MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 5 luglio 2012 | Chimici.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 5 luglio 2012

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 5 luglio 2012 - Attuazione dell'art. 25 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici (c.d. Quinto Conto Energia). (12A07629) - (GU n. 159 del 10-7-2012 - Suppl. Ordinario n.143)

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 5 luglio 2012

Attuazione dell’art. 25 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28,
recante incentivazione della produzione di energia elettrica da
impianti solari fotovoltaici (c.d. Quinto Conto Energia). (12A07629)

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

di concerto con

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
E DEL MARE

VISTO il decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 e, in particolare,
gli articoli 23, commi 1 e 2, 24 e 25, comma 10;

VISTO l’articolo 65 del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1,
convertito, con modificazioni, nella legge 24 marzo 2012, n. 27;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.
445, come modificato dall’articolo 15, comma 1, della legge 12
novembre 2011, n. 183, e in particolare gli articoli 40, 43 e 71;

VISTO il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con il Ministro dell’ambiente, della tutela del territorio e del
mare, 5 maggio 2011, recante incentivazione della produzione di
energia elettrica da impianti solari fotovoltaici, di seguito DM 5
maggio 2011;

VISTO in particolare l’articolo 1, comma 2, del DM 5 maggio 2011, che
stabilisce un obiettivo indicativo di potenza installata a livello
nazionale di circa 23.000 MW al 31 dicembre 2016, corrispondente ad
un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi al fotovoltaico
stimabile tra 6 e 7 miliardi di euro;

VISTO l’articolo 2, comma 3, del DM 5 maggio 2011, il quale
stabilisce che al raggiungimento del valore di 6 miliardi di euro di
costo indicativo cumulato annuo degli incentivi al fotovoltaico, con
decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il
Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare,
possono essere riviste le modalita’ di incentivazione di cui al
decreto stesso, favorendo in ogni caso l’ulteriore sviluppo del
settore;

CONSIDERATO che il predetto costo indicativo cumulato annuo degli
incentivi al fotovoltaico ha superato, a fine marzo 2012, il valore
di 5,6 miliardi di euro, e che pertanto sia opportuno intervenire
tempestivamente, anche allo scopo di fornire preventivamente al
settore gli elementi necessari per l’ulteriore sviluppo;

CONSIDERATO che la strategia europea delineata nel cd. Pacchetto
clima-energia “20-20-20”, prefigura uno scenario energetico europeo
piu’ sostenibile e sicuro, attraverso la riduzione delle emissioni di
CO2, l’aumento del ricorso a energie rinnovabili e la maggior
efficienza energetica e che, in particolare, l’obiettivo italiano
sulle energie rinnovabili derivante da tale Pacchetto e’ pari al 17%
del consumo complessivo di energia al 2020;

VISTO il Piano d’Azione Nazionale per le energie rinnovabili, PAN,
adottato dal Governo nel giugno 2010, nel quale il predetto obiettivo
del 17% e’ scomposto nei tre settori principali calore, trasporti ed
energia elettrica, per il quale ultimo settore e’ stabilito un
obiettivo al 2020 di 26% del consumo da coprire tramite energia
rinnovabile, corrispondente ad una produzione di circa 100 TWh/anno;

CONSIDERATO che lo stato di avanzamento complessivo ai fini del
raggiungimento dell’obiettivo del 17% al 2020 e’ positivo, in quanto
al 2010 oltre il 10% dei consumi energetici complessivi e’ stato
coperto mediante fonti rinnovabili, contro l’8,86% del 2009;

CONSIDERATO, in particolare, che nel settore elettrico l’Italia e’ in
anticipo rispetto agli obiettivi fissati, poiche’ la capacita’
installata a fine 2011 e’ in grado di assicurare una produzione di
circa 94 TWh/anno, a fronte dell’obiettivo di produzione di 100 TWh
previsto per il 2020;

RITENUTO tuttavia che non si possa continuare a seguire l’approccio
sinora adottato per il perseguimento degli obiettivi in materia di
fonti rinnovabili e che ora per il raggiungimento degli obiettivi va
dato impulso ai settori calore e trasporti e all’efficienza
energetica, che sono modalita’, in media, economicamente piu’
efficienti;

CONSIDERATO che i notevoli progressi tecnologici e le economie di
scala hanno comportato una rapida diminuzione del costo degli
impianti solari fotovoltaici;

CONSIDERATO che, per l’energia solare fotovoltaica, la rapida
diminuzione dei costi degli impianti ha determinato una accelerata
crescita del volume delle installazioni, che ha comportato, tra
l’altro, una accentuata crescita degli oneri di sostegno, oltre a
consumo di territorio anche agricolo;

CONSIDERATO che diversi altri Paesi europei hanno adottato misure
finalizzate alla riduzione degli incentivi al fotovoltaico, alla luce
degli elevati oneri di sostegno e della riduzione dei costi degli
impianti, e che sia necessario, anche ai fini della tutela della
concorrenza e degli utenti finali, tendere a standard europei sul
livello delle incentivazioni;

RITENUTO che, pur in una prospettiva di ulteriore sviluppo del
settore, sussistano significativi margini di riduzione degli
incentivi rispetto a quelli corrisposti negli ultimi anni, tenuto
conto dei livelli degli incentivi negli agli altri paesi europei e
delle tipiche redditivita’ degli investimenti;

RITENUTO che l’ulteriore sviluppo del solare fotovoltaico debba
essere orientato verso applicazioni che riducono il consumo del
territorio, stimolano l’innovazione tecnologica, l’efficienza
energetica e consentono di ottenere ulteriori benefici in termini di
tutela dell’ambiente e di ricadute economiche;

RITENUTO, in ragione dell’elevato livello degli oneri maturati e
dello stato e delle prospettive delle tecnologie, che sia sufficiente
impegnare ulteriori circa 700 ML€/anno di costo degli incentivi, al
fine di accompagnare il fotovoltaico verso la competitivita’, al di
fuori di schemi di sostegno. Tale importo consentira’ di coprire gli
oneri degli impianti a registro, di quelli che accedono liberamente e
degli impianti che entrano in esercizio nei periodi transitori;

CONSIDERATO che gli impianti a fonti rinnovabili non programmabili, e
in particolare gli impianti fotovoltaici, determinano oneri
aggiuntivi a causa dell’esigenza di mantenere in sicurezza il sistema
elettrico e che pertanto occorra promuovere l’adozione di strumenti
volti a favorire la migliore integrazione dei medesimi impianti nel
sistema elettrico;

RITENUTO necessario assicurare che l’ulteriore diffusione del
fotovoltaico avvenga con modalita’ compatibili con l’esigenza di
controllare la crescita degli oneri sulle tariffe elettriche e che, a
tale scopo, sia necessario definire preventivamente l’entita’ delle
risorse annue destinabili all’incentivazione del fotovoltaico,
istituendo pertanto un sistema di prenotazione dell’incentivo
mediante iscrizione a un apposito registro;

RITENUTO necessario prevedere la possibilita’ di cessione
dell’iscrizione ai registri solo successivamente alla data di entrata
in esercizio dell’impianto, al fine di evitare fenomeni speculativi
di commercio delle iscrizioni al registro e destinare gli incentivi
pubblici alle iniziative che hanno effettive e concrete possibilita’
di realizzazione;

RITENUTO opportuno ed equo che alla copertura degli oneri per la
gestione del sistema di incentivazione per il fotovoltaico concorrano
i soggetti che beneficiano delle tariffe incentivanti per il
fotovoltaico, anche alla luce di quanto previsto dal Titolo VIII,
Capo II del decreto legislativo n. 28 del 2011;

CONSIDERATO che gli impianti che potevano accedere agli incentivi
previsti dal DM 15 maggio 2011 per il 2012 sono esclusivamente i
piccoli impianti, i grandi impianti iscritti ai registri in posizione
utile, nonche’ gli impianti di cui ai titoli III e IV del medesimo
decreto, come chiarito anche nella risposta resa dal Ministro dello
sviluppo economico all’interrogazione parlamentare n. 3-01694 recante
“Chiarimenti in merito alla procedura di accesso alla tariffa
incentivante a favore dei produttori di energia elettrica da fonte
fotovoltaica ” e nelle note di spiegazione pubblicate dal Gestore dei
servizi energetici S.p.A. (di seguito GSE);

CONSIDERATO che gli impianti succitati concorrono al valore di costo
indicativo cumulato annuo degli incentivi di cui all’articolo 2,
comma 3, del DM 15 maggio 2011;

RITENUTO opportuno introdurre misure di semplificazione nelle
procedure di accesso agli incentivi, anche alla luce del citato
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,
come modificato dall’articolo 15, comma 1, della Legge 12 novembre
2011, n. 183, nonche’ della delibera dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas 4 agosto 2010 n. ARG/elt 124/10, con la quale e’
stato istituito il sistema di Gestione delle Anagrafiche Uniche Degli
Impianti di produzione e delle relative unita’ (GAUDI’) e sono stati
razionalizzati i flussi informativi tra i vari soggetti operanti nel
settore della produzione di energia elettrica;

VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 22 maggio 2012
con la quale e’ stato dichiarato fino al 21 luglio 2012 lo stato
d’emergenza in ordine agli eventi sismici che hanno colpito il
territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova il
giorno 20 maggio 2012 ed e’ stata disposta la delega al Capo del
Dipartimento della protezione civile ad emanare ordinanze in deroga
ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali
dell’ordinamento giuridico;

VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2012
con la quale e’ stato dichiarato fino al 29 luglio 2012 lo stato
d’emergenza in ordine ai ripetuti eventi sismici di forte intensita’
verificatisi nel mese di maggio 2012, e in particolare al terremoto
del 29 maggio 2012, che hanno colpito il territorio delle province di
Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo ed e’ stata
disposta la delega al Capo del Dipartimento della protezione civile
ad emanare ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente e nel
rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico;

VISTO il decreto-legge 6 giugno 2012 n. 74, recante interventi
urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che
hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena,
Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012,
e in particolare l’articolo 8, comma 7;

SENTITA la Conferenza unificata, di cui all’articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che ha espresso il proprio parere
nella seduta del 6 giugno 2012;

RITENUTE accoglibili le proposte formulate in sede di Conferenza
unificata nei seguenti termini:
a) incremento del costo indicativo cumulato annuo degli incentivi
da 6500 a 6700 milioni di euro;
b) una piu’ una attenta e graduale gestione della fase
transitoria, attraverso l’applicazione dei nuovi meccanismi di
incentivazione decorsi 45 giorni dalla data di comunicazione, da
parte dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, del
raggiungimento di un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi
di 6 miliardi di euro e mediante priorita’ di accesso al primo
registro agli impianti che rispondono ai requisiti del DM 5 maggio
2011 e non del presente decreto;
c) una maggiore flessibilita’ nella definizione delle soglie oltre
le quali scatta il meccanismo dell’iscrizione al registro, attraverso
l’esenzione dal registro e nei limiti di specifiche risorse, per gli
impianti fotovoltaici integrati innovativi, gli impianti a
concentrazione, gli impianti fotovoltaici realizzati da
Amministrazioni pubbliche e impianti fotovoltaici di potenza fino a
50 kW realizzati su edifici con moduli installati in sostituzione di
coperture su cui e’ operata la completa rimozione dell’eternit o
dell’amianto;
d) una semplificazione delle procedure che attengono al meccanismo
dei registri, per ridurre al massimo gli oneri e gli adempimenti da
parte degli investitori, prevedendo, a tal fine, che la richiesta di
iscrizione al registro e la richiesta di accesso agli incentivi siano
effettuate mediante presentazione di dichiarazione sostitutiva di
atto di notorieta’, accompagnata dalla documentazione strettamente
necessaria per l’applicazione delle disposizioni del presente
decreto;
e) una attenzione particolare per gli impianti realizzati da
pubbliche Amministrazioni, per i quali, oltre all’esenzione dal
registro citata al punto c), viene concesso l’accesso alle tariffe
del DM 5 maggio 2011 qualora entrino in esercizio entro il 31
dicembre 2012;
f) un ampliamento dell’applicazione degli incentivi anche ai
fabbricati rurali, alle cave, alle miniere, agli edifici produttivi
non soggetti all’obbligo di certificazione energetica;
g) specifici premi, con contestuale riduzione delle tariffe base,
per talune categorie di impianti con moduli installati su edifici in
sostituzione di coperture in eternit o contenenti amianto, nonche’
agli impianti con componenti principale realizzati in Stati membri
dell’Unione Europea o facenti parte dello Spazio economico europeo;
h) un incentivo particolare per il fotovoltaico innovativo e a
concentrazione;
i) la previsione che nei siti contaminati l’area di utilizzo del
fotovoltaico incentivato corrisponda a quella dei tetti degli edifici
esistenti oppure a quella di terreni non contaminati o messi in
sicurezza

decreta

Art. 1
(Finalita’ e ambito di applicazione)

1. Il presente decreto, in attuazione dell’articolo 25, comma 10, del
decreto legislativo n. 28 del 2011 e tenuto conto di quanto stabilito
dall’articolo 2, comma 3, del DM 5 maggio 2011, disciplina le
modalita’ di incentivazione per la produzione di energia elettrica da
fonte fotovoltaica da applicarsi successivamente al raggiungimento di
un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi di 6 miliardi di
euro.
2. L’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, sulla base degli
elementi comunicati dal GSE ed entro tre giorni lavorativi dalla data
della comunicazione, con propria delibera, pubblicata sul sito della
medesima Autorita’, individua la data in cui il costo indicativo
cumulato annuo degli incentivi, cosi’ come definito dall’articolo 3,
comma 1, lettera z), del DM 5 maggio 2011, raggiunge il valore di 6
miliardi di euro l’anno.
3. Le modalita’ di incentivazione disciplinate dal presente decreto
si applicano decorsi quarantacinque giorni solari dalla data di
pubblicazione della deliberazione di cui al comma 2.
4. Fatto salvo l’articolo 4, comma 7, il DM 5 maggio 2011 continua ad
applicarsi:
a) ai piccoli impianti e agli impianti di cui ai Titoli III e IV
del medesimo decreto che entrano in esercizio prima della data di
decorrenza individuata al comma 3;
b) ai sensi dell’articolo 6, comma 3, dello stesso DM 5 maggio
2011, ai grandi impianti iscritti in posizione utile nei registri e
che producono la certificazione di fine lavori nei termini previsti;
c) agli impianti realizzati su edifici pubblici e su aree delle
amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto
legislativo n. 165 del 2001, che entrano in esercizio entro il 31
dicembre 2012.
5. Il presente decreto cessa di applicarsi, in ogni caso, decorsi
trenta giorni solari dalla data di raggiungimento di un costo
indicativo cumulato di 6,7 miliardi di euro l’anno. La data di
raggiungimento del predetto valore di 6,7 miliardi di euro l’anno
viene comunicata, sulla base degli elementi forniti dal GSE,
dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, con le modalita’ di
cui al comma 2.

Art. 2
(Definizioni)

