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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 9 ottobre 2002: Contributo straordinario agli istituti e/o enti culturali di ricerca e/o formazione pubblici e privati, con sede operativa nelle aree ricomprese nell'obiettivo 1.

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
DECRETO 9
ottobre 2002
Contributo straordinario agli istituti e/o enti
culturali di ricerca e/o formazione pubblici e privati, con sede
operativa nelle aree ricomprese nell’obiettivo 1.
IL CAPO DEL
DIPARTIMENTO
per la programmazione, il coordinamento
e gli affari
economici
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, istitutiva del
Ministero
dell’universita’ e della ricerca scientifica e
tecnologica;
Visto l’art. 6 del decreto legislativo del 3 aprile 1993,
n. 96, di
trasferimento delle funzioni dei soppressi organismi
dell’intervento
straordinario presso il MIUR (ex MURST);
Visto l’art.
6 della legge n. 104/1995, che regola la competenza
MIUR nelle aree
depresse del settore della ricerca;
Considerato che in relazione alle
funzioni trasferite il MIUR ha
proceduto mediante bandi annuali
all’erogazione di contributi
straordinari agli istituti del
Mezzogiorno per lo svolgimento di
progetti di ricerca e/o
formazione;
Considerato il regolamento CEE n. 2052/88, riguardante le
aree
ricadenti nell’obiettivo 1 e successive modifiche;
Visto il
decreto ministeriale n. 623 dell’8 ottobre 1996, che
regolamenta i
criteri e le modalita’ per la concessione di contributi
per il
funzionamento degli istituti scientifici;
Vista la nota CIPE n. 29099
del 2 ottobre 2002 di presa d’atto che
per l’anno 2002 il MIUR procede
all’emanazione del presente bando con
uno stanziamento di Euro 29,00
Ml secondo le procedure in precedenza
emanate;
Considerato che gli
istituti scientifici e culturali a cui si
rivolge il presente bando
operano in settori determinanti per la
crescita e lo sviluppo delle
realta’ territoriali e sociali in cui
essi stessi operano;
Visto il
decreto legislativo n. 29 del 3 febbraio 1993;
Visto il decreto
legislativo n. 300 del 30 luglio 1999;
Decreta:

Art. 1.
Soggetti
legittimati ad accedere ai contributi
1. A valere sull’importo di Euro
29,00 Ml, sono ammessi a fruire di
contributi straordinari istituti
e/o enti culturali di ricerca e/o
formazione pubblici e privati, ad
esclusione delle universita’, con
sede operativa nelle aree ricomprese
nell’obiettivo 1 del territorio
nazionale e che svolgano
istituzionalmente attivita’ di ricerca e/o
formazione
post-universitaria di particolare rilievo e interesse per
lo sviluppo
del territorio.
2. I contributi di cui al comma precedente sono
destinati alla
copertura di attivita’ di ricerca e/o formazione,
ovvero
all’acquisto, ammodernamento, noleggio di attrezzature di
ricerca e/o
didattiche.

Art. 2.
Modalita’ procedurali
1. Nella
valutazione della domande, e comunque in coerenza con le
disposizioni
del decreto ministeriale n. 623 dell’8 ottobre 1996 di
cui in
premessa, andranno prioritariamente considerate, a parita’
di
valutazione, le richieste di contributo provenienti da soggetti
che
versano in particolari situazioni di accertata o documentata
crisi
finanziaria.

Art. 3.
C r i t e r i
1. Per la concessione dei
contributi di che trattasi il
procedimento amministrativo di
valutazione e selezione delle
richieste si svolge sulla base della
valutazione dei seguenti
elementi:
a) rilevanza della produzione
scientifica attraverso la
valutazione delle pubblicazioni su riviste
internazionali e
nazionali, monografie, atti diversi, brevetti;
rilevanza delle
attivita’ di formazione post-universitaria, valutate
attraverso i
suoi risultati in termini di persone formate e del loro
inserimento;
b) tradizione storica dell’ente, sua rilevanza nazionale
ed
internazionale e sua attualita’, sulla base dei
riscontri
riconosciuti nella comunita’ scientifica;
c) con riferimento
a specifici progetti di ricerca, l’interesse
scientifico e la
capacita’ dell’istituto proponente di realizzare il
progetto;
d)
attivita’ di ricerca o di formazione post-universitaria
in
collaborazione con altre istituzioni italiane o internazionali,
in
particolare della Unione europea, e indicando l’eventuale
rilevanza
di tali interventi;
e) collegamento dell’attivita’ con i
piani pluriennali del
Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca (MIUR) e
della Unione europea;
f) rapporto fra l’entita’
e la qualificazione del personale
coinvolto nell’attivita’ di ricerca
scientifica e la produzione
scientifica dell’ente;
g) coerenza e
congruita’ della richiesta rispetto alle attivita’
da svolgere e in
relazione ad altre fonti di finanziamento dell’ente,
in particolare
per quanto riguarda il coordinamento con altri
contributi ordinari o
straordinari concessi dal MIUR.

