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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 10 settembre 2010

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 10 settembre 2010 - Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili. (10A11230) - (GU n. 219 del 18-9-2010 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 10 settembre 2010

Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti
rinnovabili. (10A11230)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

di concerto con

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
E DEL MARE

e

con

IL MINISTRO PER I BENI
E LE ATTIVITA’ CULTURALI

Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, di
attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione
dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili ed
in particolare l’art. 12 concernente la razionalizzazione e
semplificazione delle procedure autorizzative, cosi’ come modificato
dall’art. 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
Visti, in particolare, del citato art. 12:
il comma 10 che prevede l’approvazione in Conferenza unificata, su
proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il
Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del
Ministro per i beni e le attivita’ culturali, di linee guida per lo
svolgimento del procedimento di autorizzazione degli impianti
alimentati da fonti rinnovabili ed in particolare per assicurare un
corretto inserimento degli impianti nel paesaggio, con specifico
riguardo agli impianti eolici;
il comma 1 che dichiara di pubblica utilita’, indifferibili ed
urgenti le opere, comprese quelle connesse e le infrastrutture
indispensabili alla costruzione ed esercizio, per la realizzazione
degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, autorizzate ai sensi
del comma 3;
il comma 3 che prevede per gli impianti alimentati da fonti
rinnovabili il rilascio, da parte della regione o della provincia
delegata, di un’autorizzazione unica conforme alle normative in
materia di tutela dell’ambiente, di tutela del paesaggio e del
patrimonio storico artistico, che costituisce, ove occorra, variante
allo strumento urbanistico;
il comma 4 che prevede lo svolgimento di un procedimento unico
svolto nel rispetto dei principi di semplificazione e con le
modalita’ stabilite dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive
modificazioni e integrazioni;
il comma 5 che prevede l’applicazione della disciplina della
denuncia di inizio attivita’ di cui agli articoli 22 e 23 del testo
unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno
2001, n. 380, per gli impianti con capacita’ di generazione inferiore
alle soglie stabilite dalla tabella A allegata al citato decreto
legislativo n. 387 del 2003;
il comma 7 che prevede che gli impianti alimentati da fonti
rinnovabili possono essere ubicati anche in zone classificate
agricole dai piani urbanistici nel rispetto delle disposizioni in
materia di sostegno nel settore agricolo, della valorizzazione delle
tradizioni agroalimentari locali, alla tutela della biodiversita’ e
del patrimonio culturale e del paesaggio rurale;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, recante
attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il
mercato interno dell’energia elettrica;
Vista la Convenzione europea del paesaggio, adottata a Firenze in
data 20 ottobre 2000 e ratificata con legge 9 gennaio 2006, n. 14;
Vista la legge 23 agosto 2004, n. 239, recante il riordino del
settore energetico;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed
integrazioni, in materia di procedimento amministrativo;
Visto il testo unico in materia edilizia di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive
modificazioni ed integrazioni, recante il codice dei beni culturali e
del paesaggio;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme
in materia ambientale, cosi’ come corretto e integrato dal decreto
legislativo 16 gennaio 2008, n. 4;
Visto l’art. 11, comma 3, del decreto legislativo 30 maggio 2008,
n. 115;
Considerato che la direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio del 23 aprile 2009 sulla promozione dell’uso
dell’energia da fonti rinnovabili individua vincolanti obiettivi
nazionali generali per la quota di energia da fonti rinnovabili sul
consumo finale di energia nel 2020 e l’obiettivo assegnato allo Stato
italiano e’ pari al 17%;
Considerato che l’art. 2, comma 167, della legge 24 dicembre 2007,
n. 244, come modificato dall’art. 8-bis della legge 27 febbraio 2009,
n. 13, di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208,
