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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 29 aprile 2009

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 29 aprile 2009 - Indirizzi e direttive per la riforma della disciplina del mercato elettrico ai sensi dell'articolo 3, comma 10, della legge 28 gennaio 2009, n. 2. Impulso all'evoluzione dei mercati a termine organizzati e rafforzamento delle funzioni di monitoraggio sui mercati elettrici. (09A05308) (GU n. 108 del 12-5-2009 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 29 aprile 2009

Indirizzi e direttive per la riforma della disciplina del mercato
elettrico ai sensi dell’articolo 3, comma 10, della legge 28 gennaio
2009, n. 2. Impulso all’evoluzione dei mercati a termine organizzati
e rafforzamento delle funzioni di monitoraggio sui mercati elettrici.
(09A05308)

PARTE IRiforma della disciplina dei mercati elettrici

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, ed in
particolare l’art. 5, comma 1, che prevede che la disciplina del
mercato elettrico sia approvata dal Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, sentita l’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas (di seguito: l’Autorita’);
Visto il decreto del Ministro delle attivita’ produttive 19
dicembre 2003, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana – serie generale – n. 301 del 30
dicembre 2003, recante «Approvazione del Testo integrato della
Disciplina del mercato elettrico (di seguito: Disciplina del
mercato). Assunzione della responsabilita’ del Gestore del mercato
elettrico Spa (di seguito: il Gestore del mercato) relativamente al
mercato elettrico»;
Visto la legge 28 gennaio 2009, n. 2, che all’art. 3, comma 10,
dispone che entro novanta giorni il Ministro dello sviluppo
economico, sentita l’Autorita’, conformi la disciplina del mercato
elettrico ai principi definiti dallo stesso comma;
Ritenuto di dover dettare indirizzi ai soggetti istituzionali
coinvolti per la piena implementazione dei principi contenuti nella
norma da ultimo citata;
Considerata l’opportunita’ di conformare fin da subito la
disciplina del mercato, adeguando il Testo integrato della Disciplina
del mercato elettrico di cui sopra ai principi di cui ai punti b) e
c) dell’art. 3, comma 10, della legge n. 2/2009;
Vista la deliberazione 28 aprile 2009-Pas 5/09, con cui l’Autorita’
esprime parere sullo schema di provvedimento inviato il 28 aprile
2009;
Viste le osservazioni formulate dall’Autorita’ garante per la
concorrenza ed il mercato in risposta ad una richiesta di questa
amministrazione in merito alla trasparenza dei dati;
Considerati gli esiti del Tavolo Istituzionale per la riforma del
mercato elettrico tenutosi presso il Ministero dello sviluppo
economico;
Ritenuto che, anche in considerazione del confronto tenuto
nell’ambito del citato Tavolo Istituzionale di cui al precedente
punto, non sia necessaria una ulteriore fase di consultazione da
parte del Gestore del mercato elettrico in merito all’introduzione
del mercato infragiornaliero;
Ritenuto opportuno prevedere che il mercato infragionaliero sia
articolato in almeno due sessioni e con regole di formazione del
prezzo omogenee rispetto a quelle di MGP;
Ritenuto opportuno riformare il mercato dei servizi di
dispacciamento secondo criteri che consentano, tra le altre cose, la
diversa valorizzazione delle risorse approvvigionate, anche per
riflettere adeguatamente la struttura di costi corrispondente alla
prestazione offerta;
Ritenuto, altresi’, opportuno prevedere che il mercato per i
servizi di dispacciamento sia articolato in molteplici sessioni tra
loro successive prevedendo anche i criteri secondo i quali sia
consentito agli operatori di modificare le proprie offerte;
Ritenuto opportuno rafforzare l’attivita’ di monitoraggio dello
sviluppo dei mercati da parte del Ministero dello sviluppo economico
e dell’Autorita’, anche al fine di valutare il processo di
adeguamento della riforma in vista della maggiore integrazione tra
mercato infragiornaliero e mercato dei servizi di dispacciamento
nonche’ per l’adeguamento delle regole di formazione del prezzo di
cui all’art. 3, comma 10, lettera a) della legge n. 2/2009;
Ritenuto opportuno dare impulso allo sviluppo dei mercati a termine
organizzati dal Gestore del mercato elettrico prevedendo la
contrattazione di prodotti almeno mensili, trimestrali e annuali;

Decreta:

Art. 1.

