Modificazioni al D.M. 2 agosto 1984 | Chimici.info

Modificazioni al D.M. 2 agosto 1984

Modificazioni al D.M. 2 agosto 1984 recante norme e specificazioni per la formulazione del rapporto di sicurezza ai fini della prevenzione incendi nelle attività a rischio di incidenti rilevanti di cui al decreto ministeriale 16 novembre 1983
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELL’INTERNOVisto il decreto del Presidente della
Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, recante «Approvazione del
regolamento concernente l’espletamento dei servizi di prevenzione e
vigilanza antincendi»;Visto il decreto ministeriale 2 agosto
1984 recante «Norme e specificazioni per la formulazione del
rapporto di sicurezza ai fini della prevenzione incendi nelle
attività a rischio di incidenti rilevanti di cui al decreto
ministeriale 16 novembre 1983» (pubblicato nella Gazzetta
Ufficiate n. 246 del 6 settembre 1984);Ritenuto necessario
stabilire alcune ulteriori specificazioni relative all’obbligo di
presentazione del rapporto di sicurezza per le attività
esistenti, nei casi di ampliamento contemplati ai punti 3.3.1.1. e
3.3.1.2. del citato decreto ministeriale 2 agosto 1984, in armonia
anche alle indicazioni formulate in proposito dal Comitato centrale
tecnico-scientifico per la prevenzione incendi di cui all’art. 10 del
decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n.
577;Decreta:Art. 1Il punto 3.3.1.1. dell’allegato A al decreto del
Ministro dell’interno 2 agosto 1984, citato in premessa è
così modificato:«3.3.1.1. per aumenti effettuati anche in
successive soluzioni, sino a concorrenza totale del 10% dei singoli
quantitativi effettivi preesistenti, il fabbricante è tenuto,
ogni volta, a segnalare l’avvenuto aumento al locale comando
provinciale dei vigili del fuoco senza obbligo di ulteriori
adempimenti.Nei casi in cui i singoli quantitativi in aumento, ovvero
il loro cumulo risultante, per ciascuna sostanza, dagli intervenuti
aumenti, superino di per sé stessi il valore di soglia
stabilito per la sostanza considerata, il fabbricante è tenuto
comunque a presentare il rapporto di sicurezza».Art. 2Il punto
3.3.1.2. dell’allegato A al predetto decreto, è così
modificato:«3.3.1.2. per aumenti effettuati anche in successive
soluzioni, sino a concorrenza totale superiore al 10% e non superiore
al 25% dei singoli quantitativi effettivi preesistenti, il fabbricante
non è tenuto a presentare il rapporto di sicurezza
purché fornisca, in ogni occasione di aumento, documentata
dichiarazione intesa a dimostrare che gli aumenti previsti non
costituiscono aggravio al preesistente livello di rischio di incidenti
rilevanti.Si applica altresì il disposto del secondo comma del
punto 3.3.1.1.».Art. 3I dati e le informazioni inerenti agli
adempimenti di cui al decreto ministeriale 2 agosto 1984 ed al
presente decreto hanno carattere riservato.

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