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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 17 aprile 2008

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 17 aprile 2008 - Attuazione delle direttive per la semplificazione dei criteri di riparto e di gestione del cofinanziamento nazionale dei progetti strategici, di cui all'articolo 16, comma 1, della legge 7 agosto 1977, n. 266. (GU n. 145 del 23-6-2008 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 17 aprile 2008

Attuazione delle direttive per la semplificazione dei criteri di
riparto e di gestione del cofinanziamento nazionale dei progetti
strategici, di cui all’articolo 16, comma 1, della legge 7 agosto
1977, n. 266.

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto l’art. 16, comma 1, della legge 7 agosto 1997, n. 266, che
istituisce il Fondo nazionale per il cofinanziamento di interventi
regionali nel settore del commercio e del turismo con una dotazione
finanziaria di lire 50 miliardi per ciascuno degli anni 1998 e 1999,
affidando al CIPE la definizione, su proposta del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sentita la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano, dei progetti strategici da
realizzare nonche’ i criteri e le modalita’ per la gestione del
cofinanziamento nazionale;
Vista la deliberazione Cipe dell’8 agosto 1996, n. 168, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale 18 ottobre 1996, n. 236, recante direttive
per la concessione alle impresede del commercio e turismo delle
agevolazioni di cui all’art. 2, comma 42, della legge 28 dicembre
1995, n. 549;
Vista la deliberazione Cipe del 5 agosto 1998, n. 100, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale 17 novembre 1998, n. 269, recante direttive
per il cofinanziamento di interventi regionali nel settore del
commercio e del turismo di cui all’art. 16, comma 1, della legge
7 agosto 1997, n. 266.
Visto il decreto legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, recante
disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri;
Visto l’art. 1, comma 876, della legge 27 dicembre 2006 n. 296
(Legge Finanziaria 2007) che ha integrato il Fondo di cui all’art.
16, comma 1, della legge 7 agosto 1997, n. 266, e successive
modificazioni, di 30 milioni di euro per l’anno 2007 e di 40 milioni
di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009, demandando al CIPE, su
proposta del Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, la definizione delle modalita’ per
una semplificazione dei criteri di riparto e di gestione del
cofinanziamento nazionale dei progetti strategici.
Visto l’art. 1, comma 758, della citata legge n. 296/2007 che reca
ulteriori disposizioni in merito al finanziamento degli interventi di
cui al citato comma 876 della medesima legge;
Visto l’art. 8-bis, comma 4, del decreto legge 2 luglio 2007 n. 81,
convertito, con modificazioni dalla legge 3 agosto 2007, n. 127, con
il quale si dispone l’integrazione del Fondo di cui all’art. 1
comma 1, della legge n. 266/1997, con le disponibilita’ rivenienti
dal mancato trasferimento alle regioni degli stanziamenti di cui
all’art. 2, comma 42, della legge 28 dicembre 1995, n. 549;
Vista la deliberazione Cipe n. 125 del 23 novembre 2007, recante
«Direttive per la semplificazione dei criteri di riparto e di
gestione del cofinanziamento nazionale dei progeti strategici di cui
all’art. 16, comma 1, della legge 7 agosto 1997, n. 266», pubblicata
in Gazzetta Ufficiale n. 76 del 31 marzo 2008;
Visti in particolare i punti 3.3 ed 8 della predetta deliberazione
Cipe del 23 novembre 2007 con i quali si dispone che la
quantificazione a livello regionale delle risorse disponibili per gli
anni 2007, 2008 e 2009 verra’ disposta con successivo decreto del
Ministro dello sviluppo economico avente natura non regolamentare,
nonche’ con lo stesso decreto ministeriale verranno individuate le
priorita’ cui i progetti strategici dovranno ispirarsi, le modalita’
di presentazione degli stessi, i soggetti beneficiari degli
interventi regionali, le spese agevolabili, nonche’ le ulteriori
disposizioni di attuazione della predetta deliberazione.
Vista la raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del
6 maggio 2003 relativa alla definizione delle microimprese, piccole e
medie imprese, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Unione europea
L124 del 20 maggio 2003, che sostituisce a decorrere dal l° gennaio
2005 la raccomandazione della Commissione europea 96/280/CE del
3 aprile 1996;
Visto il regolamento della Commissione europea 1998/2006 del
15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 ed 88
del trattato agli aiuti d’importanza minore («de minimis»);
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 concernente la
razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese
ed in particolare l’art. 2, comma 2, che prevede che la definizione
di piccola e media impresa sia aggiornata con decreto del Ministro
delle attivita’ produttive in conformita’ alle disposizioni
dell’Unione europea;
Visto il decreto ministeriale 18 aprile 2005, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 12 ottobre 2005, n. 238, relativo
all’adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di
individuazione di piccole e medie imprese;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, recante la delega al Governo
per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti
locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la
semplificazione amministrativa;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 «Conferimento di
funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli
enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n.
59».
Visto l’art. 23, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
114;

