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza nel territorio delle province di Torino, Biella, Vercelli,
Novara e Verbano-Cusio-Ossola colpito dall’eccezionale evento
atmosferico del 4, 5 e 6 giugno 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 giugno 2002, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza nel territorio delle province di Pordenone, Udine e Gorizia
colpito dall’eccezionale evento atmosferico del 5 giugno 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
19 luglio 2002, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza nel territorio della provincia di Cuneo colpito
dall’alluvione del 14, 15 e 16 luglio 2002, nonche’ il decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri in data 29 novembre 2002 con il
quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza nel territorio delle
province di Cuneo e Torino per gli eccezionali eventi alluvionali
verificatisi nella prima decade del mese di settembre 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
2 agosto 2002, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza
nel territorio della regione Veneto in relazione agli eventi
atmosferici dal 2 al 5 maggio 2002, dal 23 al 27 maggio 2002 e dal 23
giugno al 25 giugno 2002;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12
agosto 2002, n. 3237, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 194 del 20 agosto 2002, recante “Interventi
urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni
conseguenti agli eventi alluvionali ed ai dissesti idrogeologici dei
mesi di maggio, giugno e luglio 2002 nei territori delle regioni
Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia
Romagna”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
15 novembre 2001 con il quale e’ stato dichiarato, fino al 31
dicembre 2003, lo stato di emergenza ambientale determinatasi nella
citta’ di Milano;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
29 novembre 2002 con il quale e’ stato prorogato, fino al 31 dicembre
2003, lo stato di emergenza nella citta’ di Venezia in relazione al
traffico acqueo lagunare;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
6 dicembre 2002 con il quale e’ stato prorogato, fino al 31 dicembre
2003, lo stato di emergenza nelle regioni Marche ed Umbria in ordine
agli eventi sismici del 26 settembre 1997;
Acquisita l’intesa delle regioni interessate;
Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile;
Dispone:
Art. 1.
1. I presidenti delle regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto,
Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, per gli ambiti territoriali
di rispettiva competenza, provvedono, anche avvalendosi di altri
soggetti attuatori che agiscono per quanto concerne l’attivita’ di
gestione sulla base di specifiche direttive ed indicazioni dei
medesimi presidenti delle regioni, alla realizzazione dei primi
interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli
eventi alluvionali ed ai dissesti idrogeologici, di cui ai decreti
del Presidente del Consiglio dei Ministri citati in premessa.
2. I presidenti delle regioni provvedono:
a) al ripristino, in condizioni di sicurezza, delle
infrastrutture pubbliche danneggiate, alla pulizia ed alla
manutenzione straordinaria degli alvei dei corsi d’acqua ed alla
stabilizzazione dei versanti, nonche’ alla realizzazione di adeguati
interventi ed opere di prevenzione dei rischi ed alla messa in
sicurezza relativa ai dissesti idrogeologici ed al controllo delle
piene;
b) all’erogazione di contributi per l’immediata ripresa delle
attivita’ produttive e per favorire il ritorno alle normali
condizioni di vita delle popolazioni, anche mediante l’erogazione di
provvidenze per il ristoro dei danni ai beni mobili, ai beni mobili
registrati ed ai beni immobili, secondo voci di contribuzione,
criteri di priorita’ e modalita’ attuative che saranno fissati dai
presidenti stessi con propri provvedimenti e che potranno costituire
anticipazione su eventuali future provvidenze, nonche’ per l’autonoma
sistemazione dei nuclei familiari rimasti senza tetto a seguito dagli
eventi calamitosi.
3. Le regioni interessate assicurano il coordinamento della
gestione degli interventi di cui alla presente ordinanza con quelli
incidenti su ambiti territoriali gia’ interessati da altri eventi
alluvionali.

Art. 2.
1. Per l’attuazione degli interventi di cui all’art. 1, che sono
dichiarati indifferibili, urgenti e di pubblica utilita’, i
presidenti delle regioni, ove non sia possibile l’utilizzazione delle
strutture pubbliche, possono affidare la progettazione anche a liberi
professionisti, avvalendosi, ove occorrenti, delle deroghe di cui
all’art. 6.
2. I presidenti delle regioni, anche avvalendosi dell’ausilio dei
soggetti attuatori, per gli interventi di rispettiva competenza,
provvedono all’approvazione dei progetti, ricorrendo, ove necessario,
alla conferenza di servizi da indire entro sette giorni dalla
disponibilita’ dei progetti. Qualora alla conferenza di servizi il
rappresentante di un’amministrazione invitata sia risultato assente,
o, comunque, non dotato di adeguato potere di rappresentanza, la
conferenza delibera prescindendo dalla sua presenza e dalla
adeguatezza dei poteri di rappresentanza dei soggetti intervenuti. Il
dissenso manifestato in sede di conferenza di…

[Continua nel file zip allegato]

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