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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 21 maggio 2010

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 21 maggio 2010 - Definizione delle modalita' e dei contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea specialistica/magistrale delle professioni sanitarie, per l'anno accademico 2010/2011. (10A07778) - (GU n. 142 del 21-6-2010 )

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 21 maggio 2010

Definizione delle modalita’ e dei contenuti delle prove di ammissione
ai corsi di laurea specialistica/magistrale delle professioni
sanitarie, per l’anno accademico 2010/2011. (10A07778)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE,
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Vista la legge 14 luglio 2008, n. 121 «Conversione in legge del
decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, recante disposizioni urgenti per
l’adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell’art. 1,
commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244» e, in
particolare l’art. 1, comma 5;
Vista la legge 2 agosto 1999, n. 264, recante norme in materia di
accessi ai corsi universitari, cosi’ come modificata dalla legge 8
gennaio 2002, n. 1;
Visto il decreto 22 ottobre 2004, n. 270 «Modifiche al regolamento
recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei,
approvato con decreto del Ministro dell’universita’ e della ricerca
scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509»;
Visto il decreto ministeriale 2 aprile 2001, con il quale sono
state determinate le classi delle lauree universitarie delle
professioni sanitarie;
Visto il decreto ministeriale 8 gennaio 2009, con il quale sono
state determinate le classi delle lauree magistrali delle professioni
sanitarie;
Vista la legge 10 agosto 2000, n. 251 «Disciplina delle professioni
sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della
prevenzione, nonche’ della professione ostetrica» e, in particolare
l’art. 7, commi 1 e 2;
Vista la legge 26 febbraio 1999, n. 42 «Disposizioni in materia di
professioni sanitarie»;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 «Riordino
della disciplina in materia sanitaria» e successive modificazioni e
integrazioni;
Vista la legge 30 luglio 2002, n. 189 «Modifica alla normativa in
materia di immigrazione e di asilo e, in particolare, l’art. 26;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 ottobre 2004,
n. 334 «Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del
Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 in materia di
immigrazione»;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104 «Legge-quadro per
l’assistenza; l’integrazione sociale e i diritti delle persone
handicappate» e successive modifiche;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n.
686 «Norme di esecuzione del testo unico delle disposizioni sullo
statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3»;
Vista la legge 2 agosto 1990, n. 241 «Nuove norme in materia di
procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi» e successive modifiche;
Ritenuto di definire, per l’anno accademico 2010- 2011, le
modalita’ ed i contenuti delle prove di ammissione ai corsi di
laurea, specialistica/magistrale delle professioni sanitarie;

Decreta:

Art. 1

1. Per l’anno accademico 2010/2011 l’ammissione ai corsi di laurea
specialistica/magistrale delle professioni sanitarie avviene previo
superamento di apposita prova predisposta da ciascuna universita’
sulla base delle disposizioni di cui al presente decreto.

Art. 2

1. Possono altresi’ essere ammessi ai predetti corsi di laurea
specialistica/magistrale, prescindendo dall’espletamento della prova
di ammissione, e in deroga alla programmazione nazionale dei posti in
considerazione del fatto che i soggetti interessati gia’ svolgono
funzioni operative:
coloro ai quali sia stato conferito l’incarico ai sensi e per gli
effetti dell’art. 7, della legge 10 agosto 2000, n. 251, commi 1 e 2,
da almeno due anni alla data del presente decreto;
coloro che risultino in possesso del titolo rilasciato dalle
scuole dirette a fini speciali per dirigenti e docenti
dell’assistenza infermieristica ai sensi del decreto del Presidente
della Repubblica n. 162/1982 e siano titolari, da almeno due anni
alla data del presente decreto, dell’incarico di direttore o di
coordinatore dei corsi di laurea in infermieristica attribuito con
atto formale di data certa;
coloro che siano titolari, con atto formale e di data certa da
almeno due anni alla data del presente decreto, dell’incarico di
direttore o di coordinatore di uno dei corsi di laurea ricomprasi
nella laurea specialistica/magistrale di interesse.

Art. 3

1. Sono ammessi alla prova di ammissione per l’accesso ai corsi di
laurea specialistica/magistrale coloro che siano in possesso di uno
dei seguenti titoli:
diploma di laurea abilitante all’esercizio di una delle
professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea
specialistica/magistrale di interesse;
diploma universitario, abilitante all’esercizio di una delle
professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea
specialistica/magistrale di interesse;
titoli abilitanti all’esercizio di una delle professioni
sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale
di interesse, di cui alla legge n. 42/1999.
2. La prova di ammissione consiste nella soluzione di ottanta
quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, di cui il candidato
deve individuarne una soltanto, scartando le conclusioni errate,
arbitrarie o meno probabili su argomenti di:
teoria/pratica pertinente alle professioni sanitarie ricomprese
nella classe di laurea specialistica/magistrale di interesse;
cultura generale e ragionamento logico;
regolamentazione dell’esercizio delle professioni sanitarie
ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale di
interesse e legislazione sanitaria;
cultura scientifico-matematica, statistica, informatica ed
inglese;
scienze umane e sociali.
3. La prova si svolge presso le sedi universitarie il giorno 26
ottobre 2010 con inizio alle ore 11.00. Per lo svolgimento della
prova e’ assegnato un tempo di due ore.
4. Sulla base dei programmi di cui all’allegato, che costituisce
parte integrante del presente decreto, vengono predisposti:
trentadue quesiti per l’argomento di teoria/pratica pertinente
all’esercizio delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di
laurea specialistica/magistrale di interesse;
diciotto quesiti per l’argomento di cultura generale e
ragionamento logico;
dieci quesiti per ciascuno dei restanti argomenti.