1. Ai fini del presente decreto si applicano le seguenti definizioni:
a) «condizioni nominali»: sono le condizioni di prova dei moduli
fotovoltaici, piani o a concentrazione solare, nelle quali sono
rilevate le prestazioni dei moduli stessi, secondo protocolli
definiti dalle pertinenti norme CEI (Comitato elettrotecnico
italiano) e indicati nella Guida CEI 82- 25 e successivi
aggiornamenti;
b) «data di entrata in esercizio di un impianto fotovoltaico»: e’
la data in cui si effettua il primo funzionamento dell’impianto in
parallelo con il sistema elettrico, comunicata dal gestore di rete e
dallo stesso registrata in GAUDI’;
c) «produzione netta di un impianto»: e’ la produzione lorda
diminuita dell’energia elettrica assorbita dai servizi ausiliari di
centrale, delle perdite nei trasformatori principali e delle perdite
di linea fino al punto di consegna dell’energia alla rete elettrica;
d) «produzione lorda di un impianto»: e’:
d1) per impianti connessi a reti elettriche in media o alta
tensione, l’energia elettrica misurata all’uscita del gruppo di
conversione della corrente continua in corrente alternata in bassa
tensione, prima che essa sia resa disponibile alle eventuali utenze
elettriche del soggetto responsabile e prima che sia effettuata la
trasformazione in media o alta tensione per l’immissione nella rete
elettrica;
d2) per impianti connessi a reti elettriche in bassa tensione,
l’energia elettrica misurata all’uscita del gruppo di conversione
della corrente continua in corrente alternata, ivi incluso
l’eventuale trasformatore di isolamento o adattamento, prima che essa
sia resa disponibile alle eventuali utenze elettriche del soggetto
responsabile e immessa nella rete elettrica;
e) «impianto fotovoltaico» o «sistema solare fotovoltaico»: e’ un
impianto di produzione di energia elettrica mediante conversione
diretta della radiazione solare, tramite l’effetto fotovoltaico; esso
e’ composto principalmente da un insieme di moduli fotovoltaici
piani, nel seguito denominati moduli, uno o piu’ gruppi di
conversione della corrente continua in corrente alternata e altri
componenti elettrici minori;
f) «impianto fotovoltaico integrato con caratteristiche
innovative»: e’ l’impianto fotovoltaico che utilizza moduli non
convenzionali e componenti speciali, sviluppati specificatamente per
sostituire elementi architettonici, e che risponde ai requisiti
costruttivi e alle modalita’ di installazione indicate in Allegato 4;
g) «impianto fotovoltaico realizzato su un edificio»: e’
l’impianto i cui moduli sono posizionati sugli edifici secondo le
modalita’ individuate in Allegato 2;
h) «potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa)
dell’impianto fotovoltaico»: e’ la potenza elettrica dell’impianto,
determinata dalla somma delle singole potenze nominali (o massime, o
di picco, o di targa) di ciascun modulo fotovoltaico facente parte
del medesimo impianto, misurate alle condizioni nominali, come
definite alla lettera a);
i) «potenziamento»: e’ l’intervento tecnologico, realizzato nel
rispetto dei requisiti e in conformita’ alle disposizioni del
presente decreto, eseguito su un impianto entrato in esercizio da
almeno tre anni, consistente in un incremento della potenza nominale
dell’impianto, mediante aggiunta di una o piu’ stringhe di moduli
fotovoltaici e dei relativi inverter, la cui potenza nominale
complessiva sia non inferiore a 1 kW, in modo da consentire una
produzione aggiuntiva dell’impianto medesimo, come definita alla
lettera l). L’energia incentivata a seguito di un potenziamento e’ la
produzione aggiuntiva dell’impianto moltiplicata per un coefficiente
di gradazione pari a 0,8;
l) «produzione netta aggiuntiva di un impianto»: e’ l’aumento
espresso in kWh, ottenuto a seguito di un potenziamento, dell’energia
elettrica netta prodotta annualmente e misurata attraverso
l’installazione di un gruppo di misura dedicato;
m) «punto di connessione»: e’ il punto della rete elettrica, come
definito dalla deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e
il gas ARG/elt 99/08 e sue successive modifiche e integrazioni;
n) «rifacimento totale»: e’ l’intervento impiantistico-tecnologico
eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno venti anni che
comporta la sostituzione con componenti nuovi di almeno tutti i
moduli e del gruppo di conversione della corrente continua in
corrente alternata;
o) «servizio di scambio sul posto»: e’ il servizio di cui
all’articolo 6 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 e
successive modifiche ed integrazioni;
p) «GSE»: e’ il Gestore dei servizi energetici – GSE S.p.a.;
q) «sistema solare fotovoltaico a concentrazione o impianto
fotovoltaico a concentrazione»: e’ un impianto di produzione di
energia elettrica mediante conversione diretta della radiazione
solare, tramite l’effetto fotovoltaico; esso e’ composto
principalmente da un insieme di moduli in cui la luce solare e’
concentrata, tramite sistemi ottici, su celle fotovoltaiche, da uno o
piu’ gruppi di conversione della corrente continua in corrente
alternata e da altri componenti elettrici minori; il «fattore di
concentrazione di impianto fotovoltaico a concentrazione» e’ il
valore minimo fra il fattore di concentrazione geometrico e quello
energetico, definiti e calcolati sulla base delle procedure indicate
nella Guida CEI 82-25;
r) «soggetto responsabile»: e’ il soggetto responsabile
dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto, e che ha diritto a
richiedere e ottenere le tariffe incentivanti, nonche’ il soggetto
che richiede l’iscrizione ai registri di cui all’articolo 4;
s) «impianto fotovoltaico con innovazione tecnologica»: e’ un
impianto fotovoltaico che utilizza moduli e componenti caratterizzati
da significative innovazioni tecnologiche;
t) «costo indicativo cumulato annuo degli incentivi» o «costo
indicativo cumulato degli incentivi»: e’ la sommatoria degli
incentivi, gravanti sulle tariffe dell’energia elettrica,
riconosciuti a tutti gli impianti alimentati da fonte fotovoltaica in
attuazione del presente decreto e dei precedenti provvedimenti di
incentivazione; ai fini della determinazione del costo generato dai
provvedimenti antecedenti al presente decreto, si applicano le
modalita’ previste dal DM 5 maggio 2011; ai fini della determinazione
dell’ulteriore costo generato dal presente decreto:
i) viene incluso il costo degli impianti ammessi a registro in
posizione utile. A tali impianti, fino all’entrata in esercizio, e’
attribuito un incentivo pari alla differenza fra la tariffa
incentivante spettante alla data di entrata in esercizio dichiarata
dal produttore e il prezzo medio zonale nell’anno precedente a quello
di richiesta di iscrizione;
ii) l’incentivo attribuibile agli impianti entrati in esercizio
che accedono ad incentivi calcolati per differenza rispetto a tariffe
incentivanti costanti, ivi inclusi gli impianti che accedono a
tariffe fisse onnicomprensive, e’ calcolato per differenza con il
valore del prezzo zonale nell’anno precedente a quello in corso;
iii) la producibilita’ annua netta incentivabile e’
convenzionalmente fissata in 1200 kWh/kW per tutti gli impianti;
u) «costo di investimento»: totale dei costi strettamente
necessari per la realizzazione a regola d’arte dell’impianto
fotovoltaico;
v) «impianti con componenti principali realizzati unicamente
all’interno di un Paese che risulti membro dell’UE/SEE»: a
prescindere dall’origine delle materie prime impiegate, sono gli
impianti fotovoltaici e gli impianti fotovoltaici integrati con
caratteristiche innovative che utilizzano moduli fotovoltaici e
gruppi di conversione realizzati unicamente all’interno di un Paese
che risulti membro dell’Unione Europea o che sia parte dell’Accordo
sullo Spazio Economico Europeo – SEE (Islanda, Liechtenstein e
Norvegia), nel rispetto dei seguenti requisiti:
1. per i moduli fotovoltaici e’ stato rilasciato l’attestato di
controllo del processo produttivo in fabbrica (Factory Inspection
Attestation, come indicata nella Guida CEI 82-25 e successivi
aggiornamenti) ai fini dell’identificazione dell’origine del
prodotto, a dimostrazione che almeno le seguenti lavorazioni sono
state eseguite all’interno dei predetti Paesi:
a) moduli in silicio cristallino: stringatura celle,
assemblaggio/laminazione e test elettrici;
b) moduli fotovoltaici in film sottile (thin film): processo di
deposizione, assemblaggio/laminazione e test elettrici;
c) moduli in film sottile su supporto flessibile: stringatura
celle, assemblaggio/laminazione e test elettrici;
d) moduli non convenzionali e componenti speciali: oltre alle
fasi di lavorazione previste per i punti a), b) e c), a seconda della
tipologia di modulo, anche le fasi di processo che determinano la non
convenzionalita’ e/o la specialita’; in questo caso, all’interno del
Factory Inspection Attestation va resa esplicita anche la tipologia
di non convenzionalita’ e/o la specialita’, con riferimento
all’Allegato 4.
2. Per i gruppi di conversione e’ stato rilasciato, da un ente di
certificazione accreditato EN 45011 per le prove su tali componenti,
l’attestato di controllo del processo produttivo in fabbrica ai fini
dell’identificazione dell’origine del prodotto, a dimostrazione che
almeno le seguenti lavorazioni sono state eseguite all’interno dei
predetti Paesi: progettazione, assemblaggio, misure/collaudo.
z) «Serra fotovoltaica»: struttura, di altezza minima dal suolo
pari a 2 metri, nella quale i moduli fotovoltaici costituiscono gli
elementi costruttivi della copertura o delle pareti di un manufatto
adibito, per tutta la durata dell’erogazione della tariffa
incentivante alle coltivazioni agricole o alla floricoltura. La
struttura della serra, in metallo, legno o muratura, deve essere
fissa, ancorata al terreno e con chiusure fisse o stagionalmente
rimovibili;
z-bis) «Impianto fotovoltaico con moduli collocati a terra»:
impianto per il quale i moduli non sono fisicamente installati su
edifici, serre, barriere acustiche o fabbricati rurali, ne’ su
pergole, tettoie e pensiline, per le quali si applicano le
definizioni di cui all’articolo 20 del DM 6 agosto 2010.
2. Valgono inoltre le definizioni di cui all’art. 2 del decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79, escluso il comma 15, e all’art. 2
del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387.

