MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 Gennaio 2004: Ripartizione delle risorse finanziarie autorizzate ai sensi del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355. (Ordinanza n. 3332). (GU n. 21 del 27-1-2004 | Chimici.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 Gennaio 2004: Ripartizione delle risorse finanziarie autorizzate ai sensi del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355. (Ordinanza n. 3332). (GU n. 21 del 27-1-2004

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 Gennaio 2004: Ripartizione delle risorse finanziarie autorizzate ai sensi del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355. (Ordinanza n. 3332). (GU n. 21 del 27-1-2004 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 Gennaio 2004

Ripartizione delle risorse finanziarie autorizzate ai sensi del
decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355. (Ordinanza n. 3332).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107, comma 1, lettera c), del decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355, recante ýProroga
di termini previsti da disposizioni legislativeý;
Visto in particolare l’art. 20 del predetto decreto-legge, che
rinvia per la ripartizione delle risorse stanziate nel medesimo
decreto-legge e per la determinazione delle procedure e delle
modalita’ di utilizzo delle risorse stesse ad ordinanze del
Presidente del Consiglio dei Ministri adottate ai sensi dell’art. 5,
comma 2, della citata legge n. 225 del 1992;
Acquisita l’intesa con le regioni interessate;
Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:
Art. 1.
1. I limiti di impegno di cui all’art. 20 del decreto-legge
24 dicembre 2003, n. 355, sono destinati a fronteggiare le situazioni
emergenziali richiamate al comma 1 della medesima disposizione
legislativa.
2. Per effetto di quanto stabilito al comma 1, i limiti di impegno
da attribuire alle finalita’ ivi indicate sono ripartiti nei termini
di cui all’allegato 1 alla presente ordinanza.
3. Il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del
Consiglio dei Ministri provvede all’ammortamento dei mutui
quindicennali che le regioni ovvero i commissari delegati, qualora
nominati, sono autorizzati a contrarre, sulla base delle quote dei
limiti di impegno a ciascuna spettanti, con la Banca europea per gli
investimenti, la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa, la Cassa
depositi e prestiti e con i soggetti autorizzati all’esercizio
dell’attivita’ bancaria ai sensi del decreto legislativo 1ý settembre
1993, n. 385.
4. Le risorse derivanti dai predetti mutui affluiscono ai bilanci
delle regioni interessate ovvero ad apposite contabilita’ speciali
istituite ai sensi della legge 29 ottobre 1984, n. 720, e successive
modificazioni ed integrazioni, intestate ai presidenti delle regioni
– commissari delegati.
5. Le regioni ovvero i commissari delegati, qualora nominati, hanno
facolta’ di delegare al Dipartimento della protezione civile il
pagamento delle rate di ammortamento dei mutui contratti ai sensi
della presente ordinanza.

Art. 2.
1. I mutui di cui all’art. 1 saranno stipulati a tasso fisso come
definito dalla presente ordinanza.
2. Nel caso di mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti,
l’operazione sara’ regolata secondo la normativa concernente
l’attivita’ del predetto istituto ed il relativo ammortamento puo’
decorrere dal 1ý luglio 2005 e dal 1ý gennaio 2006 in relazione a
quelli attivabili a valere sui limiti d’impegno decorrenti,
rispettivamente, dall’anno 2005 e dall’anno 2006.
3. Nel caso di ricorso ad istituti finanziatori diversi dalla Cassa
depositi e prestiti, il tasso di interesse non puo’ essere superiore
al tasso per le operazioni di Interest rate swap (Euribor sei mesi
versus tasso fisso) in euro dieci anni, rilevabile alle ore dodici
del giorno lavorativo antecedente la stipula del contratto di mutuo
sulla pagina ISDAFIX 2 del circuito Reuters, maggiorato di uno spread
massimo di 0,10 punti percentuali per anno.
4. A valere sulle quote di limiti di impegno ripartiti tra le
regioni di cui all’allegato 1 della presente ordinanza potranno
essere effettuate piu’ operazioni di finanziamento una volta
formalizzati i programmi delle attivita’ che si intendono realizzare
attraverso il finanziamento stesso. Nei contratti di finanziamento
sono indicate le finalita’ cui sono destinati i finanziamenti e la
data di versamento.
5. Entro trenta giorni dalla stipula del mutuo gli istituti
finanziatori trasmettono al Dipartimento della protezione civile
copia conforme dei contratti. Entro trenta giorni dall’avvenuta
erogazione gli istituti finanziatori inviano al Dipartimento della
protezione civile copia conforme della relativa quietanza.
6. Le rate di ammortamento sono rimborsate mediante il pagamento di
30 rate semestrali posticipate, costanti, comprensive di capitali ed
interessi calcolati a partire dal giorno successivo alla data di
erogazione. A tal fine l’istituto finanziatore trasmette al soggetto
che ha assunto la relativa obbligazione giuridica la richiesta di
pagamento delle rate, che dovra’ pervenire almeno quarantacinque
giorni prima della scadenza, specificando le modalita’ di accredito.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 19 gennaio 2004
Il Presidente: Berlusconi

Allegato 1

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| Limite impegno |Limite impegno 2006 5,0
Regione interessata | 2005 5,0 MLN | MLN
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Molise |4.000.000,00 |4.000.000,00
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DPCM 31.10.2002 – | |
Eventi sismici 31 | |
ottobre 2002 | |
———————————————————————
Puglia |750.000,00 |750.000,00
———————————————————————
DPCM 8.11.2002 – | |
Eventi sismici | |
31 ottobre 2002 |500.000,00 |500.000,00
———————————————————————
DPCM 12.9.2003 – | |
Eventi alluvionali | |
8 settembre 2003 |250.000,00 |250.000,00
———————————————————————
Toscana |250.000,00 |250.000,00
———————————————————————
DPCM 29.9.2003 – | |
Eventi alluvionali 23 | |
e 24 settembre 2003 | |
———————————————————————
Totale complessivo|5.000.000,00 |5.000.000,00

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