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Modificazioni al decreto ministeriale 13 ottobre 1994

Modificazioni al decreto ministeriale 13 ottobre 1994 concernente "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione, l'installazione e l'esercizio dei depositi [...]
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELL’INTERNOdi concerto conIL MINISTRO
DELL’INDUSTRIADEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATOVisto l’art. 1 della
legge 13 maggio 1961, n. 469;Visto l’art. 2 della legge 26 luglio
1965, n. 966;Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29
luglio 1982, n. 577;Visto il proprio decreto 13 ottobre 1994
contenente l’approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi
per la progettazione, la costruzione, l’installazione e l’esercizio
dei depositi di G.P.L. in serbatoi fissi di capacità superiore
a 5 m(elevato a)3 e/o in recipienti mobili di capacità
complessiva superiore a 5000 kg;Rilevata la necessità di
adeguare il decreto ministeriale in premessa tenendo conto delle
innovazioni tecnologiche registrate nel settore delle misure di
protezione passiva dei serbatoi fuori terra di G.P.L.;Sentito il
parere del comitato centrale tecnicoscientifico per la prevenzione
incendi di cui all’art. 10 del citato decreto del Presidente della
Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;Espletata la procedura di
informazione ai sensi della direttiva 98/34/CE che codifica la
procedura di notifica 83/189;Decreta:Art. 11. Dopo il punto 5.3.7
dell’allegato al decreto del Ministro dell’interno di concerto con il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato del 13
ottobre 1994, citato in premessa, è aggiunto il seguente:
"5.3.8 In alternativa alla coibentazione di cui al precedente
punto 5.3.1, i serbatoi possono essere protetti con un sistema interno
costituito da strutture cellulari di alluminio in grado di trasferire
rapidamente e continuamente il calore dalle pareti al liquido,
consentendo cosi’ la fuoriuscita totale del gas e mantenendo la
temperatura delle pareti al di sotto di quella di collasso".Art.
21. Al fine del riconoscimento dell’equivalenza nei riguardi della
sicurezza antincendio dei sistemi di protezione di cui al precedente
articolo, il produttore presenta apposita istanza diretta al Ministero
dell’interno – Direzione generale della protezione civile e dei
servizi antincendi, corredata della documentazione di cui al
successivo comma 3.2. L’istanza e la documentazione di cui al
precedente comma 1 sono in lingua italiana.3. La documentazione
tecnica contiene almeno:a) la descrizione del funzionamento del
sistema e dei materiali utilizzati;b) uno o più rapporti di
prova del sistema;c) le specifiche tecniche relative alla posa in
opera ed alla bonifica del sistema;d) le specifiche tecniche relative
agli accertamenti da compiere periodicamente per verificare che il
sistema mantenga la propria configurazione ed efficacia nel tempo
secondo le istruzioni contenute in apposito manuale predisposto dal
produttore.4. I rapporti di prova di cui al precedente comma 3,
lettera b), sono rilasciati dal centro studi esperienze antincendio,
oppure da laboratori autorizzati ai sensi del decreto del Ministero
dell’interno 26 marzo 1985, oppure da laboratori riconosciuti dalle
competenti autorità degli Stati membri dell’Unione europea o
degli Stati firmatari dell’accordo SEE.

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