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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 29 dicembre 2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 29 dicembre 2011 - Termini e condizioni di partecipazione all'obbligo di contenimento di consumi di gas per l'anno termico 2011/2012. (12A00522) - (GU n. 17 del 21-1-2012 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 29 dicembre 2011

Termini e condizioni di partecipazione all’obbligo di contenimento di
consumi di gas per l’anno termico 2011/2012. (12A00522)

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO
ECONOMICO

Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, come
modificato e integrato dal decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93
(di seguito: decreto legislativo n. 164/2000), ed in particolare
l’art. 18, che stabilisce che le imprese di vendita del gas hanno
l’obbligo di fornire ai propri clienti la modulazione loro
necessaria;
Visto l’art. 28, comma 2, del decreto legislativo n. 164/2000, che
stabilisce che il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato (ora Ministero dello sviluppo economico, di seguito:
il Ministero) provvede alla sicurezza, all’economicita’ e alla
programmazione del sistema nazionale del gas, anche mediante
specifici indirizzi con la finalita’ di salvaguardare la continuita’
e la sicurezza degli approvvigionamenti e di ridurre la
vulnerabilita’ del sistema nazionale del gas;
Visto l’art. 28, comma 3, del decreto legislativo n. 164/2000, che
stabilisce che il Ministero, in caso di crisi del mercato
dell’energia o di gravi rischi per la sicurezza della collettivita’
puo’ adottare le necessarie misure temporanee di salvaguardia;
Visto il decreto ministeriale 11 settembre 2007 recante l’obbligo
di contribuire al contenimento dei consumi di gas;
Visti gli articoli 1 e 2 del decreto ministeriale 3 dicembre 2008
che aggiorna la procedura di emergenza per fronteggiare eventi
climatici sfavorevoli;
Visti i risultati dell’applicazione del decreto 11 settembre 2007,
successivamente integrato dai decreti ministeriali 14 dicembre 2007,
30 ottobre 2008, 17 dicembre 2009 e 28 dicembre 2010, recanti
ulteriori disposizioni per il contenimento dei consumi di gas con
modifiche al disposto del precedente decreto 11 settembre 2007, che
non sono stati in linea con l’attesa adesione volontaria al
contenimento dei consumi di gas su richiesta in caso di applicazione
di procedure di emergenza, ma che tuttavia costituiscono un possibile
contributo utile a far fronte a situazioni di emergenza del sistema
del gas naturale;
Considerato che possono ripresentarsi anche nel corso della seconda
meta’ dell’inverno 2011 – 2012 incertezze sulle forniture via
gasdotto, anche in dipendenza della attuale situazione
internazionale;
Ritenuto opportuno limitare all’adesione volontaria ed al periodo
dal 6 febbraio 2012 al 1° aprile 2012, per il solo anno termico
2011/2012, il ricorso al contenimento dei consumi di gas da parte dei
soggetti obbligati a norma del decreto ministeriale 11 settembre
2007;
Ritenuto possibile estendere, per il periodo sopra indicato, la
possibilita’ di partecipazione al contenimento dei consumi di gas da
parte delle imprese industriali, anche in forma aggregata, al fine di
assicurare la tempestiva attuazione, secondo necessita’, di un
contenimento dei consumi per ristabilire il necessario equilibrio tra
fabbisogno e disponibilita’ del sistema nazionale del gas in caso
dovessero presentarsi condizioni critiche di esercizio;
Ritenuto opportuno, a parziale modifica ed integrazione di quanto
disposto dal decreto ministeriale 11 settembre 2007, precisare i
termini e le condizioni della partecipazione all’obbligo, da parte
dei soggetti obbligati, per l’anno termico 2011/2012;

Decreta:

