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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 30 luglio 2010

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 30 luglio 2010 - Estensione dell'attuale perimetro di raccolta dati alle concessioni e alle partecipazioni e relativi obblighi e modalita' di comunicazione ai fini della redazione del rendiconto patrimoniale dello Stato a prezzi di mercato. (10A10952) - (GU n. 212 del 10-9-2010 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 30 luglio 2010

Estensione dell’attuale perimetro di raccolta dati alle concessioni e
alle partecipazioni e relativi obblighi e modalita’ di comunicazione
ai fini della redazione del rendiconto patrimoniale dello Stato a
prezzi di mercato. (10A10952)

IL MINISTRO
DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l’art. 2, comma 222, dodicesimo periodo, della legge 23
dicembre 2009, n. 191, che ha previsto che entro novanta giorni dalla
data di entrata in vigore della predetta legge, tutte le
Amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (le «Amministrazioni pubbliche»), e
successive modificazioni, che utilizzano o detengono, a qualunque
titolo, immobili di proprieta’ dello Stato o di proprieta’ dei
medesimi soggetti pubblici, trasmettono al Ministero dell’economia e
delle finanze – Dipartimento del tesoro l’elenco identificativo dei
predetti beni ai fini della redazione del rendiconto patrimoniale
dello Stato a prezzi di mercato previsto dall’art. 6, comma 8,
lettera e), del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 30 gennaio 2008, n. 43;
Visto l’art. 2, comma 222, tredicesimo periodo, della legge 23
dicembre 2009, n. 191, che ha previsto che entro il 31 gennaio di
ciascun anno successivo a quello di trasmissione del primo elenco, le
Amministrazioni pubbliche comunicano eventuali variazioni
intervenute;
Visto l’art. 2, comma 222, quindicesimo periodo, della legge 23
dicembre 2009, n. 191, che ha previsto che con decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze il predetto obbligo di comunicazione
puo’ essere esteso ad altre forme di attivo ai fini della redazione
del predetto rendiconto patrimoniale dello Stato a valori di mercato
previsto dall’art. 6, comma 8, lettera e), del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 30 gennaio 2008, n. 43;
Visto l’art. 8, comma 2, secondo periodo, del decreto legge 31
maggio 2010, n. 78, che ha esteso gli obblighi di comunicazione
previsti dall’art. 2, comma 222, periodo dodicesimo, della legge 23
dicembre 2009, n. 191, alle amministrazioni pubbliche inserite nel
conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come
individuate dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi
del comma 3 dell’art. 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196;
Visto l’art. 60 del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, recante «Testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa».
Vista la circolare del Ministro dell’economia e delle finanze n.
9942 del 3 maggio 2010 recante «Legge 23 dicembre 2009, n. 191:
“Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato – legge finanziaria 2010” – adempimenti connessi
all’attuazione dell’art. 2, comma 222.»;
Considerata l’opportunita’ di estendere la ricognizione del
patrimonio pubblico alle concessioni e alle partecipazioni anche al
fine di un miglior coordinamento degli interventi di finanza
pubblica;
Attesa, altresi’, la necessita’ che le Amministrazioni pubbliche
individuino puntualmente i beni immobili oggetto della comunicazione
di cui all’art. 2, comma 222, dodicesimo periodo, della legge 23
dicembre 2009, n. 191;

Decreta:

Art. 1

Ambito soggettivo di applicazione

Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art. 2, comma
222, quindicesimo periodo, tutte le Amministrazioni pubbliche, di cui
al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e quelle individuate
dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi del comma 3
dell’art. 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, ivi comprese quelle
ad ordinamento e gestione finanziaria separati, trasmettono al
Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento del Tesoro le
informazioni relative a concessioni e partecipazioni, secondo quanto
previsto dal presente decreto.

Art. 2

Concessioni

Ai fini del presente decreto, si intendono per concessioni quelle
traslative di diritti soggettivi sui beni e servizi pubblici, ovvero
sull’esercizio e la gestione, anche indiretta, di detti beni e
servizi, che le Amministrazioni di cui all’art. 1 abbiano conferito a
soggetti pubblici o privati, mediante apposito provvedimento, in ogni
settore e per qualsiasi oggetto, ai fini dell’esercizio del diritto
medesimo.
Le Amministrazioni concedenti di cui all’art. 1 trasmettono al
Dipartimento del Tesoro, entro e non oltre il 31 marzo 2011, anche
con riferimento alle sub concessioni e ad eventuali occupazioni senza
titolo, l’elenco identificativo, di cui all’allegata scheda (allegato
1), contenente le informazioni necessarie alla determinazione del
valore di mercato dei beni di cui al presente articolo.
Entro il 31 gennaio, di ciascun anno successivo a quello della
trasmissione dell’elenco di cui al presente articolo, le
Amministrazioni concedenti di cui all’art. 1 comunicano le eventuali
variazioni intervenute.

