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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 16 febbraio 2004: Invito alla presentazione, ai sensi dell'art. 12 del decreto ministeriale 8 agosto 2000, n. 593, di progetti di ricerca e formazione per la realizzazione di obiettivi specifici nel settore dell'ICT Informations and Communications Technologies. (GU n. 50 del 1-3-2004)

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 16 febbraio 2004

Invito alla presentazione, ai sensi dell’art. 12 del decreto
ministeriale 8 agosto 2000, n. 593, di progetti di ricerca e
formazione per la realizzazione di obiettivi specifici nel settore
dell’ICT Informations and Communications Technologies.

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
per l’universita’, l’alta formazione artistica musicale e coreutica e
per la ricerca

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, istitutivo,
tra l’altro, del Ministero dell’istruzione, universita’ e ricerca
(d’ora in poi MIUR);
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289: «Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2003)»;
Visto l’art. 56 della predetta legge 27 dicembre 2002, n. 289, che
ha previsto l’istituzione, nello stato di previsione del Ministero
dell’economia e delle finanze, di un fondo finalizzato al
finanziamento di progetti di ricerca di rilevante valore scientifico,
anche con riguardo alla tutela della salute e all’innovazione
tecnologica, e con dotazione finanziaria di 225 milioni di euro per
l’anno 2003 e di 100 milioni di euro a decorrere dall’anno 2004;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM)
del 7 aprile 2003 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 133
dell’11 giugno 2003), adottato ai sensi del predetto art. 56 della
legge n. 289 del 27 dicembre 2002 e che, all’art. 2, nel ripartire la
predetta quota di 225 milioni di euro, prevede l’assegnazione di 175
milioni di euro al Ministero dell’istruzione, universita’ e ricerca
per interventi da realizzare secondo gli strumenti del FIRB e del
Fondo per le agevolazioni alla ricerca (FAR) di cui al decreto
legislativo n. 297 del 27 luglio 1999;
Visto il decreto legislativo del 27 luglio 1999, n. 297, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 201 del 27 agosto 1999, recante:
«Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il
sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione
delle tecnologie, per la mobilita’ dei ricercatori» e, in particolare
l’art. 5 il quale prevede che tutti gli interventi da esso
disciplinati gravino sulle risorse del Fondo per le agevolazioni alla
ricerca (FAR), istituito nello stato di previsione del Ministero
dell’istruzione, universita’ e ricerca;
Visto il decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000, recante
le: «Modalita’ procedurali per la concessione delle agevolazioni
previste dal decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297», pubblicato
nel supplemento ordinario n. 10 alla Gazzetta Ufficiale n. 14 del
18 gennaio 2001;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del
10 ottobre 2003 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del
25 novembre 2003) che reca i nuovi criteri e modalita’ di
concessione, ai sensi dell’art. 72 della legge 27 dicembre 2002, n.
289, delle agevolazioni previste dagli interventi a valere sul Fondo
per le agevolazioni alla ricerca;
Vista la proposta, trasmessa in data 27 giugno 2003, prot. n. 268,
dal Ministro dell’istruzione, universita’ e ricerca al Ministero
dell’economia e delle finanze, di assegnazione del predetto importo
di 175 milioni di euro al FAR, per 82 milioni di euro, e al FIRB per
93 Meuro;
Visto il decreto direttoriale n. 1911 dell’11 novembre 2003, con il
quale sono state ripartite le predette risorse assegnate al FAR per
l’anno 2003, secondo le ivi indicate finalita’;
Visto, in particolare, che il suddetto decreto direttoriale destina
una quota pari a 35 milioni di euro al finanziamento di proposte
progettuali da presentarsi ai sensi dell’art. 12 del decreto
ministeriale n. 593/Ric. dell’8 agosto 2000;
Visto, inoltre, che, delle suddette risorse, una quota pari a 25
milioni di euro e’ destinata, ai sensi del richiamato decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 aprile 2003, al
finanziamento di proposte progettuali da presentarsi nelle seguenti
aree tematiche e secondo la seguente ripartizione:
ricerca e sviluppo di tecnologie e metodologie per incubatori,
reti di imprese, territori digitali e e-government di prossima
generazione…. 12,5;
ricerca e sviluppo di tecnologie per l’interazione
multisensoriale e per l’integrazione dinamica dei servizi per sistemi
adattativi…. 12,5;
Ritenuta la necessita’ di procedere all’adozione del decreto di cui
al richiamato art. 12 del decreto ministeriale n. 593/Ric.
dell’8 agosto 2000;
Acquisito in relazione agli interventi cosi’ definiti il parere
positivo della Commissione di cui all’art. 4 del predetto decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 aprile 2003;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modifiche e integrazioni;

Decreta:

Art. 1.

