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MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 16 agosto 2005: Misure di preventiva acquisizione di dati anagrafici dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche ovvero punti di accesso ad Internet utilizzando tecnologia senza fili, ai sensi dell'articolo 7, comma 4, del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155. (GU n. 190 del 17-8-2005)

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 16 agosto 2005

Misure di preventiva acquisizione di dati anagrafici dei soggetti che
utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni
telematiche ovvero punti di accesso ad Internet utilizzando
tecnologia senza fili, ai sensi dell’articolo 7, comma 4, del
decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni,
dalla legge 31 luglio 2005, n. 155.

IL MINISTRO DELL’INTERNO
di concerto con
IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI
e
IL MINISTRO PER L’INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE

Visto il decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito con
modificazioni dalla legge 31 luglio 2005 n. 155;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il
codice in materia di protezione dei dati personali;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante il
codice delle comunicazioni;
Visto il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato
con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e in particolare gli
articoli 16 e 17;
Ritenuto di dover adottare il decreto di cui all’art. 7, comma 4,
del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, a tal fine prevedendo
misure conformi a quelle stabilite dalle disposizioni di legge e di
regolamento in vigore per l’identificazione degli utenti della
telefonia fissa e mobile e per la tracciabilita’ delle comunicazioni
telematiche;
Acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati
personali;
Decreta:
Art. 1.
Obblighi dei titolari e dei gestori

1. I titolari o gestori di un esercizio pubblico o di un circolo
privato di qualsiasi specie nel quale sono poste a disposizione del
pubblico, dei clienti o dei soci, apparecchi terminali utilizzabili
per le comunicazioni, anche telematiche, esclusi i telefoni pubblici
a pagamento abilitati esclusivamente alla telefonia vocale, sono
tenuti a:
a) adottare le misure fisiche o tecnologiche occorrenti per
impedire l’accesso agli apparecchi terminali a persone che non siano
preventivamente identificate con le modalita’ di cui alla lettera b);
b) identificare chi accede ai servizi telefonici e telematici
offerti, prima dell’accesso stesso o dell’offerta di credenziali di
accesso, acquisendo i dati anagrafici riportati su un documento di
identita’, nonche’ il tipo, il numero e la riproduzione del documento
presentato dall’utente;
c) adottare le misure di cui all’art. 2, occorrenti per il
monitoraggio delle attivita’;
d) informare, anche in lingue straniere, il pubblico delle
condizioni d’uso dei terminali messi a disposizione, comprese quelle
di cui alle lettere a) e b);
e) rendere disponibili, a richiesta, anche per via telematica, i
dati acquisiti a norma delle lettere b) e c), esclusi comunque i
contenuti delle comunicazioni, al Servizio polizia postale e delle
comunicazioni, quale organo del Ministero dell’interno preposto ai
servizi di polizia postale e delle comunicazioni, nonche’, in
conformita’ al codice di procedura penale, all’autorita’ giudiziaria
e alla polizia giudiziaria;
f) assicurare il corretto trattamento dei dati acquisiti e la
loro conservazione fino al 31 dicembre 2007.
2. L’accesso del servizio polizia postale e delle comunicazioni di
cui al comma 1, lettera e), puo’ comprendere i dati del traffico
telematico solo se effettuato previa autorizzazione dell’autorita’
giudiziaria in conformita’ alla legge in vigore.
3. Nel caso di accesso ai terminali ed ai relativi servizi
telematici in abbonamento o altra forma di offerta che consenta una
pluralita’ di accessi, mediante l’utilizzazione di credenziali di
accesso ad uso plurimo, le operazioni di identificazione di cui al
comma 1, lettera b), sono effettuate una sola volta, prima della
consegna delle predette credenziali ad uso plurimo. Il gestore o
titolare dell’esercizio o del circolo e’ in ogni modo tenuto a
vigilare affinche’ non siano usate credenziali di accesso consegnate
ad altri utenti.
4. I dati acquisiti a norma del comma 1, lettere b) e c), sono
raccolti e conservati con modalita’ informatiche. Per gli esercizi o
i circoli aventi non piu’ di tre apparecchi terminali a disposizione
del pubblico, i predetti dati possono essere registrati su di un
apposito registro cartaceo con le pagine preventivamente numerate e
vidimate dalla autorita’ locale di pubblica sicurezza ove viene
registrato anche l’identificativo della apparecchiatura assegnata
all’utente e l’orario di inizio e fine della fruizione dell’apparato.

Art. 2.
Monitoraggio delle attivita’

1. I soggetti di cui all’art. 1 adottano le misure necessarie a
memorizzare e mantenere i dati relativi alla data ed ora della
comunicazione e alla tipologia del servizio utilizzato, abbinabili
univocamente al terminale utilizzato dall’utente, esclusi comunque i
contenuti delle comunicazioni.
2. Gli stessi soggetti adottano le misure necessarie affinche’ i
dati registrati siano mantenuti, con modalita’ che ne garantiscano
l’inalterabilita’ e la non accessibilita’ da parte di persone non
autorizzate, per il tempo indicato nel comma 1 dell’art. 7, del
decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito con modifiche nella
legge 31 luglio 2005, n. 155, fermo restando che i dati del traffico
conservati oltre i limiti previsti dall’art. 132, commi 1 e 2, del
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, possono essere utilizzati
esclusivamente per le finalita’ del predetto decreto-legge.

Art. 3.
Accesso alle reti telematiche attraverso postazioni non vigilate

1. Le disposizioni dell’art. 1, con esclusione di quella di cui al
comma 1, lettera c), si applicano anche nei confronti dei fornitori
di apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni
telematiche, esclusi i telefoni pubblici a pagamento abilitati
esclusivamente alla telefonia vocale, collocati in aree non vigilate.
In tal caso gli abbonamenti, forniti anche mediante credenziali di
accesso prepagate o gratuite, non potranno avere validita’ superiore
ai dodici mesi dall’ultima operazione di identificazione.
2. In deroga a quanto previsto al comma 1, possono consentirsi
tempi di utilizzazione maggiori e comunque non superiori a cinque
anni, nel caso di credenziali di accesso ad uso plurimo utilizzabili
esclusivamente dai frequentatori di centri di ricerca, universita’ ed
altri istituti di istruzione per i terminali installati all’interno
delle medesime strutture.

Art. 4.
Accesso alle reti telematiche attraverso tecnologia senza fili

1. I soggetti che offrono accesso alle reti telematiche utilizzando
tecnologia senza fili in aree messe a disposizione del pubblico sono
tenuti ad adottare le misure fisiche o tecnologiche occorrenti per
impedire l’uso di apparecchi terminali che non consentono
l’identificazione dell’utente, ovvero ad utenti che non siano
identificati secondo le modalita’ di cui all’art. 1.

Art. 5.
Esclusioni

1. Le disposizioni del presente decreto non si applicano:
a) ai rivenditori di apparecchi terminali o altri prodotti
elettronici per le attivita’ di prova svolte sotto la diretta
vigilanza degli addetti alle dimostrazioni;
b) all’offerta di servizio fax salvo che si utilizzino tecnologie
a commutazione di pacchetto (voip);
c) all’accesso alle reti telematiche attraverso apparati che
utilizzano SIM/USIM attive sulla rete di telefonia mobile rilasciate
ai sensi dell’art. 55 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 16 agosto 2005

Il Ministro dell’interno
Pisanu

Il Ministro delle comunicazioni
Landolfi

Il Ministro per l’innovazione e le tecnologie
Stanca

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