Definizioni

Ai fini dell’applicazione del presente decreto valgono le seguenti
definizioni:
a) per Autorita’ si intende l’Autorita’ per l’energia elettrica e
il gas, istituita ai sensi della legge 14 novembre 1995, n. 481;
b) per Gestore del mercato elettrico (GME) si intende la societa’
per azioni cui e’ affidata, ai sensi dell’art. 5 del decreto
legislativo n. 79/1999, la gestione economica del mercato elettrico;
c) per legge n. 2/2009 si intende la legge 28 gennaio 2009, n. 2,
di conversione del decreto-legge n.185/2008;
d) per mercato elettrico a pronti (MPE) si intende l’insieme di
MGP, di MI e di MSD;
e) per mercato elettrico a termine dell’energia elettrica con
obbligo di consegna e ritiro (MTE) si intende la sede di negoziazione
di contratti a termine gestita dal GME;
f) per mercato del giorno prima dell’energia (MGP) si intende la
sede di negoziazione delle offerte di acquisto e vendita di energia
elettrica per ciascun periodo rilevante del giorno successivo;
g) per mercato infragiornaliero (MI) si intende la sede di
negoziazione delle offerte di acquisto e vendita di energia elettrica
per l’aggiustamento dei programmi di immissione e prelievo definiti
sul MGP, di cui all’art. 3, comma 10, lettera b), della legge n.
2/2009;
h) per mercato del servizio di dispacciamento (MSD) si intende la
sede di approvvigionamento da parte di Terna delle risorse per il
servizio di dispacciamento, di cui all’art. 3, comma 10, lettera d),
della legge n. 2/2009;
i) per Piattaforma dei conti energia a termine (PCE) si intende la
sede per la registrazione delle transazioni e dei programmi a termine
organizzata e gestita dal GME, ai sensi dell’art. 17 dell’Allegato A
alla deliberazione dell’Autorita’ n. 111/06 «Condizioni per
l’erogazione del pubblico servizio di dispacciamento dell’energia
elettrica sul territorio nazionale e per l’approvvigionamento delle
relative risorse su base di merito economico, ai sensi degli articoli
3 e 5 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79» e ss.mm.ii.;
j) per Terna, si intende la societa’ Terna Spa, concessionario dei
servizi di trasmissione sulla rete di trasmissione nazionale e di
dispacciamento sul territorio nazionale il cui rapporto con il
Ministero dello sviluppo economico e’ regolato nella convenzione
allegata al decreto ministeriale 20 aprile 2005;
k) per Testo integrato della disciplina del mercato elettrico si
intende la Disciplina del mercato elettrico e i documenti ad essa
allegati, che contengono le regole di funzionamento del mercato
elettrico, di cui all’art. 5 del decreto legislativo 16 marzo 1999,
n. 79.

PARTE I Riforma della disciplina dei mercati elettrici

Art. 2.

Finalita’ ed oggetto del provvedimento

1. Ai sensi dell’art. 3, commi 10 e seguenti, della legge n.
2/2009, il presente provvedimento persegue le finalita’ di garantire
minori oneri per le famiglie e le imprese e di ridurre il prezzo
dell’energia elettrica tramite la riforma della disciplina relativa
al mercato elettrico, promuovendone la concorrenzialita’. Ulteriore
finalita’ e’ la promozione dello sviluppo di mercati organizzati per
la negoziazione di energia elettrica a termine, contribuendo in tal
modo all’evoluzione del mercato elettrico italiano verso assetti piu’
maturi ed alla sua maggiore integrazione con il mercato interno
europeo.
2. Oggetto del presente provvedimento sono indirizzi e direttive
per l’attuazione della predetta riforma, nonche’ disposizioni per
l’evoluzione delle piattaforme organizzate di contrattazione di
energia elettrica a termine ed il monitoraggio dei mercati elettrici.

CAPO I Indirizzi per la riforma

Art. 3.