Decreta:

Art. 1.
Aree di applicazione

1. Le aree interessate dal presente decreto sono quelle dell’intero
territorio nazionale.
2. Le agevolazioni alle imprese sono concesse nel limite
dell’intensita’ massima d’aiuto prevista dal regolamento della
Commissione europea 1998/2006 del 15 dicembre 2006 relativo
all’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato agli aiuti
d’importanza minore («de minimis»), attraverso misure di aiuto
regionali compatibili con tale forma di agevolazione.

Art. 2.
Progetti strategici

1. Ai sensi dell’art. 16, comma 1, della legge 7 agosto 1997, n.
266 sono riconosciuti come strategici i progetti finalizzati ai
seguenti obiettivi:
qualificazione dei luoghi del commercio, del turismo e del tempo
libero con particolare riferimento ai centri storici, alle zone di
degrado ed ai centri commerciali naturali e sostegno e qualificazione
delle aree mercatali;
miglioramento dell’offerta integrata di servizi comuni,
commerciali e turistici, finalizzata ad un incremento di concorrenza
a vantaggio dei consumatori ed al conseguimento di economie di scala
per le imprese.
2. Le iniziative da includere nei progetti strategici dovranno
essere in linea con le seguenti priorita’:
a) l’utilizzo della logica di distretto del terziario negli
interventi di riqualificazione e rivitalizzazione del sistema
distributivo e turistico;
b) lo sviluppo delle reti di impresa e di servizi in comune;
c) l’integrazione delle attivita’ commerciali, turistiche e dei
servizi e l’integrazione tra singole imprese;
d) l’innovazione di processo, di prodotto ed organizzativa delle
imprese del commercio e del turismo;
e) la riqualificazione dei mercati su aree pubbliche e lo
sviluppo di centri commerciali naturali;
f) il rafforzamento e incentivazione della attivita’ di
tutoraggio, preparazione, formazione ed informazione a favore degli
insediamenti imprenditoriali del commercio e del turismo aventi
caratteristiche innovative anche attraverso i Centri di Assistenza
Tecnica (CAT) di cui al decreto legislativo n. 114/1998.
g) l’agevolazione di investimenti finalizzati al risparmio
energetico, l’abbattimento delle barriere architettoniche ed il
miglioramento dell’impatto ambientale.
3. Dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del
presente decreto decorrera’ il termine di centocinquanta giorni entro
cui le regioni potranno presentare al Ministero dello sviluppo
economico e contestualmente al Dipartimento per lo sviluppo e la
competitivita’ del turismo, che ne curera’ l’istruttoria per gli
aspetti di propria competenza, i progetti strategici da adottare
nell’ambito degli obiettivi strategici di cui al precedente art. 2,
comma 1.
4. I progetti strategici dovranno avere una articolazione
triennale. Gli interventi previsti nei progetti strategici devono
essere coerenti con i Programmi di sviluppo regionale nonche’ con le
normative regionali e nazionali in materia.
5. I progetti strategici dovranno indicare:
a) gli obiettivi generali e specifici in relazione al contesto
territoriale, settoriale, tematico e programmatico entro il quale il
progetto verra’ realizzato;
b) la descrizione degli interventi proposti, con riferimento alle
tipologie di azioni, ai soggetti beneficiari, alla forma degli
interventi ed alle modalita’ di agevolazione;
c) il piano di copertura finanziaria dell’intervento proposto,
articolato sulla base del prospetto allegato al presente decreto, con
l’indicazione della quota di cofinanziamento regionale, nel rispetto
di quanto previsto all’art. 6, ed il riferimento allo strumento
normativo che assicura tale intervento;
d) i tempi di attuazione;
f) i risultati attesi;
g) il regime delle revoche, nel rispetto della normativa
comunitaria e nazionale.

