N. 381 ORDINANZA (Atto di promovimento) 4 giugno 2002: Ordinanza emessa il 4 giugno 2002 | Chimici.info

N. 381 ORDINANZA (Atto di promovimento) 4 giugno 2002: Ordinanza emessa il 4 giugno 2002

N. 381 ORDINANZA (Atto di promovimento) 4 giugno 2002: Ordinanza emessa il 4 giugno 2002 dal tribunale di Forli' sezione distaccata di Cesena nel procedimento civile vertente tra Edil Sav S.r.l. Comune di Savignano sul Rubicone Giustizia amministrativa - Devoluzione al giudice amministrativo delle controversie in materia di edilizia e urbanistica e riserva al giudice ordinario delle sole controversie

N. 381 ORDINANZA (Atto di promovimento) 4 giugno 2002.

Ordinanza emessa il 4 giugno 2002 dal tribunale di Forli’ sezione
distaccata di Cesena nel procedimento civile vertente tra Edil Sav
S.r.l. Comune di Savignano sul Rubicone

Giustizia amministrativa – Devoluzione al giudice amministrativo
delle controversie in materia di edilizia e urbanistica e riserva
al giudice ordinario delle sole controversie relative alla
determinazione e corresponsione delle indennita’ in conseguenza di
atti espropriativi o ablativi – Conseguente istituzione di una
nuova figura di giurisdizione esclusiva e piena sulle controversie
aventi ad oggetto atti, provvedimenti o comportamenti delle
pubbliche amministrazioni in materia di edilizia e urbanistica, ivi
comprese quelle relative al risarcimento del danno ingiusto –
Esorbitanza dai limiti della legge delegante – Richiamo alla
sentenza della Corte costituzionale n. 292/2000.
– Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80, artt. 34, commi 1 e 2, e
35, comma 1.
– Costituzione, artt. 76 e 77, primo comma.

(GU n. 36 del 11-9-2002)
IL GIUDICE DI PACE

Designato per la trattazione del procedimento tra la Edil Sav
S.r.l. ed il Comune di Savignano sul Rubicone iscritta al n. 239/S
dell’anno 2002;
Letti gli atti e sciogliendo la riserva formulata il 28 maggio
2002 per decidere in ordine alla eccezione di illegittimita’
costituzionale sollevata dalla difesa della Edil Sav S.r.l.

O s s e r v a

Le sezioni unite della Corte di cassazione, con ordinanza 21
giugno 2001 hanno ritenuto non manifestamente infondata la questione
di legittimita’ costituzionale degli artt. 34 commi 1 e 2, e 35,
comma 1 del d.lgs. n. 80 del 1998, in riferimento agli artt. 76 e 77,
comma 1, lett. g), della legge n. 59 del 1997.
Infatti, il combinato disposto dei citati articoli del d.lgs.
n. 80 del 1998 non si limita, in attuazione della menzionata delega,
ad estendere alle controversie aventi diritti patrimoniali
conseguenziali ivi comprese quelle relative al risarcimento del
danno, la giurisdizione generale di legittimita’ od esclusiva gia’
spettante al giudice amministrativo in materia di edilizia ed
urbanistica ma istituisce una nuova figura di giurisdizione esclusiva
e piena, che abbraccia l’intero ambito delle controversie aventi ad
oggetto atti, provvedimenti e comportamenti, delle amministrazioni
pubbliche in materia urbanistica ed edilizia (cfr. Corte
costituzionale n. 292 del 2000 quanto alla dichiarazione di
incostituzionalita’ dell’art. 33 del d.lgs. n. 80 del 1998 in
relazione alla materia dei servizi pubblici).
L’art. 11 della legge delega al Governo n. 59 del 15 marzo 1997
al comma 4 lettera g), espressamente conferisce la competenza a: “…
infine, la contestuale estensione della giurisdizione del giudice
amministrativo alle controversie avente ad oggetto diritti
patrimoniali conseguenziali, ivi comprese quelle relative al
risarcimento del danno, in materia edilizia, urbanistica e dei
servizi pubblici, prevedendo altresi’ un regime processuale
transitorio per i procedimenti pendenti”.
La Corte costituzionale si e’ gia’ pronunciata sul punto con
sentenza n. 292 del 17 luglio 2000, ritenendo: “e’ costituzionalmente
illegittimo, per violazione dell’art. 76 Costituzione, in relazione
all’art. 11 comma 4 lettera g) legge 15 marzo 1997 n. 59 (delega al
Governo per conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti
locali per la riforma della P.A. e per la semplificazione
amministrativa), l’art. 33 comma 1 d.l. 31 marzo 1998 n. 80 (nuove
disposizioni in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro
nelle amministrazioni pubbliche, di giurisdizione nelle controversie
di lavoro e di giurisdizione amministrativa, emanate in attuazione
dell’art. 11 comma 4 lettera g) legge n. 59/1997), nella parte in cui
istituisce una giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in
materia di pubblici servizi, anziche’ limitarsi ad estendere in tale
materia la giurisdizione del giudice amministrativo alle controversie
aventi ad oggetto diritti patrimoniali e conseguenziali, ivi comprese
quelle relative al risarcimento del danno in quanto l’art. 11 comma 4
lettera g) legge n. 59 del 1997 non consentiva l’ampliamento della
giurisdizione dell’intero ambito della materia dei servizi pubblici”.
Nel caso in esame la vertenza puo’ configurare l’applicazione del
richiamato art. 34 del citato d.lgs. trattandosi di controversia
avente per oggetto atti, provvedimenti e comportamenti della P.A. in
materia urbanistica e tale materia e’ devoluta alla giurisdizione
esclusiva del giudice amministrativo (come gia’ ritenuto da questo
giudice, che in tal senso si e’ gia’ pronunciato in data 5 marzo 2002
con ordinanza emessa nel precedente procedimento cautelare, e come
reiteratamente eccepito e sostenuto dal comune di Savignano sul
Rubicone) anche per aspetti cautelari, trattandosi di demolire un
capannone abusivo, in forza di pregressi provvedimenti amministrativi
ritenuti definitivi.
Si ritiene, quindi, la non manifesta infondatezza della proposta
questione di legittimita’ costituzionale e la rilevanza nel
procedimento che non puo’ essere deciso (circa la materiale
demolizione) indipendentemente dalla risoluzione della suddetta
questione.

P. Q. M.
Visto l’art. 23 della legge 11 marzo 1953 n. 87;
Dichiara non manifestamente infondata la questione di
legittimita’ costituzionale degli artt. 34, commi 1, 2, e 35 comma 1,
del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 80, in riferimento agli artt. 76 e 77,
comma 1, della Costituzione per eccesso della delega conferita con
l’art. 11, comma 4, lettera g) della legge 15 marzo 1997 n. 59.
Sospende il giudizio.
Dispone l’immediata trasmissione degli atti alla Corte
costituzionale.
Ordina che la presente ordinanza sia notificata alle parti e
comunicata dal cancelliere ai Presidente delle due Camere del
Parlamento.
Cesena, addi’ 4 giugno 2002
Il giudice: Stanzione
Ad integrazione della presente ordinanza dispone la notificazione
della stessa anche al Presidente del Consiglio dei ministri.
Cesena, 7 giugno 2002
Il giudice: Stanzione
02C08470

N. 381 ORDINANZA (Atto di promovimento) 4 giugno 2002: Ordinanza emessa il 4 giugno 2002

Chimici.info