Art. 3
(Accesso ai meccanismi di incentivazione)

1. Fermi restando i limiti di cui all’articolo 1, comma 5, e il
rispetto dei requisiti stabiliti dal presente decreto, i seguenti
impianti accedono direttamente alle tariffe incentivanti di cui
all’articolo 5:
a) impianti fotovoltaici di potenza fino a 50 kW realizzati su
edifici con moduli installati in sostituzione di coperture su cui e’
operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto;
b) impianti fotovoltaici di potenza non superiore a 12 kW, ivi
inclusi gli impianti realizzati a seguito di rifacimento, nonche’ i
potenziamenti che comportano un incremento della potenza
dell’impianto non superiore a 12 kW;
c) i potenziamenti che comportano un incremento della potenza
dell’impianto non superiore a 12 kW ;
d) impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative
fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli
incentivi degli incentivi di 50 ML€;
e) impianti fotovoltaici a concentrazione fino al raggiungimento
di un costo indicativo cumulato degli incentivi di 50 ML€;
f) impianti fotovoltaici realizzati da Amministrazioni pubbliche
mediante svolgimento di procedure di pubblica evidenza, fino al
raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi di 50
ML€;
g) gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 12 kW e non
superiore a 20 kW, ivi inclusi gli impianti realizzati a seguito di
rifacimento, nonche’ i potenziamenti che comportano un incremento
della potenza dell’impianto non superiore a 20 kW, che richiedono una
tariffa ridotta del 20% rispetto a quella spettante ai pari impianti
iscritti al registro.
2. Fatto salvo quanto previsto dal comma 3, e fermi restando i limiti
di cui all’articolo 1, comma 5, gli impianti fotovoltaici non
ricadenti fra quelli di cui al comma 1 accedono, qualora rispettino i
requisiti stabiliti dal presente decreto, alle tariffe incentivanti
di cui all’articolo 5 previa iscrizione in appositi registri, in
posizione tale da rientrare nei seguenti limiti massimi di costo
indicativo cumulato annuo degli incentivi:
a) 1° registro: 140 milioni di euro;
b) 2° registro: 120 milioni di euro;
c) registri successivi: 80 milioni di euro a registro e comunque
fino al raggiungimento del limite di cui all’articolo 1, comma 5.
3. In ciascun registro vengono messe a disposizione le risorse di cui
al comma 2, a cui:
a) vengono sommate le risorse eventualmente non assegnate nella
precedente procedura;
b) vengono sommate le risorse relative ad impianti ammessi in
precedenti procedure e per i quali il soggetto interessato abbia
comunicato la rinuncia al GSE entro sei mesi dalla pubblicazione
della relativa graduatoria ovvero sia decaduto da precedenti
procedure;
c) a decorrere dal secondo registro, viene detratto il costo
indicativo cumulato annuo degli incentivi attribuibile agli impianti
di cui al comma 1, lettere a), b) e c), entrati in esercizio nel
semestre antecedente a quello di apertura del registro nonche’,
limitatamente al secondo registro, il costo degli impianti di cui
all’articolo 1, comma 4, lettera c). In caso di insufficiente
compensazione, si procede mediante ulteriore detrazione dalle
disponibilita’ dei registri successivi.

Art. 4
(Procedura per gli impianti a registro)

1. Gli impianti di cui all’articolo 3, comma 2, possono accedere alle
tariffe incentivanti di cui al presente decreto se rispettano i
requisiti di cui al presente decreto e seguono la procedura indicata
nel presente articolo.
2. Il bando riferito alle risorse di cui all’articolo 3, comma 2,
lettera a), relativo al primo registro e’ pubblicato dal GSE entro
venti giorni dalla data di pubblicazione delle regole applicative di
cui all’articolo 10, comma 5, e prevede la presentazione delle
domande di iscrizione al registro fino alla data di pubblicazione
della deliberazione di cui all’articolo 1, comma 2, e in ogni caso
per trenta giorni successivi alla data di pubblicazione del bando.
Per i registri successivi, i bandi sono pubblicati dal GSE con
cadenza semestrale a decorrere dalla data di chiusura del primo bando
e prevedono la presentazione delle domande di iscrizione al registro
entro i successivi sessanta giorni.
3. La richiesta di iscrizione al registro e’ formulata al GSE dal
soggetto titolare del titolo autorizzativo per la costruzione e
l’esercizio dell’impianto con la presentazione di una dichiarazione
sostitutiva di atto di notorieta’ ai sensi dell’articolo 47 del DPR
445 del 2000, recante le informazioni di cui all’allegato 3-A. Non e’
consentita, successivamente alla chiusura del registro,
l’integrazione dei documenti e delle informazioni presentati.
4. Entro venti giorni dalla data di chiusura del registro, il GSE
forma la graduatoria degli impianti iscritti al medesimo registro e
la pubblica sul proprio sito internet, applicando i criteri di
priorita’ di cui al comma 5.
5. La graduatoria degli impianti fotovoltaici iscritti al registro e’
formata applicando, in ordine gerarchico, i seguenti criteri di
priorita’:
a) impianti su edifici dal cui attestato di certificazione
energetica risulti la miglior classe energetica, che comunque deve
risultare D o superiore, con moduli installati in sostituzione di
coperture su cui e’ operata la completa rimozione dell’eternit o
dell’amianto;
b) impianti su edifici dal cui attestato di certificazione
energetica risulti la miglior classe energetica, che comunque deve
risultare D o superiore;
c) impianti su edifici con moduli installati in sostituzione di
coperture su cui e’ operata la completa rimozione dell’eternit o
dell’amianto;
d) impianti con componenti principali realizzati unicamente
all’interno di un Paese che risulti membro dell’UE/SEE;
e) impianti ubicati, nell’ordine, su: siti contaminati come
definiti dall’articolo 240 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.
152 e successive modificazioni, sempreche’ l’area dei moduli
fotovoltaici sia non superiore a quella dei terreni non contaminati o
messi in sicurezza, ovvero i moduli siano collocati sui tetti degli
edifici insistenti sul sito medesimo; su terreni nella disponibilita’
del demanio militare; discariche esaurite per le quali e’ stata
comunicata la chiusura ai sensi dell’articolo 12, comma 3 del decreto
legislativo n. 36 del 2003; cave dismesse; miniere esaurite;
f) impianti di potenza non superiore a 200 kW asserviti ad
attivita’ produttive;
g) impianti realizzati, nell’ordine, su edifici, serre, pergole,
tettoie, pensiline, barriere acustiche;
h) altri impianti che rispettino i requisiti di cui all’articolo
7.
Qualora le risorse disponibili non coprano integralmente tutti gli
impianti ricadenti in una delle categorie di cui alle lettere
precedenti, all’interno di tale categoria sono applicati i seguenti
ulteriori criteri di priorita’, da applicare in ordine gerarchico:
i. impianti per i quali il soggetto interessato richiede una
tariffa ridotta del 5% rispetto a quella vigente alla data di entrata
in esercizio;
ii. precedenza della data del titolo autorizzativo;
iii. minore potenza dell’impianto;
iv. precedenza della data della richiesta di iscrizione al
registro.
6. Ai fini dell’applicazione del comma 5, lettere a) e b), qualora
l’attestato di certificazione energetica sia stato redatto sulla base
di norme regionali, la classe energetica rilevante per la formazione
della graduatoria e’ determinata secondo modalita’ rese note dal GSE
nell’ambito delle regole applicative di cui all’articolo 10, comma 5.
7. Ai fini di un’ulteriore salvaguardia delle iniziative in avanzata
fase di realizzazione, limitatamente al primo registro, la
graduatoria e’ formata applicando, in ordine gerarchico, come primo
criterio la precedenza della data di entrata in esercizio e,
successivamente, i criteri di cui al comma 5. Per il medesimo fine,
limitatamente agli impianti che accedono al primo registro in
applicazione del primo criterio di cui al periodo precedente, non si
applicano i requisiti di cui all’articolo 7, comma 8, ma i requisiti
di cui al DM 5 Maggio 2011, fermo restando il rispetto dell’articolo
65 del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla legge 24
marzo 2012, n. 27. Possono accedere al primo registro anche gli
impianti entrati in esercizio prima della data di applicazione del
presente decreto.
8. Sono ammessi alle tariffe incentivanti gli impianti iscritti nel
registro in posizione tale da rientrare nei volumi incentivabili di
cui all’articolo 3, comma 2, purche’ entrino in esercizio entro un
anno dalla data di pubblicazione della graduatoria.
9. Le graduatorie formate a seguito dell’iscrizione al registro non
sono soggette a scorrimento, con l’eccezione del primo registro, in
riferimento al quale il GSE scorre la graduatoria eliminando gli
impianti iscritti che sono rientrati nel campo di applicazione del DM
5 maggio 2011.
10. I soggetti responsabili di impianti iscritti a un registro in
posizione tale da non rientrare nel rispettivo limite di costo, che
intendano accedere alle tariffe incentivanti in registri successivi,
devono inoltrare al GSE una nuova richiesta di iscrizione.
11. L’iscrizione ai registri e’ cedibile a terzi solo successivamente
alla data di entrata di esercizio dell’impianto.

