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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 9 gennaio 2008

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 9 gennaio 2008 - Codificazione e modalita' di trasmissione dei dati relativi agli incassi e ai pagamenti degli enti previdenziali pubblici. (GU n. 23 del 28-1-2008)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 9 gennaio 2008

Codificazione e modalita’ di trasmissione dei dati relativi agli
incassi e ai pagamenti degli enti previdenziali pubblici.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto il comma 3 dell’art. 28 della legge 27 dicembre 2002, n. 289,
recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003)», che prevede che
tutti gli incassi e i pagamenti e i dati di competenza economica
rilevati dalle amministrazioni pubbliche, di cui all’art. 1, comma 2,
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, devono essere
codificati con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale;
Visto il comma 5 dell’art. 28 della legge 27 dicembre 2002, n. 289,
che prevede che il Ministro dell’economia e delle finanze stabilisce,
con propri decreti, la codificazione, le modalita’ e i tempi per
l’attuazione delle disposizioni di cui ai commi 3 e 4 dello stesso
art. 28;
Visto il comma 161 dell’art. 1 della legge 23 dicembre 2005, n.
266, che stabilisce che sono tenute alla codificazione uniforme di
cui all’art. 28, commi 3, 4 e 5, della legge 27 dicembre 2002, n.
289, le amministrazioni inserite nel conto economico consolidato
delle amministrazioni pubbliche e individuate nell’elenco annualmente
pubblicato dall’ISTAT;
Tenuto conto che per i diversi comparti delle amministrazioni
pubbliche vengono emanati distinti decreti;
Visto l’art. 3 della determinazione del Ragioniere generale dello
Stato n. 139437 del 9 novembre 2005 con la quale e’ stato istituito
il gruppo di lavoro con il compito di predisporre lo schema di
decreto ministeriale per la codificazione degli incassi e dei
pagamenti e dei dati di competenza economica degli Enti
previdenziali;
Considerata la diversa natura giuridica degli enti previdenziali
compresi nell’elenco dell’ISTAT citato in precedenza, nonche’ la
diversa normativa cui sono tenuti per la redazione dei bilanci;
Ritenuto, pertanto, di dover procedere, in sede di prima
applicazione, alla redazione dello schema di decreto per la
codificazione degli incassi e dei pagamenti dei soli enti
previdenziali pubblici;
Considerato che gli enti previdenziali pubblici sono soggetti alla
normativa di tesoreria unica, di cui alla legge 29 ottobre 1984, n.
720, tabella B, che non impone l’obbligo di un unico tesoriere, per
cui il servizio di tesoreria puo’ essere svolto anche da piu’ banche;
Considerato, inoltre, che per tali enti molte operazioni di
incasso, compresi i trasferimenti dal bilancio dello Stato, e di
pagamento, avvengono direttamente attraverso movimentazioni di
tesoreria e non su disposizioni del tesoriere;
Considerato, quindi, che agli enti previdenziali pubblici non
possono applicarsi le regole tecniche per la trasmissione telematica
dei flussi di cassa tramite tesoriere e che, a tale invio, debbano,
pertanto, continuare a provvedere direttamente gli enti
previdenziali, apponendo sugli incassi e sui pagamenti i relativi
codici gestionali;
Considerato che lo schema di decreto di codificazione degli incassi
e dei pagamenti degli enti previdenziali pubblici, elaborato dal
gruppo di lavoro nel corso delle varie riunioni, e’ stato condiviso
nelle linee generali nella seduta del 21 settembre 2007 e che tale
schema e’ stato approvato dalla Ragioneria generale dello Stato
Ispettorato generale per la finanza delle pubbliche amministrazioni,
dagli enti previdenziali, dalla Banca d’Italia, dall’Istituto
nazionale di statistica e dal Centro nazionale per l’informatica
nella pubblica amministrazione nella seduta dell’11 ottobre 2007;
Ritenuto di dare corso al decreto ministeriale secondo lo schema
predisposto dal predetto gruppo di lavoro;

Decreta:

Art. 1.

Attivita’ degli enti previdenziali pubblici

1. Al fine di consentire il monitoraggio dei conti pubblici e
verificarne la rispondenza alle condizioni dell’art. 104 del Trattato
istitutivo della Comunita’ europea e delle norme conseguenti, gli
enti previdenziali pubblici indicano sugli incassi e sui pagamenti i
codici gestionali previsti dagli allegati A e B al presente decreto,
che sono correlabili alla codifica di bilancio redatto secondo gli
schemi dettati dal decreto del Presidente della Repubblica n. 97 del
27 febbraio 2003.
2. Il codice gestionale, da indicare sugli incassi e sui pagamenti,
deve essere individuato solo tra quelli riportati negli allegati A e
B.
3. Al fine di garantire la corretta applicazione della codifica
gestionale, gli enti previdenziali pubblici:
uniformano la codificazione utilizzando anche le istruzioni del
«Glossario dei codici gestionali», riportato negli allegati A e B.
Problematiche non previste potranno essere sottoposte all’attenzione
del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – Ispettorato
generale per la finanza delle pubbliche amministrazioni;
applicano i codici gestionali evitando l’adozione del criterio
della prevalenza.

