Ministero dello Sviluppo Economico, decreto 14 febbraio 2017 (energia, fonti rinnovabili, isole minori) | Chimici.info

Ministero dello Sviluppo Economico, decreto 14 febbraio 2017 (energia, fonti rinnovabili, isole minori)

Disposizioni per la progressiva copertura del fabbisogno delle isole minori non interconnesse attraverso energia da fonti rinnovabili. (17A03304) (G.U. Serie Generale n. 114 del 18-5-2017)

(Omissis)
Art. 2
Obiettivi di sviluppo di fonti energetiche rinnovabili al 2020 e al 2030

1. In ciascuna delle isole indicate in allegato 1 sono stabiliti i
seguenti obiettivi minimi di sviluppo dell’utilizzo delle fonti
energetiche rinnovabili da raggiungere al 31 dicembre 2020:
a) installazione, presso utenze domestiche e non domestiche, di
sistemi con pannelli solari termici per la copertura dei consumi di
acqua calda o per il solar cooling pari, per ciascuna isola, ai
valori indicati in allegato 1. Concorre a tale obiettivo
l’installazione, esclusivamente in sostituzione di scaldaacqua
elettrici, di pompe di calore dedicate alla sola produzione di acqua
calda sanitaria (di seguito anche: pompe di calore); a tali fini, si
assume che ogni kW di potenza elettrica della pompa di calore
equivale all’installazione di 2 metri quadri di solare termico;
b) installazione di impianti di produzione di energia elettrica
collegati alla rete elettrica, alimentati da fonti rinnovabili
disponibili localmente, per una potenza nominale complessiva pari,
per ciascuna isola, ai valori indicati in allegato 1; detti impianti
possono essere asserviti a specifiche utenze, ivi inclusa la ricarica
di veicoli elettrici, con immissione parziale nella rete elettrica,
ovvero immettere nella rete tutta l’energia elettrica prodotta.
2. Concorrono al raggiungimento degli obiettivi di cui al comma 1:
a) gli impianti di produzione di energia elettrica e termica da
fonti rinnovabili in esercizio alla data di entrata in vigore del
primo dei provvedimenti di cui all’art. 4, comma 1;
b) i nuovi impianti di produzione di energia elettrica da fonti
rinnovabili, compresi i potenziamenti, i sistemi con pannelli solari
termici e le pompe di calore, entrati in esercizio successivamente
alla data di entrata in vigore del primo dei provvedimenti di cui
all’art. 4, comma 1;
c) gli interventi realizzati ai fini del rispetto dell’obbligo di
integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici di nuova
costruzione e negli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni
rilevanti, stabilito dall’art. 11 del decreto legislativo n. 28 del
2011; per tali interventi non spettano incentivi, comunque
denominati, o remunerazioni sull’energia prodotta e le disposizioni
del presente decreto si applicano limitatamente allo scambio sul
posto, ove applicabile, come precisato all’art. 4, comma 2;
d) gli interventi di riattivazione di impianti esistenti di
produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, rimessi in
esercizio successivamente alla data di entrata in vigore del primo
dei provvedimenti di cui all’art. 4, comma 1.
3. Ai fini del raggiungimento degli obiettivi di cui al comma 1,
gli interventi possono essere eseguiti dalle societa’ elettriche
indicate in allegato 1 (di seguito gestori) o da soggetti terzi.
4. Con successivi decreti sono stabiliti gli ulteriori obiettivi
per il periodo 2021-25 e per il periodo 2026-30 e definite le
relative modalita’ di raggiungimento, compresi i progetti integrati
innovativi. Laddove necessario in relazione alle realizzazioni gia’
conseguite e alle esigenze di sicurezza ed efficienza dei sistemi, i
provvedimenti individuano requisiti o limiti massimi per lo sviluppo
di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
in ciascuno periodo, tenendo conto delle condizioni di producibilita’
e di carico lungo tutto il corso dell’anno, delle tipologie e del
numero di impianti a fonti rinnovabili in esercizio, e di quanto
disposto all’art. 5.
5. Le disposizioni in materia di requisiti degli impianti di cui
all’art. 3, di utilizzazione dell’energia e remunerazione interventi
di cui all’art. 4, comma 1, e cumulabilita’ degli incentivi di cui
all’art. 7, si applicano agli interventi di cui al comma 2, lettera
b).
6. Le disposizioni in materia di utilizzazione dell’energia e
remunerazione interventi di cui all’art. 4, comma 1, e cumulabilita’
degli incentivi di cui all’art. 7, si applicano agli interventi di
cui al comma 2, lettera d), qualora la riattivazione sia eseguita su
impianti non funzionanti da almeno due anni compiuti alla data di
entrata in vigore del presente decreto.
7. Per i progetti pilota di cui all’art. 5 resta fermo quanto
previsto all’art. 7, comma 2.
(Omissis)
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