Art. 3.
Soggetti beneficiari

1. I soggetti beneficiari delle agevolazioni previste dai progetti
strategici possono essere soggetti pubblici ed imprese.
2. Qualora i progetti strategici prevedano interventi a favore di
soggetti pubblici, gli stessi devono integrarsi con interventi di
incentivazione a favore delle imprese.
3. Le misure di incentivazione alle imprese, nel rispetto della
normativa comunitaria, nazionale e regionale, possono essere
destinati ai seguenti soggetti beneficiai:
a) le imprese che esercitano attivita’ commerciali all’ingrosso
e/o al dettaglio o di somministrazione al pubblico di alimenti e
bevande, ivi comprese le societa’ cooperative di consumo, inclusa
l’attivita’ di commercio all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli,
carnei ed ittici ed il commercio su aree pubbliche;
b) le imprese turistiche e gli esercenti professioni turistiche
di cui alla legge 29 marzo 2001, n. 135, ed alle leggi regionali di
settore;
c) le imprese e gli organismi fornitori di servizi strettamente
connessi alle iniziative di cui all’art. 2, comma 2, ivi compresi i
centri di assistenza tecnica di cui all’art. 23, comma 1, del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e previsti nei progetti strategici
regionali;
d) gli organismi associati, costituiti con prevalenza numerica
tra le imprese commerciali e turistiche che svolgono attivita’ di
gestione di servizi comuni per gli associati e che hanno operativita’
nei luoghi del commercio inseriti nei progetti strategici.

Art. 4.
Spese agevolabili

1. Le spese ammissibili sono definite dalle regioni nei progetti
strategici.
2. Sono escluse le spese relative a materiali di consumo e a
contratti di manutenzione. Le prestazioni di consulenza sono
ammissibili solo se prestate da imprese e societa’, anche in forma
cooperativa, iscritte al registro delle imprese della Camera di
commercio, industria ed artigianato, e da enti pubblici o privati
aventi personalita’ giuridica, da professionisti iscritti ad un albo
professionale legalmente riconosciuto, nonche’ da Associazioni di
categoria dei settori di competenza del presente decreto.
3. Le agevolazioni concesse nell’ambito dei progetti strategici non
sono cumulabili con altre agevolazioni, comunque concesse sotto
qualsiasi forma, in base ad altre normative.
4. Tutti i beni mobili acquisiti devono essere nuovi di fabbrica.
5. Le spese di funzionamento, puntualmente documentazione, sono
riconosciute nel tetto massimo del 10% delle spese degli interventi.
Nell’ambito delle stesse puo’ essere ammessa a finanziamento la spesa
prevista per l’eventuale nomina del responsabile di progetto.

Art. 5.
Cofinanziamento e suddivisione delle risorse disponibili

1. Il Fondo nazionale per il cofinanziamento di interventi
regionali nel settore del commercio e del turismo, istituito con
l’art. 16, comma 1, della legge 7 agosto 1997, n. 266, interviene,
nel limite delle risorse a disposizione di cui all’art. 5, comma 3, a
cofinanziamento dei progetti strategici regionali approvati ai sensi
del successivo art. 6, in misura non superiore al 90% della quota
pubblica complessiva di finanziamento degli interventi previsti.
I progetti strategici che non prevedono il cofinanziamento delle
Regioni non sono presi in considerazione.
2. Ai fini del cofinanziamento le risorse disponibili per gli anni
2007, 2008 e 2009, pari complessivamente a 110 milioni di euro, sono
ripartite fra le regioni sulla base dei seguenti criteri:
una quota fissa per ogni regione pari a 200 mila euro e per le
Province Autonome di Trento e Bolzano pari a 100 mila euro;
per le regioni Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia e
Sardegna, una ulteriore quota aggiuntiva del 25% ripartita in base
alla misura percentuale risultante dal rapporto tra la popolazione
residente in ciascuna regione e la popolazione totale per le predette
regioni;
le risorse restanti vengono ripartite fra tutte le regioni e
province autonome sulla base della misura percentuale risultante dal
rapporto tra la popolazione residente in ciascuna regione e la
popolazione nazionale;
3. La ripartizione a livello regionale delle complessive risorse
2007, 2008 e 2009 e’, pertanto, cosi’ individuata:

—-> Vedere Ripartizione a pag. 5 Vedere Allegato a pag. 13

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 17 aprile 2008

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