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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 9 ottobre 2006, n.293

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 9 ottobre 2006, n.293 - Regolamento recante norme per l'introduzione di nuove modalita' di versamento presso le tesorerie statali. (GU n. 295 del 20-12-2006)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 9 ottobre 2006, n.293

Regolamento recante norme per l’introduzione di nuove modalita’ di
versamento presso le tesorerie statali.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, ed il relativo
regolamento approvato con regio decreto 23 maggio 1924, n. 827;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio
1984, n. 21 e successive modificazioni;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 5 della legge 28 marzo 1991, n. 104;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n.
367;
Ravvisata l’opportunita’ di introdurre nuove modalita’ per
effettuare i versamenti a favore della pubblica amministrazione;
Sentita la Banca d’Italia che ha espresso il proprio assenso con
nota n. 1219592 del 16 dicembre 2005;
Sentita la societa’ Poste Italiane S.p.A., che ha espresso il
proprio assenso con nota n. 3022 del 24 gennaio 2006;
Sentita l’Associazione Bancaria Italiana, che ha espresso il
proprio assenso con nota n. 000376 del 27 gennaio 2006;
Udito il parere n. 2943/06 del Consiglio di Stato espresso
nell’adunanza del 26 giugno 2006;
Tenuto conto che, ai sensi del comma 3, dell’articolo 17, della
citata legge n. 400 del 1988, il presente regolamento e’ stato
inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri con nota n. 0115168
del 31 agosto 2006;
Adotta
il seguente regolamento:
Art. 1.
Versamenti in tesoreria mediante bonifico bancario
o postale
1. I versamenti di somme nelle tesorerie statali possono essere
effettuati, oltre che con le modalita’ indicate nell’articolo 230 del
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 e successive modificazioni e
integrazioni, anche con bonifico bancario o postale a favore della
tesoreria competente.
2. La ricevuta del bonifico o diversa comunicazione prevista dal
contratto di conto corrente, rilasciata dalle banche e da Poste
Italiane S.p.A., ha efficacia liberatoria nei confronti del debitore
dalla data in cui il versamento e’ effettuato agli sportelli bancari
o postali ovvero in cui l’importo e’ addebitato sul conto del
debitore. Tale data e’ riportata sulla ricevuta o sulla comunicazione
e inserita tra i dati del bonifico inviato alla Banca d’Italia.
3. Le banche e Poste Italiane S.p.A. riconoscono i fondi alla Banca
d’Italia, quale Istituto che gestisce il servizio di tesoreria
statale, entro il secondo giorno lavorativo successivo alla data di
cui al precedente comma. Conseguentemente nella disposizione di
bonifico non deve essere indicata alcuna valuta per il beneficiario.
4. Per i pagamenti aventi scadenza il penultimo e l’ultimo giorno
lavorativo dell’anno, al fine di assicurare l’afflusso delle somme in
tesoreria entro la fine dell’esercizio, il bonifico deve essere
disposto entro il terz’ultimo giorno lavorativo del mese di dicembre.
5. Nella medesima data di riconoscimento dei fondi, la tesoreria
competente effettua la contabilizzazione del bonifico con le
modalita’ di cui al successivo articolo 3 e riporta nei dati del
versamento anche la data in cui e’ stato effettuato il versamento
agli sportelli bancari o postali o e’ stato addebitato il conto del
debitore.
6. La ricevuta del bonifico costituisce valido documento anche ai
fini della resa del conto giudiziale da parte degli agenti contabili,
ai sensi dell’articolo 621 del Regolamento di Contabilita’ Generale
dello Stato.
7. Restano ferme le speciali disposizioni riguardanti i termini e
le modalita’ previsti per gli intermediari e per i concessionari
della riscossione per il riversamento in tesoreria delle somme da
loro riscosse.