Art. 4.
Modalita’ di
presentazione
1. Per la concessione dei contributi la domanda deve
essere
presentata entro trenta giorni dalla data di pubblicazione
del
presente bando nella Gazzetta Ufficiale.
2. La domanda deve
contenere tutti gli elementi che permettano la
completa individuazione
del beneficiario, ivi compresa la ragione
sociale, la sede ed il
codice fiscale e deve essere sottoscritta dal
legale rappresentante
dell’ente.
La domanda deve essere corredata da:
a) atto
costitutivo;
b) statuto ed estremi relativi al riconoscimento
della
personalita’ giuridica, ove concessa;
c) per i privati,
certificati attestanti l’assenza di
procedimenti fallimentari o
concorsuali. In caso di amministrazioni
controllate trasmissione del
provvedimento del tribunale;
d) documentazione della struttura
organizzativa e di ricerca con
indicazione del personale in organico
nonche’ di altro personale in
servizio o collaboratore esterno;
e)
documentazione della situazione finanziaria (conto
consuntivo
dell’esercizio precedente; bilancio preventivo
dell’esercizio in
corso e preventivo dell’esercizio di riferimento),
distinguendo le
spese di ricerca e/o formative da quelle
strutturali;
f) progetto specifico di ricerca e formazione che si
intende
realizzare con allegato studio di fattibilita’ del progetto
stesso,
da presentare secondo quanto previsto al successivo comma 3
del
presente articolo;
g) indicazione se l’ente e’ stato finanziato
per quanto riguarda
le opere strutturali nell’ambito del PS 35 Ricerca
o dell’Azione
organica n. 2 dei Piani di attuazione del programma
triennale del
Mezzogiorno di competenza degli organismi
dell’intervento
straordinario.
3. Gli elaborati progettuali dovranno
fornire elementi in merito a:
obiettivi generali;
articolazione delle
attivita’ in fasi con evidenziazione degli
obiettivi specifici e della
loro relazione con gli obiettivi
generali;
eventuali apparecchiature
nuove di fabbrica da acquistare con
indicazione del loro collegamento
con gli obiettivi indicati, in
relazione alla fase ed alla durata del
loro utilizzo;
cronogramma del progetto con indicazione dei punti di
controllo
degli indicatori relativi, per consentire il monitoraggio in
itinere
ed ex post, dei risultati conseguiti.
4. La ripartizione delle
risorse finanziarie nello stanziamento
massimo complessivo di Euro
29,00 Ml e’ definita dal Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca con proprio
decreto.

Art. 5.
Spese ammissibili
Sono
ammissibili le seguenti voci di spesa:
spese di personale:
ricercatori, tecnici, ed altro personale
ausiliario adibito
all’attivita’ di ricerca, dipendente dal soggetto
proponente e/o in
rapporto di lavoro subordinato a termine e/o di
collaborazione
coordinata e continuativa, ivi inclusi dottorati,
assegni di ricerca,
e le borse di studio che prevedano attivita’ di
formazione attraverso
la partecipazione al progetto;
spese generali: il loro importo
forfetario e’ determinato
applicando un’aliquota del 60% sulle spese
del personale e/o del 20%
sull’importo contributivo, tenendo conto
dell’importo piu’ basso
risultante da detto calcolo;
spese per
l’acquisizione di strumentazioni, attrezzature e
prodotti software
limitatamente alle quote impiegate per lo
svolgimento delle attivita’
previste dal progetto;
spese di formazione: borse di studio, stages,
docenze, ecc.;
spese per stages e missioni all’estero di ricercatori
coinvolti
nel progetto;
costo dei servizi di consulenza e utilizzati
per l’attivita’ di
ricerca e/o formazione;
altri costi di esercizio
(ad es. costo dei materiali, delle
forniture e di prodotti analoghi)
direttamente imputabili
all’attivita’ di ricerca.

Art.
6.
Commissione di valutazione
Con successivo decreto ministeriale
verra’ istituita una apposita
commissione per lo svolgimento
dell’attivita’ di valutazione e
selezione delle domande
pervenute.
L’assegnazione del contributo potra’ essere oggetto
di
contrattazione negoziata con il richiedente al fine di
una
ottimizzazione progettuale rispetto alla proposta
trasmessa.

Art. 7.
Trasmissione
Le domande con i progetti allegati
dovranno pervenire, a pena di
inammissibilita’, entro il termine di
cui al precedente art. 4, al
MIUR – Servizio per lo sviluppo ed il
potenziamento dell’attivita’ di
ricerca – Uff. VII settore bilancio,
piazza Kennedy n. 20 – 00144
Roma, a mezzo di raccomandata con
ricevuta di ritorno.

Roma, 9 ottobre 2002

Il capo del Dipartimento:
D’Addona

Registrato alla Corte dei conti il 26 novembre 2002
Ufficio
di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei
beni culturali, registro n. 6, foglio n. 337

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