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Modifiche alla Circolare ministeriale n. 16 del 15 febbraio 1951

Modifiche alla Circolare ministeriale n. 16 del 15 febbraio 1951 relativa a «Norme di sicurezza per la costruzione, l'esercizio e la vigilanza dei teatri, cinematografi ed altri locali di spettacolo in genere»
Circolare Ministeriale

Il sostanziale progresso nei riguardi della sicurezza delle
sale cinematografiche e teatrali, determinato dall’adozione della
pellicola ininfiammabile, resa obbligatoria dal disposto di cui
all’art. 2 del D.P.R. 20 marzo 1956, n. 322, ha posto in evidenza la
necessità di apportare alcune modifiche alle «norme di
sicurezza per la costruzione, l’esercizio e la vigilanza dei teatri,
cinematografi ed altri locali di spettacolo in genere» emanate
con Circolare ministeriale n. 16 del 15 febbraio 1961.Nell’occasione
si è ritenuto opportuno introdurre anche altre minori
variazioni consigliate dalla esperienza fatta nell’applicazione delle
norme citate a partire dalla data della loro emanazione.In conseguenza
di ciò si trascrivono le nuove disposizioni definite di intesa
col Ministero del Turismo e dello Spettacolo e con la Direzione
Generale di P.S., che andranno in vigore dal 1° gennaio 1963 e che
sostituiranno quelle degli articoli della circolare predetta, in
seguito richiamati, ma che saranno valide solo per quelle sale
cinematografiche in cui si proiettano esclusivamente pellicole a
supporto ininfiammabile, condizione che deve risultare sia da
annotazione nella licenza di esercizio rilasciata dall’Autorità
di P.S. sia da targa, apposta sulla porta di ingresso alla cabina di
proiezione, recante la scritta « Proiezioni con impiego di sole
pellicole di sicurezza».l) Art. 18: Isolamento
dell’edificio.Il primo comma del predetto articolo è
modificato come segue:«I locali devono essere isolati da altri
edifici, mediante interposizione di strade o piazze pubbliche o,
eccezionalmente, anche di ampi cortili a cielo scoperto o vie private,
per non meno di metà del perimetro totale per i teatri
con oltre 1.000 posti e di un terzo del perimetro totale per i locali
di cui ai nn. 2 e 3 dell’art. 17».2) Art. 31: Sipario
di sicurezza.Il primo ed il secondo comma del predetto articolo
sono modificati come segue:«Nei teatri con capacità di
1.000 spettatori ed oltre, il boccascena deve essere munito di sipario
metallico di sicurezza.Nei teatri con capacità inferiore ai
1.000 spettatori e negli altri locali muniti di palcoscenico, la
Commissione Provinciale di Vigilanza stabilirà di volta in
volta se, in relazione alle dimensioni ed alle condizioni di
pericolosità della scena, il boccascena debba essere munito del
sipario di sicurezza.L’installazione del sipario di sicurezza non
è obbligatoria nei locali adibiti normalmente a spettacoli
cinematografici con capacità anche superiore a 1.000 spettatori
nei quali, saltuariamente, vengono effettuate rappresentazioni
teatrali o di arte varia, sempre che il palcoscenico, definito a norma
dell’art. 61, 2° comma, della circolare n. 16 del 15 febbraio
1961, abbia dimensioni inferiori a mq. 120.3) Art. 35: Larghezza
delle uscite.Il penultimo comma è modificato come
segue:«Le uscite dalla sala devono, di norma, essere distribuite
con criteri di uniformità e di simmetria rispetto all’asse
longitudinale del locale stesso. Qualora ciò risulti
impossibile per le caratteristiche del locale, dovrà
provvedersi ad assicurare lo sfollamento dei vari settori con
opportuno studio del movimento del pubblico in uscita e con
conseguente dimensionamento dei vari corridoi di disimpegno interni in
modo da offrire in ogni punto almeno un metro di passaggio per ogni
cento spettatori. Saranno sempre però rispettate le dimensioni
minime di cui all’art . 34».4) Art. 77: Ampiezza e
servizi.L’ultimo periodo dell’articolo viene modificato come
segue:«Detti cameroni potranno, per il tempo strettamente
necessario, essere destinati per effettuare prove a settori a
condizione che esistano camerini in numero adeguato per gli artisti o
le comparse impegnate nelle prove in atto».5) Art. 82: Cabina
di proiezione.L’articolo è sostituito dal
seguente:«La pianta della cabina di proiezione dovrà
essere proporzionata al numero ed all’ingombro degli apparecchi che vi
saranno collocati in modo che vi sia una larghezza minima di m. 1,00
per la libera circolazione ai lati e posteriormente a ciascuna
macchina di proiezione o proiettore.Le dimensioni della cabina debbono
essere comunque non inferiori a m. 2,50 nel senso dell’asse di
proiezione, a m. 3,00 nel senso trasversale ed a m. 2,50 di
altezza».6) Art. 83: Strutture ed accessori.L’articolo
è sostituito dal seguente:«La cabina ed i relativi
corridoi di accesso debbono essere completamente separati dalla sala
mediante strutture incombustibili e resistenti al fuoco.Anche il
pavimento ed il soffitto della cabina debbono avere strutture
