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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 28 dicembre 2011

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 28 dicembre 2011 - Approvazione di n. 6 studi di settore relativi ad attivita' professionali. (11A16821) - (GU n. 304 del 31-12-2011 - Suppl. Straordinario)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 28 dicembre 2011

Approvazione di n. 6 studi di settore relativi ad attivita’
professionali. (11A16821)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n. 600, recante disposizioni in materia di accertamento delle imposte
sui redditi;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 633, recante disposizioni in materia di imposta sul valore
aggiunto;
Visto il testo unico delle imposte sui redditi, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e
successive modificazioni;
Visto l’articolo 62-bis del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331,
convertito con modificazioni dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, che
prevede che gli uffici del Dipartimento delle entrate del Ministero
delle finanze elaborino, in relazione ai vari settori economici,
appositi studi di settore;
Visto il medesimo articolo 62-bis del citato decreto legge n. 331
del 1993, che prevede che gli studi di settore siano approvati con
decreto del Ministro delle finanze;
Visto l’articolo 10 della legge 8 maggio 1998, n. 146, e successive
modificazioni, che individua le modalita’ di utilizzazione degli
studi di settore in sede di accertamento nonche’ le cause di
esclusione dall’applicazione degli stessi;
Visto l’articolo 10-bis della legge 8 maggio 1998, n. 146,
concernente le modalita’ di revisione ed aggiornamento degli studi di
settore;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1999, n.
195, e successive modificazioni, recante disposizioni concernenti i
tempi e le modalita’ di applicazione degli studi di settore;
Considerato che, a seguito delle analisi e delle valutazioni
effettuate sulla base dei dati in possesso dell’Amministrazione
finanziaria, sono emerse cause di non applicabilita’ degli studi di
settore;
Visto il decreto del Ministro delle finanze 10 novembre 1998 che ha
istituito la Commissione di esperti prevista dall’articolo 10, comma
7, della legge n. 146 del 1998, modificata con successivi decreti del
5 febbraio 1999, del 24 ottobre 2000, del 2 agosto 2002, del 14
luglio 2004, 27 gennaio 2007, 19 marzo 2009, 4 dicembre 2009, 20
ottobre 2010 e 29 marzo 2011;
Visto l’articolo 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
che ha istituito il Ministero dell’economia e delle finanze,
attribuendogli le funzioni dei Ministeri del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica e delle finanze;
Visto l’articolo 57 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
e successive modificazioni, che ha istituito le Agenzie fiscali;
Visto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 16
novembre 2007, che ha approvato la tabella di classificazione delle
attivita’ economiche;
Visto il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 11
febbraio 2008, concernente la semplificazione degli obblighi di
annotazione separata dei componenti rilevanti ai fini degli studi di
settore;
Visto l’articolo 8 del decreto legge del 29 novembre 2008, n. 185,
convertito con la legge n. 2 del 28 gennaio 2009, recante misure
urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e
per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico
nazionale;
Visto il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 19
maggio 2009, recante disposizioni sull’elaborazione degli studi di
settore su base regionale o comunale;
Visto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 25
maggio 2010, e successive modificazioni, concernente l’approvazione
dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini
dell’applicazione degli studi di settore da utilizzare per il periodo
d’imposta 2009;
Visto il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 31
gennaio 2011, concernente l’approvazione del programma di revisione
degli studi di settore applicabili a partire dal periodo d’imposta
2011;
Visto l’articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 25 marzo 2011, recante tra l’altro, la proroga dei
termini per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti di
approvazione degli studi di settore;
Acquisito il parere della predetta Commissione di esperti in data 1
dicembre 2011;

Decreta:

Articolo 1

(Approvazione degli studi di settore)