Art. 1

Termini e condizioni di partecipazione all’obbligo di contenimento di
consumi di gas per l’anno termico 2011/2012.
1. Le disposizioni del presente decreto si applicano per il periodo
dal 6 febbraio 2012 al 1° aprile 2012 dell’anno termico 2011/2012,
che decorre dal 1° ottobre 2011 al 30 settembre 2012.
2. L’obbligo del contenimento dei consumi di gas per i clienti
finali e’ operante, in funzione della modalita’ di adesione
volontaria al contenimento di cui all’art. 3, comma 3, lettere a) e
b) del decreto ministeriale 11 settembre 2007, durante cinque
settimane, anche non consecutive, comprese tra il 6 febbraio ed il 1°
aprile 2012, limitatamente al contenimento dei consumi per il quale
gli stessi clienti hanno manifestato l’adesione.
I clienti finali delle classi c), d), e), ed f) di cui all’art. 2,
comma 1, del decreto 11 settembre 2007, adempiono all’obbligo
unicamente mediante la contribuzione a titolo oneroso per essi
prevista, stabilita per ciascuna classe in base alle determinazioni
dell’Autorita’ per l’energia elettrica ed il gas (di seguito:
l’«Autorita’») di cui all’art. 6 del decreto 11 settembre 2007 e da
emanare entro il termine di cui al comma 9.
3. Le disposizioni previste dal decreto ministeriale 11 settembre
2007 relativamente alle imprese di vendita, quale soggetto che puo’
procedere ad aggregare i clienti finali soggetti all’obbligo, o
clienti volontari che aderiscono al contenimento dei consumi con
modalita’ non individuale, sono estese, per il periodo dal 6 febbraio
2012 al 1° aprile 2012, a raggruppamenti volontari e temporanei di
clienti finali, e di loro consorzi, che abbiano i requisiti previsti
dal medesimo decreto, al fine di totalizzare i contributi di clienti
diversi sia nello stesso intervallo temporale, sia su periodi
temporali differenti.
4. Un raggruppamento volontario e temporaneo, per essere
riconosciuto ai fini del contenimento dei consumi di gas, e’ tenuto
ad essere rappresentato da un soggetto, con mandato irrevocabile, che
sia responsabile dei rapporti con il Ministero e con l’Autorita’,
nonche’ dell’obbligo di trasmettere, entro il 27 gennaio 2012,
all’impresa maggiore di trasporto ed agli altri soggetti indicati dal
decreto ministeriale 11 settembre 2007, secondo modalita’ e contenuti
dalla stessa precisate, la lista contenente i codici dei punti di
riconsegna che alimentano totalmente o parzialmente i clienti
rappresentati ai fini dell’adesione volontaria al contenimento del
consumo di gas ed il quantitativo globale di gas per il quale viene
manifestata l’adesione, che non potra’ essere inferiore a 200.000
Smc/giorno.
5. Il soggetto mandatario di cui al comma 4 assume ogni
responsabilita’ del risultato globale del contenimento dei consumi
dei clienti aggregati, anche ai fini dei relativi premi per
ottemperanza e penali per inadempienza conseguenti al risultato
complessivo. A tal fine lo stesso mandatario concorda, a mezzo di
specifici accordi, sia le modalita’ di partecipazione dei singoli
clienti al contenimento dei consumi, sia la conseguente distribuzione
tra gli stessi clienti finali dei premi e delle penali conseguenti ad
ottemperanze od inadempienze.
6. Le imprese di vendita ed i soggetti di cui al comma 4 che
aggregano clienti finali realizzano un profilo globale di
contenimento dei consumi con valori che possono variare in ciascuna
settimana del periodo di cui al comma 2, purche’ compresi in una
banda di variazione del 5% rispetto al valor medio sull’intero
periodo compreso tra il 6 febbraio ed il 1° aprile 2012.
7. L’adesione volontaria dei clienti finali di cui alla lettera b),
comma 1, dell’art. 2 del decreto ministeriale 11 settembre 2008 e’ da
considerare quale opportunita’ per detti clienti di conseguire
compensi per la partecipazione volontaria al contenimento dei consumi
di gas, e per le imprese di vendita e gli altri soggetti di cui al
comma 4, di ottenere i previsti compensi per i risultati ottenuti
dall’aggregazione dei clienti finali stessi. A tal fine, i clienti
finali offrono la propria disponibilita’ alle imprese di vendita, o
ai soggetti che possono rappresentarli di cui al comma 4, che
prestano su base non obbligatoria ogni possibile assistenza ed azione
per il perfezionamento dell’adesione e per i successivi adempimenti.
L’individuazione del comportamento ottemperante od omissivo rispetto
alla richiesta di contenimento di cui all’art. 5, comma 4, lettera a)
del decreto 11 settembre 2007 e’ eseguita con riferimento ai prelievi
dei 30 giorni precedenti contabilizzati come precisato nello stesso
decreto e, nella generalita’ dei casi, ai prelievi medi dei giorni
feriali ricadenti in ciascuna settimana di contenimento effettivo.
Per i soli clienti che operano con cicli continui nei sette giorni
della settimana, il riferimento settimanale sara’ esteso a tutti i
giorni della settimana.
9. I valori dei corrispettivi, delle penali per inadempienza, dei
premi per ottemperanza e degli incentivi per le imprese di vendita e
per il soggetto mandatario sono stabiliti con delibera
dell’Autorita’, entro il termine del 18 gennaio 2012, da emanare con
carattere di urgenza e indifferibilita’, aggiornando ed integrando le
valorizzazioni gia’ introdotte con le delibere gia’ emesse in materia
di contenimento dei consumi di gas.
10. Entro il termine di cui al comma 4 le imprese di vendita e gli
altri soggetti indicati all’art. 7, commi 1 e 2, del decreto
ministeriale 11 settembre 2007, trasmettono all’impresa maggiore di
trasporto, secondo le modalita’ ivi indicate, gli elenchi dei clienti
finali di cui all’art. 3, comma 3, lettere a) e b) ed all’art. 2,
comma 1, lettere a) e b) e comma 5 del decreto ministeriale 11
settembre 2007.
11. Per quanto non specificato dal presente decreto valgono le
disposizioni del decreto ministeriale 11 settembre 2007, in quanto
applicabili.

