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MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 1 ottobre 2004, n.289: Modifiche ed integrazioni al decreto del Ministro dell'interno 1° febbraio 2000, n. 318, concernente la ripartizione dei contributi spettanti ai Comuni, derivanti da procedure di fusione, alle Unioni di comuni ed alle Comunita' montane, svolgenti l'esercizio associato di funzioni comunali. (GU n. 283 del 2-12-2004)

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 1 ottobre 2004, n.289

Modifiche ed integrazioni al decreto del Ministro dell’interno 1°
febbraio 2000, n. 318, concernente la ripartizione dei contributi
spettanti ai Comuni, derivanti da procedure di fusione, alle Unioni
di comuni ed alle Comunita’ montane, svolgenti l’esercizio associato
di funzioni comunali.

IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 6, comma 8, della legge 3 agosto 1999, n. 265;
Visti gli articoli 27, 28, 32 e 33 del testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali approvato con il decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
Visto l’articolo 1-quater, commi 7, 8 e 9, del decreto-legge
31 marzo 2003, n. 50, convertito dalla legge 20 maggio 2003, n. 116;
Vista la necessita’ e l’urgenza di apportare modifiche ed
integrazioni al decreto del Ministro dell’interno 1° settembre 2000,
n. 318, disciplinante i criteri di utilizzo dei contributi erariali
disponibili per il finanziamento delle procedure di unione e fusione
di comuni, ai fini di una ordinata gestione transitoria delle risorse
finanziarie disponibili per l’anno 2004;
Ritenuto, per le considerazioni sopra riportate, che il presente
decreto ha un’efficacia temporale limitata all’anno 2004;
Sentita la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali;
Sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Visto il parere espresso dalla Sezione consultiva per gli atti
normativi del Consiglio di Stato nell’adunanza del 30 agosto 2004;
Vista la comunicazione effettuata al Presidente del Consiglio dei
Ministri ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400;

A d o t t a

il seguente regolamento:

Art. 1.
Modifiche ed integrazioni al decreto del Ministro dell’interno
1° settembre 2000, n. 318

