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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 9 giugno 2010

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 9 giugno 2010 - Individuazione degli ulteriori enti beneficiari dei contributi statali, per il finanziamento di interventi diretti al risanamento, al recupero dell'ambiente e allo sviluppo economico dei relativi territori, nonche' delle relative modalita' di erogazione. (10A07674) (GU n. 143 del 22-6-2010 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 9 giugno 2010

Individuazione degli ulteriori enti beneficiari dei contributi
statali, per il finanziamento di interventi diretti al risanamento,
al recupero dell’ambiente e allo sviluppo economico dei relativi
territori, nonche’ delle relative modalita’ di erogazione. (10A07674)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, concernente
«Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria»;
Visto, in particolare, il comma 3-quater dell’art. 13 della
predetta legge n. 133 del 2008, il quale ha previsto l’istituzione di
un Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo
del territorio, con una dotazione di 60 milioni di euro per l’anno
2009 e di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011, ai
fini della concessione di contributi statali per interventi
realizzati dagli enti destinatari nei rispettivi territori per il
risanamento e il recupero dell’ambiente e lo sviluppo economico dei
territori stessi;
Visto il decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge di conversione 9 aprile 2009, n. 33,
recante «Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi,
(nonche’ disposizioni in materia di produzione lattiera e
rateizzazione del debito nel settore lattiero-caseario)»;
Considerato che ai sensi del combinato disposto dei comma 1-ter e
1-sexies dell’art. 7 della citata legge n. 33 del 2009, al predetto
Fondo e’ stato assegnato per l’anno 2009 l’ulteriore importo di euro
15,050 milioni;
Vista la legge 23 luglio 2009, n. 99 recante «Disposizioni per lo
sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonche’ in materia
di energia»;
Considerato che ai sensi dell’art. 3, comma 6, della predetta legge
n. 99 del 2009 il Fondo sopra richiamato e’ stato ulteriormente
incrementato per l’anno 2009 di euro 30 milioni;
Visto l’art. 1, comma 22, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n.
194, recante disposizioni in materia di «Proroga di termini previsti
da disposizioni legislative», il quale prevede che le somme ancora
disponibili al 31 dicembre 2009 sul predetto Fondo sono conservate in
bilancio per essere utilizzate nell’anno 2010;
Considerato che ai sensi del comma 3-quater dell’art. 13 della
predetta legge n. 133 del 2008 alla ripartizione delle predette
risorse e all’individuazione degli enti beneficiari si provvede con
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze in coerenza con
apposito atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari competenti
per i profili finanziari;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 25
febbraio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 53 del 5 marzo 2010, con il quale, in coerenza con quanto
stabilito dalla V Commissione della Camera dei Deputati con la
risoluzione n. 8-00059 del data 22 dicembre 2009, sono stati
individuati i soggetti beneficiari e gli interventi da realizzare
nonche’ ripartita tra gli stessi quota parte dei contributi di cui al
sopra indicato art. 13, comma 3-quater, della legge n. 133/2008, per
un importo complessivo di euro 66.196.500 per l’annualita’ 2009, di
euro 18.898.998 per l’annualita’ 2010 e di euro 18.888.998 per
l’annualita’ 2011;
Vistala nota n. 158 del 12 maggio 2010, con la quale il Presidente
della V Commissione bilancio, programmazione economica del Senato
della Repubblica ha trasmesso la risoluzione parlamentare n. 8
adottata il 21 aprile 2010, con la quale, in relazione ai contributi
previsti dal predetto art. 13, comma 3-quater, del decreto-legge n.
112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del
2008, si e’ impegnato il Governo ad attenersi alle priorita’
puntualmente individuate nell’elenco 1, per un finanziamento
complessivo di euro 38,398 milioni per l’anno 2009, di euro 59,526
milioni per l’anno 2010 e di euro 11,045 milioni per l’anno 2011;
Considerato che per quanto concerne le modalita’ di attribuzione
dei finanziamenti in argomento, ancorche’ non espressamente previste
dalla predetta norma autorizzativa, si possa fare utile riferimento a
quelle gia’ individuate con il sopra citato decreto ministeriale 25
febbraio 2010;
Ritenuto necessario provvedere all’emanazione del decreto
ministeriale previsto dal comma 3-quater dell’art. 13 della predetta
legge n. 133 del 2008, al fine di individuare, sulla base delle
priorita’ fissate dalla V Commissione bilancio, programmazione
economica del Senato della Repubblica, gli interventi e gli enti
destinatari dei predetti finanziamenti, nonche’ a disciplinare le
modalita’ da seguire da parte degli enti beneficiari per consentire
al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato di provvedere alla relativa
erogazione;

Decreta:

Art. 1

1. In relazione a quanto previsto dal comma 3-quater dell’art. 13
del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, a valere sul Fondo
per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo del
territorio iscritto sul capitolo 7536 dello stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze per gli anni 2009, 2010 e
2011, sono concessi contributi statali per gli importi, gli
interventi e a favore degli enti puntualmente individuati dalla V
Commissione bilancio, programmazione economica del Senato con la
risoluzione n. 8 del 21 aprile 2010 e riportati nell’allegato elenco
1, che forma parte integrante del presente decreto.
2. Le quote annuali di finanziamento individuate nell’allegato
elenco 1 sono erogate dal Dipartimento della Ragioneria generale
dello Stato secondo le modalita’ previste ai successivi articoli 2,
3, 4 e 5.
3. Le quote del finanziamento destinate all’Arma dei Carabinieri –
Comando Generale ed alla Prefettura de L’Aquila, cosi’ come
individuate nell’allegato elenco n. 1, sono attribuite ai pertinenti
capitoli, anche di nuova istituzione, dello stato di previsione,
rispettivamente, del Ministero della difesa e del Ministero
dell’interno, competenti per materia, con l’adozione di apposito
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, mediante
corrispondente riduzione degli stanziamenti di bilancio iscritti per
ogni anno di riferimento sul capitolo richiamato al comma 1.

Art. 2

1. Ai fini dell’erogazione dei contributi concessi ai sensi
dell’art. 1, ad esclusione di quanto previsto al comma 3 del
precedente art. 1, i soggetti di diritto pubblico rientranti tra
quelli indicati nell’allegato elenco 1 sono tenuti a compilare, per
ciascuno degli interventi finanziati, un’attestazione, su carta
intestata dell’ente, conforme all’allegato modello A, che fa parte
integrante del presente decreto, con la quale il legale
rappresentante dell’ente beneficiario dichiara, sotto la propria
responsabilita’, che il contributo statale, puntualmente dedicato
all’intervento per il quale e’ prevista l’assegnazione, ha formato
oggetto di impegno formale entro il termine perentorio del 31 agosto
dell’anno di riferimento del contributo stesso.
2. In considerazione della data di perfezionamento del presente
decreto, la quota di finanziamento individuata nell’elenco 1 per
l’anno 2009 deve essere impegnata entro il termine perentorio del 31
agosto 2010.
3. L’attestazione di cui al comma 1 deve, altresi’, indicare le
modalita’ di accredito del contributo, nel rispetto delle
disposizioni di cui alla legge 29 ottobre 1984, n. 720 e successive
modificazioni ed integrazioni, e deve essere compilata e sottoscritta
in ciascuno degli anni interessati al contributo statale e con
riferimento alla quota di finanziamento riportata nell’allegato
elenco 1. In considerazione di quanto previsto al comma 2, deve
essere inviata, per ciascun intervento finanziato, un’unica
attestazione nel caso l’ente beneficiario sia interessato oltre al
contributo per l’anno 2009 anche a quello per l’anno 2010 e abbia
provveduto al relativo impegno entro la data del 31 agosto 2010.
4. All’invio di un’unica attestazione possono altresi’ provvedere i
soggetti di diritto pubblico che risultino assegnatari, oltre che di
un contributo per l’anno 2009 e/o 2010, anche di un contributo per
l’anno 2011, qualora assumano, ai fini del bilancio pluriennale,
l’impegno di spesa di ciascuna annualita’ di finanziamento comunque
entro il 31 agosto 2010.

Art. 3

1. Ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall’art. 1, i
soggetti non di diritto pubblico rientranti tra quelli elencati
nell’allegato elenco 1 sono tenuti a compilare, per ciascuno degli
interventi finanziati, una dichiarazione, su carta intestata,
conforme all’allegato modello B, che fa parte integrante del presente
decreto, con la quale il legale rappresentante dell’ente dichiara,
sotto la propria responsabilita’, di destinare il contributo statale
esclusivamente al finanziamento puntuale dell’intervento per il quale
e’ prevista l’assegnazione.
2. La dichiarazione di cui al comma 1 deve, altresi’, indicare le
modalita’ di accredito del contributo e riportare, in allegato,
idonea fotocopia di un documento di riconoscimento del firmatario, in
corso di validita’, ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
3. Qualora l’intervento sia interessato ad un finanziamento
pluriennale, la dichiarazione di cui al comma 1 deve essere compilata
e sottoscritta per ogni singolo anno di riferimento, ad eccezione dei
finanziamenti riferiti agli anni 2009 e 2010 per i quali e’, invece,
consentito l’invio di un’unica attestazione.

Art. 4

1. Le attestazioni previste dagli articoli 2 e 3, debitamente
sottoscritte, devono essere trasmesse al Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato – Ispettorato generale per la finanza
delle pubbliche amministrazioni (I.Ge.P.A.) – Ufficio IX – Via XX
settembre n. 97, 00187 ROMA – esclusivamente con raccomandata a.r.,
entro il termine perentorio del 30 settembre 2010 per i contributi
riferiti agli anni 2009 e 2010, nonche’ per le attestazioni relative
agli impegni a carattere pluriennale di cui al comma 4, dell’art. 2,
ed entro il termine perentorio del 30 settembre 2011 per i contributi
relativi all’anno 2011, a pena di decadenza del contributo assegnato
per gli stessi anni.
2. Al fine della verifica dei termini indicati al comma 1, fa fede
la data del timbro postale di accettazione della raccomandata a.r.