Mercati dell’energia elettrica

1. E’ istituito MI organizzato dal Gestore del mercato elettrico in
attuazione dell’art. 3, comma 10, lettera b) della legge n. 2/2009 in
conformita’ agli indirizzi specifici ed ai criteri di cui al presente
articolo per consentire agli operatori di aggiornare le offerte in
vendita ed in acquisto e le loro posizioni commerciali con una
frequenza assimilabile a quella di una negoziazione continua rispetto
alle variazioni delle informazioni circa lo stato degli impianti
produttivi e le necessita’ di consumo.
2. MI si svolge nel periodo compreso tra la chiusura di MGP ed il
termine di presentazione delle offerte in apertura di MSD e si
articola in due o piu’ sessioni, compatibilmente con la durata del
predetto periodo. Le sessioni:
a) sono organizzate nella forma di aste implicite di energia
elettrica;
b) sono basate su regole di formazione dei prezzi omogenee a
quelle di MGP;
c) prevedono la selezione delle offerte tenendo conto
dell’articolazione zonale della rete di trasmissione.
3. A seguito dell’avvenuta riforma di MSD, secondo quanto disposto
dall’art. 5, e’ attuata l’integrazione sul piano funzionale, di MI
con MSD conformemente ai seguenti criteri:
a) compatibilita’ dei formati di offerta, gestione coordinata
delle obbligazioni assunte dagli operatori anche ai fini delle
garanzie di controparte e mantenimento della validita’ delle offerte
tra i due mercati;
b) incremento della numerosita’ delle sessioni dei mercati
realizzando un flusso continuo delle negoziazioni.
4. A partire dal 1° aprile 2012 il prezzo dell’energia elettrica
nel mercato del giorno prima e’ determinato in base ai diversi prezzi
di vendita offerti sul mercato, in modo vincolante, da ciascun
operatore di mercato in vendita ed accettati dal Gestore del mercato
elettrico, con precedenza per le forniture offerte ai prezzi piu’
bassi fino al completo soddisfacimento della domanda,
subordinatamente alla verifica positiva da parte del Ministero dello
sviluppo economico del completamento del processo di adeguamento
disciplinato dalle lettere da b) ad e) dell’art. 3, comma 10, della
legge n. 2/2009.
5. L’implementazione della regola di formazione del prezzo
dell’energia elettrica di cui al comma 4 avviene con modalita’
risultanti dalle valutazioni sui seguenti elementi:
a) evoluzione delle attuali zone di mercato a seguito dello
sviluppo della rete di trasmissione nazionale operato da Terna,
tenendo conto dei tempi per la realizzazione delle opere e della
necessita’ di preservare la stabilita’ regolatoria della
configurazione zonale per periodi di durata triennale di eventuali
determinazioni adottate ai sensi dell’art. 3, comma 12, della legge
n. 2/2009;
b) sviluppo dei mercati a termine organizzati e della loro
liquidita’, della struttura di mercato in termini di concentrazione
dell’offerta e delle eventuali misure pro-concorrenziali introdotte
secondo le previsioni dell’art. 3, comma 10-bis, della legge n.
2/2009;
c) futuro mix tecnologico del parco di generazioni in previsione
dell’inserimento di nuove tecnologie produttive;
d) integrazione del mercato italiano con quelli limitrofi e, in
generale, con quelli europei.

CAPO I Indirizzi per la riforma

Art. 4.

Trasparenza dei dati sulle offerte nei mercati

1. Fatti salvi i casi in cui l’obbligo di comunicazione derivi da
leggi, regolamenti o altri provvedimenti delle autorita’, il Gestore
del mercato elettrico mantiene il riserbo sulle informazioni relative
alle offerte di vendita e di acquisto per un periodo massimo di sette
giorni, secondo quanto stabilito dal presente articolo.
2. Sui dati delle offerte presentate sui mercati a pronti gestiti
dal Gestore del mercato elettrico il riserbo viene mantenuto fino al
settimo giorno successivo al giorno di presentazione delle medesime
offerte.
3. Sui dati delle offerte presentate sul mercato a termine gestito
dal Gestore del mercato elettrico il riserbo viene mantenuto fino al
settimo giorno successivo all’ultimo giorno di negoziazione del
contratto cui le offerte si riferiscono.
4. Le informazioni sugli impianti abilitati e sulle reti, sulle
loro manutenzioni e indisponibilita’ sono pubblicate con cadenza
mensile a cura di Terna o per il tramite del Gestore del mercato
elettrico, fatte salve cadenze piu’ frequenti derivanti da leggi,
regolamenti o altri provvedimenti delle autorita’.

CAPO I Indirizzi per la riforma

Art. 5.