Art. 5
(Tariffe incentivanti)

1. Ferme restando le determinazioni dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas in materia di dispacciamento, per gli impianti di
potenza nominale fino a 1 MW, il GSE eroga, in riferimento alla quota
di produzione netta immessa in rete, una tariffa omnicomprensiva,
determinata sulla base della potenza e della tipologia di impianto ed
individuata, rispettivamente per gli impianti fotovoltaici, per gli
impianti integrati con caratteristiche innovative e per gli impianti
fotovoltaici a concentrazione negli Allegati 5, 6 e 7. Per tutti gli
impianti di potenza nominale superiore a 1 MW, il GSE eroga, in
riferimento alla quota di produzione netta immessa in rete, la
differenza, se positiva, fra la tariffa onnicomprensiva di cui agli
Allegati 5, 6 e 7, e il prezzo zonale orario; tale differenza non
puo’ essere superiore alle tariffe omnicomprensive di cui ai medesimi
allegati; l’energia prodotta dagli impianti di potenza nominale
superiore a 1 MW resta nella disponibilita’ del produttore. Sulla
quota della produzione netta consumata in sito e’ attribuita, invece,
una tariffa premio, individuata nei medesimi Allegati 5, 6 e 7.
2. Le tariffe omnicomprensive e le tariffe premio sull’energia
consumata in sito sono incrementate, limitatamente agli impianti
fotovoltaici e agli impianti integrati con caratteristiche
innovative, dei seguenti premi, tra loro cumulabili:
a) per gli impianti che rispettano i requisiti di cui all’articolo
2, comma 1, lettera v):
i. 20 €/MWh se entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2013;
ii. 10 €/MWh se entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2014;
iii. 5 €/MWh se entrano in esercizio successivamente al 31
dicembre 2014.
b) per gli impianti realizzati su edifici con moduli installati in
sostituzione di coperture su cui e’ operata la completa rimozione
dell’eternit o dell’amianto:
i. 30 €/MWh se la potenza e’ non superiore a 20 kW e 20 €/MWh
se la potenza e’ superiore a 20 kW, qualora entrino in esercizio
entro il 31 dicembre 2013;
ii. 20 €/MWh se la potenza e’ non superiore a 20 kW e 10 €/MWh
se la potenza e’ superiore a 20 kW, qualora entrino in esercizio
entro il 31 dicembre 2014;
iii. 10 €/MWh se la potenza e’ non superiore a 20 kW e 5 €/MWh
se la potenza e’ superiore a 20 kW, qualora entrino in esercizio
successivamente al 31 dicembre 2014.
3. Fatte salve le disposizioni interpretative di cui all’articolo 20
del decreto ministeriale 6 agosto 2010, commi 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7,
gli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di
pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline hanno diritto
a una tariffa pari alla media aritmetica fra la tariffa spettante per
«impianti fotovoltaici realizzati su edifici» e la tariffa spettante
per «altri impianti fotovoltaici». Alla medesima tariffa sono ammessi
gli impianti realizzati su fabbricati rurali, sempreche’ accatastati
prima della data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico.
Per l’accesso alla tariffa di cui al presente comma, a seguito
dell’intervento le serre devono presentare un rapporto tra la
proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici
installati sulla serra e della superficie totale della copertura
della serra stessa non superiore al 30%. Il predetto limite e’
incrementato al 50% limitatamente alle serre per le quali
l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio sia stata
rilasciata in data antecedente alla data di entrata in vigore del
presente decreto. Qualora la serra non rispetti i predetti requisiti,
l’impianto e’ considerato ricadente nella categoria altri impianti
fotovoltaici.
4. La tariffa incentivante e’ riconosciuta per un periodo di venti
anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto ed
e’ costante in moneta corrente per tutto il periodo di
incentivazione. Tale periodo di diritto e’ considerato al netto di
eventuali fermate disposte a seguito di problematiche connesse alla
sicurezza della rete ovvero a seguito di eventi calamitosi
riconosciuti come tali dalle competenti autorita’.
5. La tariffa spettante e’ quella vigente alla data di entrata in
esercizio dell’impianto. Agli impianti iscritti a registro che
risultino entrati in esercizio in data antecedente alla data di
chiusura del periodo di presentazione delle domande di iscrizione al
registro al quale risultino iscritti in posizione utile, viene
attribuita la tariffa vigente alla data di chiusura del predetto
periodo. Per i soli impianti iscritti al primo registro che risultino
entrati in esercizio prima della data di cui all’articolo 1, comma 3,
viene applicata la tariffa incentivante spettante agli impianti che
entrano in esercizio nel primo semestre di applicazione del presente
decreto.
6. Ai fini dell’accesso alle tariffe incentivanti di cui al presente
decreto, restano fermi i requisiti professionali degli installatori
degli impianti fotovoltaici, di cui all’articolo 15 del decreto
legislativo n. 28 del 2011.
7. Lo spostamento di un impianto fotovoltaico in un sito diverso da
quello di prima installazione comporta la decadenza dal diritto alla
tariffa incentivante. Fatti salvi gli interventi di potenziamento,
eventuali modifiche, sullo stesso sito, della configurazione
dell’impianto non possono comportare un incremento della tariffa
incentivante.
8. La cessione dell’impianto fotovoltaico, ovvero dell’edificio o
unita’ immobiliare su cui e’ ubicato l’impianto fotovoltaico
congiuntamente all’impianto stesso, deve essere comunicata al GSE
entro 30 giorni dalla data di registrazione dell’atto di cessione.
9. Agli impianti fotovoltaici con potenza nominale non superiore a 20
kW, interamente adibiti all’alimentazione di utenze in corrente
continua, collegati alla rete elettrica ma che non immettono energia
in rete, spetta il premio sull’energia netta consumata in sito. La
misurazione dell’energia netta consumata in sito viene effettuata
prima delle utenze in corrente continua, previa disponibilita’ di
misuratori di energia elettrica in corrente continua certificati e
teleleggibili dal GSE, con modalita’ stabilite dal medesimo GSE entro
novanta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto.
10. L’articolo 14, comma 2, del DM 5 maggio 2011, si interpreta nel
senso che le serre che non rispettano il requisito di cui al secondo
periodo possono accedere alla tariffa prevista per la categoria
“altri impianti fotovoltaici” e non alla tariffa prevista dal primo
periodo.

Art. 6
(Richiesta ed erogazione delle tariffe incentivanti)

1. Entro quindici giorni solari dalla data di entrata in esercizio
dell’impianto, caricata dal gestore di rete su GAUDI’, il soggetto
responsabile e’ tenuto a far pervenire al GSE la richiesta di
concessione della pertinente tariffa incentivante con la
presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’
ai sensi dell’articolo 47 del DPR 445 del 2000, recante le
informazioni di cui all’allegato 3-B. Il mancato rispetto dei termini
di cui al presente comma comporta il mancato riconoscimento delle
tariffe incentivanti per il periodo intercorrente fra la data di
entrata in esercizio e la data della comunicazione al GSE, fermo
restando il diritto alla tariffa vigente alla data di entrata in
esercizio.
2. Ai fini di cui al comma 1, e’ fatto obbligo ai gestori di rete di
provvedere alla connessione degli impianti alla rete elettrica nei
termini stabiliti dalla deliberazione dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas n. ARG/elt 99/08 e successive modificazioni e di
registrare la data di avvenuta connessione su GAUDI’ entro i termini
ivi stabiliti.
3. Il GSE, verificato il rispetto delle disposizioni del presente
decreto, assicura al soggetto responsabile l’erogazione della tariffa
spettante entro novanta giorni dalla data di ricevimento della
richiesta di cui al comma 1, al netto dei tempi imputabili al
medesimo soggetto responsabile o ad altri soggetti interpellati dal
GSE in applicazione della legge 12 novembre 2011, n. 183, ovvero agli
operatori coinvolti nel processo di caricamento e validazione dei
dati su GAUDI’. Prima della data di piena operativita’ del sistema
GAUDI’ e delle relativa interoperabilita’ con il portale per la
gestione degli incentivi, fissata dall’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas, il GSE adotta soluzioni transitorie per
l’acquisizione dei dati gia’ presenti su GAUDI’ direttamente dai
soggetti richiedenti gli incentivi, informandone, preventivamente,
l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas e il Ministero dello
sviluppo economico.
4. Successivamente alla data di prima erogazione della tariffa
stabilita ai sensi del comma 3, il GSE provvede mensilmente, ovvero
con cadenza superiore al mese laddove mensilmente maturino importi
inferiori a soglie definite nelle regole applicative di cui
all’articolo 10, comma 5, alla liquidazione degli importi dovuti in
applicazione del presente decreto, sulla base delle misurazioni
trasmesse dai gestori di rete.
5. I consumi attribuibili ai servizi ausiliari, alle perdite nei
trasformatori principali e alle perdite di linea fino al punto di
consegna dell’energia alla rete elettrica sono definiti su base
convenzionale e sono espressi in termini di percentuale dell’energia
elettrica prodotta lorda. A tal fine:
a. nel caso di impianti con potenza non superiore a 1 MW l’energia
elettrica assorbita dai servizi ausiliari di centrale e’
forfetariamente posta pari all’1% e al 2% della produzione lorda,
rispettivamente per impianti su edifici e impianti a terra;
b. per tutti gli altri impianti, il GSE definisce e aggiorna, per
ogni impianto, il valore percentuale da utilizzare, sulla base delle
definizioni e dei principi adottati dall’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas con proprio provvedimento.
6. Nei casi previsti, e fino all’adozione dei regolamenti relativi
alla banca dati unica prevista dall’articolo 99, comma 1, del decreto
legislativo n. 159 del 2011, il GSE, ai sensi del comma 2-bis del
medesimo articolo, acquisisce d’ufficio l’informazione antimafia.

