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Oggetto: D.M. 22/11/2002

Oggetto: D.M. 22/11/2002 - Parcamento autoveicoli alimentati a G.P.L. 
Lettera Circolare

In relazione ad alcune perplessità rappresentate sulla materia
in oggetto, si forniscono le seguenti informazioni utili in sede di
espletamento dei servizi istituzionali di soccorso e di prevenzione
incendi. I presupposti tecnico-scientifici (art. 3 del DPR
577/82) che hanno fatto ritenere ammissibile, secondo il DM
22/11/2002, il parcamento degli autoveicoli alimentati a G.P.L. al
primo piano interrato delle autorimesse, si fondano sulla dimostrata
riduzione del rischio "alla fonte" grazie all’impiego dei
dispositivi di sicurezza di nuova concezione, conformi alle direttive
comunitarie, equipaggianti obbligatoriamente gli autoveicoli
immatricolati successivamente al 01/01/2001 ed applicabili
facoltativamente a quelli precedenti. L’efficacia delle
innovazioni tecnologiche è stata dimostrata dagli studi svolti
e relazionati al CCTS, severi ed approfonditi sia sul piano
teorico-analitico che sperimentale, di durata pluriennale, con
l’intervento di tecnici specialistici nei settori delle costruzioni
automobilistiche e dell’analisi dei guasti e valutazione dei rischi,
condotti alla presenza attiva delle Amministrazioni interessate,
cioè del CNVVF e del Ministero dei Trasporti – Ispettorato
della Motorizzazione Civile. I test condotti nelle prove a fuoco
hanno dimostrato, fra l’altro, che un’autovettura a G.P.L.
equipaggiata dei nuovi dispositivi si comporta, quando coinvolta in un
incendio, indipendentemente dall’origine dello stesso, in maniera
simile all’autovettura a benzina. I test hanno escluso il rischio
dello scoppio del serbatoio e di perdite di G.P.L. dall’impianto, in
quanto il sistema valvolare è concepito in modo da assicurare
l’intercettazione automatica in mancanza del consenso di apertura dato
dall’azionamento della chiave di messa in moto e dalla rotazione
dell’albero del motore di avviamento. Ne risultano, quindi,
condizioni ben diverse da quelle esistenti all’epoca di emanazione del
DM 01/02/1986 e che non avrebbero motivato, sotto l’aspetto tecnico,
il mantenimento del previgente divieto assoluto. Il parcamento,
peraltro, è stato limitato al primo piano interrato e solo
nelle autorimesse integralmente rispondenti alle disposizioni del DM
01/02/1986 (con esclusione, quindi, delle autorimesse in possesso del
NOP e non adeguate per l’ottenimento del CPI). Nell’osservare,
per quanto sopra detto, che le modificazioni introdotte con DM
22/11/2002 non aggravano la severità delle conseguenze
dell’incendio rispetto ad altri tipi di carburante, non va tuttavia
trascurato che lo scenario incidentale determinato da un incendio
all’interno di un’autorimessa interrata rimane suscettibile di
comportare problematiche operative rilevanti, ancorché
indipendenti dalle innovazioni di cui si argomenta. La materia,
pertanto, merita la giusta attenzione in sede di espletamento
dell’attività addestrativa ed informativa del
personale. Nel richiamare le disposizioni emanate sulle
modalità di espletamento di detta attività, di rilevanza
fondamentale nel contesto organizzativo del servizio di soccorso, si
raccomanda la puntuale erudizione del personale dipendente. In
tale ottica, è stato predisposto un CD illustrativo contenente
importanti informazioni tecniche, nonché le immagini di alcune
prove sperimentali coinvolgenti autoveicoli alimentati sia a benzina
che a G.P.L. conformi al Regolamento ECE-ONU 67/01, per i quali ultimi
sono altresì fornite le istruzioni per
l’identificazione. Il CD sarà consegnato, in congruo
numero di esemplari, agli Ispettorati che provvederanno alla
successiva distribuzione ai Comandi. Con separata comunicazione
si provvederà a convocare un incontro presso l’I.S.A. con
la partecipazione di un rappresentante per ciascun Ispettorato, al
fine di fornire le istruzioni per l’utilizzo del CD. Le Direzioni
Centrali per la formazione e per l’emergenza ed il soccorso tecnico
cureranno il coordinamento dei successivi adempimenti di rispettiva
competenza.  

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