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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 3 febbraio 2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 3 febbraio 2011 - Determinazione, per il primo trimestre dell'anno 2011, del valore di acconto della componente del costo evitato di combustibile di cui al provvedimento del Comitato interministeriale dei prezzi n. 6/92 del 29 aprile 1992. (11A02367) - (GU n. 48 del 28-2-2011 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 3 febbraio 2011

Determinazione, per il primo trimestre dell’anno 2011, del valore di
acconto della componente del costo evitato di combustibile di cui al
provvedimento del Comitato interministeriale dei prezzi n. 6/92 del
29 aprile 1992. (11A02367)

IL MINISTRO

Vista la legge 9 gennaio 1991, n. 9, ed in particolare l’art. 22,
comma 5, secondo cui, nell’ambito del regime giuridico degli impianti
di produzione di energia elettrica a mezzo di fonte rinnovabile,
vengono stabiliti criteri e termini per la definizione e
l’aggiornamento da parte del Comitato Interministeriale Prezzi (di
seguito: CIP) dei prezzi di ritiro dell’energia prodotta da fonti
rinnovabili;
Visto il provvedimento del CIP 29 aprile 1992, n. 6, come
modificato e integrato dal decreto del Ministro dell’Industria, del
Commercio e dell’artigianato 4 agosto 1994 (di seguito: provvedimento
Cip 6/92) e la relativa relazione di accompagnamento;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, ed in particolare l’art.
3, comma 7, secondo cui, nell’ambito dei poteri in materia tariffaria
attribuiti all’Autorita’ per l’Energia Elettrica e il Gas (di
seguito: Autorita’) conservano efficacia il provvedimento Cip 6/92 ed
i relativi aggiornamenti;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, ed in
particolare l’art. 3, comma 12, secondo cui ai produttori di energia
elettrica di cui alla legge 9/91, art. 22, c.3, ritirata dal Gestore
della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN, oggi GSE) viene
corrisposto un prezzo determinato dall’Autorita’ in applicazione del
criterio del costo evitato;
Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244, ed in particolare l’art.
2, comma 141, secondo cui il valore medio del prezzo del metano ai
fini dell’aggiornamento di cui al titolo II, punto 7, lettera b), del
provvedimento Cip 6/92 e’ determinato dall’Autorita’, tenendo conto
dell’effettiva struttura dei costi nel mercato del gas naturale;
Vista la deliberazione 8 luglio 1999, n. 81 concernente
Aggiornamento dei prezzi di cessione dell’energia elettrica e dei
contributi riconosciuti alla nuova energia prodotta da impianti
utilizzanti fonti rinnovabili e assimilate ai sensi degli articoli
20, comma 1 e 22, comma 5, della legge 9 gennaio 1991, n. 9, con cui
l’Autorita’ aveva modificato i valori del consumo specifico
inizialmente definiti dal provvedimento Cip n. 6/92, al fine di
tenere conto dell’evoluzione dell’efficienza di conversione;
Vista la deliberazione dell’Autorita’ 21 ottobre 2008, ARG/elt
154/08, con cui l’Autorita’ ha ridefinito i criteri di aggiornamento
del costo evitato di combustibile (di seguito: CEC) al fine di tener
conto dell’effettiva struttura dei costi nel mercato del gas naturale
come stabilito dalla legge n. 244/2007;
Vista la legge 23 luglio 2009 n. 99 e in particolare l’art. 30,
comma 15, secondo cui gli aggiornamenti del valore della componente
del costo evitato di combustibile «sono effettuati sulla base di
periodi trimestrali di registrazione delle quotazioni dei prodotti
del paniere di riferimento della componente convenzionale relativa al
valore del gas naturale di cui al punto 3 della deliberazione
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas n. 154/08 del 21
ottobre 2008 per tener conto delle dinamiche di prezzo dei prodotti
petroliferi, tenendo altresi’ conto dell’evoluzione dell’efficienza
di conversione e fermi restando i criteri di calcolo del costo
evitato di combustibile di cui alla deliberazione della medesima
Autorita’ n. 249/06 del 15 novembre 2006»;
Vista la deliberazione 24 settembre 2009 – PAS 16/09, trasmessa con
nota n. 55464 del 25 settembre 2009, con la quale l’Autorita’ formula
la proposta di cui al punto precedente limitatamente all’acconto del
CEC per il quarto trimestre 2009, rimandando ad un successivo
provvedimento – da adottarsi in esito ad ulteriori approfondimenti –
la formulazione della proposta per la definizione delle modalita’ di
aggiornamento del CEC a conguaglio e in acconto a partire dal
conguaglio dell’anno 2009;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 30 settembre
2009 con cui e’ fissato l’aggiornamento trimestrale del valore della
componente CEC da riconoscere in acconto fino alla fissazione del
valore annuale di conguaglio, come disposto dalla legge n. 99/09;
Viste le deliberazioni 29 aprile 2010 – PAS 8/10 e PAS 9/10 con cui
l’Autorita’ formula rispettivamente la proposta per la definizione
dei valori a conguaglio della componente CEC per l’anno 2009 e per la
definizione delle modalita’ di aggiornamento del CEC a conguaglio e
in acconto, di cui alla citata legge n. 99/2009;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 12 luglio
2010 con cui e’ fissato il valore del CEC a conguaglio per l’anno
2009;
Considerato che, con la citata deliberazione PAS 8/10, l’Autorita’
ha formulato la proposta per la definizione dei valori a conguaglio
della componente CEC per l’anno 2009 secondo le modalita’ previste
dalla deliberazione n. 249/06;
Considerato che con la citata deliberazione PAS 9/10, l’Autorita’
ha proposto di dare attuazione alle disposizioni poste dalla legge n.
99/09, tenendo conto ai fini dell’aggiornamento del CEC, anche
dell’evoluzione dell’efficienza di conversione;
Considerato che, in esito all’istruttoria svolta, nell’ambito della
quale e’ stato avviato anche un confronto con gli operatori, e’
emersa la necessita’ di chiedere il parere del Consiglio di Stato
circa l’applicabilita’ della normativa posta dall’articolo l’art. 30,
comma 15, della legge 99/09 alle c.d. “iniziative prescelte;
Ritenuto opportuno attendere che il Consiglio di Stato si pronunci
in merito prima di dare compiuta attuazione alle disposizioni della
legge 99/09;
Ritenuto di dover comunque procedere all’aggiornamento dei valori
del CEC per il primo trimestre dell’anno 2011, salvo conguagli in
esito alle determinazioni che verranno adottate a seguito della
pronuncia del Consiglio di Stato;

