MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 8 agosto 2011, n. 160 - Regolamento concernente le modalita' di svolgimento dei periodi di formazione e di applicazione pratica, nonche' i criteri per la formulazione dei giudizi di idoneita' per l'accesso al ruolo dei vigili del fuoco, ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217. (11G0202) - (GU n. 227 del 29-9-2011 | Chimici.info

MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 8 agosto 2011, n. 160 – Regolamento concernente le modalita’ di svolgimento dei periodi di formazione e di applicazione pratica, nonche’ i criteri per la formulazione dei giudizi di idoneita’ per l’accesso al ruolo dei vigili del fuoco, ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217. (11G0202) – (GU n. 227 del 29-9-2011

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 8 agosto 2011, n. 160 - Regolamento concernente le modalita' di svolgimento dei periodi di formazione e di applicazione pratica, nonche' i criteri per la formulazione dei giudizi di idoneita' per l'accesso al ruolo dei vigili del fuoco, ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217. (11G0202) - (GU n. 227 del 29-9-2011 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 14/10/2011

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 8 agosto 2011 , n. 160

Regolamento concernente le modalita’ di svolgimento dei periodi di
formazione e di applicazione pratica, nonche’ i criteri per la
formulazione dei giudizi di idoneita’ per l’accesso al ruolo dei
vigili del fuoco, ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 13
ottobre 2005, n. 217. (11G0202)

IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto il decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, recante
«Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a
norma dell’articolo 2 della legge 30 settembre 2004, n. 252», e in
particolare l’articolo 6, recante disposizioni per il corso di
formazione per allievi vigili del fuoco;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
recante «Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri»;
Visto l’articolo 29 del decreto del Presidente della Repubblica 7
maggio 2008, recante «Recepimento dell’accordo sindacale integrativo
per il personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco»;
Considerato altresi’ che, a norma del comma 6 del medesimo articolo
6 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, con regolamento
del Ministro dell’interno, da adottare ai sensi dell’articolo 17,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le
modalita’ di svolgimento dei periodi di formazione e di applicazione
pratica, nonche’ i criteri per la formulazione dei giudizi di
idoneita’;
Effettuata l’informazione alle organizzazioni sindacali ai sensi
del decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 19 maggio 2011;
Data comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri ai
sensi dell’articolo 17 della citata legge n. 400/1988, con nota n.
3138/3401/9.3.2 (42) del 22 giugno 2011;

Adotta

il seguente regolamento:

Art. 1

Campo di applicazione

1. Il presente regolamento stabilisce le modalita’ di svolgimento
dei periodi di formazione e di applicazione pratica, nonche’ i
criteri per la formulazione dei giudizi di idoneita’ del corso di
formazione per allievi vigili del fuoco ai sensi dell’articolo 6,
comma 6, del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’Amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali
e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217
(Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili
del fuoco a norma dell’art. 2 della legge 30 settembre
2004, n. 252), e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 25
ottobre 2005, n. 249, S.O..
– Il testo dell’art. 6 del citato decreto legislativo
n. 217 del 2005, e’ il seguente:
«Art. 6 (Corso di formazione per allievi vigili del
fuoco). – 1. Gli allievi vigili del fuoco frequentano un
corso della durata di dodici mesi, di cui nove mesi di
formazione presso la scuola per la formazione di base e tre
mesi di applicazione pratica presso i comandi provinciali
dei vigili del fuoco o gli altri uffici del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco.
2. Durante il corso di cui al comma 1, i frequentatori
non possono essere impiegati in servizi operativi di
istituto, salvo quelli previsti dal relativo piano di studi
e salvo che sussistano eccezionali esigenze. Gli allievi
durante il periodo di formazione sono sottoposti a
selezione attitudinale per l’assegnazione a servizi che
richiedano particolare qualificazione. Al termine dello
stesso, il direttore centrale per la formazione del
Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e
della difesa civile, su proposta del direttore della scuola
esprime il giudizio di idoneita’ al servizio di istituto
nei confronti degli allievi che abbiano superato l’esame
teorico-pratico. Gli allievi riconosciuti idonei sono
nominati vigili del fuoco in prova e avviati
all’espletamento del periodo di applicazione pratica.
3. L’applicazione pratica e’ svolta con le modalita’
previste dal regolamento di cui al comma 6. Al termine
della stessa i vigili del fuoco in prova conseguono la
nomina a vigile del fuoco, sulla base di una relazione del
responsabile del comando o dell’ufficio presso cui sono
applicati. Essi prestano giuramento e sono immessi nel
ruolo secondo la graduatoria finale del periodo di
formazione di cui al comma 2.
4. I vigili del fuoco in prova sono ammessi a ripetere,
per una sola volta, il periodo di applicazione pratica, su
motivata proposta del funzionario dirigente dell’ufficio o
del comando cui sono applicati.
5. I vigili del fuoco in prova, durante il periodo di
applicazione pratica o quando siano utilizzati per le
eccezionali esigenze di cui al comma 2, rivestono la
qualifica di agente di polizia giudiziaria.
6. Con regolamento del Ministro dell’interno, da
adottare ai sensi dell’art. 17, comma 3, della legge 23
agosto 1988, n. 400, sono stabilite le modalita’ di
svolgimento dei periodi di formazione e di applicazione
pratica, nonche’ i criteri per la formulazione dei giudizi
di idoneita’.».
– Il testo dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400, e’ il seguente:
«Art. 17 (Regolamenti). – (Omissis).
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di
autorita’ sottordinate al ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».
– Il testo dell’art. 29 del decreto del Presidente
della Repubblica 7 maggio 2008 (Recepimento dell’accordo
sindacale integrativo per il personale non direttivo e non
dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco),
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 19 luglio 2008, n. 168,
S.O.., e’ il seguente:
«Art. 29 (Tavolo tecnico per la programmazione
didattica). – 1. L’Amministrazione istituisce un tavolo
tecnico, composto da rappresentanti dell’Amministrazione
stessa e delle Organizzazioni sindacali rappresentative,
allo scopo di elaborare un progetto generale della
formazione da perseguirsi attraverso:
l’attivazione di un sistema permanente di
addestramento, aggiornamento e qualificazione di tutto il
personale avvalendosi anche di strumenti informatici e
multimediali;
l’attivazione di percorsi formativi di qualificazione
collegati ai passaggi tra le aree ed all’interno delle aree
professionali;
la partecipazione, garantita a tutto il personale, ad
una congrua attivita’ formativa sulla base di progetti
individuati e funzionali alle esigenze di servizio.
2. Il tavolo tecnico individua le varie tipologie dei
corsi (basici, di aggiornamento, di qualificazione e di
specializzazione) fissandone la durata, gli obiettivi e,
ove previsto, i criteri per il loro superamento.
3. Il tavolo tecnico determina i criteri per la
realizzazione di appositi albi di formatori suddivisi per
le aree tematiche-disciplinari ai fini dell’applicazione
dei programmi formativi sul territorio nazionale.».
Note all’art. 1:
– Per il testo dell’art. 6 del citato decreto
legislativo n. 217 del 2005, si vedano le note alle
premesse.

Art. 2

Sedi didattiche

1. Il corso di cui al presente regolamento si svolge presso le sedi
centrali o territoriali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Ove
lo richiedano imprescindibili esigenze organizzative, il corso puo’
svolgersi anche presso altre sedi.
2. Al fine di assicurare l’efficacia dell’attivita’ didattica, i
frequentatori del corso possono essere ripartiti in piu’ sezioni.

Art. 3

Finalita’ del corso e aree di studio

1. Il corso ha una durata di dodici mesi, di cui nove mesi di
formazione e tre mesi di applicazione pratica.
2. L’attivita’ didattica del periodo di formazione di nove mesi e’
articolata in lezioni teoriche e pratiche e puo’ essere organizzata
in moduli.
3. Il corso, che ha carattere residenziale, e’ finalizzato allo
sviluppo di competenze di ruolo e all’acquisizione di tecniche
operative basilari per il soccorso tecnico urgente allo scopo di
dotare gli allievi della preparazione necessaria per operare come
vigili del fuoco permanenti nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
Il corso si articola nelle seguenti aree di studio:
competenze operative finalizzate al soccorso tecnico urgente;
competenze operative ordinarie;
competenze e valori di ruolo;
competenze comportamentali;
standard motorio professionale.
4. Obiettivo del corso e’ altresi’ quello di formare gli allievi a
uno stile di comportamento che valorizzi lo spirito di corpo, la
passione di portare aiuto, lo spirito di squadra, la consapevolezza
dell’autoprotezione e la cultura dell’efficienza fisica.
5. Le materie di insegnamento, i programmi, gli esami e i relativi
criteri di valutazione, nonche’ i piani di studio sono individuati
con decreto del direttore centrale per la formazione del Dipartimento
dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile,
nell’ambito delle finalita’ indicate dal presente articolo.

