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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 7 dicembre 2006

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 7 dicembre 2006 - Individuazione dei criteri per la determinazione delle tariffe relative alle funzioni metriche svolte dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. (GU n. 31 del 7-2-2007)

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 7 dicembre 2006

Individuazione dei criteri per la determinazione delle tariffe
relative alle funzioni metriche svolte dalle camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura.

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
di concerto con il
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l’art. 1, comma 43, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, il
quale ha soppresso, dal 1° gennaio 2006, i trasferimenti dello Stato
per l’esercizio delle funzioni gia’ svolte dagli uffici provinciali
metrici e trasferite alle camere di commercio, industria, artigianato
e agricoltura, ai sensi dell’art. 20 del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 112, nonche’ le tariffe relative alla verificazione degli
strumenti di misura fissate in base all’art. 16 della legge
18 dicembre 1973, n. 836;
Visto l’art. 18, comma 1, lettera c), della legge 29 dicembre 1993,
n. 580, il quale stabilisce che al finanziamento ordinario delle
camere di commercio si provvede anche mediante i proventi derivanti
dalla gestione di attivita’ e prestazioni di servizi;
Visto l’art. 1, comma 44, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, il
quale dispone che al finanziamento delle funzioni metriche si
provvede ai sensi del richiamato art. 18, comma 1, lettera c), della
legge 29 dicembre 1993, n. 580, sulla base di criteri stabiliti con
decreto del Ministro delle attivita’ produttive, di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze;
Ritenuto necessario stabilire i criteri e le modalita’ di
determinazione dei costi sostenuti dalle camere di commercio per
l’esercizio delle funzioni metriche assegnate;
Ravvisata la necessita’ di definire criteri specifici per la
determinazione delle tariffe metrologiche per il settore della
distribuzione su strada dei carburanti per autotrazione.
Decreta:

Art. 1.
Definizioni

1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) «accertamenti della conformita’ di strumenti di misura a
requisiti prescritti», tutti i controlli metrologici eseguiti in base
alle norme vigenti ed, in particolare, verificazioni nazionali prima
e periodica, verificazione prima CEE, verificazione CE, verificazione
CE all’unita’, nonche’ le verificazioni di misuratori di gas, nei
casi non contemplati dalla legge;
b) «accertamenti della conformita’ di aziende e laboratori, a
requisiti prescritti», tutti gli accertamenti previsti dalle norme
vigenti ed in particolare le attivita’ connesse alla delega della
verificazione prima CEE, al rilascio della concessione di conformita’
metrologica, al riconoscimento dell’idoneita’ di organismi ad operare
in qualita’ di laboratori per l’esecuzione della verificazione
periodica ai sensi del decreto ministeriale 10 dicembre 2001, recante
approvazione del sistema di garanzia della qualita’ ai sensi del
decreto legislativo 29 dicembre 1992 n. 517;
c) «costo di gestione della struttura», il costo calcolato su
base annuale dalle singole camere di commercio in relazione alle
risorse umane e materiali impegnate per l’espletamento delle funzioni
contemplate nel presente decreto;
d) «percorrenza media di trasferimento», la distanza, uguale per
tutti gli utenti, calcolata sulla base dei chilometri effettivamente
percorsi e del numero dei sopralluoghi effettuati nell’ultimo
triennio;
e) «tempo medio di trasferimento», il tempo, uguale per tutti gli
utenti, necessario a coprire la percorrenza media di trasferimento;
f) «ufficio», la sede della camera di commercio;
g) «grandi utenti metrici», i fabbricanti di strumenti di misura
nel caso della verificazione prima nazionale, CEE e CE e gli utenti
che richiedono con continuita’ gli accertamenti di cui alla
lettera a) da parte dell’ufficio metrico o comunque utenti che in un
anno richiedono piu’ di 70 accertamenti nel caso di verificazione
periodica.

Art. 2.
Principi generali

1. Le camere di commercio stabiliscono le tariffe relative alle
funzioni metriche nel rispetto dei principi informatori dell’azione
della pubblica amministrazione di efficienza, efficacia ed
economicita’ e secondo il principio di omogeneita’ tra gli enti
stessi.
2. Le misure delle tariffe devono, di norma, garantire l’integrale
copertura dei costi di produzione dei servizi cui afferiscono.