Art. 3

Partecipazioni

Ai fini del presente decreto, si intendono per partecipazioni le
quote o le azioni di societa’ e/o enti, possedute direttamente o
indirettamente dalle Amministrazioni di cui all’art. 1 anche
attraverso Societa’ controllate ovvero collegate.
Le Amministrazioni di cui all’art. 1 trasmettono al Dipartimento
del Tesoro, entro e non oltre il 31 marzo 2011, l’elenco
identificativo, di cui all’allegata scheda (allegato 2), contenente
le informazioni, necessarie alla determinazione del valore di mercato
dei beni di cui al presente articolo, con riferimento ai dati
contenuti nell’ultimo bilancio approvato.
Entro il 31 gennaio di ciascun anno successivo a quello della
trasmissione dell’elenco di cui al presente articolo, le
Amministrazioni di cui all’art. 1 comunicano le eventuali variazioni
intervenute.

Art. 4

Beni immobili

Ai fini della puntuale individuazione dei beni immobili da
comunicarsi ai sensi dell’art. 2 comma 222, dodicesimo periodo, le
Amministrazioni di cui all’art. 1 comunicano le informazioni relative
a fabbricati e terreni:
a) utilizzati o detenuti, a qualunque titolo, dall’amministrazione
interessata, e di proprieta’ dello Stato o di altre amministrazioni
pubbliche;
b) di proprieta’ dell’Amministrazione interessata, ovvero
utilizzati o detenuti a qualunque titolo dalla stessa
Amministrazione, o da altri soggetti pubblici o privati;
c) di proprieta’ dell’Amministrazione interessata e non utilizzati.
Entro il 31 gennaio di ciascun anno successivo a quello della
trasmissione dell’elenco di cui al presente articolo, le
Amministrazioni di cui all’art. 1 comunicano le eventuali variazioni
intervenute.

Art. 5

Modalita’ di comunicazione ed inserimento delle informazioni

Le Amministrazioni di cui all’art. 1 trasmettono gli elenchi
identificativi contenenti le informazioni inerenti i beni
patrimoniali individuati dal presente decreto, sulla base delle
schede sintetiche allegate tramite il portale informatico definito
«Patrimonio della P.A. a valori di mercato», accessibile sul sito web
del Dipartimento del Tesoro (http://www.dt.tesoro.it/), previa
registrazione, da effettuarsi comunicando i dati anagrafici
dell’Amministrazione e del responsabile del procedimento e
l’indirizzo di Posta elettronica certificata (PEC).
La registrazione, necessaria all’accesso al portale, non e’
richiesta per quelle Amministrazioni che vi abbiano gia’ provveduto
in occasione della ricognizione relativa al patrimonio immobiliare,
di cui al dodicesimo periodo del comma 222, art. 2, in premessa
citato, tranne nel caso in cui si renda eventualmente necessaria
l’abilitazione di nuovi o diversi soggetti responsabili del
procedimento.

Art. 6

Prezzi di mercato

Ai fini del presente decreto per prezzi di mercato si intendono i
valori attribuibili a ciascun bene sulla base di criteri oggettivi,
tenendo conto del metodo reddituale e, ove possibile, prendendo a
riferimento i valori effettivamente riscontrabili nel mercato di
riferimento.
In relazione ai beni immobili, di cui all’ art. 4, per prezzi di
mercato si intendono i valori attribuibili a ciascuna tipologia di
bene tenendo conto del costo di ricostruzione o quelli derivanti
dall’applicazione del metodo reddituale.

Art. 7

Accesso alle informazioni da parte delle Amministrazioni pubbliche

Tutte le comunicazioni e gli elenchi identificativi trasmessi al
Dipartimento del Tesoro ai sensi dell’art. 2, comma 222, della legge
23 dicembre 2009, n. 191, e successivi decreti ministeriali
applicativi, sono messi a disposizione delle Amministrazioni
pubbliche ai sensi dell’art. 60 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
Il presente decreto e’ trasmesso all’ Ufficio centrale di Bilancio
presso il Ministero dell’economia e delle finanze ed e’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Roma, 30 luglio 2010

Il Ministro: Tremonti

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 3

Parte di provvedimento in formato grafico

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