Art. 2.

Modalita’ di acquisizione dati

1. Entro il giorno 20 di ciascun mese gli enti di cui all’art. 1
trasmettono al Data Warehouse RGS le informazioni codificate relative
ai movimenti del mese precedente. Le regole di trasmissione dei dati
sono stabilite in apposito protocollo di colloquio da sottoscrivere
tra la Ragioneria generale dello Stato e gli enti entro il
15 dicembre 2007.
2. Ai fini della trasmissione dei dati, ciascun ente si deve
identificare con il codice ente assegnato dall’ISTAT, indicato
nell’allegato D.
3. Gli incassi e i pagamenti che al momento dell’invio dei flussi
non sono ancora imputabili ai capitoli di bilancio, sono codificati
dagli enti con il codice previsto rispettivamente per gli «incassi in
attesa di regolarizzazione» e per i «pagamenti in attesa di
regolarizzazione». A seguito dell’avvenuta imputazione, tali codici
sono sostituiti da quelli definitivi.
4. Entro lo stesso termine di cui al precedente comma 1, gli enti
trasmettono, altresi’, le informazioni codificate riguardanti le
variazioni della consistenza delle disponibilita’ liquide,
intervenute nel mese precedente per effetto dei flussi di cassa,
secondo lo schema di cui all’allegato C.

Art. 3.

Accesso al portale del Data Warehouse RGS

1. La Ragioneria generale dello Stato e’ il gestore del Data
Warehouse RGS e l’attivita’ necessaria per l’accesso alle
informazioni in esso presenti e’ disciplinata nel protocollo di
colloquio di cui al comma 1 dell’art. 2.

Art. 4.

Disposizioni finali e transitorie

1. Le disposizioni del presente decreto si applicano agli enti
previdenziali pubblici a decorrere dal 1° luglio 2008. Eventuali
aggiornamenti e integrazioni dei codici saranno resi disponibili sul
portale del Data Warehouse RGS.
2. Con la sottoscrizione del protocollo di colloquio di cui al
comma 1 dell’art. 2, gli enti previdenziali pubblici inviano, in
forma sperimentale, i dati relativi agli incassi e ai pagamenti
codificati secondo gli schemi allegati al presente decreto.
3. Il presente decreto, con i relativi allegati A, B, C e D, sara’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 9 gennaio 2008
Il Ministro: Padoa Schioppa

Allegati A – B – C – D

—-> Vedere immagini da pag. 23 a pag. 27 in formato zip/pdf

RELAZIONE

Per consentire il monitoraggio dei conti pubblici, in osservanza
alle indicazioni comunitarie contenute nell’art. 104 del Trattato
della Comunita’ europea, il comma 3 dell’art. 28 della legge
27 dicembre 2002, n. 289, prevede che tutti gli incassi ed i
pagamenti delle amministrazioni pubbliche devono essere codificati
con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale. Il successivo
comma 4 pone specifici adempimenti in capo ai tesorieri degli Enti.
Il canale di trasmissione dei dati alla Ragioneria generale dello
Stato e’ stato realizzato, pertanto, tramite i tesorieri e la Banca
d’Italia (progetto SIOPE).
Dopo aver esaminato, in piu’ incontri con gli enti interessati,
la possibilita’ di inviare i dati codificati dai tesorieri, si e’
pervenuti alla conclusione che le regole di trasmissione previste per
il progetto SIOPE non sono applicabili agli enti previdenziali
pubblici, sia per la normativa di tesoreria unica loro applicabile
(tabella B della legge 29 ottobre 1984, n. 720) che non impone
l’obbligo del tesoriere unico, sia perche’ molte operazioni di
incasso, compresi i trasferimenti dal bilancio dello Stato, e molti
pagamenti avvengono direttamente attraverso movimenti di tesoreria e
non su disposizioni del tesoriere.
Conseguentemente, mentre per la codifica degli incassi e dei
pagamenti si sono seguite le regole generali, per le modalita’ di
trasmissione dei dati si e’ dovuto rinunciare al canale SIOPE e si e’
previsto che gli enti previdenziali pubblici trasmettano i dati
direttamente alla base-dati «Data Warehouse» della R.G.S., tramite il
canale FTP (File Trasfert Protocol).
In tal senso e’ stato predisposto l’allegato decreto che si
sottopone alla firma del sig. Ministro.

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 9 gennaio 2008

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