Art. 3.
Ambito di applicazione

1. I criteri stabiliti dal presente decreto si applicano ai fini
della determinazione delle tariffe relative alle funzioni esercitate
dagli uffici provinciali metrici e trasferite alle camere di
commercio ai sensi dell’art. 20 del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 112, con esclusione di quelle relative all’assegnazione dei
marchi di identificazione dei metalli preziosi e per l’ammissione di
modello alla verifica prima.
Accertamenti della conformita’ di strumenti di misura a requisiti
prescritti

Art. 4.
Tariffe

1. Le tariffe da applicare si compongono di tre voci:
a) costo degli accertamenti della conformita’ degli strumenti di
misura a requisiti prescritti per ogni singolo strumento di misura;
b) costo per il trasferimento del personale dalla sede
dell’ufficio al luogo ove si effettua l’accertamento della
conformita’ degli strumenti di misura a requisiti prescritti;
c) costo per il trasporto dei mezzi di prova presso la sede
dell’accertamento.
2. Alla determinazione della voce di cui al comma 1, lettera a),
concorre il costo di gestione della struttura rapportato al tempo
necessario per l’effettuazione dell’accertamento. La voce di costo
definita per ogni singola tipologia di strumento di misura viene
moltiplicata per il numero di strumenti della stessa tipologia per i
quali e’ richiesto l’accertamento.
3. Alla formazione della voce di costo di cui al comma 1,
lettera b), concorrono il costo di gestione della struttura
rapportato al tempo medio di trasferimento ed il costo del trasporto
del personale da calcolare sulla base della percorrenza media di
trasferimento.
4. La voce di cui al comma 1, lettera c), e’ formata dal solo costo
di trasporto dei mezzi di prova, qualora non siano messi a
disposizione dal richiedente l’accertamento, calcolato sulla base
della percorrenza media di trasferimento.

Art. 5.
Criteri di determinazione delle voci di costo della tariffa

1. Il tempo necessario per l’effettuazione dell’accertamento di cui
all’art. 4, comma 2, e’ determinato dalle camere di commercio sulla
base del tempo medio nazionale di lavoro necessario per
l’accertamento di ciascuna tipologia di strumento o per gruppi di
strumenti assimilabili.
2. Il costo del trasporto del personale, di cui all’art. 4, comma ,
e’ calcolato sulla base dei costi chilometrici pubblicati dall’ACI.
3. Il costo di trasporto dei mezzi di prova di cui all’art. 4,
comma 4, e’ determinato per una percorrenza media di trasferimento,
tenendo conto della massa e del volume d’ingombro dei mezzi di prova
idonei all’accertamento da effettuare.

Art. 6.
Accertamenti eseguiti presso l’Ufficio metrico

1. Nei casi in cui l’accertamento e’ effettuato presso la sede
dell’Ufficio metrico, la tariffa e’ costituita dalla sola voce di
costo di cui al precedente art. 4, comma 2.
Accertamenti della conformita’ di aziende e laboratori

Art. 7.
Criteri di determinazione delle voci di costo della tariffa

1. Alla determinazione della tariffa concorrono le seguenti voci:
1.1) costo per l’analisi docurnentale;
1.2) costo per il trasferimento del personale dalla sede
dell’ufficio al luogo ove si effettua l’accertamento;
1.3) costo per il trasporto dei mezzi di prova presso la sede
dell’accertamento.
2. Il costo per l’analisi documentale e’ calcolato con gli stessi
criteri adottati al precedente art. 4, comma 2 e art. 5, comma 1. Lo
stesso costo, se relativo ad accertimenti succcssivi al primo, e’
ridotto del 50%. Il suddetto costo e’ ridotto del 50% relativamente
ad accertamenti successivi al primo.
3. Il costo per il trasferimento del personale e per il trasporto
dei mezzi di prova sono calcolati con gli stessi criteri di cui
all’art. 4, commi 3 e 4, e art. 5, commi 2 e 3.
Disposizioni finali

Art. 8.
Accertamenti della conformita’ di strumenti di misura e della
conformita’ di aziende e laboratori a requisiti prescritti effettuati
al di fuori della circoscrizione provinciale della camera di
commercio

1. Per accertamenti effettuati nel territorio nazionale i rapporti
fra le camere di commercio interessate sono regolati per via
convenzionale, tenendo conto dei criteri di cui all’art. 4 e 7.

Art. 9.
Ulteriori funzioni metriche

1. Le tariffe relative a funzioni metriche attribuite alle camere
di commercio successivamente all’entrata in vigore del decreto
tegislativo 31 marzo 1998, n 112 e pei le quali. non sono state
individuate le modalita’ di copertura fina…

[Continua nel file zip allegato]

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