N. 480 ORDINANZA 26 novembre 2002: Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Universita' - Docenza - Conferma in ruolo dei professori associati - Valutabilita' di precedenti servizi prestati in qualita' di professori a contratto - Mancata previsione | Chimici.info

N. 480 ORDINANZA 26 novembre 2002: Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale. Universita’ – Docenza – Conferma in ruolo dei professori associati – Valutabilita’ di precedenti servizi prestati in qualita’ di professori a contratto – Mancata previsione

N. 480 ORDINANZA 26 novembre 2002: Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Universita' - Docenza - Conferma in ruolo dei professori associati - Valutabilita' di precedenti servizi prestati in qualita' di professori a contratto - Mancata previsione - Prospettata, irragionevole, disparita' di trattamento, rispetto ad altre categorie (quali, in particolare, i professori incaricati), nonche'.....

N. 480 ORDINANZA 26 novembre 2002.

Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale.

Universita’ – Docenza – Conferma in ruolo dei professori associati –
Valutabilita’ di precedenti servizi prestati in qualita’ di
professori a contratto – Mancata previsione – Prospettata,
irragionevole, disparita’ di trattamento, rispetto ad altre
categorie (quali, in particolare, i professori incaricati), nonche’
violazione del principio di buon andamento dell’amministrazione –
Manifesta infondatezza della questione.
– D.P.R. 11 luglio 1980, n. 382, art. 103, secondo comma.
– Costituzione, artt. 3 e 97.

(GU n. 48 del 4-12-2002)
LA CORTE COSTITUZIONALE
composta dai signori:
Presidente: Cesare RUPERTO;
Giudici: Riccardo CHIEPPA, Gustavo ZAGREBELSKY, Valerio ONIDA,
Carlo MEZZANOTTE, Fernanda CONTRI, Guido NEPPI MODONA, Piero Alberto
CAPOTOSTI, Annibale MARINI, Franco BILE, Giovanni Maria FLICK,
Francesco AMIRANTE, Ugo DE SIERVO, Romano VACCARELLA;