Art. 7
(Impianti fotovoltaici: requisiti dei soggetti e degli impianti)

1. Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui all’allegato
5, con le modalita’ e alle condizioni previste dal presente decreto,
gli impianti fotovoltaici i cui soggetti responsabili sono:
a) persone fisiche;
b) persone giuridiche;
c) soggetti pubblici;
d) condomini di unita’ immobiliari ovvero di edifici.
2. Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui all’allegato
5, gli impianti fotovoltaici per i quali sono soddisfatti i requisiti
precisati ai successivi commi.
3. I componenti utilizzati negli impianti devono essere di nuova
costruzione o comunque non gia’ impiegati in altri impianti cosi’
come stabilito dal decreto ministeriale 2 marzo 2009, e rispettare le
norme tecniche richiamate in Allegato 1-A.
4. I moduli fotovoltaici utilizzati devono essere coperti per almeno
dieci anni da garanzia di prodotto contro il difetto di
fabbricazione.
5. I moduli fotovoltaici devono essere prodotti da un produttore che:
a) aderisce a un sistema o consorzio europeo che garantisca il
riciclo dei moduli fotovoltaici utilizzati al termine della vita
utile dei moduli; l’attestazione e’ rilasciata dal sistema o
consorzio di riciclo; per i moduli importati, l’adesione puo’ essere
effettuata dall’importatore; il GSE definisce, nell’ambito delle
regole applicative di cui all’articolo 10, comma 5, i requisiti da
richiedere ai sistemi o consorzi ai fini del rilascio
dell’attestazione;
b) possiede le certificazioni ISO 9001:2008 (Sistema di gestione
della qualita’), OHSAS 18001 (Sistema di gestione della salute e
sicurezza del lavoro) e ISO 14000 (Sistema di gestione ambientale); i
certificati sono rilasciato da organismi di certificazione
accreditati a livello europeo o nazionale;
c) e’ in possesso di certificato di ispezione di fabbrica
rilasciato da un organismo di certificazione accreditato, avente i
requisiti tecnici indicati nella Guida CEI 82-25, a verifica del
rispetto della qualita’ del processo produttivo e dei materiali
utilizzati; il predetto requisito e’ richiesto anche per i produttori
di inverter.
6. Ai fini della verifica del rispetto dei requisiti di cui ai commi
4 e 5 e allegato 1-A nonche’, ove occorrano, all’articolo 2, comma 1,
lettera v), i produttori e importatori dei moduli fotovoltaici e
degli altri componenti di impianti fotovoltaici, immessi in commercio
ai fini dell’accesso agli incentivi, trasmettono preventivamente al
GSE le certificazioni e la garanzia richiamate nei medesimi commi 4 e
5, in allegato 1-A e all’articolo 2, comma 1, lettera v).
7. Gli impianti devono avere una potenza non inferiore a 1 kW, essere
collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate, in modo tale
che ogni singolo impianto fotovoltaico sia caratterizzato da un unico
punto di connessione alla rete, non condiviso con altri impianti
fotovoltaici, ed essere realizzati nel rispetto e in conformita’ alle
norme richiamate in Allegato 1-B.
8. Gli impianti ricadono, anche qualora si tratti di potenziamenti,
in almeno una delle seguenti fattispecie:
a) impianti fotovoltaici realizzati su un edificio, dotati di un
attestato di certificazione energetica in corso di validita’, redatto
ai sensi della normativa regionale, oppure, in assenza, conformemente
all’allegato A, Linee guida nazionali per la certificazione
energetica degli edifici, al DM 26 giugno 2009, utilizzando i metodi
di calcolo di riferimento nazionale di cui ai paragrafi 5.1 e 5.2,
punti 1 e 2, del predetto allegato A, comprendente anche
l’indicazione di possibili interventi migliorativi delle prestazioni
energetiche dell’edificio. Ai fini del presente decreto, non puo’
essere utilizzata l’autodichiarazione del proprietario di cui al
paragrafo 9 del medesimo allegato;
b) impianti realizzati su edifici con coperture in eternit o
comunque contenenti amianto, con la completa rimozione dell’eternit o
dell’amianto;
c) impianti realizzati su pergole, serre, fabbricati rurali,
edifici a destinazione produttiva non soggetti all’obbligo di
certificazione energetica, barriere acustiche, tettoie e pensiline;
d) impianti ubicati in discariche esaurite per le quali e’ stata
comunicata la chiusura ai sensi dell’articolo 12, comma 3, del
decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, area di pertinenza di
discariche o di siti contaminati come definiti dall’articolo 240 del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni,
cave dismesse, miniere, aree non agricole in concessione al gestore
del servizio idrico integrato, impianti su terreni nella
disponibilita’ del demanio militare;
e) impianti realizzati nei tempi e in conformita’ a quanto
previsto dall’articolo 65 del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1,
convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27;
f) altri impianti, diversi da quelli di cui alle lettere
precedenti, che hanno ottenuto il titolo autorizzativo per la
costruzione e l’esercizio entro la data di entrata in vigore del
presente decreto, fermo restando i limiti cui all’articolo 65 del
decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla legge 24 marzo
2012, n. 27.

Art. 8
(Impianti fotovoltaici con caratteristiche innovative: requisiti dei
soggetti e degli impianti)

1. Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui all’allegato
6, con le modalita’ e alle condizioni dal presente decreto, gli
impianti fotovoltaici con caratteristiche innovative i cui soggetti
responsabili siano i soggetti di cui all’articolo 7, comma 1, lettere
da a) a d).
2. Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui all’allegato
6 gli impianti fotovoltaici con caratteristiche innovative che
utilizzano moduli non convenzionali e componenti speciali, sviluppati
specificatamente per integrarsi e sostituire elementi architettonici,
aventi i seguenti requisiti:
a) la potenza nominale e’ non inferiore a 1 kW e non superiore a 5
MW;
b) sono realizzati con moduli e componenti che rispondono ai
requisiti costruttivi e alle modalita’ di installazione indicate in
allegato 4;
c) hanno tutti i pertinenti requisiti di cui all’articolo 7, comma
3.
3. Agli impianti di cui al presente articolo si applicano inoltre le
disposizioni di cui all’articolo 7, comma 5, lettere b) e c), e commi
6 e 7, nonche’ quanto previsto nel paragrafo 2 dell’Allegato 1-A.
4. Al fine del riconoscimento delle tariffe di cui al presente
articolo, si fa riferimento alla Guida alle applicazioni innovative
finalizzate all’integrazione architettonica del fotovoltaico
pubblicata dal GSE e ai suoi successivi aggiornamenti.

Art. 9
(Impianti fotovoltaici a concentrazione: requisiti dei soggetti e
degli impianti)

1. Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui all’allegato
7, con le modalita’ e alle condizioni previste dal presente decreto,
gli impianti fotovoltaici a concentrazione i cui soggetti
responsabili siano:
a) le persone giuridiche;
b) i soggetti pubblici.
2. Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui all’allegato
7 gli impianti fotovoltaici aventi i seguenti requisiti:
a) la potenza nominale e’ non inferiore a 1 kW e non superiore a 5
MW;
b) sono conformi alle pertinenti norme tecniche richiamate
nell’allegato 1-A e alle disposizioni di cui all’art. 10 del decreto
legislativo n. 28 del 2011, ove applicabili; in particolare i moduli
fotovoltaici dovranno essere certificati in accordo con la norma CEI
EN 62108;
c) il fattore di concentrazione e’ pari almeno a 10 soli; per gli
impianti fotovoltaici con fattore di concentrazione compreso fra 3 e
10 soli le tariffe dell’allegato 7 sono ridotte del 10%; gli impianti
fotovoltaici a concentrazione con fattore di concentrazione inferiore
a 3 soli sono equiparati agli impianti fotovoltaici e sottoposti alle
procedure per l’accesso agli incentivi di cui all’articolo 4;
d) aventi i requisiti di cui all’articolo 7, comma 3.
3. Agli impianti di cui al presente titolo si applicano le
disposizioni di cui all’articolo 7, commi 4 e 5, lettere b) e c),
nonche’ quanto previsto nel paragrafo 2 dell’Allegato 1-A.