1. Sono approvati, in base all’articolo 62-bis del decreto legge 30
agosto 1993, n. 331 gli studi di settore relativi alle seguenti
attivita’ professionali:
1) Studio di settore UK29U (che sostituisce lo studio di settore
TK29U) – Attivita’ di studio geologico e di prospezione geognostica e
mineraria, codice attivita’ 71.12.50; Ricerca e sviluppo sperimentale
nel campo della geologia, codice attivita’ 72.19.01;
2) Studio di settore VK01U (che sostituisce lo studio di settore
UK01U) – Attivita’ degli studi notarili, codice attivita’ 69.10.20;
3) Studio di settore VK08U (che sostituisce lo studio di settore
UK08U) – Altre attivita’ dei disegnatori grafici, codice attivita’
74.10.29; Attivita’ dei disegnatori tecnici, codice attivita’
74.10.30;
4) Studio di settore VK16U (che sostituisce lo studio di settore
UK16U) – Amministrazione di condomini e gestione di beni immobili per
conto terzi, codice attivita’ 68.32.00; Servizi integrati di gestione
agli edifici, codice attivita’ 81.10.00;
5) Studio di settore VK20U (che sostituisce lo studio di settore
UK20U) – Attivita’ svolta da psicologi, codice attivita’ 86.90.30;
6) Studio di settore VK56U (che sostituisce lo studio di settore
UK56U) – Laboratori di analisi cliniche, codice attivita’ 86.90.12.
2. Gli elementi necessari alla determinazione presuntiva dei
compensi e dei ricavi relativi agli studi di settore indicati nel
comma 1 sono individuati sulla base della nota tecnica e
metodologica, delle tabelle dei coefficienti nonche’ della lista
delle variabili per l’applicazione dello studio di cui agli allegati:
1) per lo studio di settore UK29U;
2) per lo studio di settore VK01U;
3) per lo studio di settore VK08U;
4) per lo studio di settore VK16U;
5) per lo studio di settore VK20U;
6) per lo studio di settore VK56U.
3. Il correttivo relativo agli apprendisti, applicabile allo studio
di cui all’allegato n. 3 e’ individuato sulla base della nota tecnica
e metodologica in allegato n. 7.
4. La neutralizzazione relativa agli aggi ed ai ricavi fissi,
applicabile agli studi di cui agli allegati n. 3 e n. 4 (VK08U e
VK16U), e’ individuata sulla base della nota tecnica e metodologica
in allegato n. 8.
5. Il programma informatico, realizzato dall’Agenzia delle entrate,
di ausilio all’applicazione degli studi di settore, segnala anche la
coerenza e la normalita’ economica risultanti dagli specifici
indicatori.
6. Gli studi di settore si applicano ai contribuenti esercenti arti
e professioni ovvero esercenti attivita’ d’impresa, che svolgono in
maniera prevalente le attivita’ indicate nel comma 1, fermo restando
il disposto dell’articolo 2 e tenuto conto delle disposizioni di cui
al decreto 11 febbraio 2008. In caso di esercizio di piu’ attivita’
professionali, ovvero di piu’ attivita’ d’impresa, per attivita’
prevalente, con riferimento alla quale si applicano gli studi di
settore, si intende quella da cui deriva, nel periodo d’imposta, la
maggiore entita’, rispettivamente, dei compensi o dei ricavi.
7. Gli studi di settore approvati con il presente decreto si
applicano, ai fini dell’accertamento, a decorrere dal periodo di
imposta in corso alla data del 31 dicembre 2011. Ai sensi
dell’articolo 8 del decreto legge del 29 novembre 2008, n. 185, gli
studi possono essere integrati per tener conto dello stato di crisi
economica e dei mercati.

Articolo 2

(Categorie di contribuenti alle quali non si applicano gli studi di
settore)

1. Gli studi di settore approvati con il presente decreto non si
applicano:
a) nei confronti dei contribuenti che hanno dichiarato compensi di
cui all’articolo 54, comma 1, ovvero ricavi di cui all’articolo 85,
comma 1, esclusi quelli di cui alle lettere c), d) ed e) del testo
unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive
modificazioni, di ammontare superiore a euro 5.164.569;
b) nei confronti delle societa’ cooperative, societa’ consortili e
consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o
associate;
c) nei confronti delle societa’ cooperative costituite da utenti
non imprenditori che operano esclusivamente a favore degli utenti
stessi.
Articolo 3
(Variabili delle attivita’ professionali o delle imprese)
1. L’individuazione delle variabili da utilizzare per
l’applicazione degli studi di settore approvati con il presente
decreto e’ stata effettuata sulla base delle informazioni contenute
nei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini
dell’applicazione degli studi di settore, approvati con il
provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 25 maggio
2010, e successive modificazioni, tenuto conto di quanto precisato
nelle dichiarazioni di cui all’articolo 5 del presente decreto.

