MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 26 aprile 2011 | Chimici.info

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 26 aprile 2011

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 26 aprile 2011 - Criteri e modalita' per favorire la mobilita' interregionale dei professori universitari che hanno prestato servizio presso corsi di laurea o sedi soppresse a seguito di procedure di razionalizzazione dell'offerta didattica. (Decreto n. 166). (11A12148) - (GU n. 217 del 17-9-2011 )

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 26 aprile 2011

Criteri e modalita’ per favorire la mobilita’ interregionale dei
professori universitari che hanno prestato servizio presso corsi di
laurea o sedi soppresse a seguito di procedure di razionalizzazione
dell’offerta didattica. (Decreto n. 166). (11A12148)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE,
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni;
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, concernente l’istituzione del
Ministero dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica;
Vista la legge 30 dicembre 2010, n. 240, recante «Norme in materia
di organizzazione delle universita’, di personale accademico e
reclutamento, nonche’ delega al Governo per incentivare la qualita’ e
l’efficienza del sistema universitario»;
Visto in particolare l’art. 7, comma 5, della legge 30 dicembre
2010, n. 240, ai sensi del quale «Con decreto del Ministro sono
stabiliti criteri e modalita’ per favorire, senza nuovi o maggiori
oneri per la finanza pubblica, la mobilita’ interregionale dei
professori universitari che hanno prestato servizio presso corsi di
laurea o sedi soppresse a seguito di procedure di razionalizzazione
dell’offerta didattica.»;
Visto l’art. 1-ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7,
convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43;
Visto il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 12 novembre 2004, n. 266;
Visto il decreto ministeriale 22 settembre 2010, n. 17, recante
disposizioni in relazione ai «Requisiti necessari dei corsi di
studio»;
Tenuto conto che il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca destina annualmente, nell’ambito del Fondo di
finanziamento ordinario, apposite risorse finanziarie ad interventi
per favorire la mobilita’ del personale docente e ricercatore;
Ritenuto di dover definire criteri e modalita’ per la mobilita’ dei
professori universitari ai sensi dell’art. 7, comma 5, della legge 30
dicembre 2010, n. 240;

A d o t t a

il seguente decreto:

Art. 1

Finalita’

1. Il presente decreto definisce criteri e modalita’ per favorire,
senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, la mobilita’
interregionale dei professori universitari che hanno prestato
servizio presso corsi di laurea o sedi soppresse a seguito di
procedure di razionalizzazione dell’offerta didattica.

Art. 2

Criteri di incentivazione

1. Il Ministero, nell’ambito del Fondo di finanziamento ordinario,
provvede annualmente a destinare una quota delle risorse disponibili
per interventi diretti a favorire la mobilita’ dei professori e
ricercatori universitari che hanno prestato servizio presso corsi di
laurea o sedi soppresse a seguito di procedure di razionalizzazione
dell’offerta didattica che chiedono di essere trasferiti presso
un’universita’ di altra regione.
2. Per il riconoscimento degli incentivi devono essere rispettate
le seguenti condizioni:
a) possesso da parte dell’ateneo di destinazione dei requisiti
previsti annualmente, nell’ambito del Fondo di finanziamento
ordinario, per accedere agli interventi diretti a favorire la
mobilita’ del personale docente e ricercatore;
b) domanda di trasferimento da parte di professore che nel corso
degli ultimi tre anni ha prestato servizio presso una sede soppressa
o in via di soppressione ubicata in regione diversa da quella in cui
e’ ubicata l’universita’ di destinazione, oppure domanda di
trasferimento da parte di professore che nel corso degli ultimi tre
anni ha svolto non meno del 50 per cento della propria attivita’
didattica in una classe di laurea soppressa dall’universita’ di
appartenenza a seguito di procedure di razionalizzazione dell’offerta
formativa e ubicazione di quest’ultima in regione diversa da quella
in cui e’ ubicata l’universita’ di destinazione.

Art. 3

Modalita’ di incentivazione

1. La mobilita’ e’ disposta a domanda del professore e col consenso
espresso delle universita’ interessate.
2. L’incentivo alla mobilita’ e’ attribuito secondo le seguenti
modalita’:
a) al professore e’ riconosciuta, una tantum, a titolo di
contributo forfettario alle spese di trasferimento, una somma pari al
15 per cento del compenso lordo annuo; il contributo e’ erogato
dall’Universita’ di destinazione unitamente al primo stipendio;
b) all’universita’ di destinazione e’ riconosciuta a titolo di
cofinanziamento una somma pari al 70 per cento del costo medio
nazionale della fascia di appartenenza del professore. La restante
quota, comprensiva del contributo forfettario una tantum alle spese
di trasferimento di cui alla lettera a) del presente comma, e’ resa
disponibile mediante lo storno dall’assegnazione del Fondo di
finanziamento ordinario consolidabile dell’universita’ presso cui il
professore prestava servizio.
3. Le mobilita’ disposte ai sensi del presente decreto non liberano
risorse ai fini del turnover e non sono conteggiate in sede di
riduzione della quota del Fondo di finanziamento ordinario dovuta
all’universita’ cedente in relazione alle risorse rese disponibili
dal turn over ai sensi dell’art. 66, decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133
e dell’art. 1, comma 3, decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180,
convertito, dalla legge 9 gennaio 2009, n. 1.
4. Il trasferimento presso altro ateneo ovvero la cessazione dal
servizio del professore destinatario del contributo di cui al comma
2, lettera a), del presente articolo nei cinque anni successivi alla
presa di servizio presso l’ateneo di destinazione determina la
decadenza del medesimo dal beneficio. L’ateneo di destinazione
provvede alla ripetizione dello stesso dandone comunicazione al
Ministero che provvede al recupero delle somme erogate a titolo di
incentivazione e di cofinanziamento alla mobilita’ a valere sulla
dotazione ordinaria dell’universita’ di destinazione.

Art. 4

Norme finali

1. La disciplina del presente decreto si applica alle universita’
statali, inclusi gli istituti universitari a ordinamento speciale.
Il presente decreto e’ inviato alla Corte dei conti per la
registrazione.

Roma, 26 aprile 2011

Il Ministro: Gelmini

Registrato alla Corte dei conti il 15 giugno 2011
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 8, foglio n. 346

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