Art. 10
(Gestione del sistema di incentivazione e regole applicative)

1. I soggetti che richiedono le tariffe di cui al presente decreto
corrispondono al GSE un contributo per le spese di istruttoria pari a
3 € per ogni kW di potenza nominale dell’impianto per impianti fino a
20 kW e 2 € per ogni kW di potenza eccedente i 20 kW.
2. Il contributo di cui al comma 1 e’ dovuto:
a) all’atto della richiesta delle tariffe incentivanti per gli
impianti di cui all’articolo 3, comma 1;
b) all’atto della richiesta di iscrizione al registro per gli
altri impianti.
3. In caso di impianti iscritti nel registro in posizione non utile,
il contributo di cui al comma 1 non e’ dovuto qualora per il medesimo
impianto sia effettuata richiesta di iscrizione a successivi
registri.
4. Per la copertura degli oneri di gestione, verifica e controllo in
capo al GSE, i soggetti responsabili che accedono alle tariffe
incentivanti di cui al presente decreto e ai decreti emanati in
attuazione dell’articolo 7 del decreto legislativo n. 387 del 2003 e
dell’articolo 25, comma 10, del decreto legislativo n. 28 del 2011,
sono tenuti, a decorrere dal 1 gennaio 2013, a corrispondere allo
stesso GSE, anche mediante compensazione degli incentivi spettanti,
un contributo di 0,05 c€ per ogni kWh di energia incentivata.
5. Il GSE pubblica le regole applicative per l’iscrizione ai registri
e l’accesso alle tariffe incentivanti di cui al presente decreto
entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del medesimo
decreto.
6. Le modalita’ di corresponsione dei contributi di cui ai commi 1 e
4 sono precisate dal GSE nell’ambito delle regole applicative di cui
al comma 5.

Art. 11
(Ulteriori compiti dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas)

1. Al fine di assicurare lo sviluppo del fotovoltaico con modalita’
compatibili con la sicurezza del sistema elettrico, l’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas, assicurando il coordinamento con i
provvedimenti di pari finalita’ inerenti le fonti rinnovabili diverse
dal fotovoltaico nonche’ con le misure di cui agli articoli 17 e 18
del decreto legislativo n. 28 del 2011, provvede a definire:
a) le modalita’ e i tempi, eventualmente ulteriori rispetto a
quelle gia’ definiti con la deliberazione n. 84/2012/R/eel, entro i
quali tutti gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio entro il
30 giugno 2012, non muniti dei dispositivi di cui all’allegato 1-A,
paragrafo 2, sono ammodernati al fine di prestare i servizi di cui al
medesimo allegato, nonche’ le modalita’ con le quali i gestori di
rete, verificato il mancato rispetto di tali disposizioni, effettuano
apposita segnalazione al GSE, il quale in tal caso sospende
l’erogazione degli incentivi fino all’avvenuto adeguamento degli
impianti;
b) le modalita’ con le quali i gestori di rete, ivi inclusi i
gestori delle reti di distribuzione, utilizzano, per l’esercizio
efficiente e in sicurezza del sistema elettrico, i dispositivi
richiamati all’allegato 1-A, paragrafo 2;
c) le modalita’ con le quali i soggetti responsabili possono
utilizzare dispositivi di accumulo, anche integrati con gli inverter,
per migliorare la gestione dell’energia prodotta, nonche’ per
immagazzinare la produzione degli impianti nei casi in cui, a seguito
dell’attuazione di quanto previsto alla lettera precedente, siano
inviati segnali di distacco o modulazione della potenza;
d) le modalita’ con le quali i gestori di rete possono mettere a
disposizione dei singoli soggetti responsabili, eventualmente in
alternativa alla soluzione precedente, capacita’ di accumulo presso
cabine primarie;
e) le modalita’ con le quali, a seguito delle attivita’ di cui
alla lettera b), eseguite dai gestori delle reti di distribuzione, i
medesimi gestori rendono disponibili a Terna S.p.a. gli elementi
necessari alla gestione efficiente e in sicurezza del sistema
elettrico
f) i casi e le modalita’ con le quali, ai fini del miglioramento
delle previsioni della produzione degli impianti alimentati a fonti
rinnovabili non programmabili, il GSE, per gli impianti di cui e’
utente del dispacciamento, provvede a richiede l’installazione,
presso gli impianti, dei dispositivi di misurazione e trasmissione
satellitare dei dati di energia prodotta ed energia primaria.
2. Nei casi in cui il mancato rispetto, da parte del gestore di rete,
dei tempi per il completamento della realizzazione della connessione
e per l’attivazione della connessione, previsti dalla delibera
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas del 23 luglio 2008,
ARG/elt 99/08 e il relativo allegato A, e successive modiche ed
integrazioni, comporti la perdita del diritto a una determinata
tariffa incentivante, si applicano le misure di indennizzo previste e
disciplinate dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas.
3. L’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas definisce, con propri
provvedimenti, le modalita’ con le quali trovano copertura sulle
componenti tariffarie dell’energia elettrica le risorse necessarie
per l’erogazione degli incentivi per la produzione di energia
elettrica da fotovoltaico, assicurando l’equilibrio economico del
bilancio del GSE.
4. L’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, assicurando il
coordinamento con i provvedimenti di pari finalita’ inerenti le fonti
rinnovabili diverse dal fotovoltaico, aggiorna se del caso i propri
provvedimenti relativi all’erogazione del servizio di misura
dell’energia elettrica prodotta e in particolare:
a) definisce le caratteristiche dei misuratori dell’energia
elettrica prodotta lorda, prevedendo comunque:
a1) che i medesimi misuratori siano teleleggibili da parte dei
gestori di rete o comunque dotati di dispositivi che consentano
l’acquisizione per via telematica delle misure da parte dei medesimi
gestori di rete con cadenza almeno mensile e, almeno per gli impianti
di potenza superiore a 1 MW, con un dettaglio orario;
a2) i requisiti necessari al fine di garantire la manutenzione
e la sicurezza dei misuratori, intesa anche in termini di dotazione
di specifici dispositivi antifrode;
b) prevede che la responsabilita’ del servizio di misura
dell’energia elettrica prodotta, eventualmente comprensivo
dell’attivita’ di installazione e manutenzione dei misuratori, sia
posta, anche ai fini del successivo riconoscimento degli incentivi e
delle tariffe incentivanti, in capo ai gestori di rete e che i
medesimi, con cadenza mensile, siano tenuti a trasmettere al GSE le
misure di cui alla lettera a1) nonche’ quelle relative all’energia
elettrica immessa in rete;
7. L’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas definisce le
modalita’ per il ritiro, da parte del GSE, dell’energia elettrica
immessa in rete dagli impianti incentivati con la tariffa
onnicomprensiva ai sensi del presente decreto, stabilendo altresi’ le
modalita’ di cessione al mercato della medesima energia elettrica da
parte del GSE.

Art. 12
(Cumulabilita’ degli incentivi e dei meccanismi di valorizzazione
dell’energia elettrica prodotta)

1. Fatto salvo quanto previsto all’articolo 5, comma 4, del decreto
ministeriale 6 agosto 2010 e quanto previsto al comma 4 del presente
articolo, le tariffe incentivanti di cui al presente decreto sono
cumulabili esclusivamente con i seguenti benefici e contributi
pubblici finalizzati alla realizzazione dell’impianto:
a) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del
costo di investimento per impianti fotovoltaici realizzati su edifici
aventi potenza nominale non superiore a 20 kW;
b) contributi in conto capitale fino al 60% del costo di
investimento per impianti fotovoltaici che siano realizzati su scuole
pubbliche o paritarie di qualunque ordine e grado ed il cui il
soggetto responsabile sia la scuola ovvero il soggetto proprietario
dell’edificio scolastico, nonche’ su strutture sanitarie pubbliche e
su superfici ed immobili di strutture militari e penitenziarie,
ovvero su superfici e immobili o loro pertinenze di proprieta’ di
enti locali o di regioni e province autonome;
c) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del
costo di investimento per impianti fotovoltaici che siano realizzati
su edifici pubblici diversi da quelli di cui alle lettere a) e b),
ovvero su edifici di proprieta’ di organizzazioni non lucrative di
utilita’ sociale che provvedono alla prestazione di servizi sociali
affidati da enti locali, ed il cui soggetto responsabile sia l’ente
pubblico o l’organizzazione non lucrativa di utilita’ sociale;
d) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del
costo di investimento per impianti fotovoltaici realizzati su aree
oggetto di interventi di bonifica, ubicate all’interno di siti
contaminati come definiti dall’articolo 240 del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, purche’ il soggetto
responsabile dell’impianto assuma la diretta responsabilita’ delle
preventive operazioni di bonifica;
e) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del
costo di investimento per impianti fotovoltaici integrati con
caratteristiche innovative;
f) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del
costo di investimento per impianti fotovoltaici a concentrazione;
g) finanziamenti a tasso agevolato erogati in attuazione dell’art.
1, comma 1111, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
h) benefici conseguenti all’accesso a fondi di garanzia e di
rotazione istituiti da enti locali o regioni e province autonome.
2. Fermo restando il diritto al beneficio della riduzione
dell’imposta sul valore aggiunto per gli impianti facenti uso di
energia solare per la produzione di calore o energia, di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e al
decreto del Ministro delle finanze 29 dicembre 1999, le tariffe
incentivanti di cui al presente decreto non sono applicabili qualora,
in relazione all’impianto fotovoltaico, siano state riconosciute o
richieste detrazioni fiscali.
3. Non possono accedere alle tariffe di cui al presente decreto gli
impianti che hanno beneficiato delle tariffe incentivanti introdotte
dai decreti interministeriali 28 luglio 2005, 6 febbraio 2006, 19
febbraio 2007 e 6 agosto 2010 e 5 maggio 2011.
4. Dal 1 ° gennaio 2013, si applicano le condizioni di cumulabilita’
degli incentivi secondo le modalita’ di cui all’art. 26 del decreto
legislativo n. 28 del 2011, come definite con i decreti attuativi di
cui all’articolo 24, comma 5, dello stesso decreto.
5. Le tariffe incentivanti di cui al presente decreto sono
alternative ai seguenti benefici:
a) il meccanismo dello scambio sul posto per gli impianti ammessi,
ferma restando la deroga di cui all’art. 355, comma 7, del decreto
legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e le modalita’ e condizioni di cui
alla deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
ARG/elt 186/09 del 9 dicembre 2009. Tale disciplina trova
applicazione, su richiesta del produttore, in alternativa alle
tariffe incentivanti, prima del termine del periodo di diritto alle
medesime tariffe incentivanti, e dopo il termine del periodo di
diritto alle tariffe incentivanti;
b) il ritiro con le modalita’ e alle condizioni fissate
dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas ai sensi dell’art.
13, comma 3, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, ovvero
la cessione al mercato per i soli impianti di potenza fino a 1 MW.