ha pronunciato la seguente

Ordinanza

nel giudizio di legittimita’ costituzionale dell’art. 103, secondo
comma, del d.P.R. 11 luglio 1980, n. 382 (Riordinamento della docenza
universitaria, relativa fascia di formazione nonche’ sperimentazione
organizzativa e didattica), promosso con ordinanza emessa il 9 maggio
2001 dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio sul ricorso
proposto dal Margaret Loseby Venzi contro l’Universita’ degli studi
della Tuscia e altro, iscritta al n. 12 del registro ordinanze 2002 e
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 4, 1a serie
speciale, dell’anno 2002.
Visti l’atto di costituzione di Margaret Loseby Venzi e l’atto di
intervento del Presidente del Consiglio dei ministri;
Udito nell’udienza pubblica del 2 luglio 2002 il giudice relatore
Gustavo Zagrebelsky;
Uditi l’avvocato Lorenzo Fascione per Margaret Loseby Venzi e
l’avvocato dello Stato Giuseppe Stipo per il Presidente del Consiglio
dei ministri.
Ritenuto che con ordinanza del 9 maggio 2001 il Tribunale
amministrativo regionale del Lazio ha sollevato, in riferimento agli
articoli 3 e 97 della Costituzione, questione di legittimita’
costituzionale dell’art. 103, secondo comma, del d.P.R. 11 luglio
1980, n. 382 (Riordinamento della docenza universitaria, relativa
fascia di formazione nonche’ sperimentazione organizzativa e
didattica), “nella parte in cui non contempla, tra i periodi di
servizio riconoscibili ai fini della carriera in favore dei
professori associati all’atto della conferma in ruolo, i periodi di
effettivo servizio prestati in qualita’ di professore a contratto ai
sensi degli articoli 100 e 116 dello stesso d.P.R. n. 382 del 1980”;
che nel giudizio principale la ricorrente, professore
associato confermato presso la facolta’ di agraria dell’Universita’
della Tuscia, ha impugnato due decreti rettorali concernenti il
riconoscimento dei servizi pregressi ai sensi dell’art. 103 del
d.P.R. n. 382 del 1980, nella parte in cui non le riconoscono
precedenti periodi di insegnamento svolti presso l’Universita’ di
Napoli e presso la stessa Universita’ della Tuscia in qualita’ di
docente a contratto a norma degli articoli 100 e 116 dello stesso
d.P.R. n. 382, in quanto – secondo l’interpretazione
dell’amministrazione universitaria posta a base del diniego – tale
servizio non rientra tra quelli tassativamente indicati dal citato
art. 103, secondo comma, e di conseguenza non puo’ essere valutato ai
fini della ricostruzione della carriera dei professori associati,
all’atto della conferma in ruolo;
che – prosegue il rimettente – a fondamento del ricorso
l’interessata prospetta una diversa interpretazione, tale da
ricomprendere nella generica espressione di “professore incaricato”,
impiegata dalla norma impugnata ai fini del riconoscimento dei
servizi prestati, anche la posizione del professore a contratto
(articoli 100 e 116 del d.P.R. n. 382 del 1980), quale titolare di un
vero e proprio incarico di insegnamento al pari di un professore
universitario di ruolo incaricato;
che il giudice a quo esclude di poter seguire
l’interpretazione prospettata dalla ricorrente, sia in base alla
natura tassativa dell’elencazione contenuta nell’art. 103, sia in
base alla ulteriore considerazione che, data la diversita’ delle
figure di “professore incaricato” e di “professore a contratto” –
caratterizzate, rispettivamente, l’una dall'”incarico”, atto
autoritativo di natura pubblicistica, l’altra da un vero e proprio
contratto di diritto privato a tempo determinato – si deve escludere
che “con la dizione tecnica “professore incaricato il legislatore
abbia inteso riferirsi ad entrambe”;
che il rimettente premessa l’affermazione dell'”ampio margine
di discrezionalita’ nella scelta di merito in ordine alla
riconoscibilita’ o meno di determinati servizi”, lasciato al
legislatore delegato dall’art. 12, primo comma, lettera i), della
legge 21 febbraio 1980, n. 28 (Delega al Governo per il riordinamento
della docenza universitaria e relativa fascia di formazione, e per la
sperimentazione organizzativa e didattica) solleva quindi questione
di costituzionalita’ dell’art. 103, secondo comma, del d.P.R. n. 382
del 1980, per contrasto con gli artt. 3 e 97 della Costituzione,
“laddove, sia nell’elencare direttamente i servizi riconoscibili per
due terzi, sia nel limitarsi a rinviare alle figure previste
dall’art. 7 della legge n. 28 del 1980 per l’individuazione dei
servizi riconoscibili per meta’, trascura di includere tra tali
servizi quello prestato in qualita’ di “professore a contratto” di
cui agli articoli 100 e 116 dello stesso d.P.R.”;
che, in particolare, la disparita’ di trattamento nei
riguardi della categoria dei professori a contratto – nel senso
anzidetto dell’esclusione di essa dal novero di categorie di
personale i cui periodi di servizio sono riconoscibili ai fini della
carriera dei professori associati – sarebbe rilevabile proprio dal
raffronto con le altre categorie menzionate dall’art. 103, ed “in
particolare con quella, simile, dei “professori incaricati e dei
“professori incaricati supplenti , nonche’ con altre di minore
rilevanza nel mondo accademico e minor impegno, quali le categorie
degli “assistenti di ruolo o incaricati , degli “assistenti supplenti
, dei “ricercatori , dei “medici interni universitari , e soprattutto
dei “lettori (questi ultimi, peraltro, anch’essi titolari di
contratti di diritto privato), ovvero a cui l’attivita’ di docenza
non e’ richiesta affatto (tecnici laureati e perfezionandi) o e’
richiesta al limitato fine della formazione didattica (titolari di
borse o assegni di formazione o addestramento scientifico e
didattico), cioe’ nell’interesse dello stesso soggetto e non
dell’universita’”, nonche’ ulteriormente con i titolari dei contratti
previsti dall’art. 5 del d.l. 10 ottobre 1973, n. 580, nominati per
svolgere attivita’ di assistenza agli studenti, di controllo del loro
profitto e di esercitazione in collaborazione con i docenti nello
svolgimento dei corsi e nella valutazione degli studenti, esclusa
espressamente la sostituzione dei docenti stessi, con conseguente
impegno temporale e qualitativo inferiore a quello del titolare di un
contratto previsto dagli articoli 100 e 116 del d.P.R. n. 382 del
1980;
che inoltre, a sostegno della questione sollevata, il
Tribunale amministrativo regionale del Lazio osserva che,
diversamente dal “professore a contratto” nominato ai sensi
dell’art. 25 del d.P.R. n. 382 per l’attivazione di corsi integrativi
di quelli ufficiali, il titolare dei contratti previsti dai citati
articoli 100 e 116 e’ nominato – in caso di facolta’ o corsi di
laurea di nuova istituzione o, rispettivamente, in attesa della prima
tornata dei giudizi di idoneita’ a professore associato – proprio per
l’attivazione degli insegnamenti ufficiali, necessari al
funzionamentodei singoli anni di corso, qualora non sia possibile
provvedervi nei modi ordinari, e che pertanto “l’attivita’ che egli
e’ chiamato a svolgere e’ sostanzialmente quella di titolare
dell’insegnamento, in puntuale ed integrale sostituzione di questi”;
che nel giudizio cosi’ promosso e’ intervenuto il Presidente
del Consiglio dei ministri, tramite l’Avvocatura generale dello
Stato, che ha concluso per l’infondatezza della questione;
che si e’ altresi’ costituita la parte privata ricorrente nel
giudizio principale, che, anche con una memoria depositata in
prossimita’ dell’udienza, ha concluso nel senso dell’accoglimento
della questione.
Considerato che il Tribunale amministrativo regionale del Lazio
ha sollevato, in riferimento agli articoli 3 e 97 della Costituzione,
questione di legittimita’ costituzionale dell’art. 103, secondo
comma, del d.P.R. 11 luglio 1980, n. 382, in quanto esso, nel
disporre che ai professori associati, all’atto della conferma in
ruolo o della nomina in ruolo a norma dell’art. 50 del medesimo
decreto, sia riconosciuto, ai fini della carriera, (a) per due terzi
il servizio prestato in qualita’ di professore incaricato, di
ricercatore universitario o di enti pubblici di ricerca, di
assistente di ruolo o incaricato, di assistente straordinario, di
tecnico laureato, di astronomo e ricercatore degli osservatori
astronomici, astrofisici e Vesuviano, di curatore degli orti botanici
e di conservatore di musei, (b) per la meta’ il servizio …

[Continua nel file zip allegato]

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