Art. 4

1. Per la valutazione del candidato ciascuna commissione
giudicatrice, nominata dai competenti organi accademici, ha a
disposizione cento punti, dei quali ottanta riservati alla prova
scritta e venti ai titoli.
2. Per la valutazione della prova si tiene conto dei seguenti
criteri:
a) 1 punto per ogni risposta esatta;
b) meno 0,25 punti per ogni risposta sbagliata;
c) 0 punti per ogni risposta non data.
3. In caso di parita’ di voti prevale, in ordine decrescente, il
punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione rispettivamente dei
quesiti relativi ai seguenti argomenti:
teoria/pratica pertinente all’esercizio delle professioni
sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale
di interesse;
cultura generale e ragionamento logico;
regolamentazione dell’esercizio professionale specifico e
legislazione sanitaria;
cultura scientifico-matematica, statistica, informatica ed
inglese;
scienze umane e sociali.
4. La valutazione dei titoli accademici e professionali, per la
classe di laurea specialistica/magistrale delle scienze
infermieristiche e ostetriche avverra’ sommando il punteggio del
titolo presentato per l’accesso cosi’ individuato:
diploma di laurea abilitante all’esercizio di una delle
professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea
specialistica/magistrale di interesse: punti 7;
diploma universitario, abilitante all’esercizio di una delle
professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea
specialistica/magistrale di interesse: punti 6;
titoli abilitanti all’esercizio di una delle professioni
sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale
di interesse, di cui alla legge n. 42/1999: punti 5;
con gli eventuali altri titoli di cui alla seguente elencazione:
diploma di scuola diretta a fini speciali in assistenza
infermieristica (DAI) di cui al decreto del Presidente della
Repubblica n. 162/1982: punti 5;
altri titoli accademici o formativi di durata non inferiore a sei
mesi: punti 0,50 per ciascun titolo fino ad un massimo di punti 2;
attivita’ professionali nella funzione apicale di una delle
professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea
specialistica/magistrale di interesse, idoneamente documentate e
certificate: punti 1 per ciascun anno o frazione superiore a sei mesi
fino ad un massimo di punti 4;
attivita’ professionali nell’esercizio di una delle professioni
sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale
di interesse, idoneamente documentate e certificate: punti 0,50 per
ciascun anno o frazione superiore a sei mesi fino ad un massimo di
punti 2.
5. La valutazione dei titoli accademici e professionali per le
classi di laurea specialistica/magistrale delle scienze delle
professioni sanitarie della riabilitazione, delle scienze delle
professioni sanitarie tecniche e delle scienze delle professioni
sanitarie della prevenzione, avverra’ sommando il punteggio del
titolo presentato per l’accesso cosi’ individuato:
diploma di laurea abilitante all’esercizio di una delle
professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea
specialistica/magistrale di interesse: punti 7;
diploma universitario, abilitante all’esercizio di una delle
professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea
specialistica/magistrale di interesse: punti 6;
titoli abilitanti all’esercizio di una delle professioni
sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale
di interesse di cui alla legge n. 42/1999: punti 5;
con gli eventuali altri titoli di cui alla seguente elencazione:
titoli accademici o formativi di durata non inferiore a sei mesi:
punti 0,50 per ciascun titolo fino ad un massimo di punti 5;
attivita’ professionali nella funzione apicale o di coordinamento
di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea
specialistica/magistrale di interesse idoneamente documentate e
certificate: punti 1 per ciascun anno o frazione superiore a sei mesi
fino ad un massimo di punti 4;
attivita’ professionali nell’esercizio di una delle professioni
sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale
di interesse, idoneamente documentate e certificate: punti 0,50 per
ciascun anno o frazione superiore a sei mesi fino ad un massimo di
punti 4.

Art. 5

1. I bandi di concorso prevedono disposizioni atte a garantire la
trasparenza di tutte le fasi del procedimento e indicano i criteri e
le procedure per la nomina delle commissioni preposte agli esami di
ammissione e dei responsabili del procedimento ai sensi della legge
n. 241/1990. I medesimi definiscono le modalita’ relative agli
adempimenti per il riconoscimento dell’identita’ dei partecipanti,
gli obblighi degli stessi nel corso dello svolgimento della prova,
nonche’ le modalita’ in ordine all’esercizio della vigilanza sui
candidati, tenuto conto di quanto previsto dagli articoli 5, 6 e 8
del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686,
ove non diversamente disposto dagli atenei.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 21 maggio 2010

Il Ministro: Gelmini

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 21 maggio 2010

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