Art. 4

Prove di verifica periodiche

1. Durante il corso, al fine di verificare il livello di
apprendimento raggiunto dagli allievi nelle materie in cui si
articola il corso e per verificare contestualmente il regolare
svolgimento formativo del corso stesso, gli allievi sono sottoposti a
verifiche periodiche, in relazione al programma svolto, mediante la
somministrazione di prove scritte, orali e pratiche, anche attraverso
test a controllo eventualmente computerizzato.
2. La tipologia e il contenuto delle prove e i criteri di
correzione e valutazione sono predisposti e disciplinati con decreto
del direttore centrale per la formazione.
3. Il risultato conseguito da ciascun allievo nelle prove di
verifica periodiche concorre alla determinazione del voto complessivo
finale del periodo di formazione.
4. Le prove di verifica periodiche sono superate con una
valutazione non inferiore alla sufficienza. In caso di insufficienza,
gli allievi possono ripetere ciascuna prova solo per una volta.
5. La commissione esaminatrice finale, verificate le insufficienze
nelle predette prove, provvede ad accertare il raggiungimento delle
competenze minime per l’allievo vigile del fuoco che non ha superato
la prova di recupero.

Art. 5

Esame finale

1. Gli allievi vigili del fuoco, al termine dei primi nove mesi di
formazione, sostengono un esame teorico-pratico.
2. L’esame teorico-pratico, disciplinato con decreto del direttore
centrale per la formazione, e’ articolato in un test scritto anche a
risposta multipla, e in un percorso operativo di intervento.
3. L’esame finale teorico-pratico si intende superato se l’allievo
raggiunge una valutazione sufficiente in entrambe le prove di cui al
comma 2.
4. L’allievo che, per malattia o per altro grave motivo accertato
dalla commissione esaminatrice, non abbia potuto partecipare alle
prove dell’esame teorico-pratico, e’ ammesso a sostenerle in una
sessione straordinaria da effettuarsi entro un massimo di sessanta
giorni dalla conclusione dell’esame.
5. L’allievo puo’ ripetere le prove in cui sia risultato
insufficiente soltanto per una volta, entro il termine massimo di
sessanta giorni dalla conclusione dell’esame teorico-pratico.
6. L’allievo che, fuori dei casi previsti dal comma 4, non si
presenti ad una delle prove dell’esame teorico-pratico e’ considerato
rinunciatario e dimesso dal corso.
7. Il voto complessivo finale del corso di formazione e’ costituito
dai risultati dell’esame teorico-pratico, nonche’ dalla valutazione
delle prove di verifica periodiche.