1. Al decreto del Ministro dell’interno 1° settembre 2000, n. 318,
sono apportate le modifiche ed integrazioni di cui ai seguenti commi.
2. Il comma 2 dell’articolo 2 e’ abrogato.
3. All’articolo 3, dopo la lettera g) del comma 1, e’ aggiunta la
seguente:
«g-bis) 3 per cento per le unioni di comuni ove siano presenti
almeno due comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti.».
4. Al secondo periodo del comma 1 dell’articolo 5 la parola
«consuntivo» e’ sostituita dalla seguente: «rendiconto».
5. I commi 3 e 4 dell’articolo 5 sono sostituiti dai seguenti
commi:
«3. A ciascuna unione di comuni ed a ciascuna comunita’ montana
spetta in base ai servizi esercitati in forma associata un contributo
pari:
a) al 15 per cento delle spese correnti ed in conto capitale
certificate ove l’ente gestisca in forma associata due servizi;
b) al 19 per cento delle spese correnti ed in conto capitale
certificate ove l’ente gestisca in forma associata da tre a cinque
servizi;
c) al 26 per cento delle spese correnti ed in conto capitale
certificate ove l’ente gestisca in forma associata piu’ di cinque
servizi.
4. Le percentuali di cui al comma 3 sono elevate del 5 per cento
per le spese certificate relative ai seguenti servizi: anagrafe e
stato civile, ufficio tecnico, urbanistica e gestione del territorio
e polizia locale. La percentuale di incremento spetta anche se
l’esercizio associato riguarda solo tali servizi.».
6. Dopo il comma 4 dell’articolo 5 sono aggiunti i seguenti commi:
«4-bis. Ove vengano conferite integralmente in gestione associata
una o piu’ funzioni, composte da piu’ di due servizi individuati ai
sensi dell’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica
31 gennaio 1996, n. 194, il contributo determinato ai sensi dei commi
3 e 4 ad esse riferibile e’ incrementato del 10 per cento.
4-ter. Per la determinazione del contributo spettante alle unioni
di comuni nelle fattispecie di cui al comma 1, le spese certificate
dai singoli comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti sono
calcolate con riferimento alla spesa media nazionale per abitante
sostenuta dai comuni sino a 5.000 abitanti. Tale spesa e’
moltiplicata per il numero di 5.000 abitanti.
4-quater. Le unioni di comuni e le comunita’ montane svolgenti
l’esercizio associato di funzioni comunali che hanno ricevuto il
contributo in relazione alle fattispecie previste dal comma 1 sono
tenute a dimostrare l’effettivo avvio della funzionalita’ dei servizi
per i quali e’ stato attribuito il contributo statale. A tale fine,
con il decreto di cui al comma 2, sono stabiliti gli elementi in base
ai quali e’ possibile valutare l’effettivo avvio dei servizi nel
primo anno di funzionamento. I predetti enti sono tenuti comunque a
certificare le spese correnti ed in conto capitale sostenute nel
primo anno di funzionamento. Ove dette spese risultino inferiori di
almeno il 10 per cento di quelle certificate per ottenere il
contributo nelle fattispecie di cui al comma 1, tale differenza e’
recuperata in sede di attribuzione dei successivi contributi annuali.
In tale caso il recupero e’ proporzionale al rapporto esistente tra
le spese certificate per le fattispecie di cui al comma 1 ed il
contributo spettante ai sensi del presente articolo. Nel caso in cui
si accerti che le unioni di comuni e le comunita’ montane, nelle
fattispecie di cui al comma 1, non abbiano esercitato effettivamente
i servizi il contributo di cui al presente articolo e’ revocato. Per
le unioni di comuni il raffronto e’ effettuato tra le spese prese in
considerazione ai fini dell’attribuzione del contributo per le
fattispecie di cui al comma 1 e le spese sostenute nel primo anno di
funzionamento definite secondo i criteri di cui al comma 5-bis.».
7. Al primo periodo del comma 5, dell’articolo 5, dopo le parole
«il contributo di cui al comma 1,» sono inserite le seguenti parole:
«a decorrere dall’anno successivo quello cui si riferisce la
certificazione di cui al comma 4-ter,».
8. Alla fine del comma 5 dell’articolo 5 e’ aggiunto il seguente
periodo: «Il contributo e’ aumentato del 5 per cento a favore delle
unioni di comuni e delle comunita’ montane la cui spesa media
complessiva per abitante per la gestione dei servizi sia superiore
alla spesa media nazionale per abitante risultante dalle
certificazioni trasmesse rispettivamente dalle unioni di comuni e
dalle comunita’ montane.».
9. Dopo il comma 5 dell’articolo 5 sono aggiunti i seguenti commi:
«5-bis. Il contributo da rideterminare triennalmente nei confronti
delle unioni di comuni ai sensi del comma 5 e’ calcolato in misura
pari al prodotto della spesa media per abitante certificata per il
numero degli abitanti dei singoli comuni facenti parte dell’unione,
considerando comunque la popolazione di ciascun ente sino ad un
massimo di 5.000 abitanti. In sede di rideterminazione triennale del
contributo, dalle spese certificate dalle unioni di comuni sono
detratte quelle attribuibili ai comuni con popolazione superiore a
30.000 abitanti. A tale fine la spesa da detrarre e’ pari al prodotto
risultante tra la spesa media per abitante delle unioni di comuni e
la popolazione dei comuni superiori a 30.000 abitanti.
5-ter. Ove le unioni di comuni e le comunita’ montane non
trasmettano la certificazione di cui al comma 5, la quota del
contributo determinata ai sensi del presente articolo e le quote di
contributo di cui agli articoli 3 e 4 sono sospese con la
possibilita’ della corresponsione delle stesse, all’atto della
presentazione della certificazione, solo ove residuino fondi
disponibili.».
10. Al comma 6 dell’articolo 5, le parole «di cui al comma 5», sono
sostituite dalle seguenti: «di cui ai commi 4-quater e 5».
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 1° ottobre 2004
Il Ministro: Pisanu

Visto, il Guardasigilli: Castelli

Registrato alla Corte dei conti il 22 novembre 2004

Ministeri istituzionali, registro n. 11 Interno, foglio n. 51

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.

Note alle premesse:

– Si riporta il testo vigente dell’art. 17, comma 3,
della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri):
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interminist…

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