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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 27 ottobre 2011

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 27 ottobre 2011 - Semplificazioni per impianti di microcogenerazione ad alto rendimento. (12A00485) - (GU n. 14 del 18-1-2012 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 27 ottobre 2011

Semplificazioni per impianti di microcogenerazione ad alto
rendimento. (12A00485)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

di concerto con

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il testo unico delle disposizioni legislative concernenti le
imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e
amministrative, approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995,
n. 504 e successive modificazioni ed in particolare:
l’art. 52, con il quale e’ prevista la sottoposizione ad accisa
dell’energia elettrica anche prodotta per uso proprio;
l’art. 55, comma 5, con il quale e’ previsto che gli esercenti di
officine costituite da impianti di produzione combinata di energia
elettrica e di calore, con potenza disponibile non superiore a 100
kW, possono corrispondere l’imposta mediante canone di abbonamento
annuale;
l’art. 60, che prevede che le disposizioni del titolo II –
Energia elettrica – del medesimo testo unico, ad eccezione di quanto
disposto dall’art. 52, comma 3, valgono anche per le addizionali
sull’energia elettrica quando per la loro applicazione sono previste
le stesse modalita’ dell’accisa;
il punto 11 della tabella A, con cui sono determinate le aliquote
di accisa da applicare ai prodotti energetici impiegati nella
produzione diretta o indiretta di energia elettrica, con impianti
obbligati alla denuncia prevista dalle disposizioni che disciplinano
l’accisa sull’energia elettrica;
Visto l’articolo 2, comma 1, lett. e) ed o), del decreto
legislativo 8 febbraio 2007 n. 20, di attuazione della direttiva
2004/8/CE sulla promozione della cogenerazione basata su una domanda
di calore utile nel mercato interno dell’energia, che definiscono,
rispettivamente, le unita’ di «micro cogenerazione» quali unita’ di
cogenerazione con una capacita’ di generazione massima inferiore a 50
kWe e la «cogenerazione ad alto rendimento» quale cogenerazione con
caratteristiche conformi ai criteri indicati nell’allegato III
accluso al medesimo decreto legislativo;
Visto il decreto 4 agosto 2011 del Ministro dello sviluppo
economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela
del territorio e del mare, che modifica ed integra gli allegati del
decreto legislativo 8 febbraio 2007, n. 20;
Visto l’articolo 30, commi 16 e 17, della legge 23 luglio 2009, n.
99 che prevedono che, per gli impianti di microcogenerazione ad alto
rendimento, sono stabilite, con decreto del Ministro dell’economia e
delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico,
norme per la semplificazione degli adempimenti relativi
all’installazione dei dispositivi e alle misure di carattere fiscale
e per la definizione di procedure semplificate in materia di
versamento delle accise e degli altri oneri tributari e fiscali,
senza minori entrate o maggiori oneri a carico del bilancio dello
Stato;
Vista la decisione della Commissione europea del 21 dicembre 2006
con la quale sono stati fissati i valori di rendimento di riferimento
armonizzati per la produzione separata di elettricita’ e di calore in
applicazione della predetta direttiva 2004/8/CE;
Visto il decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, di attuazione
della direttiva 2004/22/CE (direttiva MID) con il quale sono definiti
i requisiti cui debbono conformarsi gli strumenti di misura ai fini
della loro commercializzazione e messa in servizio e sono fornite
disposizioni sui relativi controlli metrologici successivi;

Decreta:

Art. 1

Definizioni e ambito di applicazione

1. Il presente decreto si applica alle officine elettriche di cui
al successivo comma 2, lettera d), azionate con gas naturale, con
gasolio ovvero con gas di petrolio liquefatti (G.P.L.).
2. Ai fini del presente decreto si adottano le seguenti
definizioni:
a) testo unico: il testo unico delle disposizioni legislative
concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi approvato con
il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504;
b) cogenerazione: produzione simultanea di energia elettrica e di
calore a seguito dell’impiego di un prodotto energetico in un
processo fisico di combustione;
c) impianto di microcogenerazione: una o piu’ macchine che
possono operare in cogenerazione;
d) officina di microcogenerazione: un’officina elettrica dotata
di impianto di microcogenerazione ad alto rendimento avente potenza
elettrica complessiva non superiore a 50 kW e caratteristiche
conformi ai criteri di cui all’allegato III al decreto legislativo 8
febbraio 2007, n. 20 e successive modificazioni;
e) Ufficio competente: l’Ufficio dell’Agenzia delle dogane
competente per territorio in relazione all’ubicazione dell’officina
di microcogenerazione;
f) officina di autoproduzione: officina elettrica in cui, con
riferimento all’anno solare, risulta nulla la differenza tra energia
prelevata dalla rete elettrica e quella alla rete stessa ceduta.