Art. 6

Commissioni

1. La commissione per le prove di verifica periodiche e’ nominata
con decreto del Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco – Vice
Capo Dipartimento vicario. E’ presieduta da un dirigente del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco con funzione di Presidente ed e’
composta da un rappresentante della scuola del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco e da tre componenti esperti, di cui due appartenenti
al ruolo dei direttivi e dei dirigenti o al ruolo degli ispettori e
dei sostituti direttori antincendi e uno appartenente al ruolo dei
capi squadra e capi reparto del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
con qualificazione di istruttore professionale.
2. La commissione dell’esame finale teorico-pratico e’ nominata con
decreto del Capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso
pubblico e della difesa civile.
3. La commissione di cui al comma 2 e’ presieduta da un dirigente
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco con qualifica non inferiore
a dirigente superiore ed e’ composta da un rappresentante della
scuola del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e da cinque
componenti esperti, di cui tre appartenenti al ruolo dei direttivi e
dei dirigenti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, uno
appartenente alla carriera prefettizia e uno appartenente al ruolo
dei capi squadra e capi reparto del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco con qualificazione di istruttore professionale.
4. In relazione al numero dei candidati, le commissioni, unico
restando il Presidente, possono essere suddivise in sottocommissioni,
con l’integrazione di un numero di componenti pari a quello della
commissione originaria.
5. Le funzioni di segretario delle commissioni sono svolte da un
appartenente al ruolo dei funzionari amministrativo-contabili
direttori o al ruolo dei collaboratori e dei sostituti direttori
amministrativo-contabili o tecnico-informatici del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco o da un appartenente ai ruoli
dell’amministrazione civile dell’Interno di equivalente qualifica, in
servizio presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso
pubblico e della difesa civile.
6. In caso di assenza o impedimento del Presidente, di uno o piu’
componenti e del segretario delle commissioni, i rispettivi supplenti
sono indicati nel decreto di nomina della commissione o nominati con
successivo provvedimento.

Art. 7

Giudizio di idoneita’ al servizio di istituto

1. Il giudizio di idoneita’ al servizio di istituto di cui
all’articolo 6 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, e’
espresso, per l’allievo vigile del fuoco che abbia superato l’esame
teorico-pratico, dal direttore centrale per la formazione, su
proposta del direttore della scuola, sulla base delle risultanze
delle prove d’esame.
2. Il giudizio di idoneita’ al servizio di istituto deve essere
motivato ed e’ espresso in relazione alle risultanze degli atti
d’ufficio.

Note all’art. 7:
– Per il testo dell’art. 6 del citato decreto
legislativo n. 217 del 2005, si vedano le note alle
premesse.

Art. 8

Periodo di applicazione pratica

1. L’allievo vigile del fuoco che supera l’esame teorico-pratico e
ottiene il giudizio di idoneita’ al servizio di istituto e’ avviato
all’espletamento del periodo di applicazione pratica, di cui
all’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n.
217, con la qualifica di vigile del fuoco in prova, presso i Comandi
provinciali o gli altri Uffici del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco.
2. Il periodo di applicazione pratica, della durata di tre mesi, e’
organizzato con il sistema dell’addestramento e svolto per
affiancamento guidato e monitorato.
3. Con decreto del direttore centrale per la formazione, sono
disciplinate le modalita’ di dettaglio inerenti allo svolgimento del
periodo di applicazione pratica.
4. Al termine del periodo di applicazione pratica, il vigile del
fuoco in prova consegue la nomina a vigile del fuoco, sulla base di
una relazione del responsabile del Comando o dell’Ufficio presso cui
e’ applicato. La relazione e’ costituita da un giudizio sulla
condotta complessiva.
5. In caso di valutazione negativa, il vigile del fuoco in prova e’
ammesso a ripetere, per una sola volta, il periodo di applicazione
pratica, sulla base della motivata proposta del responsabile del
Comando o dell’Ufficio presso cui e’ applicato, da formularsi con la
relazione di cui al comma 4.

Note all’art. 8:
– Per il testo dell’art. 6 del citato decreto
legislativo n. 217 del 2005, si vedano le note alle
premesse.

Art. 9

Norme finali

1. Per quanto non previsto dal presente regolamento, si applicano
le disposizioni del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, e,
in quanto compatibile, la normativa vigente.
Il presente regolamento, munito del sigillo dello Stato e
sottoposto al visto e alla registrazione della Corte dei conti, sara’
inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della
Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo
e di farlo osservare.
Roma, 8 agosto 2011

Il Ministro: Maroni

Visto, il Guardasigilli: Palma

Registrato alla Corte dei conti il 14 settembre 2011
Ministeri istituzionali, registro n. 18, foglio n. 43

Note all’art. 9:
– Per il riferimento al citato decreto legislativo n.
217 del 2005, si vedano le note alle premesse.

MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 8 agosto 2011, n. 160 – Regolamento concernente le modalita’ di svolgimento dei periodi di formazione e di applicazione pratica, nonche’ i criteri per la formulazione dei giudizi di idoneita’ per l’accesso al ruolo dei vigili del fuoco, ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217. (11G0202) – (GU n. 227 del 29-9-2011

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