Art. 2

Adempimenti per il funzionamento della procedura
di contenimento dei consumi di gas

1. Le imprese di vendita ed i soggetti mandatari di cui al comma 5
dell’art. 1, ai fini della identificazione dei clienti finali
soggetti all’obbligo di contenimento dei consumi, utilizzano il
data-base di classificazione dei punti di riconsegna nella versione
presente sul sito internet delle imprese di trasporto al momento
dell’entrata in vigore del presente decreto.
2. Le imprese di distribuzione forniscono alle imprese di vendita,
su supporto informatico ed entro 3 giorni dalla richiesta, ove non
gia’ presenti sul proprio sito internet, l’elenco dei punti di’
riconsegna ai clienti finali allacciati alla propria rete e misurati
giornalmente.
3. L’impresa maggiore di trasporto prevede nella sua procedura
operativa, che pubblica sul suo sito internet entro il 18 gennaio
2012, in aggiunta alle informazioni utili alla compilazione degli
elenchi dei clienti di cui all’art. 1, comma 5, di cui sopra ed
all’art. 3, comma 3, lettere a) e b) del decreto ministeriale 11
settembre 2007, anche la raccolta di informazioni utili alla
compilazione degli elenchi dei clienti finali di cui all’art. 2,
comma 1, lettere a) e b) dello stesso decreto ministeriale,
inoltrando i relativi elenchi alla Direzione entro il 3 febbraio
2012.

Art. 3

Differimento di termini previsti
dal decreto ministeriale 11 settembre 2007

1. Sono introdotti i seguenti differimenti di termini rispetto a
quelli previsti nel decreto ministeriale 11 settembre 2007:
inoltro all’impresa maggiore di trasporto, da parte delle imprese
di vendita, delle informazioni di cui all’art. 7 comma 1, al pari di
quelle previste all’art. 1, comma 4 del presente decreto: 3 febbraio
2012;
inoltro alla Direzione ed all’Autorita’, da parte delle imprese
di vendita, della relazione di cui all’art. 7, comma 3: 3 febbraio
2012;
aggiornamento da parte delle imprese di vendita, di cui all’art.
8, commi 1 e 2, del decreto ministeriale 11 settembre 2007, di
contratti gia’ sottoscritti alla data di entrata in vigore del
presente decreto per la fornitura a clienti finali soggetti
all’obbligo di contenimento dei consumi di gas di cui all’art. 2,
comma 1, lettera a, dello stesso decreto 11 settembre 2007 in esito
dell’informativa delle prescrizioni sul contenimento dei consumi: 27
gennaio 2012;
aggiornamento, da parte delle imprese di vendita, di contratti di
cui all’art. 8, comma 4 del decreto ministeriale 11 settembre 2007,
ed ai fini dell’applicazione dell’art. 3, comma 8, dello stesso
decreto ministeriale 11 settembre 2007, in esito di attivita’ di cui
all’art. 1, comma 9: 27 gennaio 2012.

Art. 4

Adempimenti in materia di verifica di ottemperanza

1. Al fine di semplificare gli adempimenti in materia di verifica
di ottemperanza di cui all’art. 5, comma 4, del decreto
ministeriale 11 settembre 2007, nel caso di clienti finali soggetti
all’obbligo che aderiscono individualmente, i premi e le penali
individuati a carico di ciascuno sono applicati dall’impresa di
vendita fornitrice al momento della verifica.
Il presente decreto, avente natura provvedi mentale, e’ destinato
alle imprese del sistema del gas naturale che esercitano al vendita
ai clienti finali.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica ita1iana e nel sito internet del Ministero dello sviluppo
economico.

Roma, 29 dicembre 2011

Il Ministro: Passera

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 29 dicembre 2011

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