Mercato dei servizi di dispacciamento

1. Per incrementare l’efficienza dell’attuale mercato per il
servizio di dispacciamento, nel rispetto delle garanzie di
mantenimento della sicurezza di funzionamento del sistema elettrico
nazionale, e’ modificata la regolamentazione di MSD, secondo gli
indirizzi specifici ed i criteri di cui al presente articolo.
2. La selezione delle risorse in MSD avviene sulla base di offerte
formulate dagli operatori abilitati:
a) differenziate rispetto ai diversi periodi di tempo del giorno
cui fanno riferimento;
b) articolate per riflettere adeguatamente la struttura di costi
corrispondente alla prestazione offerta;
c) strutturate per esprimere una diversa valorizzazione delle
risorse messe a disposizione di Terna per la regolazione secondaria
rispetto a quelle per la risoluzione delle congestioni, la
costituzione di adeguati margini di riserva terziaria e per il
mantenimento dell’equilibrio tra immissioni e prelievi;
3. Le offerte in MSD, qualora accettate da Terna, sono remunerate
al prezzo offerto in modo vincolante dall’operatore abilitato.
4. MSD e’ articolato in molteplici sessioni tra loro successive,
almeno tre delle quali prevedono il termine ultimo di presentazione
delle offerte nel corso del medesimo giorno cui le offerte fanno
riferimento ed in ciascuna sessione e’ consentita agli operatori la
modifica delle proprie offerte presentate nelle sessioni precedenti e
non ancora accettate.
5. Al fine di evitare comportamenti speculativi in MSD le regole
del mercato potranno prevedere specifici vincoli alla possibilita’ di
modificare le offerte per le medesime risorse presentate in
precedenti sessioni.
6. La selezione delle offerte in MSD avviene utilizzando procedure
ed algoritmi di calcolo che consentano di:
a) minimizzare i costi sostenuti per assicurare la gestione in
sicurezza del sistema elettrico nazionale, anche attraverso una
programmazione dinamica del fabbisogno dei diversi servizi e delle
diverse risorse da approvvigionare;
b) determinare e contabilizzare il contributo specifico di
ciascuna risorsa selezionata e l’impatto di ciascun vincolo di rete
rispetto al costo complessivamente sostenuto in MSD;
c) compiere analisi volte a misurare ex ante ed a rilevare ex post
il potere di mercato rispettivamente detenuto e esercitato da ciascun
operatore attraverso le proprie unita’ produttive, nonche’ a rilevare
la presenza di comportamenti anticoncorrenziali, tenendo conto delle
misure poste in essere dall’Autorita’ di cui all’art. 3, comma 11,
della legge n. 2/2009.
7. La contabilita’ degli oneri sostenuti in MSD consente di avere
separata evidenza dell’onere attribuibile alle azioni richieste ai
fini della risoluzione delle congestioni, della costituzione di
adeguati margini di riserva e del mantenimento dell’equilibrio tra
immissioni e prelievi nel sistema elettrico nazionale.

CAPO II Direttive di attuazione della riforma

Art. 6.

Mercati dell’energia elettrica

1. Il Gestore del mercato elettrico attua le disposizioni di cui
all’art. 3, commi 1 e 2, al fine di rendere operativo MI a decorrere
dal 31 ottobre 2009 attraverso la modifica del Testo integrato della
disciplina del mercato elettrico.
2. Il Gestore del mercato elettrico e Terna attuano le disposizioni
di cui all’art. 3, comma 3 al fine di rendere operativa
l’integrazione di MI con MSD a decorrere dal 1° gennaio 2011.
3. Il meccanismo di formazione del prezzo di cui all’art. 3, comma
4, e’ operativo non prima del 1° aprile 2012. A tal fine, a partire
dal 2010, entro il 30 giugno di ciascun anno, il Ministero dello
sviluppo economico effettua le verifiche di cui al medesimo comma,
disponendo l’eventuale operativita’ del citato meccanismo a decorrere
dal 1° aprile dell’anno successivo.
4. Le verifiche effettuate dal Ministero dello sviluppo economico
si svolgono sulla base di relazioni dettagliate predisposte dai
soggetti coinvolti nella riforma dei mercati e tengono conto
dell’esito di procedure di consultazione dei soggetti interessati.

CAPO II Direttive di attuazione della riforma

Art. 7.

Trasparenza dei dati sulle offerte nei mercati

Le disposizioni di cui all’art. 4 sono adottate attraverso la
modifica del Testo integrato della disciplina del mercato elettrico.

CAPO II Direttive di attuazione della riforma

Art. 8.

Mercato dei servizi di dispacciamento

Il Gestore del mercato elettrico e Terna attuano le disposizioni di
cui all’art. 5 al fine di rendere operativo MSD a partire dal 1°
gennaio 2010.

