Modifiche ed integrazioni alla Circolare n. 31 MI.SA. (78)11 del 31 agosto 1978 | Chimici.info

Modifiche ed integrazioni alla Circolare n. 31 MI.SA. (78)11 del 31 agosto 1978

Modifiche ed integrazioni alla Circolare n. 31 MI.SA. (78)11 del 31 agosto 1978 recante “Norme di sicurezza per installazione di motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o a macchina operatrice
Circolare

L’utilizzo di nuove tecnologie per la costruzione di motori
a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o a
macchina operatrice e la necessità di adeguamento alle direttive
europee, nel cui campo di applicazione rientrano, per taluni aspetti,
i macchinari in argomento, hanno determinato l’esigenza di rivedere
alcuni punti della Circolare n° 31 MI.SA (78) del 31 agosto 1978.
Pertanto in attesa della revisione complessiva delle disposizioni di
prevenzione incendi in materia, su conforme parere del Comitato
Centrale Tecnico Scientifico di prevenzione incendi di cui all’art. 10
del D.P.R. 29 luglio 1982, n. 577, si riportano di seguito le
modifiche alla Circolare suddetta. Il punto 1.3 è così
modificato: “Le presenti norme si applicano ad installazioni aventi
potenza elettrica compresa tra 25 KW e 1200 kW nel caso di
accoppiamento a macchina generatrice elettrica e di potenza di targa
del motore accoppiato a macchina operatrice elettrica compresa tra 25
kW e 1200 kW. Le presenti norme non si applicano ad installazioni
inserite in processi di produzione industriale, ad installazioni
antincendio e ad installazioni impiegate per il movimento di qualsiasi
struttura. Non si applicano ai gruppi motopompa e motocompressori di
liquidi infiammabili e combustibili o di gas combustibili; per tali
gruppi si applicano le vigenti norme in materia.” Il punto
3.2.2 lettera b) è così modificato: “I serbatoi devono essere in
acciaio con i giunti saldati oppure realizzati con altri materiali che
assicurino le stesse caratteristiche prestazionali ai fini
antincendio.” Il punto 3.2.2 lettera c) è così modificato: “La
capacità del serbatoio deve essere proporzionata alla potenza del
motore e comunque non deve essere superiore a 50 l per potenze fino a
100 kW ed a 120 l per potenze superiori. Per gruppi ubicati al piano
terra in locali appositi, o all’esterno sul piano di campagna,
alimentati da carburanti di categoria C, è consentito l’utilizzo di
serbatoi incorporati di capacità non superiore a 2000 l. In tal caso
deve essere previsto un bacino di contenimento di volume pari almeno
alla capacità del serbatoio.” Il punto 4.1 è così modificato:
“Ciascun gruppo deve essere dotato di un sistema automatico di
sicurezza e/o controllo che raggiunga i seguenti obiettivi: a) arresto
del motore/turbina sia per eccesso di temperatura di funzionamento a
regime che per caduta di pressione o di livello dell’olio
lubrificante; b) intercettazione del flusso del combustibile per
arresto del motore/turbina o per mancanza di corrente elettrica
generata.” Il punto 4.2 è così modificato: “L’arresto del
motore deve provocare l’esclusione della corrente elettrica dei
circuiti di alimentazione del motore stesso, fatta eccezione della
illuminazione di sicurezza del locale ove il gruppo è ubicato, la
quale deve, in ogni caso, essere garantita.” Il punto 4.3, 1° e
2° capoverso è così modificato: “Lo spazio libero interno
dell’involucro deve essere ventilato a mezzo di sistema di
ventilazione forzata con funzionamento continuo o discontinuo se
azionato dal segnale di un rivelatore di gas o vapore, marcato CE,
posto all’interno dell’involucro stesso. In alternativa al sistema di
ventilazione forzata, può essere installato all’interno dell’involucro
un rivelatore di gas o vapore marcato CE che, in presenza di gas o di
vapori in concentrazione superiore al 50% del limite inferiore di
infiammabilità, determini l’arresto dell’alimentazione del
combustibile, l’esclusione dell’impianto elettrico e la segnalazione
ottica ed acustica del guasto.” Il punto 8 è così modificato:
“MARCATURA CE – Il gruppo deve essere dotato di “marcatura CE” e di
dichiarazione di conformità ai sensi del D.P.R. 24 luglio 1996, n.
459 e delle altre Direttive applicabili per l’idoneità ad ogni
specifico uso cui è destinato. Per quanto attiene la documentazione
tecnica da allegare alla domanda di sopralluogo, finalizzata al
rilascio del certificato di prevenzione incendi, si rinvia a quanto
previsto ai punti 3 e 4 dell’Allegato II al D.M. 4 maggio 1998.

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