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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 31 Gennaio 2008

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 31 Gennaio 2008 - Modalita' di attribuzione della detrazione di cui all'articolo 12, comma 1-bis, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, eccedente l'imposta netta. (GU n. 52 del 1-3-2008 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 31 Gennaio 2008

Modalita’ di attribuzione della detrazione di cui all’articolo 12,
comma 1-bis, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,
eccedente l’imposta netta.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
di concerto con
IL MINISTRO DELLE POLITICHE PER LA FAMIGLIA
Visto il testo unico delle imposte sui redditi (di seguito
denominato TUIR) approvato con il decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
Visto, in particolare, l’art. 12, del predetto TUIR, concernente le
detrazioni per carichi di famiglia, come modificato dall’art. 1,
comma 15, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
Visto il comma 1-bis del medesimo art. 12 del TUIR secondo il
quale, in presenza di almeno quattro figli a carico, ai genitori e’
riconosciuta un’ulteriore detrazione di importo pari a 1.200 euro da
ripartire nella misura del 50% tra i genitori non legalmente ed
effettivamente separati, ovvero, in proporzione agli affidamenti
stabiliti dal giudice in caso di separazione legale ed effettiva o di
annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del
matrimonio ed in caso di coniuge fiscalmente a carico dell’altro da
attribuire a quest’ultimo per l’intero importo;
Visto il comma 3 del medesimo art. 12 del TUIR il quale dispone che
qualora la detrazione di cui al citato comma 1-bis dell’art. 12 del
TUIR sia di ammontare superiore all’imposta lorda diminuita delle
detrazioni di cui al comma 1 del medesimo art. 12, nonche’ agli
articoli 13, 15 e 16 del TUIR, nonche’ delle detrazioni previste da
altre disposizioni normative, e’ riconosciuto un credito di ammontare
pari alla quota di detrazione che non ha trovato capienza nella
predetta imposta e che con decreto del Ministro dell’economia e delle
finanze di concerto con il Ministro delle politiche per la famiglia,
sono definite le modalita’ di erogazione del predetto credito;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n. 600, recante disposizioni comuni in materia di accertamento delle
imposte sui redditi e, in particolare, gli articoli 23 e 29
concernenti gli adempimenti dei sostituti d’imposta in sede di
effettuazione delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente;
Visto l’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241
recante norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti
in sede di dichiarazione dei redditi e dell’imposta sul valore
aggiunto, nonche’ di modernizzazione del sistema di gestione delle
dichiarazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n.
322, concernente il regolamento recante modalita’ per la
presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi,
all’imposta regionale sulle attivita’ produttive e all’imposta sul
valore aggiunto, ai sensi dell’art. 3, comma 136, della legge
23 dicembre 1996, n. 662;
Visto il decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164,
concernente il Regolamento recante norme per l’assistenza fiscale
resa dai centri di assistenza fiscale per le imprese e per i
dipendenti, dai sostituti d’imposta e dai professionisti ai sensi
dell’art. 40 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
Visto l’art. 37, comma 55, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248,
recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per
il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonche’
interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale,
il quale ha previsto che l’imposta comunale sugli immobili possa
essere versata con le modalita’ di cui al citato decreto legislativo
n. 241 del 1997;
Visto l’art. 57 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e
successive modificazioni che ha istituito le Agenzie fiscali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 giugno 2006, con
l’unita delega di funzioni, registrato alla Corte dei conti il
13 giugno 2006 – Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio
dei Ministri, registro n. 7, foglio n. 397, concernente
l’attribuzione all’on. prof. Vincenzo Visco del titolo di Vice
Ministro presso il Ministero dell’economia e delle finanze;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
15 giugno 2006 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 149 del 29 giugno 2006 concernente la delega di funzioni