Art. 5

1. Il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato,
successivamente al ricevimento, entro i termini perentori fissati dal
precedente art. 4, dei modelli previsti dagli articoli 2 e 3 ed alla
verifica della relativa regolarita’, provvede alla conseguente
erogazione in favore degli enti beneficiari delle quote annuali di
finanziamento riportate nell’allegato elenco 1, nella misura e nei
tempi consentiti dalle effettive disponibilita’ di cassa al riguardo
annualmente iscritte sul capitolo 7536 dello stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze.
2. Le modalita’ di erogazione di cui al comma 1 per singole quote
annuali di finanziamento sono applicabili anche ai contributi per i
quali i soggetti di diritto pubblico hanno ritenuto di assumere il
relativo impegno su base pluriennale, inviando un’unica attestazione
ai sensi del comma 4 dell’art. 2.
3. Al fine di fornire agli enti beneficiari notizie utili in merito
all’avvenuta erogazione dei contributi statali loro spettanti, i
relativi provvedimenti autorizzativi saranno pubblicati sul sito
richiamato all’art. 8.

Art. 6

1. I contributi statali individuati nell’allegato elenco 1 per i
quali il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato non ha
potuto provvedere alla relativa erogazione per il mancato
espletamento, da parte degli enti beneficiari, degli adempimenti
previsti dagli articoli 2, 3 e 4, devono intendersi revocati.
2. Entro la fine dell’esercizio finanziario 2010, lo stesso
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato trasmette alla
Commissione parlamentare competente per i profili finanziari l’elenco
degli enti inadempienti e il riepilogo dei contributi agli stessi non
erogati per gli anni 2009 e 2010, ai fini di una eventuale
riassegnazione degli stessi in favore di enti e per interventi da
individuare con apposito atto di indirizzo e conseguente successiva
adozione del relativo decreto ministeriale, compatibilmente con le
disposizioni di cui al secondo comma dell’art. 36 del regio decreto
18 novembre 1923, n. 2440 e successive modificazioni, nel rispetto
delle medesime finalita’.
3. Per le medesime finalita’ e con la stessa procedura viene
trasmesso, entro il 31 dicembre 2011, alla Commissione parlamentare
di cui al comma 2 l’elenco dei contributi non assegnati per l’anno
2011.

Art. 7

1. Gli enti che hanno regolarmente provveduto, nei termini fissati,
agli adempimenti previsti dagli articoli 2, 3 e 4 ed in relazione ai
quali, ai sensi dell’art. 5, e’ stata disposta la conseguente
erogazione delle somme individuate nell’allegato elenco 1, entro 60
giorni dalla conclusione di ciascun intervento finanziato devono
inviare al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato,
all’indirizzo e con le modalita’ di cui al precedente art. 4, una
relazione conclusiva, sottoscritta dal legale rappresentante
dell’ente, con la quale deve essere fornita una sintetica
rappresentazione degli interventi effettivamente realizzati in
rapporto ai contributi statali complessivamente attribuiti a tale
scopo.
2. Nel caso i contributi statali erogati risultino complessivamente
superiori alle reali necessita’ di spesa degli enti beneficiari in
rapporto agli interventi eseguiti, la differenza, a qualunque titolo
realizzata, deve essere versata al cap. 2368 – Capo X, dello stato di
previsione dell’entrata del bilancio statale, dandone tempestiva
comunicazione al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato –
Ispettorato generale per la finanza delle pubbliche amministrazioni
(I.Ge.P.A.) – Ufficio IX – Via XX Settembre n. 97 – 00187 ROMA.
3. Sono, altresi’, obbligati al versamento al bilancio dello Stato
dei contributi ricevuti, con le modalita’ previste al comma 2, gli
enti beneficiari che, successivamente all’erogazione da parte del
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, si trovino nella
impossibilita’ di realizzare, per qualunque motivo, gli interventi
finanziati, non essendo consentito l’impiego di tali disponibilita’
finanziarie per finalita’ diverse da quelle puntualmente individuate
nell’allegato elenco 1.

Art. 8

1. Al fine di consentire la piu’ ampia diffusione dei contenuti del
presente decreto dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, lo stesso potra’ essere consultato sul sito web
del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato
(www.rgs.mef.gov.it) accedendo all’apposita sezione dedicata
all’interno dell’area «Trasferimenti finanziari a carico del
bilancio», dalla quale potranno essere scaricati anche i fac-simile
dei modelli di attestazione di cui agli articoli 2 e 3 da riprodurre
su carta intestata da parte dei beneficiari dei contributi.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 9 giugno 2010

Il Ministro: Tremonti

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 9 giugno 2010

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