Art. 2

Denuncia di attivazione di officina di microcogenerazione

1. I soggetti che intendono esercitare una officina di
microcogenerazione alimentata con gas naturale, con gasolio ovvero
con G.P.L., al fine di ottemperare ai previsti adempimenti
amministrativi e tributari con le modalita’ di cui al presente
decreto, allegano, alla denuncia prevista dall’articolo 53, comma 4,
del testo unico uno schema raffigurante la planimetria dei luoghi in
cui la stessa officina e’ collocata, redatta in scala opportuna, con
evidenziati la linea di adduzione del combustibile e la posizione
dell’inerente contatore, lo schema unifilare dell’impianto elettrico
dell’officina, lo schema sintetico della rete di distribuzione
dell’energia termica prodotta e lo schema sintetico a blocchi dei
carichi termici e di quelli elettrici alimentati. I medesimi soggetti
indicano altresi’ nella denuncia le caratteristiche tecniche
dell’impianto di microcogenerazione e l’indicazione del consumo medio
annuo di energia elettrica dei carichi allacciati cosi’ come
risultante dalle fatture emesse dal fornitore nei due anni solari
antecedenti la richiesta di attivazione, ovvero, in mancanza delle
medesime fatture o per gli impianti di nuova attivazione, una stima
degli assorbimenti annui presunti. In caso di alimentazione
dell’impianto di microcogenerazione con gasolio ovvero con G.P.L.,
nella denuncia e’, altresi’, indicata la capacita’, il tipo e
l’ubicazione dei serbatoi di stoccaggio del combustibile, asserviti
all’officina elettrica.
2. L’Ufficio competente, verificata la conformita’ dell’impianto ai
requisiti previsti dal presente decreto e l’avvenuta prestazione
della cauzione di cui all’articolo 53, comma 5, del testo unico,
contestualmente al rilascio della licenza di esercizio di cui
all’articolo 53, comma 7, del medesimo testo unico, provvede ad
attribuire all’officina elettrica di cui al comma 1, del presente
articolo, un codice ditta.

Art. 3

Accertamento e liquidazione dell’accisa sull’energia elettrica
prodotta da officine di microcogenerazione non dotate di contatori
elettrici.

1. Per le officine di microcogenerazione di cui all’articolo 1,
comma 1, non dotate di contatori dell’energia elettrica consumata,
trovano applicazione, per il pagamento dell’accisa sulla medesima
energia elettrica, le disposizioni di cui all’articolo 55, comma 5,
del testo unico. L’Ufficio competente, eseguiti i necessari
riscontri, procede alla stipula di un apposito atto di convenzione
con il titolare dell’officina, sulla base della potenza elettrica
dell’impianto di microcogenerazione e delle ore di funzionamento
stimate dal medesimo Ufficio.
2. L’atto di convenzione di cui al comma 1 reca la determinazione
del canone di abbonamento annuale ed e’ rilasciato dall’Ufficio
competente contestualmente alla licenza di esercizio di cui
all’articolo 53, comma 7, del testo unico.

Art. 4

Accertamento e liquidazione dell’accisa sull’energia elettrica
prodotta da officine di microcogenerazione dotate di contatori
elettrici.

