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Modificazione al decreto ministeriale 24 novembre 1984

Modificazione al decreto ministeriale 24 novembre 1984 recante: "Norme di sicurezza antincendio per il trasporto, la distribuzione, l'accumulo e l'utilizzazione di gas naturale con densità non superiore a 0,8"
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELL’INTERNO Vista la
legge 27 dicembre 1941, n. 1570, recante nuove norme per
l’organizzazione dei servizi antincendi;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n.
577, recante l’approvazione del regolamento concernente
l’espletamento dei servizi di prevenzione e vigilanza antincendio;
Visto il proprio decreto 24 novembre 1984, concernente norme di
sicurezza antincendio per il trasporto, la distribuzione, l’accumulo e
l’utilizzazione del gas naturale con densità non superiore a 0,8;
Rilevata la necessità di aggiornare il citato decreto 24 novembre 1984
alla luce delle innovazioni intervenute nelle prestazioni dei
materiali utilizzati per la realizzazione delle condotte;
Sentito il parere del comitato centrale tecnico scientifico per la
prevenzione incendi di cui all’art. 11 del decreto del Presidente
della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;
Espletata la procedura di informazione ai sensi della direttiva
98/34/CEE che codifica la procedura 83/189;Decreta:   Articolo
1Sono
approvate le modifiche al decreto 24 novembre 1984, citato in
premessa, indicate negli allegati al presente decreto. Articolo 2 I
prodotti provenienti da uno dei Paesi
dell’Unione europea, ovvero originari di Paesi contraenti l’accordo
SEE, legalmente riconosciuti sulla base di norme armonizzate o di
norme o regole tecniche straniere riconosciute equivalenti, possono
essere commercializzati in Italia per essere impiegati nel campo di
applicazione disciplinato dal presente decreto. ALLEGATO MODIFICAZIONI
ALL’ALLEGATO AL
D.M. 24 NOVEMBRE 1984 PARTE PRIMA – SEZIONE 2^
(Condotte con pressione massima di esercizio superiore a 5 bar)
2.1.1. – Tubi
Il punto 2.1.1. è così modificato:
“I tubi da impiegare nella costruzione delle condotte devono essere di
acciaio, prodotti e controllati secondo le prescrizioni delle norme di
cui alla Tabella 1″ 2.2.2. – Tensione ammissibile
Il punto 2.2.2 è così modificato:
La tensione ammissibile deve corrispondere al valore: dove Rtmin =
carico
unitario al limite di allungamento totale, minimo garantito per tipo
di materiale prescelto (N/mm2) K = fattore di sicurezza, da
scegliere in relazione alla specie della condotta da passare come
segue – per le condotte di 1^ Specie
K = 1,40 purché siano eseguite tutte le prove aggiuntive prescritte al
Par. b) del punto 2.4.4 e al punto 2.5.2
K = 1,75 in mancanza anche di una sola delle prove aggiuntive
suddette  – per le condotte di 2^ e 3^ Specie
K = 3,50” PARTE PRIMA – SEZIONE 3^
(Condotte con pressione massima di esercizio non superiore a 5 bar)
3.1 – Materiali
Il punto 3.1, fino alla lettera b) compresa è così modificato:
“I tubi, i raccordi ed i prezzi speciali da impiegare per la
costruzione delle condotte per gas naturale possono essere di acciaio,
di ghisa sferoidale e di polietilene.
Per la parte aerea delle derivazioni d’utenza è inoltre ammesso l’uso
del rame.” I punti da 3.1.1 a 3.1.4 sono così modificati:
“I tubi devono essere prodotti e controllati secondo le prescrizioni
delle norme di cui alla Tabella 1.” 3.2.1.3 – Tubi di ghisa grigia
Il punto 3.2.1.3 è abrogato 3.4.1 – Profondità di interramento
Nella tabella di cui alla lettera a) del punto 3.4.1 è soppressa la
voce relativa alla ghisa grigia.
Alla lettera f) del punto 3.4.1 è aggiunto il seguente periodo:
“E’ tuttavia consentito che i tratti terminali degli allacciamenti di
utenza, costituiti dalla parte di tubazione che esce in superficie per
collegarsi all’impianto fuori terra, siano in polietilene, purché essi
siano salvaguardati con protezioni contro l’azione dei raggi UV e, ove
ritenuto necessario, da danneggiamenti meccanici e da incendio.”
3.4.3 – Distanze, pressioni, natura del terreno e manufatti di
protezione
Al secondo periodo del punto 3.4.3, dopo il valore “25%”, è aggiunto
il seguente periodo:
“Per le tubazioni di polietilene con diametro esterno non superiore a
50 mm, destinate all’alimentazione dei fabbricati in derivazione dalle
condotte principali, non vengono prescritte distanze di sicurezza a
condizione che i tubi non entrino nel fabbricato e siano adeguatamente
protetti dalle sollecitazioni meccaniche nella parte interrata per una
lunghezza corrispondente alle sopracitate distanze di sicurezza
prescritte per le condotte principali”. PARTE
PRIMA – SEZIONE 4^
(Impianti di riduzione della pressione) 4.4.3. – Distanze di
sicurezza
Il punto 4.4.3. è così modificato:
“Le distanze di sicurezza, che devono intercorrere tra l’alloggiamento
del gruppo di riduzione ed i fabbricati esterni, non devono essere
inferiori a 2 m.