Art. 13
(Verifiche, controlli e sanzioni)

1. Il GSE effettua controlli sulla veridicita’ delle dichiarazioni
sostitutive rese dai soggetti responsabili con le modalita’ di cui
all’articolo 71 del DPR n. 445 del 2000. Fatte salve le sanzioni
penali di cui all’articolo 76 del medesimo decreto, qualora dal
controllo emerga la non veridicita’ del contenuto delle
dichiarazioni, si applica l’articolo 23, comma 3, del decreto
legislativo n. 28 del 2011.
2. Ai sensi dell’articolo 73 del DPR n. 445 del 2000, il GSE e i suoi
dipendenti, salvi i casi di dolo o colpa grave, sono esenti da ogni
responsabilita’ per gli atti emanati, quando il riconoscimento e
l’erogazione degli incentivi siano conseguenza di false dichiarazioni
o di documenti falsi o contenenti dati non piu’ rispondenti a
verita’, prodotti dall’interessato o da terzi.
3. Fermo restando il comma 1, il GSE svolge controlli ai sensi
dell’art. 42 del decreto legislativo n. 28 del 2011.
4. In caso di false dichiarazioni rese dall’installatore o dal
tecnico abilitato nella documentazione da allegare ai sensi
dell’allegato 3-B, ferme restando le sanzioni penali a questi
applicabili previste dall’articolo 76 del DPR n. 445 del 2000, al
soggetto responsabile dell’impianto si applicano le disposizioni di
cui all’articolo 23, comma 3, del decreto legislativo n. 28 del 2011.

Art. 14
(Monitoraggio della diffusione, divulgazione dei risultati e
attivita’ di informazione)

1. Entro il 31 marzo di ogni anno, il GSE trasmette al Ministero
dello sviluppo economico, al Ministero dell’ambiente e della tutela
del territorio e del mare, alle regioni e province autonome,
all’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas un rapporto relativo
all’attivita’ svolta e ai risultati conseguiti a seguito
dell’applicazione del presente decreto, del decreto 5 maggio 2011 e
dei decreti interministeriali attuativi dell’ art. 7 del decreto
legislativo n. 387 del 2003.
2. Con separato riferimento ai decreti interministeriali 28 luglio
2005, 6 febbraio 2006, 19 febbraio 2007, 6 agosto 2010, 5 maggio 2011
e al presente decreto, il rapporto di cui al comma 1 fornisce, per
ciascuna regione e provincia autonoma e per ciascuna tipologia di
impianto e di ubicazione, la potenza annualmente entrata in
esercizio, la relativa produzione energetica, i valori delle tariffe
incentivanti erogate, l’entita’ cumulata delle tariffe incentivanti
erogate in ciascuno degli anni precedenti e ogni altro dato ritenuto
utile.
3. Decorsi trenta giorni dalla data di trasmissione del rapporto, il
GSE, in assenza di osservazioni del Ministero dello sviluppo
economico o del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio
e del mare, pubblica il rapporto medesimo sul suo sito Internet.
4. Il GSE pubblica sul proprio sito una raccolta fotografica
esemplificativa degli impianti fotovoltaici entrati in esercizio,
avvalendosi delle foto trasmesse dai soggetti responsabili.
5. Il GSE e l’ENEA organizzano, su un campione significativo di
impianti i cui soggetti responsabili sono soggetti pubblici e in modo
da rappresentare le diverse tecnologie e applicazioni, un sistema di
rilevazione dei dati tecnologici e di funzionamento.
6. Il GSE promuove azioni informative finalizzate a favorire la
conoscenza del meccanismo di incentivazione e relative modalita’ e
condizioni di accesso, rivolte anche ai soggetti pubblici e ai
soggetti che possono finanziare gli impianti.

Art. 15
(Monitoraggio tecnologico e promozione dello sviluppo delle
tecnologie)

1. L’ENEA, coordinandosi con il GSE, effettua un monitoraggio
tecnologico al fine di individuare le prestazioni delle tecnologie
impiegate negli impianti fotovoltaici gia’ realizzati ovvero
realizzati nell’ambito delle disponibilita’ del presente decreto.
2. Sulla base delle risultanze del monitoraggio di cui al comma 1,
entro il 31 marzo di ogni anno, l’ENEA trasmette al Ministero dello
sviluppo economico e al Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare, un rapporto recante l’analisi, riferita a
ciascuna tipologia di impianto, degli indici di prestazione degli
impianti aggregati per zone, per tecnologia dei moduli fotovoltaici e
del gruppo di conversione, segnalando le eventuali ulteriori esigenze
di innovazione tecnologica.

Art. 16
(Pubblicizzazione dei dati sulle potenze cumulate e sui costi)

1. Il GSE pubblica sul proprio sito internet e aggiorna con
continuita’ il valore della potenza cumulata installata e del costo
indicativo cumulato annuo degli incentivi, complessivi e riferiti a
ciascuna delle categorie di cui all’articolo 3 nonche’ i valori delle
tariffe applicabili in ciascun periodo.

Art. 17
(Attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 2, comma 173,
della legge n. 244/2007)

1. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 2, comma 173, della legge
24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, gli impianti
fotovoltaici i cui soggetti pubblici responsabili sono enti locali,
cosi’ come definiti dall’ articolo 2, commi 1 e 2, del decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ovvero regioni, sono considerati
rientranti nella tipologia dell’impianto di cui all’ articolo 2,
comma 1, lettera g), del presente decreto.
2. Al fine di rispettare le disposizioni generali in materia di
libera concorrenza e parita’ di condizioni nell’accesso al mercato
dell’energia elettrica, le disposizioni di cui al comma 1 si
applicano agli impianti di potenza fino a 200 kW.

Art. 18
(Impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica)

1. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con
il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e
d’intesa con la Conferenza unificata, sentita l’Enea, entro novanta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono
definite le caratteristiche di innovazione tecnologica e i requisiti
tecnici degli impianti con innovazione tecnologica di cui
all’articolo 2, comma 1, lettera s).
2. Con il decreto di cui al comma 1, vengono definite le tariffe
incentivanti spettanti agli impianti fotovoltaici con innovazione
tecnologica ed i requisiti per l’accesso.
3. I decreti di cui all’articolo 32 del decreto legislativo n. 28 del
2011 includono progetti e misure per lo sviluppo sperimentale delle
tecnologie innovative di conversione dell’energia solare, anche
funzionali agli impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica.

Art 19
(Cumulabilita’ delle tariffe di cui al decreto 19 febbraio 2007con
altri incentivi pubblici)

1. L’articolo 9, comma 1, primo periodo, del decreto 19 febbraio 2007
del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il ministro
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, si intende
nel senso che il limite di cumulabilita’ ivi previsto si applica
anche alla detassazione per investimenti di cui all’articolo 6, commi
da 13 a 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 e all’articolo 5 del
decreto legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni
dalla legge 3 agosto 2009, n. 102.

Art. 20
(Disposizioni finali)

1. Successivamente alla data di cui all’articolo 1, comma 5, cessano
di applicarsi, oltre al presente decreto, le disposizioni dei
precedenti provvedimenti di incentivazione della fonte fotovoltaica,
laddove possano comportare incrementi del costo indicativo cumulato
raggiunto alla medesima data. Sono fatti salvi i diritti acquisiti a
tale data.
2. Il presente decreto, di cui gli allegati sono parte integrante,
non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato
ed entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 5 luglio 2012

Il Ministro dello sviluppo economico
Passera

Il Ministro dell’ambiente
e della tutela del territorio e del mare
Clini

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 3

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 4

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 5

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 6

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 7

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 5 luglio 2012

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