del Presidente del Consiglio dei Ministri, in materia di politiche
per la famiglia, al Ministro senza portafoglio on. dott.ssa Rosaria
Bindi, detta Rosy;
Decreta:
Art. 1.
Attribuzione del credito da parte del sostituto d’imposta
1. Il credito di cui all’art. 12, comma 3, del testo unico delle
imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (di seguito denominato TUIR),
spettante a partire dall’anno 2008, e’ riconosciuto dai sostituti
d’imposta di cui agli articoli 23 e 29 del decreto del Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, ai soggetti che
percepiscono i redditi di cui agli articoli 49 e 50 del citato TUIR
che hanno effettuato la comunicazione ai sensi del comma 2,
lettera a), secondo periodo, del citato art. 23 e hanno attestato
l’assenza di redditi ulteriori rispetto a quelli di cui ai citati
articoli 49 e 50 del TUIR e a quelli derivanti dal possesso
dell’unita’ immobiliare adibita ad abitazione principale e delle
relative pertinenze.
2. Il credito e’ riconosciuto sugli emolumenti corrisposti in
ciascun periodo di paga rapportandolo al periodo stesso. A tal fine,
il sostituto d’imposta utilizza, fino a capienza, l’ammontare
complessivo delle ritenute disponibile in ciascun periodo di paga
ovvero, nel caso in cui esso risultasse insufficiente a consentire la
completa attribuzione della parte di credito spettante agli aventi
diritto nel singolo periodo di paga, l’ammontare complessivo delle
ritenute disponibile nei periodi di paga successivi. Resta fermo che
in occasione delle operazioni di conguaglio di fine anno o per
cessazione del rapporto di lavoro i sostituti d’imposta sono tenuti a
rideterminare l’importo del credito effettivamente spettante.
3. Il credito di cui all’art. 12, comma 3 del TUIR relativo
all’anno 2007 e’ richiesto dagli aventi diritto al sostituto
d’imposta che nell’anno 2008 eroga i redditi di cui agli articoli 49
e 50 del predetto TUIR. Il sostituto indica, nelle annotazioni della
certificazione unica CUD rilasciata con riferimento ai redditi 2007,
l’ammontare della detrazione erogata che non ha trovato capienza
nell’imposta dovuta dal dipendente. Qualora la certificazione unica
dei redditi di lavoro dipendente e assimilati relativa al periodo
d’imposta 2007 (CUD/2008) sia stata rilasciata da un sostituto
d’imposta diverso da quello che eroga i redditi nell’anno 2008, la
richiesta del credito e’ effettuata previa consegna della predetta
certificazione.
4. Nelle ipotesi di cui al comma 3, l’attribuzione del credito e’
subordinata all’attestazione da parte degli aventi diritto
dell’assenza di redditi ulteriori rispetto a quelli certificati e a
quelli derivanti dal possesso dell’unita’ immobiliare adibita ad
abitazione principale e delle relative pertinenze. Il predetto
credito e’ attribuito nell’anno 2008 dai sostituti d’imposta in unica
soluzione utilizzando, fino a capienza, l’ammontare complessivo delle
ritenute disponibile nel periodo di paga, ovvero, nel caso in cui
esso risultasse insufficiente a consentire in unica soluzione la
completa attribuzione del predetto credito, l’ammontare complessivo
delle ritenute disponibile nei periodi di paga successivi.

Art. 2.
Determinazione del credito in sede di dichiarazione dei redditi
1. Il credito di cui all’art. 12, comma 3, del TUIR spettante a
decorrere dall’anno 2007 agli aventi diritto diversi da quelli
individuati nell’art. 1 e’ rideterminato nella dichiarazione dei
redditi presentata ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, ovvero ai sensi del decreto del
Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164. La medesima previsione
si applica anche agli aventi diritto di cui all’art. 1 qualora il
credito non sia stato riconosciuto, in tutto o in parte, dai
sostituti d’imposta di cui agli articoli 23 e 29 del citato decreto
del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973.
2. Il credito evidenziato nella dichiarazione dei redditi puo’
essere utilizzato in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241 e dell’art. 37, comma 55, del
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni,
dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, ovvero, essere computato in
diminuzione dell’imposta sui redditi delle persone fisiche relativa
al periodo d’imposta successivo o essere chiesto a rimborso in sede
di dichiarazione dei redditi.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 31 gennaio 2008

Il Vice Ministro dell’economia e delle finanze
Visco

Il Ministro delle politiche per la famiglia
Bin…

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