Per gli impianti alimentati da condotte di 4^ e 5^ Specie con diametro
esterno non superiore a 48,3 mm per l’acciaio e 50 mm per il
polietilene di cui al punto 3.4.3, oppure alimentati da condotta di 6^
Specie, non viene fissata alcuna particolare prescrizione per le
distanze” Tabella 1 Numero norma Titolo norma
Edizione (*) UNI EN 10208-2 Tubi di acciaio per condotte di
fluidi combustibili.
Condizioni tecniche di fornitura – Tubi della classe di prescrizioni B
Luglio 1998 EN 10208-1 Steel pipes for pipelines for combustible
fluids
Technical delivery conditions – Part 1: Pipes of requirement class A
Novembre 1997 UNI ISO 4437 Tubi di polietilene (PE) per condotte
interrate per la distribuzione di gas combustibili Luglio 1998 UNI EN
969 Tubi, raccordi ed accessori di ghisa sferoidale e loro
assemblaggio per condotte di gas.
Prescrizioni e metodi di prova Marzo 1998 UNI ISO 4200 Tubi lisci di
acciaio, saldati e senza saldatura.
Prospetti generali delle dimensioni e delle masse lineiche Novembre
1981 UNI EN 1057 Rame e leghe di rame. Tubi rotondi di rame senza
saldatura per acqua e gas nelle applicazioni sanitarie e di
riscaldamento Novembre 1997 UNI 8863 Tubi senza saldatura e saldati,
di acciaio non legato filettabili secondo UNI ISO 7/1 Gennaio 1897 UNI
9034 Condotte di distribuzione del gas con pressioni massime di
esercizio < bar.
Materiali e sistemi di giunzione Marzo 1997
(*) Le date riportate sono quelle di pubblicazione da parte UNI
Note: 1) Per tubi impiegati per la costruzione delle
condotte di 1^ Specie dimensionati con un fattore di sicurezza
K = 1,40 è obbligatorio eseguire la prova d’urto per la determinazione
della resilienza dell’acciaio nei casi e con le modalità di cui alla
norma UNI EN 10208-2.
2) I tubi impiegati nella costruzione delle condotte di 1^ e 2^ Specie
devono essere prodotti e controllati secondo le prescrizioni di cui
alla norma UNI EN 10208-2
3) Per i tubi di polietilene occorrerà prevedere quanto segue:
3.1) a modifica della UNI ISO 4437:
– il valore della tensione circonferenziale prescritto al p.to
4.2.2.1. deve essere maggiore o uguale a 8 N/mm2 (MPa);
– il valore della tensione circonferenziale prescritto al p.to
4.2.3.1., per temperatura di prova pari a 20 °C deve essere maggiore o
uguale a 10 N/nn2 (MPa) con un tempo minimo di rottura > 100 h (La
normativa di riferimento per la modalità di prova è la UNI EN 921)
– il valore della tensione circonferenziale prescritto al p.to
4.2.3.1., per temperatura di prova pari a 80 °C deve essere maggiore o
uguale a 4,6 N/mm2 (MPa) con un tempo minimo di rottura > 165 h.
(La normativa di riferimento per la modalità di prova è la UNI EN 921)
3.2) Inoltre dovranno essere effettuate a campione le prove indicate
nel seguente prospetto: ProvaTipoValori di
riferimentoRiferimenti normativi provetempo di induzione
all’ossidazione (stabilità termica) a 200 °C 1 – 2 < 20 minuti EN
728 indice di fluidità per 5 Kg a 190 °C per 10 minuti1 Massimo
scostamento± 20% dal valore dato dal produttore alla mescolaEN-ISO
1133
ISO 4440/1 indice di fluidità per 5 Kg a 190 °per 10 minuti2 0,2 ÷ 1,4
g/10 min e dopo la lavorazione, differenza massima del ± 20% dal
valore dichiarato dal produttore della composizioneISO 1133
ISO 4440/1 contenuto di sostanze volatili 1 < 350 mg/kg EN 12099
contenuto H2O (*) 1 < 300 mg/kg EN 12118 resistenza alla
propagazione lenta della frattura a 80 °C per 165 h1 nessuna rottura
EN ISO 13479 resistenza alla propagazione rapida della frattura (a 0
°C e velocità d’impatto di 20 m/sec)1 < [(MOP/2,4) – (13/18)] bar
dove MOP è la pressione ISO 13477 1 = prove da effettuarsi sulla
materia prima
2 = prove da effettuarsi sul prodotto (*) Applicabile solamente se
il requisito per il contenuto di sostanze volatili non è nei
limiti

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