MINISTERO DELL'INTERNO | Chimici.info

MINISTERO DELL’INTERNO

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 29 novembre 2002: Requisiti tecnici per la costruzione, l'installazione e l'esercizio dei serbatoi interrati destinati allo stoccaggio di carburanti liquidi per autotrazione, presso gli impianti di distribuzione. (GU n. 293 del 14-12-2002)

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 29 novembre 2002

Requisiti tecnici per la costruzione, l’installazione e l’esercizio
dei serbatoi interrati destinati allo stoccaggio di carburanti
liquidi per autotrazione, presso gli impianti di distribuzione.

IL MINISTRO DELL’INTERNO
Visto l’art. 63 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza
18 luglio 1931, n. 773;
Visto l’art. 23 del regio decreto-legge 2 novembre 1933, n. 1741;
Visto il proprio decreto 31 luglio 1934 e successive modificazioni,
recante norme di sicurezza per la lavorazione, l’immagazzinamento e
l’impiego o la vendita di oli minerali e per il trasporto degli
stessi;
Vista la legge 27 marzo 1969, n. 121, in merito all’impiego di
contenitori fissi e mobili non metallici per la lavorazione,
l’immagazzinamento ed il trasporto degli oli minerali e loro
derivati;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n.
577, recante l’approvazione del regolamento concernente
l’espletamento dei servizi di prevenzione e di vigilanza antincendio;
Visto l’art. 18, comma 1, lettera f), e l’art. 107, comma 1,
lettera f) n. 3 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto l’art. 14, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999,
n. 300;
Ritenuto necessario apportare miglioramenti alla sicurezza degli
impianti di distribuzione carburanti liquidi per autotrazione,
attraverso l’impiego di serbatoi interrati aventi specifici requisiti
tecnici;
Sentito il comitato centrale tecnico-scientifico per la prevenzione
incendi di cui all’art. 10 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 577/1982;
Sentito il Ministro delle attivita’ produttive;
Sentito il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, nella seduta del
18 aprile 2002;
Espletata la procedura di informazione, ai sensi della direttiva
98/34/CE che codifica la procedura di cui alla direttiva 83/189/CE;
Decreta:
Art. 1.
Scopo – Campo di applicazione
1. Le disposizioni del presente decreto stabiliscono i requisiti
tecnici per la costruzione, l’installazione e l’esercizio dei
serbatoi interrati destinati allo stoccaggio di carburanti liquidi
per autotrazione presso gli impianti di distribuzione.

Art. 2.
Requisiti di progettazione, costruzione ed installazione dei serbatoi
l. I serbatoi interrati debbono essere progettati, costruiti ed
installati nel rispetto della vigente normativa, in modo da
assicurare:
a) il mantenimento dell’integrita’ strutturale durante
l’esercizio;
b) il contenimento ed il rilevamento delle perdite;
c) la possibilita’ di eseguire i controlli previsti.
2. I serbatoi interrati sono:
a) a doppia parete e con sistema di monitoraggio in continuo
dell’intercapedine.
Le pareti dei serbatoi possono essere entrambe metalliche, con la
parete esterna rivestita di materiale anticorrosione; la parete
interna metallica e la parete esterna in altro materiale non
metallico, purche’ idoneo a garantire la tenuta dell’intercapedine
tra le pareti; entrambe le pareti in materiale non metallico, purche’
resistenti alle sollecitazioni meccaniche ed a1le corrosioni; parete
interna non metallica ed esterna in metallo, rivestita in materiale
anticorrosione;
b) a parete singola metallica od in materiale non metallico
all’interno di una cassa di contenimento in calcestruzzo, rivestita
internamente con materiale impermeabile e con monitoraggio in
continuo delle perdite. La cassa di contenimento puo’ contenere uno o
piu’ serbatoi senza setti di separazione tra gli stessi.
3. Le tubazioni interrate di connessione tra serbatoi interrati e
con le apparecchiature erogatrici di carburanti, progettate,
costruite ed installate nel rispetto di quanto previsto nel comma l,
possono essere di materiale non metallico.
4. Per la prevenzione ed il contenimento delle perdite, i serbatoi
devono essere dotati di:
a) un dispositivo di sovrappieno del liquido che eviti la
fuoriuscita del prodotto in caso di eccessivo riempimento per errata
operazione di carico;
b) una incamiciatura o sistema equivalente per le tubazioni
interrate funzionanti in pressione, al fine di garantire il recupero
di eventuali perdite.
5. La capacita’ massima dei singoli serbatoi interrati e’ stabilita
in 50 m3. I serbatoi possono essere compartimentati e contenere
prodotti diversi nei vari compartimenti.
6. Con riferimento al monitoraggio in continuo dell’intercapedine,
di cui al precedente comma 2, e’ ammessa la centralizzazione dei
sistemi, purche’ sia consentito il controllo dei singoli serbatoi.
Nel caso di serbatoio compartimentato, ai sensi del precedente comma
5, e’ ammesso il controllo dell’intercapedine mediante unico sensore
ove questo sia idoneo alla segnalazione di ognuno dei prodotti
detenuti.
7. Su ciascun serbatoio deve essere installata, in posizione
visibile, apposita targa di identificazione che deve indicare:
a) il nome e l’indirizzo del costruttore;
b) l’anno di costruzione;
c) la capacita’, lo spessore ed il materiale del serbatoio;
d) la pressione di progetto del serbatoi e dell’intercapedine.

Art. 3.
Conduzione dei serbatoi interrati
1. Nella conduzione dei serbatoi interrati sono attuate tutte le
procedure di buone gestione che assicurino la prevenzione dei
rilasci, dei traboccamenti e degli sversamenti del contenuto.
2. Il conduttore del serbatoio provvede annualmente ad una verifica
di funzionalita’ dei dispositivi che assicurano il contenimento ed il
rilevamento delle perdite secondo quanto previsto nel successivo art.
4 o in mancanza secondo le indicazioni fornite dal costruttore.

Art. 4.
Norme tecniche di riferimento da applicare ai serbatoi
1. I serbatoi legalmente fabbricati o commercializzati nei Paesi
membri dell’Unione europea o da uno dei Paesi contraenti l’accordo
SEE, sulla base di norme armonizzate ovvero di norme o regole
tecniche nazionali di detti Stati che permettono di garantire un
livello di protezione ai fini della sicurezza antincendio equivalente
a quello perseguito dalla presente regolamentazione, possono essere
commercializzati per essere impiegati nel campo di applicazione
disciplinato dal presente decreto.
2. Al fine di dimostrare l’equivalenza del livello di sicurezza
previsto dalla norma di riferimento a quello richiesto dalla presente
regolamentazione, gli interessati presentano domanda, corredata della
documentazione necessaria all’esame redatta in lingua italiana,
diretta al Ministero dell’interno – Dipartimento dei vigili del
fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, che la esamina
tempestivamente e comunica al richiedente l’esito dell’esame,
motivando l’eventuale diniego.

Art. 5.
Disposizioni finali
1. Il presente decreto sostituisce il decreto del Ministro
dell’interno 17 giugno 1987, n. 280, e modifica il decreto del
Ministro dell’interno 31 luglio 1934 ed il decreto ministeriale 1
luglio 1972.
2. Il presente decreto si applica alle nuove installazioni.
3. Sono fatte salve le competenze spettanti alle regioni a statuto
speciale e alle province autonome.
Roma, 29 novembre 2002
Il Ministro: Pisanu

MINISTERO DELL’INTERNO

Chimici.info