prevede la ripartizione tra regioni e province autonome degli
obiettivi assegnati allo Stato italiano, da realizzare gradualmente;
Considerato che:
la normativa comunitaria di settore fornisce elementi per definire
strumenti reali di promozione delle fonti rinnovabili;
la strategia energetica nazionale fornira’ ulteriori elementi di
contesto di tale politica, con particolare riferimento all’obiettivo
di diversificazione delle fonti primarie e di riduzione della
dipendenza dall’estero;
i livelli quantitativi attuali di copertura del fabbisogno con
fonti rinnovabili di energia e gli obiettivi prossimi consentono di
apprezzare l’incremento quantitativo che l’Italia dovrebbe
raggiungere;
il sistema statale e quello regionale devono dotarsi, quindi, di
strumenti efficaci per la valorizzazione di tale politica ed il
raggiungimento di detti obiettivi;
da parte statale, il sistema di incentivazione per i nuovi
impianti, i potenziamenti ed i rifacimenti e’ ormai operativo, come
pure altri vantaggi a favore di configurazioni efficienti di
produzione e consumo;
un efficiente sistema amministrativo per la valutazione e
l’autorizzazione delle nuove iniziative e’ necessario per poter
rispondere alla sfida al 2020;
la presenza di un livello accurato di programmazione da parte delle
regioni rappresenta la premessa necessaria ma non sufficiente, atteso
il valore di riferimento delle presenti linee guida anche in base
alla sentenza della Corte costituzionale 29 maggio 2009, n. 166;
l’elevato livello di decentramento amministrativo non deve essere
un vincolo per l’efficienza o un elemento di indesiderata
disomogeneita’, bensi’ trasformarsi in una risorsa a vantaggio degli
operatori e un elemento di maggiore vicinanza della valutazione alle
caratteristiche del territorio;
la definizione di linee guida nazionali per lo svolgimento del
procedimento unico fornisce elementi importanti per l’azione
amministrativa propria delle regioni ovvero per l’azione di
coordinamento e vigilanza nei confronti di enti eventualmente
delegati;
le presenti linee guida possono facilitare un contemperamento fra
le esigenze di sviluppo economico e sociale con quelle di tutela
dell’ambiente e di conservazione delle risorse naturali e culturali
nelle attivita’ regionali di programmazione ed amministrative;
occorre comunque salvaguardare i valori espressi dal paesaggio e
direttamente tutelati dall’art. 9, comma 2, della Costituzione,
nell’ambito dei principi fondamentali e dalla citata Convenzione
europea del paesaggio;
si rende, pertanto, necessario assicurare il coordinamento tra il
contenuto dei piani regionali di sviluppo energetico, di tutela
ambientale e dei piani paesaggistici per l’equo e giusto
contemperamento dei rilevanti interessi pubblici in questione, anche
nell’ottica della semplificazione procedimentale e della certezza
delle decisioni spettanti alle diverse amministrazioni coinvolte
nella procedura autorizzatoria;
Ritenuto che le presenti linee guida necessitano di un costante
aggiornamento in forma congiunta (Stato, regioni ed enti locali)
nonche’ di un’attivita’ di integrazione, anche sulla scorta dei
risultati del monitoraggio sulla loro concreta applicazione e che
tale azione concorre ad una maggiore efficacia delle stesse sul piano
della celerita’ e semplificazione procedimentale e della mitigazione
degli impatti degli impianti sul paesaggio e sull’ambiente;
Vista l’approvazione della Conferenza unificata di cui all’art. 8
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nella seduta dell’8
luglio 2010;

Decreta:

Art. 1

Approvazione ed entrata in vigore

1. Sono emanate le allegate linee guida che costituiscono parte
integrante del presente decreto.

2. Le linee guida in allegato entrano in vigore nel decimoquinto
giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale.

Roma, 10 settembre 2010

Il Ministro, ad interim
dello sviluppo economico
Berlusconi

Il Ministro dell’ambiente
e della tutela del territorio e del mare
Prestigiacomo

Il Ministro per i beni
e le attivita’ culturali
Bondi

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato

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Allegato

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Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato

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Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 3

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 4

Parte di provvedimento in formato grafico

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