Art. 2.
Distinte di versamento
1. Per i versamenti effettuati con i bonifici bancari e postali non
e’ richiesta la compilazione della distinta di versamento mod. 124 T
ed il relativo visto della Ragioneria provinciale dello Stato.
2. I soggetti, compresi i titolari di conti di tesoreria, che
effettuano, anche mediante operazioni di girofondi, versamenti al
bilancio dello Stato o a favore di altri conti di tesoreria, indicano
nella distinta di versamento e nei titoli di spesa il codice fiscale
del versante.
3. Nei casi in cui non e’ prevista la compilazione della distinta
di versamento il codice fiscale e’ indicato, a cura del versante,
nelle equivalenti disposizioni di versamento.
4. Le tesorerie rifiutano i versamenti presentati direttamente ai
propri sportelli se privi del codice fiscale del versante.

Art. 3.
Contabilizzazione dei bonifici
1. Nella disposizione di bonifico per versamenti a favore delle
tesorerie l’ordinante deve indicare, oltre alle complete coordinate
bancarie comprensive del codice IBAN per consentirne la
finalizzazione automatica presso la tesoreria competente, la causale
del versamento, il codice fiscale nonche’, nei casi previsti, il
codice versante.
2. I bonifici che non possono essere finalizzati automaticamente a
causa dell’errata indicazione delle coordinate bancarie sono versati
in un’apposita contabilita’ speciale di servizio da aprire presso
ogni tesoreria, intestata «Capo della tesoreria – gestione bonifici
di dubbia imputazione».
3. Qualora dalle coordinate bancarie non sia possibile individuare
la tesoreria competente, il versamento viene accreditato sulla
contabilita’ speciale aperta sulla sezione di Roma succursale.
4. La tesoreria competente provvede a finalizzare il versamento con
prelevamento dalla contabilita’ speciale non appena acquisiti gli
elementi atti ad individuare la relativa imputazione.
5. Nei casi in cui non sia possibile acquisire tali elementi, la
tesoreria, decorso il secondo mese successivo a quello in cui il
bonifico e’ stato regolato, costituisce un deposito provvisorio.
6. I versamenti e i prelevamenti sulla contabilita’ speciale sono
effettuati mediante registrazioni nelle evidenze informatiche della
tesoreria competente, senza emissione di ricevute o di titoli di
spesa.
7. Le contabilita’ speciali di cui al presente articolo sono
rendicontate mensilmente alla competente ragioneria provinciale.
8. Per i versamenti di pertinenza dei capitoli del capo X del
quadro di classificazione delle entrate del bilancio dello Stato,
ciascuna tesoreria invia alla coesistente Ragioneria provinciale
dello Stato, anche su supporto informatico, un elenco contenente
tutte le indicazioni riportate nelle relative quietanze.
9. Sulla base del predetto elenco la Ragioneria provinciale
effettua i controlli di competenza ed inserisce il codice versante
laddove previsto.

Art. 4.
Restituzione di somme erroneamente versate con bonifici
1. Su richiesta del versante, previa autorizzazione da parte delle
ragionerie provinciali, le tesorerie provvedono alla restituzione
delle somme versate erroneamente e accreditate nella contabilita’
speciale di cui al precedente articolo 3.
2. La restituzione puo’ avvenire, a seconda della richiesta,
mediante bonifico bancario o postale ovvero con vaglia cambiario «non
trasferibile» della Banca d’Italia da spedire all’indirizzo del
richiedente.
3. Il presente decreto sara’ inviato alla Corte dei conti per la
registrazione ed entrera’ in vigore dopo centottanta giorni dalla
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il
presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 9 ottobre 2006
Il Ministro: Padoa Schioppa
Visto, il Guardasigilli: Mastella
Registrato alla Corte dei conti il 1° dicembre 2006
Ufficio di controllo sui Ministeri economico-finanziari, registro n.
6 Economia e finanze, foglio n. 309
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, reca:
«Nuove disposizioni sull’amministrazione del patrimonio e
sulla contabilita’ generale dello Stato».
– Il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, reca:
«Regolamento per l’amministrazione del patrimonio e per la
contabilita’ generale dello Stato».
– Il decreto del Presidente della Repubblica
10 febbraio 1984, n. 21, reca: «Modalita’ agevolative per
la riscossione dei titoli di spesa dello Stato».
– Si riporta il comma 3 dell’art. 17 della legge

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 9 ottobre 2006, n.293

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