CAPO IIDirettive di attuazione della riforma

Art. 9.

Adeguamento delle deliberazioni dell’Autorita’

L’Autorita’ adegua le proprie deliberazioni in considerazione delle
disposizioni del presente decreto.

PARTE II Disposizioni finali

Art. 10.

Evoluzione dei mercati a termine organizzati dalla societa’ Gestore
del mercato elettrico

1. Nell’ambito del mercato a termine con consegna fisica MTE
vengono quotati contratti di durata almeno mensile, trimestrale e
annuale con profilo almeno baseload e peakload, prevedendo il
meccanismo della «cascata» per i contratti con periodo di consegna
superiore al mese e la registrazione su PCE delle posizione di
ciascun operatore con riferimento ai contratti mensili.
2. A tal fine il Gestore del mercato elettrico adegua il sistema di
garanzie in modo da prevedere la parziale copertura del controvalore
del contratto in acquisto o in vendita e la totale copertura del
controvalore delle posizioni in acquisto al momento della consegna.
3. Anche sulla base delle proposte avanzate dall’Autorita’ ai sensi
dell’art. 3, comma 10-ter, della legge n. 2/2009, il sistema di
garanzie puo’ essere rafforzato con la previsione di un meccanismo di
mutualizzazione della quota residua di rischio ulteriore rispetto ad
un predefinito livello massimo di rischio posto a carico Gestore del
mercato elettrico e vengono introdotte appropriate misure per
garantire adeguata liquidita’ alle transazioni a termine.
4. Sulla base dei criteri enunciati ai commi 1 e 2, il Gestore del
mercato elettrico predispone una proposta di modifica al Testo
integrato della disciplina del mercato elettrico da sottoporre, entro
il 30 giugno 2009, al Ministero dello sviluppo economico per
l’approvazione secondo le modalita’ previste dall’art. 3, comma 4,
del citato Testo Integrato.
5. A seguito di un’opportuna fase di adeguamento delle piattaforme
di negoziazione, che saranno oggetto di prove con gli operatori, il
Gestore del mercato elettrico rende operative le modifiche al mercato
a termine fisico entro e non oltre il 31 ottobre 2009 per i contratti
con inizio al 1° gennaio 2010.
6. Il Gestore del mercato elettrico ricerca forma di collaborazione
con la societa’ di gestione del mercato regolamentato dei prodotti
derivati su sottostante elettrico per lo studio dell’integrazione di
tale mercato dei derivati con quello a consegna fisica MTE per
realizzare quanto disposto al presente articolo. Allo scopo, il
Gestore del mercato elettrico informa il Ministero dello sviluppo
economico e l’Autorita’ con cadenza semestrale circa le possibilita’
dell’integrazione.

PARTE II Disposizioni finali

Art. 11.

Rafforzamento del monitoraggio sui mercati elettrici

1. L’Autorita’ integra le proprie deliberazioni in materia di
monitoraggio dei mercati elettrici a pronti, a termine e dei servizi
di dispacciamento, adeguandole, per quanto necessario, per consentire
un monitoraggio del sistema dei mercati riformati e predisponendo un
rapporto annuale trasmesso in via esclusiva al Ministro dello
sviluppo economico entro il 31 gennaio di ogni anno.

PARTE II Disposizioni finali

Art. 12.

Valutazioni

1. Le valutazioni sugli elementi di cui all’art. 3, comma 5, si
svolgono in forma pubblica mediante la diffusione di documenti per la
consultazione dei soggetti interessati curata dal Ministero dello
sviluppo economico in collaborazione con l’Autorita’ e tramite la
raccolta di osservazioni in un apposito sito informatico messo a
disposizione dal medesimo Ministero. Le valutazioni riguardano anche
gli effetti delle disposizioni sulla trasparenza dei dati di offerta
sul mercato.
2. La predisposizione dei documenti e del materiale tecnico
necessario all’espletamento delle valutazioni di cui al comma 1 e’
svolta, sotto il coordinamento del Ministero dello sviluppo
economico, dal Gestore del mercato elettrico e da Terna.

PARTE II Disposizioni finali

Art. 13.

Entrata in vigore

1. Il presente decreto e’ pubblicato nel sito Internet del
Ministero dello sviluppo economico e nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana ed entra in vigore dalla data di prima
pubblicazione.
Roma, 29 aprile 2009
Il Ministro : Scajola

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 29 aprile 2009

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