1. Per le officine di microcogenerazione di cui all’art. 1, comma
1, dotate di appositi contatori per la misurazione dell’energia
elettrica consumata, l’accisa sull’energia elettrica e’ corrisposta
mediante due acconti, da versare rispettivamente entro il giorno 16
dei mesi di marzo e novembre di ogni anno solare, ciascuno calcolato
applicando la percentuale del 50 per cento al debito d’imposta
relativo all’anno solare precedente, cosi’ come risultante dalla
dichiarazione di consumo di cui all’articolo 53, comma 8, del testo
unico, relativa al medesimo periodo d’imposta. Per il primo anno di
attivita’ dell’officina di microcogenerazione l’entita’ degli acconti
di cui al primo paragrafo del presente comma e’ stabilita
dall’Ufficio competente, contestualmente al rilascio della licenza di
esercizio di cui all’articolo 53, comma 7, del testo unico, sulla
base delle fatture o degli assorbimenti forniti nella denuncia di
attivazione. Gli importi eventualmente dovuti a conguaglio sono
versati entro il giorno 16 del mese di marzo dell’anno successivo a
quello cui il conguaglio stesso si riferisce. Le somme eventualmente
versate in eccedenza rispetto al dovuto sono detratte dai versamenti
di acconto successivi alla predetta dichiarazione di consumo.
2. I soggetti che esercitano officine di microcogenerazione di cui
al comma 1 contabilizzano i quantitativi di energia elettrica
prodotti, quelli eventualmente ceduti alla rete e quelli dalla stessa
acquistati, nonche’ quelli destinati al proprio consumo, su di un
apposito registro, aggiornato due volte l’anno nei mesi di giugno e
dicembre con l’indicazione delle letture dei contatori installati
nell’officina.
3. Il registro di cui al comma 2 e’ tenuto su di un supporto
cartaceo ovvero esclusivamente in formato elettronico stampato, a
richiesta degli organi dell’Amministrazione finanziaria addetti al
controllo, su moduli approvati dall’Ufficio competente. Qualora per
gli adempimenti di cui al comma 2 sia utilizzato un registro
cartaceo, lo stesso e’ preventivamente vidimato dall’Ufficio
competente.
4. Le disposizioni di cui al comma 2 non si applicano ai soggetti
che procedono alla liquidazione dell’imposta sull’energia elettrica
con le modalita’ di cui all’articolo 3, comma 1.
5. I contatori elettrici installati nell’officina elettrica per
l’impiego ai fini fiscali devono essere conformi alle vigenti norme
metriche in materia, in particolare per quanto concerne la verifica
del corretto funzionamento in esercizio.

Art. 5

Accertamento e liquidazione dell’accisa sui combustibili impiegati da
officine di microcogenerazione