Decreta:

Art. 1

Definizione del valore di acconto del CEC
per il primo trimestre 2011

1. Ai fini della definizione del valore di acconto del CEC per il
primo trimestre dell’anno 2011, il valore del prezzo medio del
combustibile convenzionale e’ quello determinato dal decreto del
Ministro dello sviluppo economico 12 luglio 2010, pari a 29,59 c€/mc.
2. Il valore di acconto del CEC per il primo trimestre dell’anno
2011, espresso in c€/kWh e definito come prodotto tra prezzo medio
del combustibile convenzionale, di cui al comma 1, e i valori del
consumo specifico, espresso in mc/kWh, definiti dal provvedimento Cip
n. 6/92 e dalla deliberazione dell’Autorita’ n. 81/99 e’ pari a:
6,72 c€/kWh per le iniziative prescelte di cui all’art. 3, comma 7,
della legge n. 481/95;
6,36 c€/kWh per gli impianti di cui all’art. 1, lettera a), della
deliberazione n. 81/99, entrati in esercizio nel biennio 1997-1998;
6,13 c€/kWh per gli impianti di cui all’art. 1, lettera a), della
deliberazione n. 81/99, entrati in esercizio nel biennio 1999-2000;
5,89 c€/kWh per gli impianti di cui all’art. 1, lettera a), della
deliberazione n. 81/99, entrati in esercizio nel biennio 2001-2002.
3. Il presente decreto e’ pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e nel sito internet del Ministero dello sviluppo
economico ed entra in vigore alla data di prima pubblicazione. Lo
stesso decreto e’ trasmesso al Gestore dei servizi energetici e alla
Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico affinche’ provvedano a
darne pubblicita’ mediante i propri siti internet.
Roma, 3 febbraio 2011

Il Ministro: Romani

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