Articolo 4

(Determinazione del reddito imponibile)

1. Sulla base degli studi di settore sono determinati
presuntivamente i compensi di cui all’articolo 54, comma 1, ovvero i
ricavi di cui all’articolo 85 del testo unico delle imposte sui
redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, ad esclusione di
quelli previsti dalle lettere c), d), e) ed f), del comma 1 del
medesimo articolo, del citato testo unico, nonche’ dei ricavi
derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso.
2. Ai fini della determinazione del reddito di lavoro autonomo
l’ammontare dei compensi di cui al comma 1 e’ aumentato degli altri
componenti positivi, compresi i proventi e gli interessi moratori e
dilatori di cui all’articolo 6, comma 2, del menzionato testo unico,
ed e’ ridotto dei componenti negativi deducibili. Ai fini della
determinazione degli importi relativi alle variabili di cui
all’articolo 3 del presente decreto devono essere considerate le
spese sostenute nell’esercizio dell’attivita’ anche se non dedotte in
sede di dichiarazione dei redditi.
3. Ai fini della determinazione del reddito d’impresa l’ammontare
dei ricavi di cui al comma 1 e’ aumentato degli altri componenti
positivi, compresi i ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, lettere
c), d), e) ed f), del menzionato testo unico, nonche’ i ricavi
derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso,
ed e’ ridotto dei componenti negativi deducibili. Ai fini della
determinazione degli importi relativi alle variabili di cui
all’articolo 3 del presente decreto devono essere considerati i
componenti negativi inerenti l’esercizio dell’attivita’ anche se non
dedotti in sede di dichiarazione dei redditi.
4. Per le imprese che eseguono opere, forniture e servizi pattuiti
come oggetto unitario e con tempo di esecuzione ultrannuale i ricavi
dichiarati, da confrontare con quelli presunti in base allo studio di
settore, vanno aumentati delle rimanenze finali e diminuiti delle
esistenze iniziali valutate ai sensi dell’articolo 93, commi da 1 a
4, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e
successive modificazioni.

Articolo 5

(Comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli
studi di settore)

1. I contribuenti ai quali si applicano gli studi di settore
comunicano, in sede di dichiarazione dei redditi, i dati rilevanti ai
fini dell’applicazione degli studi stessi.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 28 dicembre 2011

Il Ministro: Monti

ALLEGATO 1

NOTA TECNICA E METODOLOGICA

STUDIO DI SETTORE UK29U

STUDI DI GEOLOGIA

Parte di provvedimento in formato grafico

ALLEGATO 2

NOTA TECNICA E METODOLOGICA

STUDIO DI SETTORE VK01U

STUDI NOTARILI

Parte di provvedimento in formato grafico

ALLEGATO 3

NOTA TECNICA E METODOLOGICA

STUDIO DI SETTORE VK08U

ATTIVITA’ DEI DISEGNATORI TECNICI

Parte di provvedimento in formato grafico

ALLEGATO 4

NOTA TECNICA E METODOLOGICA

STUDIO DI SETTORE VK16U

AMMINISTRAZIONE DI CONDOMINI, GESTIONE DI BENI
IMMOBILI PER CONTO TERZI E SERVIZI INTEGRATI DI
GESTIONE AGLI EDIFICI

Parte di provvedimento in formato grafico

ALLEGATO 5

NOTA TECNICA E METODOLOGICA

STUDIO DI SETTORE VK20U

ATTIVITA’ PROFESSIONALE SVOLTA DA PSICOLOGI

Parte di provvedimento in formato grafico

ALLEGATO 6

NOTA TECNICA E METODOLOGICA

STUDIO DI SETTORE VK56U

LABORATORI DI ANALISI CLINICHE
(ATTIVITA? DI LAVORO AUTONOMO)

Parte di provvedimento in formato grafico

ALLEGATO 7

NOTA TECNICA E METODOLOGICA

CORRETTIVO APPRENDISTI

Parte di provvedimento in formato grafico

ALLEGATO 8

NOTA TECNICA E METODOLOGICA

NEUTRALIZZAZIONE DEGLI AGGI O RICAVI FISSI

Parte di provvedimento in formato grafico

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