1. I soggetti che esercitano officine di microcogenerazione di cui
all’articolo 1, comma 1, per le quali il combustibile e’ addotto
attraverso un’unica linea dedicata e priva di derivazioni ad altre
utenze, sulla quale sia presente un misuratore della quantita’ del
combustibile complessivamente impiegato nell’impianto, possono
chiedere, nella denuncia di cui all’articolo 2, comma 1, che le
quantita’ di combustibile da considerare come utilizzate per la
produzione di energia elettrica e per uso combustione siano
determinate forfettariamente ai sensi del presente decreto.
2. Per le officine di cui al comma 1, le quantita’ di combustibile
da considerarsi rispettivamente impiegate per la produzione di
energia elettrica e per riscaldamento, sono determinate applicando,
alla quantita’ di combustibile complessivamente addotto all’impianto
di micro cogenerazione, i coefficienti, determinati dall’Agenzia
nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico
sostenibile, d’ora in avanti indicata come ENEA, indicati
nell’Allegato I, tabella I, al presente decreto.
3. Per le officine di microcogenerazione di cui al comma 1
alimentate con gas naturale, l’Ufficio competente comunica, al
soggetto obbligato al pagamento dell’accisa sul gas naturale fornito
di cui all’articolo 26, comma 7, lettera a), del testo unico,
contestualmente al rilascio della licenza di esercizio di cui
all’articolo 53, comma 7, del medesimo testo unico, gli estremi
identificativi della fornitura, le percentuali di ripartizione del
gas naturale addotto all’impianto da considerarsi rispettivamente
impiegate per la produzione di energia elettrica e per riscaldamento
determinate ai sensi del comma 2 del presente articolo. Nella
comunicazione di cui al presente comma e’ indicata anche la lettura
del misuratore di cui al comma 1 al momento della verifica
dell’impianto effettuata dal medesimo Ufficio.
4. Per il gas naturale impiegato negli impianti di cui al comma 3
la liquidazione dell’accisa e’ effettuata direttamente dal soggetto
fornitore sulla base degli elementi al medesimo comunicati ai sensi
del comma 3. Lo stesso soggetto fornitore espone nella fattura
inerente il pagamento del gas naturale fornito, la ripartizione dei
consumi e le aliquote di accisa rispettivamente applicate.
5. Per il gasolio ed il G.P.L. impiegati nelle officine di
microcogenerazione cui al comma 1, l’Ufficio competente riconosce al
soggetto esercente dell’officina, il rimborso della maggiore imposta
versata. A tal fine il medesimo soggetto presenta, all’Ufficio
competente, una istanza di rimborso della maggior imposta versata,
calcolata sulla base della lettura del misuratore di cui al comma 1 e
le percentuali di ripartizione del combustibile addotto all’impianto
da considerarsi rispettivamente impiegate per la produzione di
energia elettrica e per riscaldamento determinate ai sensi del comma
2. L’istanza di cui al presente comma e’ presentata entro il mese di
marzo di ogni anno solare ed e’ relativa ai consumi dell’anno solare
precedente. Alla stessa sono allegate le fatture comprovanti
l’acquisto del combustibile utilizzato per la microcogenerazione.
6. Per i rimborsi di cui al comma 5 trovano applicazione le
disposizioni di cui al regolamento adottato con il decreto del
Ministro delle finanze 12 dicembre 1996, n. 689.
7. Il misuratore delle quantita’ di combustibile addotte
all’impianto di microcogenerazione di cui al comma 1 e’ conforme alle
specifiche di cui al decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, di
recepimento della direttiva 2004/22/CE relativa agli strumenti di
misura ed alle relative disposizioni sui controlli metrologici
successivi.
8. Nelle officine di microcogenerazione nelle quali l’accertamento
dell’accisa sul combustibile non e’ effettuata secondo i criteri di
cui al comma 1, la quantita’ di combustibile addotto alla produzione
di energia elettrica e’ determinata sulla base della lettura del
contatore fiscale dell’energia elettrica prodotta, dei poteri
calorifici superiori convenzionali di cui alla tabella II
dell’Allegato I e del rendimento elettrico e del coefficiente
elettrico di cui alla tabella I del medesimo Allegato I, entrambi
determinati dall’ENEA. La restante quantita’ e’ addotta all’uso
combustione. A tali officine non si applica l’articolo 3.
9. In caso di officina di autoproduzione, per il combustibile
impiegato, trova applicazione l’aliquota ridotta di cui al punto 11
della tabella A allegata al testo unico. La verifica della condizione
di autoproduzione, per le officine di microcogenerazione di cui
all’articolo 4, comma 1, del presente decreto, e’ condotta
dall’Ufficio competente, per ciascun anno solare, sulla base della
dichiarazione di consumo dell’officina elettrica.
10. Per le officine di microcogenerazione di cui all’articolo 3,
comma 1, le disposizioni in materia di autoproduzione di cui al punto
11, della tabella A allegata al testo unico, trovano applicazione
solo nel caso in cui l’officina elettrica non sia collegata alla rete
di trasmissione dell’energia elettrica.
11. Nelle officine di microcogenerazione di cui all’articolo 1,
comma 1, e’ ammesso esclusivamente l’impiego di gasolio o di G.P.L.
destinati ad essere impiegati come combustibili per riscaldamento.

Art. 6

Disposizioni varie

1. Per quanto non espressamente disciplinato nel presente decreto
trovano applicazione le disposizioni di cui al testo unico.
2. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di
concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sentita l’ENEA,
sono eventualmente modificati i coefficienti elettrici e termici di
cui alla Tabella I dell’Allegato I al presente decreto in relazione
allo sviluppo tecnologico degli impianti di microcogenerazione ad
alta efficienza.

Art. 7

Entrata in vigore

Il presente decreto entra in vigore il primo giorno del mese
successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 27 ottobre 2011

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Il Ministro dello sviluppo
economico
Romani

Registrato alla Corte dei conti il 28 dicembre 2011
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 12
Economia e finanze, foglio n. 146

Allegato I

Tabella I

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| Rendimento | Coefficiente | Coefficiente
Tipo di impianto | elettrico, | elettrico, | termico,
| çel | Cel | Cter
| (%) | (%) | (%)
—————————|————|————–|————-
| | |
Impianto dotato di motore | | |
alternativo a combustione | 25 | 29 | 71
interna | | |
—————————|————|————–|————-
Impianto dotato di | | |
microturbina | 22 | 25 | 75
———————————————————————

Tabella II

——————————————————–
| Potere calorifico
Tipo di combustibile | superiore
| convenzionale
—————————|—————————-
Gas naturale | 9.175 kcal/mc
—————————|—————————-
Gasolio | 11.340 kcal/kg
—————————|—————————-
Gas di petrolio liquefatti |
– G.P.L. | 12.230 kcal/kg
——————————————————–

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