analoghe.La cabina deve avere l’ingresso direttamente dall’esterno
(pubblica via, cortili o terrazzi a cielo scoperto), anche a mezzo di
corridoi o scale a esclusivo servizio della cabina stessa.La porta
della cabina deve aprirsi verso l’esterno.Le porte a servizio della
cabina devono essere resistenti al fuoco e a chiusura
automatica.Se l’accesso alla cabina avviene dall’alto il massimo
dislivello ammissibile fra il piano superiore di accesso e quello
della cabina non deve superare l’altezza di questa.Le eventuali scale
di accesso dovranno essere resistenti al fuoco ed avere la larghezza
non inferiore a m. 0,60».7) Art. 85: Aperture prescritte
nelle pareti della cabina.L’articolo è sostituito dal
seguente:«Uniche comunicazioni ammesse fra cabina e
locale sono quelle costituite dalle feritoie di proiezione, di spia ed
eventualmente da quelle per riflettere da palcoscenico. Le feritoie di
proiezione debbono avere le dimensioni minime necessarie al passaggio
del fascio luminoso. Se queste vengono usate anche per il riflettore
del palcoscenico non debbono avere dimensioni superiori a cm.
50×50.Le feritoie di spia non possono avere, ciascuna, superficie
superiore a cmq. 200.Le feritoie di proiezione e di spia debbono
essere protette da cristalli dello spessore minimo di mm. 5. Tali
cristalli, anche se smontabili, debbono essere a tenuta di fumo.Le
stesse feritoie debbono essere protette, dal lato interno della
cabina, da sportelli metallici di fusione facenti corpo con le
guide.E’ necessario che il cristallo e lo sportello formino
monoblocco.Gli sportelli debbono funzionare con comando a mano. Essi
debbono essere tenuti normalmente abbassati e venire sollevati
soltanto durante il tempo necessario alla proiezione.L’apparecchio di
proiezione deve essere munito di tubo di smaltimento all’esterno dei
gas prodotti dall’arco.Di norma le cabine devono avere aperture di
luce e di aria verso l’esterno. Quando ciò non è
possibile per condizione dei luoghi, la cabina deve essere provveduta
di tiraggio verso l’esterno costituito da un tubo incombustibile
resistente al fuoco, di sezione non inferiore a dmq. 4».8)
Art. 89: Deposito e avvolgimento pellicole.L’articolo
è sostituito dal seguente:«Nella cabina deve essere
previsto un armadio di sicurezza in muratura o calcestruzzo di cemento
o di altro materiale non combustibile per la custodia delle pellicole.
Tale armadio deve avere chiusura automatica.L’avvolgifilm deve essere
in materiale incombustibile».9) Art. 88: Impianti elettrici
nell’anticabina.In relazione a quanto si è detto trattando
dell’art. 82 e che comportava l’abolizione dell’obbligo
dell’anticabina, il titolo è modificato nel modo seguente:
«Impianti elettrici».10) Art. 90: Apparecchio di
proiezione.L’articolo è sostituito dal
seguente:«L’apparecchio di proiezione deve avere dispositivi che
provvedano:a) ad intercettare sicuramente il fascio luminoso
diretto sulla pellicola mediante un dispositivo automatico che entri
in funzione quando la velocità della pellicola scenda al
disotto del limite di 12 fotogrammi al secondo;b) a raffreddare
il fotogramma in proiezione per rendere impossibile l’accensione della
pellicola anche con un rallentamento della velocità di
svolgimento, fino alla minima velocità di proiezione;c) a far
sì che arrestandosi la marcia, o semplicemente rallentandosi
sino ad una velocità di 8 fotogrammi al secondo o
rompendosi la pellicola, si produca istantaneamente lo spegnimento
della sorgente luminosa del proiettore, l’arresto del motore,
l’accensione della illuminazione normale e quella sussidiaria della
sala e servizi;d) con unico comando a mano, atto a produrre gli
effetti di cui al comma c) quando il meccanismo automatico non abbia
funzionato onde limitare la temperatura di regime degli organi
meccanici fra i quali scorre la pellicola ad un massimo di 40° al
di sopra della temperatura ambiente.I dispositivi di cui sopra debbono
essere incorporati.Le pellicole durante la proiezione debbono essere
avvolte su bobine metalliche, o altrimenti resistenti al fuoco,
racchiuse in apposite scatole metalliche.11) Art. 92: Manovra di
incendio (abolito integralmente).12) Art. 152: Impianto
idraulico normale d’incendio.L’articolo è modificato come
segue:«Tutti i locali di cui ai comma 1, 2, 3 dell’art.
17 debbono essere muniti di impianto fisso di idranti sotto pressione.
E’ fatta eccezione soltanto per i cinematografi con meno di 600 posti,
a condizione però che esista, nel raggio di 50 metri dal
perimetro del locale, una bocca da incendio pubblica.Gli idranti
dovranno essere del tipo UNI ed essere corredati di tubazione
flessibile e lancia; detti idranti dovranno sempre essere accessibili
e pronti per l’uso. La Commissione Provinciale di Vigilanza
stabilirà quali di essi dovranno essere muniti di manometro.Il
numero degli idranti da installare nell’interno di ciascun locale, la
loro ubicazione ed il loro…

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