1. Ai fini dell’attuazione degli interventi di cui all’art. 1 del
decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 7 aprile 2003,
recante la: «Ripartizione del Fondo per progetti di ricerca, ex art.
56, legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003)», i
soggetti di cui all’art. 5, commi 1, 2, 3, 4, del decreto
ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000, pubblicato nel Supplemento
ordinario n. 10 alla Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 2001, e
recante le «Modalita’ procedurali per la concessione delle
agevolazioni previste dal decreto legislativo 27 luglio 1999, n.
297», sono invitati a presentare progetti per la realizzazione di
attivita’ di ricerca e sviluppo precompetitivo, cosi’ come definite
ai sensi dell’art. 2 del predetto decreto ministeriale n. 593
dell’8 agosto 2000.
2. I progetti devono essere caratterizzati dal forte impiego di
tecnologie abilitanti pervasive mirate alla ridefinizione dei
processi organizzativi e tecnologici dei distretti industriali
nonche’ dei sistemi di logistica integrata per le reti di Pmi.
Tema 1 – Oggetto della ricerca: realizzazione di piattaforme ICT
innovative finalizzate a nuovi processi e tecnologie per distretti e
filiere industriali.
Possibili risultati attesi:
a) realizzazione di nuove architetture, piattaforme e software
per la cooperazione ed integrazione dinamica di servizi innovativi.
Sviluppo di metodologie per l’integrazione e la gestione con
e-services di servizi adattivi alle specifiche realta’ dei
distretti/filiera;
b) realizzazione di nuovi modelli di rappresentazione,
acquisizione, gestione della conoscenza, con progettazione di sistemi
tecnologici di condivisione della conoscenza;
c) piattaforme per l’interazione multicanale e multisensoriale;
d) sviluppo e messa a punto di architetture organizzative di
distretti/filiera attraverso l’analisi e la reingegnerizzazione di
processi critici utilizzando strumenti ICT avanzati.
Tema 2 – Oggetto della ricerca: sistemi logistici intelligenti per
PMI.
Possibili risultati immediati attesi:
a) nuovi modelli e soluzioni ICT per l’integrazione tra reti di
PMI e sistema logistico al fine di migliorare la competitivita’ delle
imprese;
b) nuove piattaforme di sviluppo software e nuovi sistemi
tecnologici basati su e-services adattivi e combinabili per la
logistica integrata;
c) nuovi modelli di filiere produttive che sfruttino le
potenzialita’ di tecnologie emergenti.
3. Ciascun progetto deve fare riferimento ad uno solo dei temi di
cui al precedente comma e deve prevedere il perseguimento di almeno
uno dei possibili risultati attesi indicati per il tema di
riferimento.
4. Ciascun progetto deve prevedere, nella realizzazione delle
specifiche attivita’, la partecipazione, per almeno il 15% del costo
delle attivita’ progettuali, di soggetti di cui al precedente art. 1
del presente decreto e rientranti nei parametri dimensionali di
piccole e medie imprese ai sensi dell’art. 21 del richiamato decreto
ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000.
5. Con riferimento al tema n. 1, ciascun progetto deve prevedere la
realizzazione di un dimostratore che utilizzi l’attivita’ di ricerca
ICT, sperimentandola su imprese in cluster o filiera, e la relativa
valutazione in termini di funzionalita’, facilita’ di estensione e
livelli di servizio.
6. Con riferimento al tema n. 2, ciascun progetto deve prevedere la
realizzazione di un dimostratore che utilizzi l’attivita’ di ricerca
ICT, sperimentandola sul sistema logistico, e la relativa valutazione
in termini di funzionalita’, flessibilita’, facilita’ di estensione e
livelli di servizio.
7. A pena di inammissibilita’, ciascun progetto deve essere
accompagnato da uno specifico progetto per la realizzazione, ai sensi
dell’art. 8 del decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000, di
attivita’ di formazione coerenti con le relative tematiche di
ricerca. Il costo dei singoli progetti di formazione deve essere pari
ad almeno il 10% del costo del progetto di ricerca cui si riferisce.
Gli specifici percorsi formativi devono avere durata non superiore a
ventiquattro mesi e non inferiore a dodici. La formazione deve,
inoltre, prevedere lo sviluppo di competenze nelle problematiche di
gestione di impresa, con particolare riferimento alle attivita’ di
ricerca e di trasferimento di tecnologie.
8. La durata massima delle attivita’ di ricerca non deve superare i
trentasei mesi.

Art. 2.
1. Per il finanziamento dei progetti afferenti i temi indicati al
precedente art. 1, e selezionati secondo le disposizioni di cui ai
successivi articoli del presente de…

[Continua nel file zip allegato]

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